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Tagli alla sanità: prevenire e risparmiare con la medicina 'low dose'


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Tagli alla sanità: prevenire e risparmiare con la medicina 'low dose'

In Italia nove milioni di cittadini rinunciano alle prestazioni sanitarie di cui hanno bisogno per ragioni economiche. Lo evidenzia una ricerca Rbm Salute-Censis sul ruolo della sanità integrativa.

Mentre la spesa pubblica rallenta e quella privata continua il suo ritmo di crescita, si registra una sorta di fuoriuscita di cittadini dal sistema sanitario, con oltre 9 milioni di persone che dichiarano di non avere avuto potuto accedere a prestazioni sanitarie per “ragioni economiche”.

I cittadini, inoltre, percepiscono una sanità che peggiora. Parla di una sanità in peggioramento nella propria regione il 31,7% degli italiani, con un balzo di 10 punti percentuali in più nel 2012 rispetto al 2009, quando erano il 21,7%. Le persone che avvertono invece un miglioramento sono diminuite di oltre 7 punti percentuali. Nuovi tagli, intanto, sono stati annunciati per la sanità.

Ad ovviare ai nuovi tagli annunciati per la sanità potrebbe essere la cosiddetta “low dose medicine”, o medicina dei bassi dosaggi. Ad esempio, le soluzioni terapeutiche offerte dall’omeopatia non hanno effetti collaterali tali da provocare ulteriori spese mediche per lo Stato.

Nella logica della razionalizzazione della spesa pubblica per la sanità, la medicina dei bassi dosaggi potrebbe offrire un importante contributo al fine di evitare tagli indiscriminati. Secondo il dato fornito dal Rapporto Sanità 2012 della Fondazione Smith Kline si potrebbero risparmiare circa 9 miliardi di euro proprio applicando procedimenti di razionalizzazione della spesa.

In particolare bisognerebbe puntare sulla prevenzione puntando su uno stile di vita sano e sull’utilizzo di farmaci che non incidono direttamente sulle casse dello Stato in quanto le soluzioni “low dose” non presentano effetti collaterali che andrebbero poi trattati con altri farmaci o cure.

Secondo una ricerca sulla sanità USA, oltre 100mila decessi all’anno sono causati dagli effetti collaterali dei farmaci allopatici. In Italia il numero di morti o di malesseri anche gravi causati dalle conseguenze negative provocate dalle sostanze chimiche di sintesi è spesso dovuto a un utilizzo poco consapevole di questi farmaci per curare patologie che sarebbero invece curabili con farmaci frutto della ricerca della medicina non convenzionale.



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