Omeopatia - Casi Clinici

Trauma cranico grave trattato con l'Omeopatia

Traduzione a cura di: Anna Fontebuoni

Fonte: Il Medico Omeopata



Trauma cranico grave trattato con l'Omeopatia
Un caso di trauma cranico grave è stato trattato con successo con farmaci omeopatici

Il trauma cranico (danno cerebrale traumatico) è associato a grave invalidità e mortalità. Si tratta di un importante problema di salute pubblica per tutto il mondo e si ipotizza che nell'anno 2020 supererà molte altre malattie come causa di morte e invalidità. La maggior parte dei casi di trauma cranico (60 %) è dovuta a incidenti stradali, seguiti da cadute (20-30 %) e violenze (10%). In India muoiono 35.000 persone all'anno per trauma cranico e 125.000 restano invalide1. Circa 700.000 indiani vivono con invalidità provocate da un trauma cranico1. Ne sono colpiti specialmente giovani di età compresa fra i 15 e i 25 anni. La perdita economica dovuta a traumi cranici è stimata 70 milioni di dollari all'anno1. La 'Relazione generale sulla sicurezza stradale - World Health Organization 2009 - ha messo in evidenza che l'India ha una percentuale di decessi in seguito a incidenti stradali superiore a qualsiasi altro paese. Secondo i dati del National Crime Records Bureau del 2007, in India muoiono 13 persone all'ora per incidenti stradali2. Benché in India non vi siano tanti veicoli come nei paesi sviluppati, i decessi per incidente crescono in questo paese dell'8% ogni anno3. Molti di essi sono il risultato di traumi cranici, da minori a gravi. È noto che i traumi cranici gravi sono un'importante causa di invalidità associata a conseguenze neurologiche e psichiatriche.

 

I pazienti che hanno subito un trauma cranico spesso sono chiamati 'feriti in grado di camminare', perché molti di essi hanno postumi psichiatrici persistenti. Fra le conseguenze psichiatriche acute del trauma cranico vi è la perdita di conoscenza, che può essere breve o protratta. Quando riacquista conoscenza, a volte il paziente manifesta confusione, agitazione, disorientamento e delirio. Il delirio può essere dovuto a un effetto meccanico come edema cerebrale, emorragia e convulsioni, ma anche a uno stimolo sensorio e sociale inadeguato, ad ansia o a rapporti interpersonali disturbati. D'altra parte deficit cognitivi, indebolimento della memoria, disturbi visopercettivi, anomia e difficoltà a trovare la parola, afasia espressiva, riduzione della performance e del quoziente di intelligenza verbale, cambiamenti di personalità, aggressività, sindrome postconcussiva, disturbi dell'umore, psicosi e nevrosi paranoidi sono tutte conseguenze psichiatriche  croniche  ben  documentate  del trauma cranico. La maggior parte dei problemi psichiatrici associati al trauma cranico sono manifestazioni dirette di un danno cerebrale e sono associate alle specifiche caratteristiche cognitive e caratteriali della persona. Inoltre i pazienti che hanno subito un trauma cranico a volte hanno comportamenti anomali nella risoluzione di determinati problemi, che possono aumentare ulteriormente la loro angoscia e predisporli a difficoltà sociali, occupazionali o legali. Dopo un trauma cranico sono comuni disturbi comportamentali di tipo psichiatrico e cognitivo e aggressività. Essi possono procurare un'invalidità che dura tutta la vita, impedire la riabilitazione e la guarigione e influire negativamente sulla capacità dell'individuo di lavorare e avere rapporti familiari e sociali normali4.

 

Questi segni e sintomi sono molto utili per scegliere un simillimum omeopatico. La documentazione sul ruolo della terapia omeopatica nel trattare le conseguenze cliniche e psichiatriche di casi di traumi cranici gravi è tuttavia limitata. L'omeopatia potrebbe essere usata efficacemente per trattare gli effetti delle manifestazioni primarie e secondarie del danno cerebrale traumatico. Essa ha numerosi rimedi che curano o alleviano gran parte di questi disturbi, o almeno agiscono da palliativi5. Un paziente che ha battuto la testa o i suoi familiari raramente pensano all'omeopatia come possibile terapia di questo grave problema.

