Omeopatia

Il progetto di sviluppo della medicina naturale e omeopatica a Cuba


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Nel 1991 alcuni medici dell'Associazione Lycopodium di Milano furono contattati per raccogliere medicinali da inviare a Cuba nell'ambito di una campagna di aiuto sanitario al paese che viveva in quel momento il peggior periodo di penuria di farmaci dovuto alla caduta del blocco socialista e al protrarsi del trentennale embargo USA che impedisce tuttora le normali attività commerciali e quindi anche l'approvvigionamento sanitario. Furono messi a disposizione rimedi omeopatici e fu steso un progetto di insegnamento dell'omeopatia ad un gruppo di medici desiderosi di conoscere una metodica che a Cuba ebbe una grande diffusione dal 1830 alla fine della II guerra mondiale, per poi declinare fino a scomparire in epoca recente.

 

Nonostante una serie di contatti, lì invito a partecipare al Primer Taller di Medicina Verde, che si tenne a Cuba nel Settembre '93, non si riuscì ad avere rapporti diretti con le istituzioni cubane preposte fino al Luglio 1994, quando fu firmato con la Università de Oriente di Santiago de Cuba il protocollo di collaborazione che prevedeva l'effettuazione di un corso intensivo di omeopatia classica da svolgersi in loco l'anno successivo, suddiviso in tre settimane di docenza riservate a medici veterinari e farmacisti di Santiago. Durante questo periodo di tempo sono avvenute molte cose che hanno trasformato integralmente il percorso della medicina naturale ed omeopatica a Cuba. In questo settore si è creato un grande fermento culturale che ha prodotto diverse iniziative e nuove responsabilità. Si sono ampliate enormemente le richieste di informazione e di utilizzo sia da parte di medici ed operatori che da parte della popolazione, certamente perché la grave situazione sanitaria del paese determinatasi a partire dalla caduta del blocco dei paesi socialisti e soprattutto per l'embargo imposto a Cuba da parte degli USA, nonostante i progressi e gli sforzi della collettività, è ancora lontana dalla soluzione, ma anche perché nel corso dell'ultimo periodo, si è diffusa in strati sempre maggiori della popolazione la consapevolezza che è possibile un nuovo atteggiamento rispetto alla malattia ed al malato, ai concetti di prevenzione basata su un diverso stile di vita, dieta, autotutela della salute, sulla necessità, quindi di recuperare un sapere mai completamente scomparso che, depurato di tutto ciò che risulta superstizione e pregiudizio, assume la dignità di sapere scientifico e tradizione culturale.

 

Numerosi e frequenti contatti con l'Associazione "J. Antiga", che riunisce praticamente tutti gli omeopati cubani, hanno permesso l'inserimento nella Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis, massima organizzazione mondiale di rappresentanza omeopatica, rompendo così un lungo e sofferto isolamento. Nel Gennaio '95 si è attuata una prima settimana di corso a medici e farmacisti di Santiago di Cuba, docenti E.Rossi e J. Imberechts, coadiuvati da M. Di Stefano, che ha permesso un primo significativo approccio dei medici alla medicina omeopatica classica, pur nella difficoltà di operare senza testi di metodologia di base, carta e penna per scrivere le anamnesi, repertori e materie mediche per valutare il caso, farmaci per operare il trattamento. La seconda settimana si è svolta nel Luglio '95, docenti S. Segantini del grp. Lycopodium; M. Marchitiello del grp. Thuja, M. Facchini dell'Ass. Raphael, e con la partecipazione di una delegazione di 12 persone, tra medici, infermieri e loro familiari, appassionati ed esperti di medicina naturale ed omeopatia, provenienti dalla zona di Pisa, molti dei quali residenti nel comune di S. Giuliano Terme, con una donazione di materiale di uso clinico e di studio per un valore di circa 20 milione di lire, a cui ha generosamente contribuito Archibel Italia, con la donazione di RADAR e Chip che hanno permesso di sviluppare al massimo livello la pratica repertoriale del gruppo di La Habana, e che conteneva libri offerti dal Gruppo Dulcamara di Genova, farmaci raccolti attraverso l'impegno dell'Associazione Omeopatica Andalusa e della ditta Similia (Spagna), farmaci donati dalla ditta SIFRA. Il ricavato di una cena di solidarietà che ha visto partecipare e gustare piatti della cucina cubana più di 120 persone, che si era tenuta presso la sede dell'Associazione Raphael e Pappiana, da sempre coinvolta e disponibile nel portare avanti il progetto, ha consentito l'acquisto di repertori, materie mediche, farmaci e materiale didattico.

