Vaccinazioni

04/11/2020

Vaccino antinfluenzale: vogliono schedare i medici?

di Redazione InformaSalus.it


CATEGORIE: Vaccinazioni

vaccino

Alcuni giorni fa l'Azienda Ospedale-Università di Padova, con la scusa di inviare una informativa (vedi allegato in fondo all'articolo) a "medici titolari, medici specializzandi, studenti di Medicina, infermieri, OSS, professionisti tecnico-riabilitativi, personale amministrativo e altri ...", in realtà sta raccogliendo nomi e cognomi dei medici che "acconsentono" o "non acconsentono" ad inocularsi il vaccino antinfluenzale.

 

L'informativa parla "dell'importanza della vaccinazione anche considerando la possibile co-circolazione di SARS-CoV-2 e virus influenzale nella stagione in corso".

Il Direttore Generale dell'Azienda Ospedale-Università di Padova che firma la lettera assicura che lo scopo è solo quello "di dare evidenza di aver proposto la vaccinazione attivamente a tutti i propri collaboratori, fermo restando il diritto di ciascuno di aderire o meno alla procedura, senza che ciò rappresenti un qualche pregiudizio".

 

La lettera ha suscitato molta perplessità, sospetto e rifiuto in tanti medici e professionisti sanitari che l'hanno ricevuta.

Sembrano piccoli passi che vengono fatti più o meno consapevolmente per censire quanto personale sanitario accetta o meno di inocularsi il vaccino antinfluenzale.

 

Per quanto riguarda gli effetti di questo vaccino, così sponsorizzato a tutti e specialmente agli anziani e praticamente "imposto" da molti Medici di Base e dai medici delle RSA, RSSA e delle Case di Riposo per anziani, ricordiamo un importante studio inglese di Anderson et al. (1) pubblicato nell'aprile 2020 ed eseguito in soggetti di 65 anni, che ha analizzato 170 milioni di ricoveri ospedalieri (da aprile 2000 a marzo 2014) e 7,6 milioni di morti in Inghilterra e Galles. L'importanza di questo studio è che ha utilizzato una modalità particolare di osservazione che è nota come "discontinuità di regressione". È stata scelta questa tecnica statistica perché ha la caratteristiche di proteggere dagli errori/distorsioni ("bias" in inglese) di selezione che sono stati riscontrati invece in altri progetti di ricerca osservazionale utilizzati in precedenza e che avevano sempre dato risultati nettamente a favore delle vaccinazioni degli anziani sia come ricoveri e mortalità durante la stagione influenzale (2-4) sia al di fuori di questa (5-7).

 

Lo studio di Anderson et al. ha riscontrato nei vaccinati una costante tendenza al danno (benché non statisticamente significativa), sia per ricoveri che per mortalità (per polmonite, influenza, altre patologie respiratorie, per patologie cardiocircolatorie, e per tutte le cause). I dati sono tanto impressionanti quanto dimenticati dai media (Tabella 1 e Tabella 2).

 

Tabella 1 - Effetti della vaccinazione antinfluenzale sui ricoveri ospedalieri in soggetti inglesi di 65 anni; studio su 170 milioni di ricoveri ospedalieri. (1).

 

Dato analizzato

Effetto riscontrato
(numero di casi/10.000 anziani)

Ricoveri per polmonite e influenza

+0,6 (IC da -1,5 a +2,7)

Ricoveri per patologie respiratorie

+2,3 (IC da -2,8 a +7,4)

Ricoveri per patologie circolatorie

+5,1 (IC da -2,7 a +12,8)

Totale eventi gravi

+9,1 (IC da -1,4 a +19,6)

IC: intervallo di confidenza

 

 

Tabella 2 - Effetti della vaccinazione antinfluenzale sulla mortalità in soggetti inglesi di 65 anni; studio su 170 milioni di ricoveri ospedalieri (1).

 

Dato analizzato

Effetto riscontrato
(numero di casi/10.000 anziani)

Ricoveri per polmonite e influenza

+0,6 (IC da -0,2 a +1,4)

Ricoveri per patologie respiratorie

0,0 (IC da -1,1 a +1,1)

Ricoveri per patologie circolatorie

+0,1 (IC da -1,1 a +1,4)

Mortalità totale

+1,1 (IC da -1,0 a +3,3)

IC: intervallo di confidenza

 

Con questi numeri, Anderson dichiara che l'efficacia reale della vaccinazione è stata chiaramente negativa. Infatti, nella tabella riassuntiva dell'efficacia che riporta nel suo studio indica i dati con il segno "-" che significa che i ricoveri sono aumentati (Tabella 3) e che è aumentata anche la mortalità (Tabella 4).

