Omeopatia

Cos'è Sulphur?


CATEGORIE: Omeopatia

Cos'è Sulphur? - Rimedi Omeopatici
Sulphur

DENOMINAZIONE E APPARTENENZA
- Nome Latino: Sulphur lotum
- Composizione Chimica: è un non metallo o metalloide

DESCRIZIONE: allo stato solido si presenta di colore giallo; è insolubile in acqua e poco solubile in alcool; è solubile in etere, nella benzina e negli oli.

DISTRIBUZIONE: è molto diffuso in natura; allo stato nativo è presente nelle solfatare in prossimità di vulcani o combinato con i metalli sotto forma di solfuro o solfato; è un importante costituente degli organismi viventi.

CENNI STORICI: fu introdotto nella pratica medica ai tempi di Ippocrate; è stato utilizzato come lassativo e per uso topico in caso di scabbia e svariate dermatiti.

PREPARAZIONE: la preparazione di Sulphur in diluizioni liquide si ottiene a partire dalla seconda triturazione ch con alcool a 95°; la soluzione viene riscaldata, portata all’ebollizione e successivamente filtrata.

AZIONE GENERALE SPERIMENTALE E TERAPEUTICA
- Cute: eruzioni di vario tipo, fenomeni suppurativi e prurito molto marcato.
- Mucose: irritazione, infiammazione e secrezione catarrale bruciante ed escoriante.
- Sierose viscerali e sinoviali: infiammazione con produzione di versamenti.
- Apparato cardiocircolatorio: congestioni localizzate, stasi venose, alterazioni delle pareti vascolari con formazione di varici, processi aterosclerotici, perdita dell’elasticità e della contrattilità vasale.
- Sistema linfatico: ipertrofia e infiammazione dei linfonodi.
- Fegato: congestione e stasi portale, alterazione dei processi assimilativi e di disintossicazione.

INDICAZIONI GENERALI
E’ indicato: nei casi acuti e cronici; nei bambini; nei soggetti anziani o prematuramente invecchiati; nelle donne; nella fase iniziale del trattamento di malattie croniche; nella fase iniziale e terminale del trattamento di malattie esantematiche; nella fase di esordio di malattie epidemiche; nella fase terminale del trattamento di malattie acute con scarsa tendenza alla guarigione; nelle malattie con tendenza alle recidive; nei casi di scarsa capacità reattiva del paziente, mancata risposta al rimedio apparentemente similare e assenza di patologie organiche gravi; nelle manifestazioni patologiche
periodiche e alternanti; nei casi senza sintomi marcati e caratteristici (psora latente); nei casi di soppressione di malattie cutanee e assenza di patologie organiche; nei primi mesi di gravidanza come trattamento eugenetico; nei soggetti calorosi, con tendenza alle congestioni, alle malattie cutanee e alle affezioni periodiche e alternanti.