 

In generale i rimedi omeopatici dei traumatismi agiscono in questo modo:

1 ARNICA - È il rimedio di prima scelta dei traumatismi, con o senza emorragia interna o esterna. Il sintomo principale è la sensazione di contusione. Rhus tox segue bene Arnica quando è presente mialgia. Calcarea carbonica è complementare di Rhus tox.

2 HYPERICUM - Ferite lacerate o commozione cerebrale o midollare.

3 NATRUM SULPHURICUM - Segue bene i rimedi acuti sia in caso di danni cerebrali che midollari.

4 LEDUM PALUSTRE - Ha i sintomi caratteristici delle ferite da punta. Le parti colpite sono fredde e il dolore si irradia verso l'alto. A volte salva dal collasso.

 

Il Repertorio di Kent è la guida migliore per la scelta del rimedio adatto per questo genere di lesioni. Le rubriche che interessano i traumi cranici sono tre:

1 'Danno cerebrale' [Cerebral Injury]

2 'Commozione cerebrale' [Concussion]

3 'Lesioni' [Injuries]

In caso di emorragia cerebrale i rimedi classificati con il grado maggiore (carattere grassetto) sono:Aconitum, Belladonna, Colchicum, Gelsemium, Ipeca, Lachesis e Opium. I rimedi di secondo grado sono Arnica, Aurum, Baryta carbonica, Camphora, China, Coffea, Cuprum, Crotalus, Ferrum phosphoricum, Hyoscyamus, Lycopodium, Natrum muriaticum, Nux moschata, Phosphorus e Pulsatilla. Questa rubrica probabilmente si riferisce all'emorragia interna che deriva da cause costituzionali. L'elenco dei rimedi rivela comunque la grande disponibilità di trattamenti non invasivi dell'emorragia cerebrale. Se poi prendiamo la terza rubrica 'Lesioni' [Injuries] e mettiamo a confronto i due elenchi, il compito di scegliere un rimedio per un'emorragia intracranica si semplifica6. I rimedi sono: 'Lesioni della testa, dopo': ARN, CIC, HYP, NAT-M, NAT-S

 

Altri autori danno:

1 Emorragie da traumatismo: Aran, Arn, Bov, Euph, Ham, Mill, Tril (Boericke).

2 Lesioni alla testa: Arn, Calc, Glon, HYPER, NAT-S, Sil, Symph (Boger).

3 Ferite alla testa che vanno in suppurazione: Calendula 200ch applicazioni locali e Pyrogenium 200ch come rimedio di seconda scelta (Pierre Schmidt).

4 Colpi diretti in testa di palla o racchetta: Nat-s 30ch, 200ch, 1M a quattro ore di distanza (Pierre Schmidt).

5 Commozione cerebrale: ARN, Hell, Hyos, HYPER (Kent) insieme ad altri rimedi comuni.

6 MENTE: Confusione, dopo lesione alla testa: Nat-s (Kent)

7 Contusione della testa: per shock con commozione da pugilato, dare immediatamente Arn 10M, due dosi a mezz'ora di distanza. Se lo shock è molto violento e provoca una contusione cerebrale, ricordatevi di Nat-s 10M, una dose, e infine Cicuta, specialmente se vi sono convulsioni. Le conseguenze delle contusioni del cranio che compaiono spesso parecchi anni dopo lo shock a volte sono alleviate da Nat-s, o, secondo alcuni autori, da Lobelia aceticum 200 e 1000ch (Pierre Schmidt).

