Salute

Sai perché vivere in modo sano rende migliore la società?

Fonte: stefanotasca.altervista.org



vivere sano
Mantenersi in salute non è solo un fatto personale ma anche una responsabilità nei confronti della collettività

Sarà il caso di iniziare a pensarci? E sarà il caso di iniziare fin dall’asilo e dalle scuole elementari ad insegnare una adeguata igiene di vita ai bambini e ai loro genitori? È ancora giusto dire: ”Che mi importa: si vive una volta sola” di fronte a fumo, alcool, diete inadeguate e sbilanciate? Di fronte a glicemie che “Si vabbè ma tanto…”? Di fronte ad addomi e adipi strabordanti, pressioni arteriose incontrollate, lipemie in cui il siero è addirittura lattiginoso per quanto sono elevate (e ne ho viste talmente tante che non le conto)? Di fronte a bambini fermi con merendine in mano davanti alla televisione o inerti i cui genitori dicono ancora “Ma poverino: si stanca… piange… non vuole andare a fare sport…” oppure “Mi chiede sempre da mangiare ma vuole solo quello che gli/le pare: che posso fare… lo/la accontento sennò fa i capricci” oppure ancora “Se non do quello che vuole non mangia e allora, pur di vederlo/a mangiare, lo/la accontento”?

Alcuni dati (presi dall’Istituto Superiore di Sanità): “Nel nostro Paese le malattie croniche non trasmissibili (MCNT cioè sindrome metabolica, ipertensione, dislipidemie, obesità, infarto del miocardio, vasculopatie, ecc.) sono ritenute responsabili del 92% dei decessi totali registrati, in particolare le malattie cardiovascolari (41%), i tumori (29%), le malattie respiratorie croniche (5%) e il diabete (4%).

Negli ultimi decenni si è registrato un progressivo aumento della speranza di vita (84 anni per le donne e 79 per gli uomini), ma a causa delle MCNT, che pesano per oltre il 75% sul carico di malattia globale, la speranza di vita libera da disabilità si attesta su valori molto più contenuti e simili per entrambi i sessi (circa 65 anni). Si stima che i costi delle MCNT si elevino al 70-80% del budget totale che i Paesi europei spendono per la salute, con aggravi difficilmente quantificabili, anche per le singole famiglie che impiegano importanti risorse per la cura e le attenzioni ai loro malati. In realtà questi dati, già molto allarmanti, sono destinati a peggiorare per diverse ragioni, fra le quali la tendenza all’aumento dell’inattività fisica e l’aumento epidemico di sovrappeso e obesità o l’aumento dell’aspettativa di vita con il quale cresce parallelamente la probabilità di sviluppare tumori, malattie cardiovascolari e diabete" .

Vogliamo rendere pratico quanto dice l’ISS?
1) Le malattie croniche non trasmissibili (MCNT) sono tutte prevenibili con l'igiene di vita!
2) La prevenzione delle MCNT inizia da bambini: l’epigenetica insegna che un cattivo assetto metabolico (e cattive abitudini di vita) ha la sua origine entro i primi due anni di vita.
3) I progressi medici ci fanno vivere a lungo anche se siamo malati cronici ma il costo in termini monetari e di spesa emotivo/affettiva sono elevatissimi.
4) La spettanza di vita si è allungata (circa 82-84 anni) ma la speranza di vita libera da malattie si è accorciata (circa 65 anni)
5) Aspettare le degenerazioni organiche conseguenza di pessimi comportamenti per poi lamentarsi e dare la colpa al destino è un atteggiamento immaturo e offensivo nei confronti di chi invece è attento, si conserva in salute e deve assistere coloro che non hanno fatto nulla per se stessi cadendo nelle MCNT.

Iniziamo a ragionare su questo: il consumo a tutti i costi, la smodatezza costante dei costumi, la sedentarietà, il fumo, l’alcool, i comportamenti a rischio, la superficialità nei controlli personali sono tutti elementi eliminabili e, guarda caso, sono tutti i fattori eziologici per l’insorgenza delle malattie croniche non trasmissibili.

La società è sana se noi tutti individualmente facciamo qualcosa per renderla tale: altrimenti qui in Italia, in barba a quel che si dice sull’immigrazione, tra qualche anno saremo un popolo povero, vecchio e badante/dipendente.

Chi ci conosce sa quali lotte facciamo su questo versante (io coi bambini che seguo e Alessandro con gli adulti): non ci stancheremo di continuare. Chiunque voglia indicazioni non solo nutrizionali ma anche psicopedagogiche su questo versante ci troverà disponibili (tasca@tiscali.it  per la pediatria;  aletasca@tiscali.it  per gli adulti). Per il bene dei vostri figli (e della nazione) lavorate su voi stessi per rendere migliore tutta la società.



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