QUADRO CLINICO
Bambino
L’aspetto costituzionale non è ben definito e può essere descritto secondo due caratteristiche opposte.
- TIPO ASTENICO-GRASSO
E’ muscoloso e a volte grasso, piuttosto resistente, amante dell’attività fisica e in alcun casi molto sportivo e atletico. Ha sempre caldo, può presentare in alcuni momenti una freddolosità paradossale, ma è comunque aggravato dal clima umido e freddo.
Spesso ha fame verso le 11 di mattina e avverte la necessità di mangiare qualcosa prima di mettersi a tavola. Ama i cibi gustosi, salati e speziati, i dolci, la carne e tutti i piatti inusuali e per lui non abituali. L’alvo tendenzialmente è stitico; spesso soffre di coliche gassose, di flatulenze di odore
fetido e di episodi diarroici nelle prime ore del mattino.
Non ama lavarsi, si macchia e si sporca facilmente e fin da piccolissimo è un problema fargli fare il bagno. La cute è sensibile, si irrita e si arrossa facilmente, va soggetta a dermatiti ed eruzioni di vario tipo, bruciori e prurito aggravato dal caldo e alleviato dal freddo.
In genere è contento di se stesso, fiero dei genitori e di quello che possiede. Socializza e si adatta facilmente, non ha problemi in caso di cambiamenti di asilo, di scuola o di baby-sitter, è fantasioso, immaginativo, vivace e piuttosto allegro. Diventa presto indipendente e non gradisce le eccessive ingerenze dei genitori nella sua vita; spesso pretende di sapere tutto, è brontolone, polemico e testardo. In realtà è piuttosto egoista, pigro, poco tenace ed eccessivamente ottimista; tende a sottovalutare le difficoltà e le prove della vita e a sopravvalutare le proprie capacità. L’educazione troppo permissiva alimenta il suo egoismo e la sua innata indolenza, lo rende viziato, disubbidiente e inconcludente.
Quando viene correttamente stimolato e responsabilizzato può rivelare un’intelligenza brillante, una buona inventiva e spirito di osservazione. Quello che lo caratterizza quando si ammala è: la freddolosità, la facile stancabilità, il pessimismo, la violenza dei sintomi e la rapidità del decorso in caso di malattie acute.
- TIPO ASTENICO-MAGRO
Il pannicolo adiposo è scarsamente sviluppato, i muscoli sono ipotonici, gli arti inferiori sono sottili e l’addome piuttosto voluminoso. A volte si può rilevare un ritardo della deambulazione, della dentizione e della chiusura delle fontanelle, segni di rachitismo, ipoevolutismo o arresto dello sviluppo
staturale e ponderale. Tendenzialmente è molto freddoloso, ma non tollera il caldo, il clima caldo, il calore del letto e gli abiti pesanti. Suda moderatamente, ma l’odore della testa e dei piedi è piuttosto penetrante. Non sopporta l’idea di lavarsi e il contatto con l’acqua aggrava il prurito e i fastidi in caso di dermatiti e dermatosi. In genere ha molta sete, beve grandi quantità d’acqua, ma mangia poco e quasi mai a tavola.
Va soggetto a: manifestazioni allergiche, quali asma, rino-congiuntiviti ed eczemi che spesso si associano; eczema, diarrea, asma e cefalea che spesso si alternano; verminosi a ripetizione; otite con otorrea cronica; impetigine, sudamina, acne, intertrigo, orticaria, eczemi, verruche sulle mani; disturbi del sonno.
In genere è sempre stanco e poco resistente a livello fisico, spesso non ama giocare o è incapace di farlo in modo continuativo, è pigro e incostante in tutto. A livello intellettivo può essere piuttosto dotato. Ama discutere e argomentare, è immaginativo, ha attitudine per la logica e la memoria è ottima sebbene a breve termine.
In alcuni casi può presentare insufficienza mentale, ritardi o disturbi psicomotori caratterizzati da: difficoltà nella deambulazione, irrequietezza psicomotoria, ritardo della loquela, balbuzie, dislessia, disortografia e torpore mentale.
In ogni caso il rendimento scolastico viene compromesso principalmente dalla pigrizia, dall’indolenza, dall’incapacità di applicarsi secondo un metodo regolare e programmato e dalla tendenza a sottovalutare le difficoltà. Spesso è capriccioso, disubbidiente, impaziente, irritabile o fondamentalmente egoista. Pretende molto dagli altri, si fa servire senza provare vergogna, è poco sensibile e a volte indifferente nei confronti degli altri e di tutto ciò che lo circonda. Queste caratteristiche in alcuni casi si associano a mutismo, rifiuto della compagnia e sentimenti di tristezza che rivelano uno stato di depressione mascherata.

• Adulto
Anche nell’adulto si può distinguere il tipo stenico e quello astenico. Il tipo stenico è piuttosto grasso, pletorico e caloroso; il viso è tondo e congesto e l’addome globoso.
E’ allegro, ottimista e piuttosto arguto. Sa prendere la vita con filosofia, riesce a mantenere il buon umore e a vedere una via di uscita anche in situazioni difficili.
Il tipo astenico è piuttosto magro ed esile, il dorso è spesso curvo, le spalle sono spioventi, il viso è asciutto e l’addome prominente.
La cute è piuttosto secca e sensibile, si arrossa con facilità e va soggetta a eruzioni di vario tipo.
I capelli sono ispidi, opachi e spesso spettinati. Il sudore e le secrezioni sono di cattivo odore.
A volte è freddoloso, ma in ogni caso non tollera il caldo e le variazioni di temperatura. Verso le 11 di mattina spesso avverte una sensazione di vuoto allo stomaco e dopo aver mangiato si sente subito appesantito. Le condizioni di salute sono piuttosto cagionevoli; si stanca facilmente, non riesce a sostenere sforzi fisici prolungati, ma non tollera l’immobilità.
L’instabilità neuroendocrina può comportare un’alternanza di fasi asteniche, caratterizzate da affaticamento, pigrizia, indecisione e inconcludenza, con fasi steniche, caratterizzate da buona resistenza fisica, ottimismo, socievolezza ed estroversione.
Dal punto di vista mentale gli aspetti più caratteristici sono: l’egotismo, l’egoismo, l’apatia, l’intelligenza astratta e immaginativa, la valutazione in chiave ottimistica della realtà e l’abulia.

CARATTERISTICHE CLINICHE ESSENZIALI
- Calorosità.
- Tendenza alle congestioni.
- Sensazione di calore e bruciore soprattutto alle palme delle mani, alle piante dei piedi e al vertice.
- Secrezioni di cattivo odore.
- Sensazione di vuoto allo stomaco verso le 11 del mattino.
- Eruzioni pruriginose aggravate dal calore e alleviate dal freddo.
- Arrossamento e prurito localizzati agli orifizi.
- Alternanza e ricomparsa periodica di manifestazioni patologiche.
- Pigrizia, indolenza e trascuratezza.
- Propensione a teorizzare, a costruire castelli in aria e a polemizzare.


PRINCIPALI INDICAZIONI CLINICHE
1 - Pazienti scrofolosi, pletorici, con labbra molto rosse, soggetti ad eruzioni cutanee, specialmente acne; frettolosi di carattere e nei movimenti, spesso sporchi e trascurati - il classico “filosofo straccione”-, esili, con le spalle curve, negligenti, fannulloni, sensibili, sedentari. Bambini emaciati con ventre prominente, che non sopportano di fare il bagno e di vestirsi; spesso con abitudini di scarsa pulizia.
2 - Apatia mentale e fisica; il paziente è egoista, ostinato e si ritiene chissà chi; brontolone di natura; malinconico eppure pieno di sogni (anche di illusioni) che gli danno uno strana impressione di felicità; mancanza di concentrazione; memoria debole, specialmente per i nomi e i fatti recenti; ipersensibilità ai cattivi odori.
3 - Sensazione di bruciore generalizzato, specialmente alla sommità del capo, alle palme delle mani e alle piante dei piedi, di notte; quindi mette i piedi fuori del letto e migliora col freddo.
4 - Tutte le secrezioni sono brucianti, escorianti e generalmente maleodoranti.
5 - Congestioni locali, spec. durante la menopausa; vampate di calore, lipotimia seguita da sudorazione (Sep., Lach.), spesso associata ad una sensazione di vuoto, di languore, specie in tarda
mattinata (Phos., Sep.)
6 - Disturbi gastrointestinali: sete e fame intense, pur rimanendo magro, oppure beve molto e mangia poco; grande flatulenza con borborigmi ed emissione di gas, peggiora dal latte; desiderio di alimenti dolci; di solito stitichezza con emorroidi; feci grandi e dolorose (tanto che il bambino ha paura di defecare); attacchi acuti di diarrea, spec. di mattina, che lo spingono ad alzarsi precipitosamente dal letto (Aloe).
7 - Pelle sporca, malsana; qualsiasi ferita va in suppurazione; eruzioni di ogni genere, specialmente pustolose; peggioramento dal calore, specialmente del letto, di notte, lavandosi; deve grattarsi ma il bruciore rimane; foruncoli a gruppetti; patologie croniche con anamnesi di eruzioni soppresse.
8 - Sonno breve e leggero: il minimo rumore lo sveglia e poi riesce difficilmente a riaddormentarsi; dorme eppure, quando si sveglia, non si sente mai riposato.
9 - I disturbi si ripresentano continuamente, specialmente in corso di malattie acute alle quali il paziente non reagisce o reagisce poco; Sulph. facilita l’assorbimento di essudati sierosi ed infiammatori e quando ci sono pochi sintomi spesso contribuisce a chiarire il quadro del rimedio.
10 - Modalità:
- peggioramento dal calore (tranne la cefalea) e ha bisogno di aria, anche se è sensibile al freddo;
- peggioramento dal calore del letto; dalla minima variazione di temperatura, spec. i sintomi cutanei; a metà giornata e a metà notte; stando fermo in piedi; facendo il bagno.

TESSUTI PIU' COMUNI
- Tessuti e/o le regioni del corpo verso cui il rimedio in questione ha una particolare affinità: CIRCOLAZIONE [VENOSA; portale; addominale]. ORGANI NUTRITIVI. MEMBRANE [mucose; sierose]. Retto. Torace. CUTE; pieghe. SOMMITÀ DEL CAPO. PIANTE DEI PIEDI. Articolazioni. Ghiandole.
- Lateralità del rimedio: LATO SINISTRO. Lato destro

EZIOLOGIA
Soppressione di eruzioni, del flusso emorroidario, della galattopoiesi, della sudorazione; sequele di broncopolmoniti, tifo, morbillo e scarlattina; gonorrea soppressa; vaccinazioni; sforzi fisici; traumi; perdite di liquidi organici; masturbazione; eccessi sessuali; abusi alimentari; abuso di iodio, di ferro, di mercurio, di silicio, di medicinali, di chinino, di lassativi; intossicazione cronica da piombo; avvelenamento da arsenico; esposizione al sole; applicazioni freddo-umide.

SINTOMI MENTALI PIU' COMUNI
Gli aspetti più caratteristici della sua personalità sono: l’egotismo, l’egoismo, l’apatia, l’intelligenza astratta e immaginativa, la valutazione in chiave ottimistica della realtà e l’abulia.
L’egotismo e il forte amor proprio lo inducono a concentrare l’interesse prevalentemente su se stesso, lo rendono scarsamente sensibile ai problemi altrui e favoriscono la scelta di modalità esistenziali improntate al soddisfacimento di interessi personali, a volte unicamente materiali ed edonistici, a volte unicamente intellettuali e speculativi.
Lo scarso coinvolgimento affettivo gli consente di innalzare uno schermo difensivo nei confronti del mondo esterno, lo può rendere anticonformista, adattabile, imperturbabile e sereno anche in caso di avversità, ma spesso inibisce la volontà e lo può indurre a procurarsi gratificazioni irreali e sostitutive attraverso un’attività ideativa immaginaria.
Il suo tipo di intelligenza, prevalentemente astratta e immaginativa, si fonda principalmente sulla capacità di riflessione, esprime un’attitudine a impostare e a risolvere problemi generali, indipendenti dagli interessi della vita pratica, privilegia le facoltà speculative e l’elaborazione di teorie, ma penalizza l’attitudine a risolvere nuovi compiti rispondenti a interessi concreti e attuali. Quando le sue capacità intellettive sono brillanti gli consentono di apprendere senza eccessivo impegno, possono favorire un’impostazione di vita di tipo intellettuale, lo facilitano in qualsiasi frangente e contribuiscono ad alimentare un innato ottimismo e il convincimento di possedere grandi potenzialità.
L’innata pigrizia riduce notevolmente le sue possibilità d’azione, lo induce a scansare le difficoltà, a evitare coinvolgimenti, impegni gravosi e responsabilità; può essere vinta solo in caso di forti interessi, importanti motivazioni o stati di necessità.
Queste caratteristiche limitano la possibilità di poter temprare il carattere, spesso lo convincono di possedere l’unica chiave di lettura della verità e comportano un atteggiamento di sostanziale chiusura nei confronti del mondo. Lo rendono scarsamente accessibile alla critica, gli impediscono di confrontarsi e lo inducono a valutare lo stato e il divenire della realtà in chiave preminentemente soggettiva, decisamente favorevole, piuttosto polemica o totalmente distaccata.
I disagi economici e i fallimenti possono farlo scontrare violentemente con la realtà, possono risvegliare sensi di colpa, rimpianti, autodeprezzamento e disperazione, possono indurlo ad accettare molti compromessi o spingerlo a rassegnarsi passivamente al suo destino. Le sue scelte di vita spesso riflettono una difficoltà nell’armonizzare le esigenze istintive somatiche con quelle psichiche e spirituali, comportano modalità esistenziali di tipo intellettuale artistico, poco ancorate ai più elementari bisogni materiali, oppure delle modalità di tipo materiale-edonistico molto lontane da qualsiasi tendenza spirituale.
A volte l’apatia e il fatalismo gli impediscono qualsiasi possibilità di gestire la sua vita e possono favorire attitudini di tipo bohémien o da vagabondo cencioso e ubriacone.

MODALITA'
Peggioramento
SOPPRESSIONI. BAGNO. Latte. SURRISCALDATO; DA SFORZO ESAGERATO; A LETTO; da vestiti di lana, ecc. Cambiamenti atmosferici. Parlando. Periodicamente; alle ore 11.00. Climaterio. Luna piena. In piedi, chinandosi. Iperestendendosi. Dolci. Guardando in giù. Attraversando l’acqua che scorre. Vaccinazione. Emorroidi soppresse.

Miglioramento
Aria aperta. Movimento. Tirando su gli arti affetti. Sudando. Clima caldo e secco. Coricato sul fianco destro. Camminando. Caldo secco.

BIBLIOGRAFIA:
- "Studio di Materia Medica Omeopatica" di Lucia Gasparini
- "Decacordi e Pentacordi" di Gladstone Clarke
- "Materia Medica e Repertorio essenziale dei medicamenti omeopatici" di Shankar Phatak
- "Materia Medica Omeopatica Sinottica - 1° vol." di Frans Vermeulen



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