In questo articolo presentiamo un resoconto dettagliato della gestione omeopatica di un caso di trauma cranico grave. Le precedenti ricerche omeopatiche di Baynon Mc Dowell (1995) e Edward H. Chapman (1997)7 sul trattamento di traumi cranici leggeri sono servite all'Autore per ottenere il permesso di eseguirlo sul paziente in condizioni critiche e per valutare l'efficacia dell'omeopatia. Il trattamento omeopatico e i risultati sono stati interamente videoregistrati.

 

CASO CLINICO

Il paziente, un ragazzo di 21 anni, è stato ricoverato al pronto soccorso di un noto ospedale specializzato in neurologia e neurochirurgia dell'India meridionale. Il ragazzo  è stato portato al pronto soccorso due ore dopo un presunto incidente stradale avvenuto alle 7,30 del 22 marzo 2007. Il paziente guidava uno scooter che si è scontrato contro un camion. Dal momento dell'impatto è rimasto in stato di incoscienza. Un episodio di vomito. Subito dopo l'incidente la GCS (Glasgow Coma Scale) era 5 o 6. Al paziente sono state date tre dosi di Arnica 200ch, a partire dalle 8,30, dalle persone che lo hanno accompagnato in ospedale.Alle 9,30, al momento dell'entrata al pronto soccorso, la GCS era 8/15 (E1M5V2). I movimenti dell'arto superiore sinistro erano limitati. L'arto inferiore sinistro era molto ruotato. Dopo essere stato ricoverato nel reparto d'urgenza non gli è stato somministrato alcun rimedio omeopatico. La TAC del cranio mostrava una contusione temporale posteriore sinistra con edema perilesionale ed effetto massa. Era presente un'obliterazione delle cisterne mesencefaliche. Nel frattempo il neurochirurgo ha dato istruzioni per preparare il paziente all'intervento. Il 23 marzo 2007 alle 10, dopo aver ottenuto il permesso del neurochirurgo, l'Autore ha somministrato Arnica 1M. La TAC cranica ripetuta dopo 6 ore non ha rivelato alcun aumento di volume delle contusioni temporali posteriori sinistre. Erano presenti piccole contusioni bifrontali e emorragia subaracnoidea nella fossa cranica posteriore. Inoltre era visibile un ematoma, a destra vicino alla falce cerebrale. Il 25 marzo 2007 è stato somministrato Hypericum 200ch in base ai sintomi 'grave commozione midollare e cerebrale, specialmente di parti ricche di nervi sensibili'8. Il paziente è rimasto sotto osservazione nell'unità di terapia intensiva per 48 ore e, avendo notato una buona risposta, è stato tolto il respiratore artificiale. È stato trasferito reparto non d'urgenza il 28 marzo 2007. Il 1 aprile 2007 il paziente ha mostrato postumi psichiatrici acuti al massimo grado (confusione, agitazione, disorientamento e delirio). Durante lo stato di veglia ha continuato ad essere agitato, a voler andarsene dalla stanza e a gridare. I medici hanno detto che questo comportamento fa parte della convalescenza.

 

Una caratteristica impressionante era che sudava abbondantemente in testa. Per questo motivo gli ho dato Veratrum album 200ch. Nei due giorni seguenti l'agitazione e la sudorazione hanno iniziato a diminuire. Veratrum album 200ch è stato dato in base al sintomo caratteristico: 'collasso, con infreddolimento generale e sudore freddo, specialmente sulla fronte'. Ha fatto seguito un drastico miglioramento. Il paziente è stato trasferito in un reparto di riabilitazione il 2 aprile 2007 per la soddisfacente evoluzione delle sue condizioni. L'8 aprile 2007 il paziente è diventato iperattivo e violento. Ha rifiutato di fare gli esercizi di fisioterapia e ha iniziato a maltrattare infermieri e medici. La situazione era imbarazzante. Gli ho dato allora Hyosciamus 1M. I medici sono rimasti perplessi davanti al notevole miglioramento, rispetto ai tanti altri pazienti che erano stati ricoverati insieme a lui con prognosi altrettanto o meno sfavorevole e che erano ancora al pronto soccorso o nei reparti di medicina d'urgenza. Il paziente è stato sottoposto a trattamento allopatico e omeopatico per due settimane, poi sono stati ridotti a poco a poco  i farmaci allopatici e continuati quelli omeopatici. Nonostante fossero stati dati all'inizio anticonvulsivi e antidepressivi convenzionali, non sono più stati continuati dopo che i neurochirurghi che lo assistevano hanno constatato l'effetto positivo dell'omeopatia. Il paziente è stato poi trasferito a un centro di riabilitazione e dimesso il 19 aprile 2007 dopo 27 giorni dall'incidente. In linea generale in questo caso  i medici hanno notato un tempo di guarigione più rapido di altri casi simili avvenuti in precedenza e che non erano stati trattati anche con l'omeopatia. Il 7 maggio 2007 gli è stato dato Natrum sulphuricum 10M, come rimedio costituzionale di casi del genere per contrastare gli effetti negativi del trauma cranico.