 

Il contatto avviato in precedenza con il Museo de la Marcha di Playa, un quartiere di Habana, ha consentito uno scambio molto diretto con i cittadini cubani, con i loro infiniti problemi, ma anche con quella grande umanità e forza che sempre li accompagna. Sono state effettuate conferenza presso i più grossiospedali di La Habana, visite ed incontri con gli operatori, medici e farmacisti locali, interviste radiotelevisive che sono servite a far conoscere alla popolazione cubana le possibilità terapeutiche dell'omeopatia. L'intervento sulla didattica, di impostazione classica unicista, ha immediatamente consentito, da quando ci è stato più volte testimoniato da parte cubana, un aumento in qualità e quantità delle prescrizioni omeopatiche nel paese, e quindi una immediata, anche se molto parziale e non risolutiva, soluzione al tragico problema della cronica mancanza di farmaci convenzionali della struttura sanitaria del paese. Sono attualmente funzionanti nella sola capitale 14 ambulatori popolari di medicina naturale ed omeopatica e le prescrizioni sono lievitate dal migliaio circa del '94 alle 1400 nei primi sei mesi del '95.

 

Il contatto stabilito con l'Agenzia delle Nazioni Unite di Roma e il responsabile dell'intervento di cooperazione sanitaria del Ministero degli Esteri Italiano a Cuba, dott. I. Cafiero e il presidente dell'associazione degli omeopati cubani dott. R. Hernandez Arguelles ha inoltre permesso l'immediato inserimento di una parte del progetto nel programma italiano di cooperazione bilaterale, e quindi il sostegno organizzativo ed economico all'attività del gruppo omeopatico di Pinar del Rio, che conta già almeno 6O membri ed è operativo in diversi ospedali della città e della provincia. Nell'Ottobre 1995 una delegazione è stata ufficialmente inviata e ha partecipato al Convegno Internazionale organizzato dalla Cooperazione Italiana, l'OMS/OPS di Cuba e il Ministero de Salud Publica sulla riorganizzazione dei servizi di riabilitazione psichiatrica del paese, che ha tra l'altro portato a sottoscrivere l'importante Carta di La Habana sui diritti del malato psichiatrico. In questa occasione è stato girato un video che illustra il progetto e la realtà della medicina omeopatica a Cuba e che contiene tra l'altro una interessante intervista al Dott. Carlos Dotres, Ministro della Sanità cubano, disponibile su richiesta di chi ne fosse interessato. A Ottobre del '95 si è tenuta la terza settimana di corso al termine della quale si è costituito in Santiago il gruppo "Jatropha curcas" con sede presso la Facoltà di Farmacia dell'Università de Oriente, un presidio clinico omeopatico presso l'ospedale provinciale, uno pediatrico operativo presso l'Hospital Provinciale e Materno Infantil, e un nuovo ambulatorio si sta aprendo presso l'ospedale clinico chirurgico.

 

A Febbraio '96, docenti per la parte medica il dott. J. Imberechts, primo vicepresidente L.M.H.I. e coordinatore generale di Homoeopathia Europea, C. Garcia del grp. Apis (Spagna), E. Rossi del grp. Lycopodium (Milano); per la parte veterinaria la dott. Ssa B. Rigamonti del grp. Dulcamara (Genova); per la parte farmacologica il Dott. M. Lo Cicero, commissione farmacologica dell'E.C.H., si è tenuto a La Habana il primo Seminario Multigruppo di medicina naturale che ha visto la presenza di medici e veterinari, farmacisti odontoiatri provenienti da 8 provincie cubane: Habana, Santiago, Guantanamo, Matanzas, Holguin, Camaguey, Villa Clara, Pinar de Rio. Al gruppo partecipava anche il vicepresidente italiano della Liga, che ha donato al gruppo Jatropha di Santiago un computer portatile con un programma RADAR installato e rivolto l'invito a partecipare al prossimo Congresso di Capri della L.M.H.I. (Ottobre 1996). La dott.ssa Clara Foggetti, farmacista, a nome dell'Associazione omeoaptica di Roma ha donato moltissimi libri e farmaci al fondo comune della biblioteca Antiga e dell'ospedale "X Octubre", mentre a nome di Homoeopathia Europea sono state consegnate copie della famacopea tedesca, francese e quella indiana recentemente pubblicate. Il seminario multigruppo è stato preceduto da una pubblica conferenza a cui hanno dato l'adesione il rappresentante cubano dell'OMS, dott. M. Marquez e l'Ambasciatore italiano a Cuba dott. G. Ferrero, personalmente interessato allo sviluppo del progetto omeopatico e convinto sostenitore, a cui ha partecipato, tra gli altri, il Presidente della Direzione Nazionale di Medicina Naturale del Ministero della Sanità cubano: dott. Leoncino Cardenas.

