Denuncia sanitaria

Vaccini sui militari e uranio impoverito: sì alla nuova Commissione d'inchiesta



uranio impoverito
Vaccini sui militari e uranio impoverito: sì alla nuova Commissione d'inchiesta

Sì alla nuova Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito e l'uso indiscrimimanto di vaccini sui militari. Ha ricevuto il parere favorevole da parte della commissione Affari Sociali della Camera che richiede l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all'estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, in relazione all'esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno, con particolare attenzione agli effetti dell'utilizzo di proiettili all'uranio impoverito e della dispersione nell'ambiente di nano particelle di minerali pesanti prodotte dalle esposizioni di materiale bellico e a eventuali interazioni.

Nel dare il via libera la XII commissione ha aggiunto un'osservazione: "Valuti la Commissione di merito l'opportunità di prevedere che la Commissione di inchiesta estenda gli obiettivi della sua indagine all'incidenza epidemiologica delle malattie correlate all'eventuale esposizione ad agenti patogeni – che si diffondono per via aerea, attraverso le falde acquifere o con gli alimenti – nella popolazione civile residente in prossimità di zone in cui si svolge l'attività dei poligoni di tiro o di siti di deposito di munizioni ubicati in Italia e conseguentemente di modificare il titolo della proposta di inchiesta".

Come si legge nel testo, ad oggi "non si sia ancora riusciti a determinare in maniera incontrovertibile, dal punto di vista scientifico, il nesso di causalità fra l’eventuale esposizione ad alcuni fattori patogeni e i casi di malattia di cui si è a conoscenza. Sulla base di questo presupposto, le domande risarcitorie che hanno trovato accoglimento vengono qui definite in gran numero inferiori" rispetto a quelle presentate. Basti solo pensare al vuoto normativo riguardante le cosiddette 'vittime terze', ovvero i figli del personale attivo nei citati scenari, nati con gravi malformazioni".

Un altro punto fondamentale riguarda l’uso indiscriminato delle pratiche di vaccinazione sui militari, un aspetto che non dalle passate Commissioni "non è stato adeguatamente approfondito, né si è provveduto con interventi normativi volti a migliorare una situazione di violazione di diritti".



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