Acne: una cattiva alimentazione nuoce anche alla pelle

Una cattiva alimentazione – ed in particolare il consumo abituale di dolciumi, cioccolato e bevande zuccherate – può aumentare anche il rischio di sviluppare l’acne, considerata l’ottava malattia al mondo per incidenza in quanto colpisce una persona adulta su dieci, nel 40% dei casi donne.

A dimostrare il nesso tra un cattivo stile di vita e questa malattia della pelle è stato un gruppo di dermatologi francesi in uno studio promosso dalla azienda di cosmetici Vichy e presentato all’ultimo congresso europeo di dermatologia svoltosi a Madrid nei giorni scorsi.

La ricerca ha preso in esame le abitudini e la presenza o meno di acne in 6.700 persone di sei paesi del Nord America, del Sud America e dell’Europa. È stato quindi elaborato un profilo comprendente diversi fattori che possono predisporre alla malattia.

È così risultato che il fattore che ha maggiore influenza è l’assunzione regolare di derivati del latte: chi ne consuma ogni giorno ha il 48,2% di rischio di avere l’acne, contro il 38,8% di chi non ne assume regolarmente. A seguire ci sono le bevande gassate, cioè con zuccheri aggiunti: chi ne assume ha il 35,6% di rischio, contro il 31% di chi non lo fa. Dopo le bibite vi sono la pasticceria e il cioccolato, seguite dai dolci.

Hanno un ruolo nell’insorgenza dell’acne anche lo stress, l’abitudine a pratiche cosmetiche irritanti per la pelle e l’inquinamento atmosferico.

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