 

A differenza di numerosi pazienti traumatizzati più o meno gravemente trattati solo con medicine allopatiche, che lottavano ancora nei reparti di terapia intensiva e nei centri di riabilitazione, questo ragazzo, che aveva ricevuto contemporaneamente farmaci allopatici e omeopatici, si è ristabilito al di là di qualsiasi aspettativa. Il caso è stato seguito per due anni e non sono state riscontrate sequele.

 

DISCUSSIONE

L'omeopatia si basa sulla premessa che sostanze 'omeopatiche' specifiche agiscono per trattare una malattia o una lesione favorendo i naturali processi di guarigione dell'organismo. Secondo la classificazione delle malattie di Hahnemann, le 'lesioni' sono considerate patologie meccaniche che vanno trattate chirurgicamente.Tuttavia, le conseguenze delle lesioni meccaniche possono essere trattate efficacemente con l'omeopatia. L'omeopatia ha una potenzialità enorme nelle situazioni di emergenza. Una terapia omeopatica ben fatta ha la capacità di cambiare il corso della malattia. Ogni lesione produce tre tipi di effetti: immediati, ritardati e remoti. I rimedi omeopatici, dinamici, si occupano delle varie fasi degli effetti della lesione. Arnica per gli effetti immediati, Hypericum, Veratrum e Hyosciamus per quelli ritardati e Natrum sulphur per quelli remoti. Gli effetti dipendono dal miasma e dalla sensibilità del paziente. L'omeopatia ha molti rimedi per il trattamento dei traumi e delle loro conseguenze9. Nonostante diamo Arnica, Hypericum e Ledum palustre in ordine per trattare gli effetti primari secondo il tipo di lesione, dobbiamo anche concentrarci sugli effetti secondari della lesione, e su quelli acuti e cronici.

 

L'individualizzazione del caso secondo l'Organon di Hahnemann (§83-104) ci da' indicazioni su come trattare con successo questi casi. In base ai principi in esso esposti è necessario studiare attentamente il caso indipendentemente dalla natura e dalla gravità della lesione. Ai traumi cranici vanno applicate le indicazioni relative alle malattie mentali (§210-230), in modo da riuscire a scegliere un rimedio secondo l'espressione della malattia, a prescindere dal caso clinico. Nonostante l'intervento omeopatico sia d'aiuto nel primo miglioramento dei casi di traumi cranici in condizioni critiche, non può essere sempre considerato una panacea. L'unica guida, nella scelta del rimedio, sono i sintomi, in particolare quelli 'più salienti, particolari, non comuni e caratteristici della malattia' (§153)10. Pensiamo che, nei reparti di neurochirurgia dove sono ricoverati casi di traumi cranici che non migliorano anche dopo mesi o anni, dovrebbe essere possibile provare alcuni importanti rimedi omeopatici.

