Omeopatia - Casi Clinici

Una tosse di lunga durata guarita con il rimedio omeopatico Pulsatilla

Fonte: Il Medico Omeopata



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Il primo ottobre del 1997 viene nel mio studio, accompagnata della figlia, che conosco da anni, la signora Rosetta di 62 anni, l'aspetto pacioso e tranquillo, con una carnagione di colorito chiaro, vestita un po' più pesantemente di quanto mi sembra meritare la stagione.

Dr.: come mai viene a farsi visitare?

Paz.: Appena arriva la stagione fredda, mi viene una tossettina che dura tutto l'inverno, ma non è sempre la stessa. Un poco è secca un poco col catarrino, poi di nuovo secca e dopo con un catarro diverso, insomma con sembra sempre la stessa ma dura tutto il tempo che fa freddo.

 

Dr.: e questa tosse da quanto tempo le viene?

Paz.: da quando ero giovane, l'unico periodo in cui non l'ho avuta è stato quando ho avuto le vampate della menopausa per un paio d'anni. Dopo mi è tornata uguale a prima.

 

Dr.: ma la tosse le viene tutto il giorno?

Paz.: quasi, il momento peggiore però è la notte, non riesco a prendere sonno per la tosse, e molte volte mi sveglio dal sonno perché tossisco, al mattino magari c'è un poco di catarrino e poi va avanti così, il momento migliore è quando esco per andare a fare la spesa al mercato o ai giardini con mio nipote.

 

Dr.: secondo lei perché tossisce a letto?

Paz.: ma non è il letto di suo che mi fa tossire è che appena comincia a farsi il calorino comincio a tossire, e anche quando c'è caldo in casa tossisco, poco fa quando sono entrata in studio ha sentito che ho cominciato a tossire?

 

Dr.: si, ma io non posso tenere lo studio freddo, devo visitare le persone e sa ce ne sono tante che sono proprio freddolose.

Paz.: Se è per questo pure io sono molto freddolosa ma se c'è caldo sto peggio, ho bisogno di stare all'aria o di tenere la finestra sempre un poco aperta, poi magari mi tengo su il maglione.

 

Dr.: per questo porta il maglioncino a dolce vita anche oggi che tutto sommato non fa così freddo? Poi volevo chiederle ma lei ha solo avuto questa tosse nella sua vita?

Paz.: no mi sono fatta tante fratture, due anni fa mi sono rotta l'omero dx, poi tutt'e due i malleoli però il destro nel '92 e il sinistro nell'82 a sei anni mi ero fratturata la tibia non mi ricordo più se a destra o a sinistra, sempre cadendo, poi mi hanno operato qualche anno fa di safena alla gamba destra, quando ero giovane mi hanno operata per l'appendice.

 

Dr.: un poco fragile! Ma malattie infettive nessuna?

Paz.: quelle dei bambini le ho fatte tutte a 18 anni ho fatto gli orecchioni, altre malattie non ho fatte, forse qualche influenza, ma quello che ho è questa tosse tutto l'inverno, anche se porto sempre il dolcevita.

 

Dr.: febbre non ne ha mai avuta?

Paz.: si mi viene sempre la notte. Ogni tanto quando ho questa tosse mi viene la febbre di notte, sudo tutta e al mattino non c'è più nulla. Non mi viene mai di giorno, almeno non mi sembra.

 

Dr.: lei è stata sempre freddolosa?

Paz.: da giovane ero più freddolosa, dopo la menopausa invece sono meno freddolosa anzi a volte sento pure caldo, forse sono le vampate, ma ho sempre i piedi freddi e si scaldano solo quando ho le vampate.

 

Dr.: di carattere com'è? Voglio dire, come si comporta con gli altri, cosa le dicono gli altri che non va bene di come si comporta lei? Insomma com'è lei in generale.

Paz.: io sono brava, certo in casa qualcuno deve decidere le cose, e ormai ho preso l'abitudine a fare e disfare perché mio marito prima non c'era mai a casa e anche se io lavoravo poi dovevo badare a tutto.

F. Paz.: veramente lei vuole sempre comandare anche se poi ha questo aspetto da persona così dolce e leziosa. Non è cattiva o prepotente, ma tanto fa che alla fine si fa come dice lei. Poi è comunque una persona che basta un niente per farla commuovere e piangere.

Paz.: non lo so se è vero che io faccio fare agli altri quello che voglio ma ci deve essere qualcuno che decide cosa si deve fare.

 

Dr.: Per quello che riguarda il mangiare com'è lei?

Paz.: ma sa io non vorrei mangiare ma appena mi siedo mangio, e mi piace tutto, non rifiuto mai le cose, poi sa una donna che sta in casa a cucinare assaggia questo assaggia quello e poi dicono di dimagrire.

 

Dr.: ma lei può mangiare proprio tutto? Cose dolci, salate, piccanti, broccoli, pesce, pasticcini?

Paz.: Si! Basta che non siano grasse, anche il burro sa ne uso pochissimo e poi non mi piace il grasso del prosciutto o quello della carne, almeno quando faccio il bollito, perché se è sulla brace mi piace, ah! Poi non posso mangiare la cioccolata perché ogni volta mi dà disturbo.

 

Dr.: bene allora ora le do delle gocce che lei deve prendere tre volte al giorno per tre giorni e fra una decina di giorni ci sentiamo.

La signora non si è più fatta sentire per un anno. Ma ogni tanto chiedevo alla figlia come andasse, la risposta era sempre "mi sembra che vada meglio".

 

Finalmente il 30-10-98 rivedo la signora perché accompagna il nipote per una visita.

Dr.: allora come è andata la sua tosse, non mi ha fatto più sapere nulla, se non fosse che ogni tanto ci sentiamo con sua figlia per me poteva anche esser morta.