 

Al seminario di cinque giorni, svoltosi prevalentemente presso il Policlinico Docente "10 de Octubre", hanno partecipato più di 80 operatori, in parte già attivi nel campo delle medicine naturali e interessati a sviluppare la terapeutica omeopatica, medici dell'Atencion Primaria de salud, i nostri medici di famiglia, e ospedalieri, farmacisti della Biofarma (produzione farmaci veterinari) e del Centro Para Investigation y Desarrollo de los Medicamentos (CIDEM), veterinari facenti capo alla facoltà di Medicina Veterinaria di La Habana e al Consejo Nacional Veterinario.

 

L'attività è stata resa possibile dall'impegno del Comitato per la Cooperazione Decentrata che si è formato nelle provincie di Lucca e Pisa, a cui aderiscono il Comune di Viareggio, le Associazione di Medicina Naturale ed Omeopatica "Lycopodium" sezione di Lucca, "Raphael" di Pappiana (S. Giuliano Terme), le associazioni di amicizia Italia Cuba di Viareggio e Lucca, l'ARCI di Lucca, e alle cui attività partecipa il comune di S. Giuliano Terme e di Capannori, in collaborazione con la Direcion National de Medicina Tradicional y Natural del Ministero de Salud Publica Cuban, nell'ambito del progetto di sviluppo della Medicina Naturale a Cuba, sostenuto alche dall'Ufficio della Cooperazione Decentrata dell'UNOPS (Ufficio Progetti e Servizi delle Nazioni Unite) di Roma e dal Programma di Riabilitazione della Cooperazione Italiana a Cuba. L'obiettivo più importante in questo anno e mezzo di attività è stato raggiunto con l'inserimento del progetto che prevede la costituzione di un ambulatorio di Medicina Naturale ed Omeopatica nel programma d'intervento d'emergenza dell'OPS/OMS di Cuba nella Provincia di Guantanamo sul problema della potabilità delle acque e delle patologie infettive conseguenti. Il protocollo prevede l'intervento con terapia omeopatica nel trattamento delle diarree infantili, sull'esempio di un analogo intervento realizzato anni fa in Nicaragua.

 

Si tratta probabilmente della prima volta che un progetto di medicina omeopatica viene accettato ed inserito nei propri programmi d'intervento da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Numerose sono state anche le iniziative pubbliche che si sono svolte in Italia nelle zone gemellate con le provincie cubane di illustrazione del programma di integrazione della medicina omeopatica nel Servizio Sanitario Nazionale cubano e più in generale nella struttura sanitaria del paese. Tra le tante personalità che hanno partecipato segnaliamo la dott.ssa Maria Rodriguez, direttrice del Centro Nacional de promocion y educacion a la Salud e S. Corrieri, presidente dell'ICAP (Istituto di cooperazione e amicizia fra i popoli).

 

Un analogo progetto di Cooperazione Decentrata con le provincie di Pinar de Rios e Matanzas, sostenuto dalle Nazioni Unite, UNOPS Roma, è stato presentato dalla Provincia Autonoma di Bolzano e si sta attendendo la risposta che speriamo affermativa e che dovrebbe prevedere lo svolgersi delle attività prevalentemente nel 1997. Contemporaneamente attraverso la Organizzazione non Governativa CISP - Movimondo di Roma, è stato presentato un grande progetto per la diffusione della medicina naturale e dell'Omeopatia a tutto il territorio nazionale cubano all'Unione Europea. Questo prevede lo sviluppo in ciascuna delle provincie ancora scoperte di attività analoghe a quelle intraprese a Santiago e La Habana e l'istituzione di una struttura di produzione farmaceutica e di distribuzione dei rimedi alle farmacie preposte in tutto il paese. L'obiettivo comune ai diversi programmi di intervento che compongono il progetto è di fornire ai medici cubani particolarmente nelle provincie del paese la struttura minima operativa che comprende un ambulatorio, una sede per riunioni del gruppo, testi per la biblioteca e personali per la pratica clinica, strumenti informatici hard e sftwares, farmaci d'urgenze e un servizio farmaceutico cittadino. Per il 51° Congresso della LIGA (Capri, 2-6 Ottobre) sono stati invitati e sono attesi alcuni medici cubani e il vice presidente N. Steeger, mentre il prossimo autunno si prevede la partecipazione di medici e farmacisti italiani al congresso cubano di fitoterapia e omeopatia che si terrà a La Habana dal 26 al 29 Novembre 1996.



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