Vaccinazioni

Vaccinazioni: “camici e pigiami... a righe!”



pigiami righe leggi razziali

Leggiamo con preoccupazione l’intervento del dott. Venturi apparso sul Resto del Carlino del 29 ottobre 2015 e dal titolo “Vaccini, scontro totale: l'assessore Venturi contro i medici ribelli” .

Quando un medico esprime un’opinione critica, quantunque documentata e fondata su riscontri oggettivi, diventa improvvisamente parte di una fronda: francamente non se ne capisce bene il motivo. Assume forse, in tal caso, uno status diverso di medico (medico di serie B, ciarlatano … cosa?). O forse essere medico e anche assessore alla sanità dell’Emilia Romagna conferisce automaticamente un “plus” di autorevolezza scientifica?

Il pensiero scientifico vero si fonda sul dubbio: le scienze non sono basate sul Pensiero Scientifico Scientifico, ma sul Pensiero Logico. Uno scienziato, pur convinto di una teoria, esegue nuovi esperimenti di verifica, il che equivale a mettere preventivamente in dubbio la teoria stessa.

Dobbiamo distinguere chiaramente tra verità e certezza. Aspiriamo alla verità, e spesso possiamo raggiungerla, anche se accade raramente, o mai, che possiamo essere del tutto certi di averla raggiunta [...]

La certezza non è un obiettivo degno di essere perseguito dalla scienza. La verità lo è. [Karl R. Popper, Congetture e confutazioni, prefazione italiana, 1985]. Non esistono quindi poli contrapposti nella scienza ma un continuo divenire di conquiste che tendono alla verità: per tendere alla verità occorre osservare con mente libera i fatti e raccogliere i frutti dell’esperienza e perseguire sempre la verità.

È quindi opportuno che il dott. Venturi si informi meglio sulle dinamiche della scomparsa di certe malattie infettive, come ad esempio il vaiolo, mentre è altrettanto utile osservare gli andamenti storici di queste malattie prima e dopo l’introduzione delle vaccinazioni. Dopo questo esercizio “scientifico” allora il dott. Venturi potrà più consapevolmente assumersi le responsabilità delle sue affermazioni.

La discussione dei contenuti del documento inviato dai 120 medici all’ISS non solo è auspicabile ma soprattutto doverosa: auspichiamo una approfondita analisi di tali contenuti e un confronto aperto perché solo attraverso questo indispensabile atto di intelligenza ed onestà morale possono essere portate alla luce tutte le contraddizioni e le meschinità del pensiero unico sulle vaccinazioni.

Riguardo poi alla presunta “linea dura” contro l’obiezione vaccinale resta da tradurre il linguaggio politichese del “dire e non dire”: ci chiediamo infatti il significato della frase “Non vogliamo costringere nessuno, certo che è in gioco la tenuta della comunità. E rimanere inermi può essere molto pericoloso”. In quale modo sarebbe in gioco, improvvisamente, la tenuta della comunità? In che modo persone che fino a ieri convivevano tranquillamente con scelte diverse sulla profilassi vaccinale potranno improvvisamente diventare incompatibili mettendo in discussione la tenuta sociale? Non certo per un moto spontaneo di separazione centrifuga, a meno che non vi sia un intervento esterno di discriminazione sociale atta a contrapporre gruppi di persone in modo artificioso attraverso la manipolazione dell’informazione e della comunicazione.

È oramai chiara la strategia con cui persone come Lei, dott. Venturi si muovono per attuare questo progetto: instillare la fobia verso i non vaccinati, in modo tale da creare una spaccatura sociale dirompente, tale da giustificare  - in qualche modo - provvedimenti restrittivi delle libertà personali sulla falsa riga delle famigerate leggi razziali di triste memoria ma di grande attualità nel pensiero unico di questa generazione di amministratori.

Giù la maschera dott. Venturi: Lei non sa nemmeno che cosa significhi la parola “responsabilità” verso le nuove generazioni visto che si occupa in modo ossessivo compulsivo di vaccinazioni ma trascura in modo imperdonabile il fenomeno completamente alla deriva delle disabilità. Gli alunni con disabilità che richiedono sostegno continuo nel sistema scolastico italiano sono complessivamente 222.917, pari al 2,5% dell’intera popolazione (dati 2013). Si presume che nel 2015 questo numero abbia raggiunto le 250.000 unità.

Nel 2005 erano 155.657. Perché non ci chiediamo le motivazioni di “questa epidemia” invece di viaggiare inconsapevolmente nel passato? È questo il futuro che vogliamo per le nuove generazioni? Come sempre, quando non ci sono argomenti, chi vuole - in ogni modo - far passare le proprie ragioni utilizza la minaccia e mostra i muscoli: minacciare i diritti costituzionali è già di per sé un atto irresponsabile da parte di un uomo politico nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche. Ma farlo tirando in ballo una questione talmente delicata come quella della salute, utilizzandola come grimaldello per sfondare il muro invalicabile del diritto è aberrante. Chiediamo al dott. Venturi di chiarire al più presto qual è la dimensione sociale emergente rappresentata dalle “condizioni problematiche di salute dei minori non vaccinabili” quando è evidente che le percentuali bulgare dei vaccinati si aggirano comunque sul 95% (esavalente) mentre il restante al 100% è oramai dichiaratamente costituito dagli obiettori: di cosa stiamo parlando quindi?

Chi sta veramente facendo un cattivo servizio alla comunità è proprio Lei dott. Venturi, in quanto, non solo offende l’onorabilità e la dignità di milioni di persone, ma continua a diffondere informazioni prive di ogni riscontro oggettivo. Ma come si permette di giudicare chi fa una scelta libera e consapevole per la salute dei figli verso i quali esercita con grande senso di responsabilità e dedizione la potestà genitoriale. Come si permette di giudicare persone integerrime, cittadini esemplari che si battono ogni giorno per rendere questo paese un po’ migliore, nonostante tutto? Si vergogni e si informi Lei piuttosto di parlare a vanvera di cose e di realtà che non conosce affatto.

Perché non ci fornisce Lei i dati ufficiali delle “malattie che tornano”? Perché non si fa luce sul doloroso episodio della bambina deceduta a Bologna con informazioni chiare sul decorso ospedaliero invece di fare congetture sulla pertosse che può diffondersi anche grazie ai vaccinati (dato FEDERFARMA)? Ci faccia un favore, non utilizzi in modo becero fatti dolorosi di cronaca per sostenere paradigmi improponibili. Vede dott. Venturi, su una cosa Lei ha ragione: chi decide di non vaccinare i propri figli è normalmente una persona colta o comunque consapevole, che valuta attentamente prima di scegliere, che usa la sua intelligenza per comprendere e per discernere.

Forse è proprio di questo che, persone come lei, hanno paura, talmente paura da sognare per loro un bel pigiama a righe... ed una stella sul petto.



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