Vaccinazioni

12/12/2016

Anche la Sicilia verso l'obbligo vaccinale. E la libertà di scelta?

di Redazione InformaSalus.it


CATEGORIE: Vaccinazioni , Infanzia

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Presto anche in Sicilia, come in Emilia Romagna, per mandare i propri figli ai nidi potrebbero essere obbligatori i vaccini

Presto anche in Sicilia, come in Emilia Romagna, per mandare i propri figli ai nidi potrebbero essere obbligatori i vaccini. L'assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi ha infatti presentato un disegno di legge per rendere i vaccini obbligatori in Sicilia per iscrivere i bimbi all’asilo nido, alla scuola dell’Infanzia materna e a tutti i servizi ricreativi. Il disegno di legge dell'assessorato alla Salute è già sul tavolo della giunta regionale, che potrebbe approvarlo già in questi giorni. In seguito sarà necessario un passaggio in Aula perché diventi legge.

"Si tratterebbe – afferma il Codacons - di una legge incostituzionale che se venisse messa in pratica porterebbe ad una raffica di denunce contro gli asili nido". "La norma introdurrebbe come requisito la somministrazione dei vaccini obbligatori previsti dalla normativa vigente, e quindi quello antipolio, antidifterica, l’antitetanica e l’antiepatite B – spiega il Codacons – Peccato che in Italia non esista il vaccino tetravalente, e chi vuole vaccinare i propri figli sia costretto a far iniettare loro l’esavalente, che contiene anche pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b".

"La legge regionale, quindi, non è applicabile, perché gli asili che adotteranno la norma rischiano di essere denunciati per abuso di atti d’ufficio e violenza privata, non potendo i genitori somministrare ai figli i soli 4 vaccini obbligatori previsti, costringendoli così a ricorrere all’esavalente. Il Codacons, ribadendo l’importanza di una libera e consapevole scelta sulla vaccinazione, chiede, quindi, le dimissioni dell’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi", si legge ancora nella nota.

"I genitori hanno, infatti, il diritto di esercitare la libertà di coscienza e il consenso informato alla assunzione del rischio medico per conto dei loro figli minori. Allo stesso modo i bambini (tutti) hanno il diritto inalienabile ad una vita sociale e a ricevere una formazione scolastica (Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza) senza alcuna discriminazione", spiega il Codacons.

"Proprio per questo motivo – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons – esprimiamo la richiesta a tutela dei cittadini, di revoca delle autorizzazioni per le vaccinazioni esavalenti disponibili e chiediamo l’attivazione di ogni procedura necessaria per la messa in commercio di vaccini singoli e testati (battaglia che il Codacons porta avanti da anni attraverso ricorsi giurisdizionali dinnanzi al TAR del Lazio, esposti alla Procura di Roma, alla Procura della Repubblica e all’ANAC, diffide alle amministrazioni competenti). Inoltre, riteniamo sia opportuno dare ascolto alle segnalazioni inviate dalle famiglie coinvolte riguardo patologie insorte in seguito o dopo la vaccinazione, posta ovviamente un’analisi scupolosa del contenuto della segnalazione stessa".

“Da mesi – afferma Carmelo Sardella, Dirigente dell’Ufficio Legale Regionale dell’Associazione dei Consumatori – è in atto una campagna diffamatoria verso i medici, le associazioni e i singoli cittadini che hanno un atteggiamento critico verso le vaccinazioni, frutto di una chiara consapevolezza del rischio che queste comportano ma anche della falsa aspettativa verso la loro efficacia e della loro presunta protezione a livello collettivo. Adesso, si vuole raggiungere con il ricatto quello che programmi vaccinali sempre più intensi e rischiosi per la Salute dei nostri figli non riescono ad ottenere.

Il Codacons, quindi, intende porsi a garanzia del diritto di esercitare la libertà di coscienza nella scelta delle terapie mediche che è insito nella tutela dei diritti umani fondamentali che appartengono a tutte le persone in ogni nazione civile".










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