Salute

27/05/2011

Verde come l’erba del più bel giardino

di Tiziana Galli


CATEGORIE: Salute

foglie
Verde come la speranza, verde come la natura nel suo rigoglioso risveglio...

Verde come la speranza, verde come la natura nel suo rigoglioso risveglio, verde come il via libera del semaforo…

Il termine verde deriva dal latino viridis, ovvero vivace, vivo e di questo epiteto, il colore, incarna tutte le sfumature.
La sua luce ha una lunghezza d’onda tra i 490 e i 570 nanometri e tale valore la rende intermedia rispetto alla visibilità dell’intero campo luminoso. Cosa significa? Che non è troppo accesa e non è troppo spenta: è l’immagine dell’equilibrio.

Verdi sono le gemme che spuntano in primavera dai rami scarni dell’ l’inverno mentre la tinta suggella una promessa di rinnovamento.
Verde è il colore di molte bandiere che vogliono esprimere una volontà di crescita o di rinascita. L’islam l’ha scelto come proprio stendardo proprio perché verde è il colore del Paradiso che il Corano descrive come “giardino delle delizie”.
Nella nostra bandiera nazionale, che si costituì come tricolore il 18 ottobre 1796, per iniziativa del Senato di Bologna, la scelta del colore verde rappresentava la speranza del conseguimento di un’Italia unica, unita e libera, auspicando l’inizio di un’epoca  nuova.

Cromaticamente parlando, il verde è un colore secondario e nasce dalla fusione del giallo con il blu.
Astrologicamente è associato al pianeta che per antonomasia esprime generatività e rigenerazione: Venere.
Patria di fertilità e amore, domiciliata nei segni del toro e della bilancia la figura mitologica della dea richiama i valori della bellezza e della cura di se’; le gioie della famiglia; l’eros e la capacità di amare; l’attitudine a produrre una piena e rigogliosa abbondanza.
Un elisir di felicità…
Nel linguaggio alchemico degli elementi il verde corrisponde all’Aria: vitale, leggera come il respiro, veicolo di scambio.

La saggezza del Feng-Shui del verde esalta le proprietà rilassanti, derivanti dall’intima associazione con la natura. Prediligendo le tinte chiare a quelle troppo intense o scure, ne consiglia l’uso per la zona notte della casa.

Nelle corrispondenze con la medicina tradizionale indiana il verde corrisponde alle vibrazioni del quarto chakra, conosciuto anche come Anahata o chakra del cuore ed è il centro dell’irradiazione dell’energia affettiva: l’amore.
Il termine Anahata significa intatto proprio a sottolineare la necessità psico-fisica di mantenere integra la capacità emotiva per poter godere di una forma di esistenza equilibrata e qualitativamente più soddisfacente.

Il chackra del cuore è situato in corrispondenza della regione cardiaca, all’altezza dello sterno e corrisponde alla ghiandola del timo; nelle sue funzioni coinvolge il sistema immunitario, il cuore e la circolazione, i polmoni e la respirazione, lo strato epidermico, gli arti superiori.
Il quarto chakra ha la fondamentale funzione di costituire da ponte tra i tre chakra superiori ed i tre inferiori, collegando armoniosamente gli aspetti materiali e spirituali della vita e della personalità. Un quarto chakra equilibrato e ben funzionante garantisce serenità, consapevolezza, equilibrio e una piena armonia con se stessi e con l’ambiente circostante. In questo campo vibrazionale diviene prioritario l’incontro con l’altro e l’attenzione si sposta verso la capacità di costruire rapporti affettivi e positivi con l’esterno.
L’essere umano non è fine a se stesso e nell’espressione dei propri rapporti sentimentali e sociali valorizza le proprie qualità, rafforzando la propria identità. 

Una disfunzione dell’Anahata può causare forme di difficoltà nel rapporto con se stessi e con gli altri e una conseguente incapacità di stabilire una comunicazione efficace nelle relazioni.
Può rendere incapaci di guardare le cose come realmente sono, nella loro totalità, favorendo la tendenza a stati di autocommiserazione a cui, normalmente, fanno seguito anche sentimenti di rabbia, gelosia ed invidia.

L’aromaterapia favorisce la riarmonizzazione del chakra del cuore attraverso un notevole ventaglio di essenze tra le quali spicca quella della rosa damascena, notoriamente rasserenante.
Con la lavanda si addolciscono le tensioni e si riduce lo stress, con il neroli, afrodisiaco, ci si predispone al meglio nei confronti delle relazioni; il pino mugo siberiano stimola fisicamente e consolida emotivamente, fortificando l’essere nella sua totalità. Il legno di cedro trasmette calma e saggezza sedando i temperamenti collerici ed iracondi; l’arancio dolce oltre a scaldare emotivamente gli ambienti, allontana tristezza ed insicurezza.

Nella cristalloterapia, tra le pietre verdi, il posto d’onore spetta allo smeraldo, gemma estremamente preziosa, seconda per durezza solo al diamante.
Nello scrigno delle gemme sono presenti anche la giada, la malachite, la tormalina verde e quella rosa, l’avventurina, il corallo rosa e la crisolla.


Per saperne di più:
Smeraldo: pietra dell’Amore per antonomasia, simboleggia la prosperità e l’abbondanza. Rafforza l’autostima, favorisce l’ottimismo e la capacità di relazionarsi agli altri nel migliore dei modi. Dona gioia di vivere e incrementa l’onestà e la capacità di apprezzare la bellezza..
Avventurina: nella sua varietà verde è conosciuta per le proprietà rilassanti ed impiegata per favorire il sonno.
Crisocolla: utilizzata anche dagli indiani d’America per sedare la rabbia, riequilibra gli stati emotivi e favorisce la serenità.
Giada: capace di riconnettere le profondità dell’essere con il potere rigenerativo della Madre Terra, rende amorevoli e disponibili, facilita la creatività e sostiene la tendenza all’auto-realizzazione. In Oriente la si ritiene portatrice di fortuna.
Malachite: è tra le pietre che vantano maggior longevità e considerazione nella tradizione storica. Favorisce il contatto dell’essere umano con la propria essenza. Aiuta a consapevolizzare i propri desideri, i bisogni, il proprio mondo subconscio sostenendone la catarsi.



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