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La tv accorcia la vita?



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La tv accorcia la vita?

Guardare troppa televisione potrebbe accorciare la durata della vita. Ad affermarlo è uno studio appena pubblicato sul British Journal of Sports Medicine. Secondo uno degli autori dello studio, Lennert Veerman della School of Population Health della University of Queensland, trascorrere troppe ore davanti alla tv è come “dipendere dal fumo, solo che mentre i tassi di fumo sono in declino, guardare la TV non lo è e ciò ha implicazioni a livello della popolazione”.

Lo studio ha coinvolto oltre 11 mila australiani le cui abitudini in fatto di ''attaccamento'' alla televisione sono state monitorate nel tempo insieme al loro stato di salute. Dalla ricerca è emerso che dopo i 25 anni (in media in Australia un over-25 guarda qualcosa come 9,8 miliardi di ore di TV l'anno) ogni ora di TV equivale a 22 minuti di vita in meno, per cui guardare la tv per molti anni sei ore al giorno accorcia la vita di quasi cinque anni.

Al contrario, per vivere a lungo e scongiurare il rischio di obesità, malattie cardiovascolari e diabete è fondamentale l'attività fisica: sono sufficienti 15 minuti al giorno.

Uno studio recente che ha coinvolto adolescenti mostra che i giovani che vedono due ore di TV o più al giorno non soltanto hanno una maggiore probabilità di essere obesi, ma anche di soffrire di ipertensione, noto fattore di rischio delle malattie cardiache.

Una ricerca pubblicata sulla rivista Circulation ha evidenziato inoltre che 4 ore di TV al giorno aumentano dell'80% il rischio di morte per malattie cardiovascolari. La tv però non fa male solo al cuore ma sconvolge anche il metabolismo aumentando il rischio di ammalarsi di diabete. Una ricerca apparsa sul Journal of the American Medical Association rileva che gli europei 'occupano' ben il 40% del loro tempo libero di fronte alla televisione. A fare male sono anche i contenuti del piccolo schermo: infatti uno studio sull'American Journal of Public Health mostra che l'impatto della TV sul girovita dei bambini è strettamente connesso al numero di pubblicità trasmesse mentre i piccoli oziano di fronte ai 'cartoni'.



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