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Uso terapeutico dell'argento collidale: ultime novità


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Si continua a sostenere che l’argento colloidale non è interessante per l’industria farmaceutica dal momento che non è brevettabile. Questa affermazione non è del tutto esatta.
Proprio in questi ultimi anni vengono richiesti parecchi brevetti che si basano sull’argento colloidale o perlomeno lo includono nelle loro varie possibilità di applicazione. Ecco allora che fra i detentori di brevetti si trovano per esempio tutti i produttori di pellicole a colori, ma i brevetti comprendono anche vernici antistatiche, disinfettanti e metodi di disinfezione, prodotti per l’emodialisi, prodotti per la ricrescita dei capelli, rivestimenti per superfici, prodotti per l’igiene orale, generatori di argento, apparecchi per depurare l’acqua, metodi per conservare sperma, cellule uovo ed embrioni nell’ambito della fecondazione artificiale degli animali, come pure gomme da masticare e pastiglie per smettere di fumare [Parker e Parker, 2003]. Questo capitolo è dedicato alle novità più importanti degli ultimi anni.
Quando nel 1998 è uscita la prima edizione di Uso terapeutico dell’argento colloidale - Prezioso antibiotico naturale, in Germania non esistevano generatori per produrre questa sostanza e non c’era neppure la possibilità di acquistare il prodotto finito. Di conseguenza all’epoca anche le esperienze con l’argento colloidale erano pochissime, ma nel frattempo la situazione è notevolmente cambiata.
Sono sempre più numerosi i naturopati (e anche i privati) che usano l’argento colloidale e parecchie aziende si sono affermate grazie a idee commerciali “argentate”. Questi prodotti di ultima generazione utilizzano in parte l’argento colloidale, ma anche il nanoargento elementare e gli ioni argento.
Un principio valido si sta quindi affermando e il fattore positivo di questo sviluppo è che queste novità vengono suffragate da studi adeguati agli standard scientifici attuali, comprovando così nel contempo anche le esperienze fatte finora. Può dunque succedere che perfino uno scienziato scettico constati con sorpresa «quanto sono convincenti i risultati».

Abbigliamento in fibra d’argento fornito dalla mutua
Nella dieta di Worms del 1495 l’imperatore Massimiliano stabilì che solo principi e sovrani avevano il diritto di indossare tessuti d’oro e d’argento, un espediente per rafforzare anche esteriormente le barriere fra le classi. Oggi i tessuti d’argento hanno un significato completamente diverso e sono accessibili a tutti; in certi casi vengono addirittura passati dalla mutua, per la precisione a chi è affetto da neurodermatite.
La neurodermatite e l’eczema atopico (le due definizioni vengono usate in maniera intercambiabile) si contraddistinguono soprattutto per delle alterazioni cutanee che, oltre a provocare desquamazione e prurito, tendono a dare origine a infezioni batteriche (spesso Staphylococcus aureus). In molti casi si ricorre a un trattamento a base di pomate al cortisone, che però a lungo termine sarebbe più opportuno evitare. Fino ad oggi non è possibile guarire da queste malattie e perfino indossare vestiti può risultare problematico, per questo chi ne è affetto continua ad aggrapparsi al classico filo di paglia. Spesso la delusione non si fa attendere a lungo, ma di tanto in tanto si può avere un colpo di fortuna.
Già trent’anni fa sono stati progettati dei tessuti di nylon rivestiti in argento per la medicazione delle ferite. Da poco tempo si trovano in commercio perfino dei tessuti speciali (per abiti e lenzuola) con vari rivestimenti in argento allo scopo di attenuare i disturbi prodotti dalla neurodermatite e dal piede diabetico. Tramite un procedimento particolare le particelle di argento vengono fissate così saldamente nelle microfibre del tessuto da poter resistere anche ai lavaggi frequenti. L’efficacia di questa biancheria a base di fibre d’argento è confermata anche da numerose testimonianze, dall’esplicita raccomandazione del Bundesverband Neurodermitikskranker in Deutschland e.V. [N.d.T.: Associazione federale dei malati di neurodermatite, cfr. http://www.neurodermitis.net] e da vari studi scientifici [Abeck e Ring, 2002; Gauger et al., 2003; Wulf e Moll, 2004].
Il 2 febbraio 2004 la rivista ZDF Mittagsmagazin ha presentato l’impressionante caso di un bambino affetto da neurodermatite e dei suoi genitori che ora, grazie alle lenzuola in fibra d’argento, possono finalmente dormire tutta la notte.

Testimonianza: una donna soffriva di neurodermatite da quasi sessant’anni. Da quando usa biancheria a base di fibre d’argento il prurito, le parti umide, le croste e la formazione di squame sono notevolmente diminuiti. La paziente sostiene che solo le lenzuola in fibra d’argento le consentono di dormire tutta la notte senza sentire prurito.

Sotto la direzione del prof. Abeck, un dermatologo di Monaco, sono stati testati abiti in fibra d’argento su bambini affetti da eczema atopico, riscontrando «una riduzione molto significativa del numero di batteri di Staphylococcus aureus», nonché un miglioramento del quadro clinico. Nel loro manuale [2002] Abeck e Ring scrivono: «È stato possibile dimostrare l’effetto antimicrobico, diretto anche contro lo Staphylococcus aureus e che non viene compromesso neppure dai ripetuti lavaggi, ragion per cui questi tessuti creano una combinazione di qualità barriera protettive e antimicrobiche». Gli autori confermano inoltre che «da alcune ricerche questi tessuti risultano estremamente confortevoli da indossare». L’effetto ha inizio dopo due giorni e curiosamente si protrae per altri sette dal termine dell’esperimento. Secondo i produttori, grazie agli abiti in fibra d’argento è perfino possibile ridurre l’uso di cortisone.
Nel frattempo ci sono offerte speciali di biancheria a base di fibre d’argento, simile alla seta e altrettanto delicata, ma decisamente costosa per via del contenuto di argento, superiore al 20 percento. Bisogna però aggiungere che sono sempre più numerose le aziende sanitarie che si assumono volontariamente i costi, coprendoli del tutto per i bambini e parzialmente per gli
adulti. Prima dell’acquisto occorre tuttavia soddisfare alcune formalità (ricetta, richiesta da presentare all’azienda sanitaria ecc.). In Germania ci si aspetta che questi articoli vengano inseriti quanto prima nel repertorio degli ausili della GVK, l’Assicurazione sanitaria pubblica. Fino ad allora le ditte produttrici sono disponibili a fornire aiuto per la presentazione delle richieste (informazioni reperibili presso la casa editrice VAK, cfr. “Per concludere”).

Sogni d’argento
L’azione dei tessuti di argento e cotone, volta al riequilibrio del potenziale energetico, illustra un altro principio: un materasso di lana vergine in cui sono inseriti dei fili d’argento dovrebbe esercitare un’azione antibatterica e garantire un sonno rigeneratore (rigenerazione attraverso la risonanza con l’argento). Questo sistema è disponibile in commercio con o senza biomagneti. Tra l’altro i tessuti in fibra di argento hanno il vantaggio di uccidere i batteri responsabili dei cattivi odori e sono perciò indicati anche per le calze.



>>> Uso terapeutico dell'argento colloidale - di Josef Pies (leggi il libro)



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