 

Concludendo, in seguito a trattamento omeopatico è stato documentato un rapido tempo di guarigione (meno di un mese) di un caso di trauma cranico grave. I paragrafi 153-156 dell'Organon confermano che i sintomi peculiari, il simillimum e le dosi infinitesimali hanno un ruolo significativo nella prescrizione. In base a questa triade di indicazioni di Hahnemann è stato trattato con successo un caso critico e impegnativo.

 

CONCLUSIONI

Un caso di trauma cranico grave è stato trattato con successo con farmaci omeopatici. La dimostrazione scientifica dell'efficacia di tale terapia andrebbe ulteriormente verificata con un campione di casi clinici più ampio. Lo studio mette inoltre in rilievo la necessità di procedure ausiliarie efficaci, cioè un monitoraggio eseguito al pronto soccorso e metodiche fisioterapeutiche e riabilitative adeguate, come sottolineato da Hahnemann nell'Organon dell'Arte di Guarire.

 

Ringraziamenti

L'autore desidera ringraziare il Dr.Rajasekhar, il Dr.A.K.Purohit, neurochirurgo, il Dr.Balaji Srinivas, specializzando, e il Reparto di Neurochirurgia, per avere acconsentito a usare farmaci omeopatici al pronto soccorso; il Dr.G.L.N.Sastry, consulente nazionale dell'Indian Institute of Homeopathic Physicians, India, il Dr.N.S.Prasant, membro del National Task Force on Homoeopathy for Mother and Child Health Care, Govt. of India, che mi ha insegnato l'arte di prendere un caso omeopatico e mi ha aiutato ad affrontare le crisi, il Dr.V.V.Nagaraja Rao, omeopata all'Apollo Hospital di Hyderabad, per gli accordi presi con i neurochirurghi, il Dr.Nyapathi Srinivasa Rao, membro del National Advisory Board, Indian Institute of Homoeopathic Physicians, il Dr.P.Raghava Reddy, dirigente del reparto di Ayurveda,Yoga, Naturopatia, Unani, Siddha e Omeopatia, Govt. of Andhra Pradesh; i professori Dr.Praveen Kumar Suwarna, Dr.Ch.Srinivas Reddy e l'assistente Dr.E.Krishna Murthy del J.S.P.S.Govt.Homoeopathic Medical College di Hyderabad; il Dr.Vijaya Kancherla, Centre for Disease Control, Atlanta, U.S.A e il Dr.Udayasree per l'aiuto che mi hanno fornito in vari stadi della terapia e gestione del caso e nella stesura di questo articolo.

 

Bibliografia

1 Sudarshan Reddy, Chuadhary et al. 2007. Psychiatric effects of Traumatic Brain Injury, Medical Journal Armed Forces in India, 259- 263, Volume 63(3), 2007.

2 W.H.O., Global Status Report on Road Safety, 2009.

3 India Today, Killer Roads in India,Volume XXXIV, Number 47, 2010.

4 Jesse R. Fann, Tessa Hart, and Katherine G. Schomer, Treatment for Depression after Traumatic Brain Injury:A Systematic Review - New Guidelines toTreat Behavior,Problems FollowingTraumatic Brain Injury. Journal of Neurotrauma; (23)10, 2009, Pg.2383-2402.

5 Sastry GLN, Ruta and Epilepsy, Hahnemannian Gleanings, 1973, India.

6 Lakshminaryanan D, HomoeopathicTherapeutics ofTraumatic Diseases and their Sequelae, 1988, Hyderabad.

7 Chapman EH, Weintraub RJ, Milburn MA, Pirozzi TO, Woo E. 1999. Homeopathic treatment of mild traumatic brain injury: A randomized, double-blind, placebo-controlled clinical trial; Journal of Head Trauma Rehabilitation 1999 14(6):521-42.

8 Nash E.B. Leaders in Homoeopathic Therapeutics, B.Jain Publishers, New Delhi

9 James Tyler Kent, Repertorio della Materia Medica Omeopatica, Nuova Ipsa, 1991.

10 Samuel Hahnemann, Organon dell'arte del guarire 6a Edizione,Red,1985.



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