Paz.: dottore mi deve scusare, ma sa con tante cose da fare in casa con mio nipote, poi ho ancora un figlio che vive in casa con noi, la Elisabetta che si è rotta la gamba ed è andata in giro per sei mesi con le stampelle, però le devo dire che dopo che ho preso le gocce che mi ha dato non ho più avuto tosse e neanche quest'anno con tutto che c'è già freddo mi è venuta la tosse. Non è che le devo prendere ancora per vaccinarmi?

 

Dr.: No signora non serve che le prenda, finché sta bene vada avanti così, senza prendere nulla, anche perché quelle gocce non hanno niente a che fare con le  vaccinazioni, semplicemente hanno riparato qualcosa che si era rotto e finché si rompe di nuovo le tenga conservate. Come si fa con l'attack.

Ho risentito la signora in questo mese e non ha ancora avuto la tosse neanche quest'inverno che ha fatto due raffreddori.

 

Ora voi vorrete sapere di che rimedio si tratta. Ma prima di dire quale rimedio è stato somministrato e su quali sintomi, vorrei dirvi perché ho trovato un caso apparentemente così semplice, anche apparentemente così poco completo nella sua raccolta, degno di attenzione. In realtà questo caso mi sembra molto utile per dimostrare, se ve ne fosse bisogno, che in omeopatia l'individuo deve essere considerato come un tutt'uno, e se è vero che quello che noi consideriamo è l'insieme dell'individuo e che quest'organismo è retto nella sua interezza e coordinazione dal Principio Vitale, allora deve essere vero che il Principio Vitale governa allo stesso modo ogni parte dell'organismo umano e quando manifesta delle alterazioni le può manifestare con lo stesso significato, per l'attento osservatore, in qualsiasi parte dell'organismo. In questo caso si è tenuto in considerazione solo la manifestazione di uno stato acuto che si ripeteva periodicamente, con caratteristiche ben definite.

 

Quando io ho raccolto il caso e fatto la prescrizione, per un difetto di attenzione ed una strana impulsività a prescrivere mi sono fermato alla sola descrizione della sintomatologia locale della paziente, senza indagare se non in modo superficiale il rimanente. La stessa repertorizzazione dei sintomi che avevo fatto escludeva ogni altro sintomo che non fosse locale o seppure generale comunque legato ai sintomi locali. Nonostante ciò la paziente è guarita completamente dai suoi disturbi e non ha presentato patologie significative. Solo dopo ho cominciato a rivalutare questo caso, in occasione di una lezione che dovevo tenere per il corso triennale del Centro di Omeopatia di Milano in cui volevo portare una cartella dove si mostrava il modo di prendere e valutare le riacutizzazioni.

 

In questo caso si era tenuto in conto solo la riacutizzazione della paziente, quello che molti autori chiamano il destarsi della psora latente che manifesta se stessa, a causa di un accidente esterno, che qui è la stagione invernale. E se fosse vero che le riacutizzazioni sono manifestazioni della psora latente, allora conoscere come si manifesta ci farà conoscere la sua natura e sarà possibile in quel caso fare una diagnosi di rimedio e dunque guarire il paziente, in modo profondo, miasmatico. Io credo proprio che la raccolta di un caso se fatta con attenzione alle modalità che riguardano quella manifestazione di malattia, non possa che condurre alla scelta del rimedio omeopaticamente più idoneo. In fondo ogni paziente è come se fosse unico nel suo modo di soffrire e allora che soffra nel suo cervello, nel suo stomaco piuttosto che nelle dita dei suoi piedi non può soffrire che secondo quello che è proprio della discarsia del suo Principio Vitale.

 

Questi sono i sintomi usati nella prima repertorizzazione:

1. COUGH - BED - BECOMING WARM IN BED AGG. OR EXCITED; ON
2. COUG - AIR - OPEN - AMEL.
3. SLEEP - SLEEPLESSNESS - COUG, FROM.
4. FEVER - NIGHT - PERSPIRATION WITH
5. COUG - WARM - ROOM - GOING INTO A WARM ROOM FROM OPEN AIR
6. GENERALS - CHANGE - SYMPTOMS; CHANGE OF, CONSTANT
7. GENERALS FOOD AND DRINKS - FAT - AVERSION
8. GENERALS - FOOD AND DRINKS - CHOCOLATE - AGG.

 

Da questi sintomi si estrae Pulsatilla che fu somministrata alla paziente alla potenza 06LM, cinque gocce ogni otto ore per tre giorni. Da allora non più tosse, né altri disturbi, neanche un raffreddore. Siamo al giorno 30 di novembre 1999. Riprendendo la cartella e rivedendo altri sintomi segnati in seguito ho visto però che vi erano altri utili segni per una repertorizzazione:

1. MIND - DICTATORIAL (questo sintomo è stato aggiunto da Geukens al repertorio, e poi  come  definireste  una  persona  che vuole che le  cose si  facciano come desidera e fa di tutto perché ciò accada? Pur usando un atteggiamento dolce e gentile).

2. MIND - WEEPING - EASILY
3. MIND - CARES - FULL OF - OTHERS ABOUT
4. EXTREMITIES - VARICES - LOWER LIMB

5. ABDOMEN - PAIN - LIVER - COLIC; GALLSTONE (sintomo di cui mi ha parlato la figlia ad una visita successiva, ed in via del tutto accidentale, la paziente ne aveva taciuto perché io ero il dottore che curava la tosse, a febbraio 1999 ha deciso di farsi colecistectomizzare, perché a seguito di una colica il suo medico di famiglia le ha detto che era meglio, anche perché con tre buchi sulla pancia si fa tutto!). In tutte queste rubriche repertoriali è presente Pulsatilla, ma allora non lo sapevo, perché non le avevo cercate.



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