Alimentazione

Usa: una petizione per l'etichettatura dei prodotti OGM


CATEGORIE: Alimentazione

spesa ogm
La legge americana non prevede l'indicazione OGM in etichetta

Il mercato del mais americano OGM è in continua espansione: il prossimo anno negli Stati Uniti ben 37,3 milioni di ettari saranno coinvolti nella produzione di mais, di cui il 90% a regime OGM, per una produzione totale che supererà i 300 milioni di tonnellate. Una parte consistente verrà destinata alla produzione di biodiesel e all'alimentazione animale, la restante parte andrà a finire nei piatti degli americani.

La legge americana, tuttavia, non prevede l'indicazione OGM in etichetta. Anche le catene di negozi che vendono cibo biologico, come WholeFoods, hanno ammesso di non poter garantire che i suoi prodotti bio siano liberi da ingredienti geneticamente modificati.

Eppure “il 93% degli americani ritiene che il cibo geneticamente modificato vada etichettato", come si legge sul sito della campagna Just Label It portata avanti da associazioni, aziende, agricoltori e cittadini e rivolta alla Food and Drug Administration (FDA), l'Agenzia deputata al controllo degli Organismi geneticamente modificati negli Stati Uniti.

Al fine di dare ai consumatori la possibilità di scegliere cosa acquistare, è ora partita negli Stati Uniti una petizione legale per rendere obbligatoria l'etichettatura dei prodotti agroalimentari ottenuti da Ogm o contenenti Ogm.

Come hanno spiegato Simona Capogna, vicepresidente Vas (Verdi Ambiente e Società), e Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori: “Pur essendo un'iniziativa apparentemente 'lontana', ci riguarda da vicino, perché il cambio di rotta degli Usa avrebbe come conseguenza una diminuzione nella produzione di Ogm e una minore pressione sui mercati degli altri Stati, compresa l'Europa.

Stabilire l'obbligo di etichettare gli Ogm permetterebbe innanzitutto di scalfire il paradosso sui cui poggia l'ambiguità della proposta biotech negli Usa, dove è possibile richiedere brevetti industriali sui prodotti geneticamente modificati (in quanto 'innovativi') ma non c'è l'obbligo di etichettare gli stessi prodotti, ritenuti 'sostanzialmente equivalenti' rispetto ai corrispettivi convenzionali”.

Secondo le due associazioni, dunque, “l'etichettatura renderebbe il mercato statunitense un po' più libero, perché finora gli Ogm sono stati imposti ai consumatori, che non hanno avuto i mezzi per scegliere i propri alimenti. Se la richiesta di prodotti Ogm-free aumentasse, i produttori dovrebbero, quindi, adeguarsi con un'offerta altrettanto Ogm-free”.



Hai un account google? clicca su:







Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Le 20 regole per evitare il diabete 10 DIC 2018 MEDICINA PREVENTIVA
Ridurre l'inquinamento può salvare un milione di vite 10 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
La Toscana aggiorna e potenzia la rete delle cure palliative 7 DIC 2018 SALUTE
Pubertà precoce: sotto accusa i cosmetici delle mamme 7 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Giulia Grillo ha revocato tutti i membri non di diritto del Consiglio superiore di Sanità 5 DIC 2018 SALUTE
Sanità, D’Anna (Biologi): “Fare luce su ipotesi conflitto interesse a carico di Walter Ricciardi” 5 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Insalate in busta contaminate da batteri resistenti agli antibiotici 3 DIC 2018 ALIMENTAZIONE
Asma: più a rischio i bambini in sovrappeso 30 NOV 2018 INFANZIA
Dieci allarmi alimentari al giorno nel 2018 30 NOV 2018 ALIMENTAZIONE
Sistema immunitario: conta soprattutto lo stile di vita 30 NOV 2018 SALUTE
Implant Files: giornalisti denunciano lo scandalo delle protesi killer 28 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Come affrontiamo lo stress: ecco cosa danneggia il cervello 28 NOV 2018 MEDICINA PREVENTIVA
Morbillo, coperture vaccinali ed epidemie: cosa dicono veramente i dati? 26 NOV 2018 VACCINAZIONI
Gas serra, nuovo record e nessun segnale positivo 26 NOV 2018 ATTUALITà
Franco Berrino: come prevenire le malattie cambiando alimentazione 23 NOV 2018 ALIMENTAZIONE
Le diossine negli alimenti preoccupano l'Europa 23 NOV 2018 ALIMENTAZIONE
Pianura Padana: l'inquinamento accorcia la vita di un anno 21 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Ostetrica licenziata perché non vaccinata? Ecco la verità 19 NOV 2018 VACCINAZIONI
Salvini. “In Italia troppi vaccini. Un favore alle case farmeceutiche?” 19 NOV 2018 VACCINAZIONI
Patata OGM, il creatore: “Ora temo per la salute umana” 15 NOV 2018 ALIMENTAZIONE
Sedentarietà: quasi 90mila morti ogni anno in Italia 15 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Morbillo: un caso di allarmi, smentite e propaganda 14 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
L'antibiotico resistenza fa strage in Italia, ma si parla solo di morbillo e vaccini 14 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Il tasso di fertilità mondiale si è dimezzato 12 NOV 2018 ATTUALITà
Vaccini: ai medici di Bologna un modulo di consenso o rifiuto 12 NOV 2018 VACCINAZIONI
Morbillo a Bari, l'Ordine Nazionale dei Biologi: “Procurato allarme... a mezzo stampa” 12 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Interferenti endocrini: la strategia Ue contro le sostanze pericolose 9 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Marketing del latte artificiale: “Pressioni fortissime” 9 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
I nostri capelli sono pieni di pesticidi 9 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Lo smog aumenta il rischio di artrite reumatoide 7 NOV 2018 SALUTE

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it






Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione