Denuncia sanitaria

Chi truffa nella Sanità merita pene esemplari

Fonte: Repubblica.it


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"Corruzione e turbativa di appalti nella sanità pubblica della capitale: i carabinieri Nas di Roma hanno arrestato 9 tra dirigenti dell'ASL e imprenditori. Altre 10 persone sono indagate per traffici di influenze e falso. I provvedimenti sono stati emessi dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma: carcere per due dirigenti di un'ASL e un gestore di laboratori di analisi cliniche, arresti domiciliari per altri 6 tra dipendenti ASL e imprenditori".

 

Quel che leggiamo nell'articolo pubblicato dal nostro sito, a molte persone appare come una notizia di routine, perché la corruzione - che secondo il magistrato Piercamillo Davigo è aumentata rispetto ai tempi di Tangentopoli - viene vissuta come un male endemico: si dà per scontato che laddove ci siano parecchi soldi (e nella sanità c'è un giro di quasi 150 miliardi di euro, tra spesa pubblica e spesa privata), alberghi, nel profondo, anche la corruzione. D'altronde se un primario dell'ospedale Pascale di Napoli, che guadagna bene, che ha potere, che ha prestigio, si sarebbe fatto corrompere per 10 mila euro, come possiamo meravigliarci se dirigenti ASL si rendono disponibili per reati simili?

 

La corruzione nella sanità, che l'Ispe, l'Istituto per la promozione e l'etica in sanità, stima (non c'è né ci può essere un calcolo preciso) in oltre sei miliardi di euro, rappresenta una montagna di soldi: va da sé che più di qualcuno ci sguazzi dentro. Per cercare di mettere dei paletti ai comportamenti illeciti, è necessario alzare la soglia dell'attenzione, dei controlli, tentando di riportare l'Etica al centro del lavoro pubblico (e privato).

 

Però non basta. Come ho già scritto per il caso degli assenteisti all'ospedale Loreto Mare di Napoli, le pene per i reati di corruzione nella sanità dovrebbero essere più severe. Perché non c'è soltanto il reato patrimoniale ma anche quello morale, perché chi deruba nella sanità toglie possibilità di cure ad un esercito di persone. Chi delinque nel SSN sottrae servizi prestazioni terapie a cittadini che ne hanno bisogno. Ma come, discutiamo polemizziamo ci dividiamo sul fatto che il Fondo sanitario nazionale è insufficiente e poi non mettiamo in campo azioni repressive tali da scoraggiare chi sottrae denaro che magari può essere destinato per comprare quale letto in più dove manca oppure un apparecchio diagnosticato importante per la prevenzione e la cura?

 

La politica, quella pulita, trasparente, al servizio della collettività, dovrebbe dare dei segnali chiari in questa direzione, andando oltre gli slogan che conquistano voti e consensi. È il tempo di voltare davvero pagina, evitando di assuefarsi a notizie che sembrano di routine.

 

E ai tanti cittadini che protestano contro la ristrettezza degli investimenti pubblici, consiglio di indirizzare la loro rabbia, la loro indignazione verso quei delinquenti - accertati - che in modo truffaldino sottraggono salute e vita agli altri.



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