 

Tabella 3 - Efficacia reale della vaccinazione antinfluenzale sui ricoveri ospedalieri in soggetti inglesi di 65 anni; studio su 170 milioni di ricoveri ospedalieri( 1).

 

Dato analizzato

Efficacia reale della vaccinazione

Ricoveri per polmonite e influenza

-5,8% (IC, da -25,3% a +12,9%)

Ricoveri per patologie respiratorie

-3,6% (IC, da -11,6% a +4,3%)

Ricoveri per patologie circolatorie

-4,4% (IC, da -11,0% a +2,3%)

Ricoveri totali

-3,9% (IC, da -8,5% a +0,6%)

IC: intervallo di confidenza

 

Tabella 4 - Efficacia reale della vaccinazione antinfluenzale sulla mortalità in soggetti inglesi di 65 anni; studio su 170 milioni di ricoveri ospedalieri (1).

 

Dato analizzato

Efficacia reale della vaccinazione

Ricoveri per polmonite e influenza

-17,3% (IC, da -40,7% a +6,0%)

Ricoveri per patologie respiratorie

-0,1% (IC, da -16,2% a +14,9%)

Ricoveri per patologie circolatorie

-1,4% (IC, da -13,0% a +9,8%)

Mortalità totale

-4,3% (IC, da -8,512,6% a +3,8%)

IC: intervallo di confidenza

 

Ciò suggerisce che l'effetto netto di una vaccinazione antinfluenzale estesa a tutta la popolazione anziana possa essere chiaramente sfavorevole. Se si ammette che l'effetto della vaccinazione sia benefico per soggetti con certe patologie croniche (per esempio cardiopatia coronarica attiva), ma si costata che non si rileva alcun beneficio complessivo nella popolazione, per coerenza si dovrebbe ammettere che per chi non è portatore di certe patologie specifiche l'effetto possa tendere al danno.

 

Inoltre, adattando questi dati alla popolazione italiana della medesima età (55-75 anni) che all'inizio del 2020 era pari a 15 milioni di persone (dati ISTAT) (8), risulterebbe che la vaccinazione antinfluenzale estesa a tutta questa classe di età causerebbe danni aggiuntivi veramente gravi rispetto la stessa popolazione non vaccinata (Tabella 5).

 

Tabella 5 - Ipotesi degli effetti che si otterrebbero se i risultati dello studio inglese di Andersen (1) venissero estesi a tutta la popolazione italiana di 65 anni.

 

Dato analizzato

Effetto se la vaccinazione antinfluenzale
venisse estesa alla popolazione italiana

Casi di polmonite e influenza

+900 casi/anno

Ricoveri per malattie respiratorie

+3.450 ricoveri/anno

Ricoveri per malattie circolatorie

+7.650 ricoveri/anno

Mortalità

+1.650 morti totali/anno

Totale eventi gravi

+13.650 eventi gravi/anno

 

BIBLIOGRAFIA

[1] Anderson, M. L., Dobkin, C. & Gorry, D. The Effect of Influenza Vaccination for the Elderly on Hospitalization and Mortality: An Observational Study With a Regression Discontinuity Design. Ann. Intern. Med. 172, 445–452 (2020).

[2] Gross, P. A., Hermogenes, A. W., Sacks, H. S., Lau, J. & Levandowski, R. A. The efficacy of influenza vaccine in elderly persons. A meta-analysis and review of the literature. Ann. Intern. Med. 123, 518–27 (1995).

[3] Jefferson, T. et al. Efficacy and effectiveness of influenza vaccines in elderly people: a systematic review. Lancet (London, England) 366, 1165–74 (2005).

[4] Nichol, K. L., Nordin, J. D., Nelson, D. B., Mullooly, J. P. & Hak, E. Effectiveness of influenza vaccine in the community-dwelling elderly. N. Engl. J. Med. 357, 1373–81 (2007).

[5] Mangtani, P. et al. A cohort study of the effectiveness of influenza vaccine in older people, performed using the United Kingdom general practice research database. J. Infect. Dis. 190, 1–10 (2004).

[6] Fireman, B. et al. Influenza vaccination and mortality: differentiating vaccine effects from bias. Am. J. Epidemiol. 170, 650–6 (2009).

[7] Baxter, R., Ray, G. T. & Fireman, B. H. Effect of influenza vaccination on hospitalizations in persons aged 50 years and older. Vaccine 28, 7267–72 (2010).

[8] https://www.tuttitalia.it/statistiche/popolazione-eta-sesso-stato-civile-2020/



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