Omeopatia

Cos'è Staphysagria?


CATEGORIE: Omeopatia

delphynium staphysagria
Delphynium staphysagria

DENOMINAZIONE E APPARTENENZA
- Nome Latino: Delphynium staphysagria
- Ordine Naturale di appartenenza: Famiglia delle ranuncolacee

DESCRIZIONE: la pianta erbacea raggiunge l’altezza di 70-150 cm; le foglie sono alterne e costituite da 5 o 9 lobi larghi e disposti a ventaglio; i fiori sono di colore blu-violetto e disposti a grappolo; i frutti sono dei follicoli panciuti, pelosi e contengono dei grossi semi della grandezza di 5-6 mm.

DISTRIBUZIONE: è originaria delle regioni mediterranee e cresce in Europa, Asia minore, Africa del Nord e Isole Canarie.

CENNI STORICI: il seme della pianta fu utilizzato da Dioscoride in caso di odontalgie; era un rimedio popolare contro i pidocchi, da cui ne derivò l’appellativo di «erba dei pidocchi»

PRINCIPI ATTIVI: delphynina, staphysina e tre alcaloidi non ben caratterizzati (delphysina, delphinoidina, staphysagrina); i grani contengono anche un olio essenziale di colore rossomarrone, solubile in etere, cloroformio e alcool.

PREPARAZIONE: la preparazione omeopatica di Staphysagria si ottiene mescolando i semi con un’uguale quantità di gesso e lasciando macerare la polvere a freddo per una settimana con 600 gocce di alcool.

AZIONE GENERALE SPERIMENTALE E TERAPEUTICA
- Psiche: suscettibilità con propensione a indignarsi e ad arrabbiarsi senza riuscire a sfogare i propri sentimenti.
- Mucose: intensa irritazione che può arrivare all’ulcerazione e interessa soprattutto l’apparato genito-urinario.
- Apparato genitale: pollachiuria, anche in assenza di patologia lesiva, ipertrofia prostatica, condilomi, ipersensibilità vulvo-vaginale e notevole eccitazione sessuale con tendenza alla masturbazione.
- Cute: prurito con o senza eruzioni, eczema, scarsa sudorazione.
- Occhi: blefarite, orzaioli e calazi.
- Cuore: precordialgie e aritmie.

INDICAZIONI GENERALI
E’ indicato: nei casi acuti e cronici; nei disturbi conseguenti a collera repressa, indignazione, mortificazioni, rimproveri, delusioni, dispiaceri, eccitamento ed eccessi sessuali; nei bambini sottoposti a continuo autocontrollo; nelle donne con ipersensibilità vulvovaginale, cistalgie, depressione post-partum con risentimento per essere stata «violentata»; nei soggetti orgogliosi, irritabili, suscettibili, ma tendenti a reprimere la propria aggressività e istintualità.

QUADRO CLINICO
• Bambino

Va soggetto a: carie precoce anche durante la prima dentizione, ipertrofia delle tonsille, parassitosi cutanee frequenti, disturbi digestivi dopo emozioni (stipsi, diarrea, coliche), disturbi respiratori dopo emozioni; orzaioli, calazi, verruche, infezioni urinarie, eczema occipitale, eruzioni retroauricolari, prurito genitale. Dopo punizioni e rimproveri può presentare coliche o il desiderio di masturbarsi. Dal punto di vista caratteriale è testardo, orgoglioso, suscettibile e spesso impertinente, ma le caratteristiche fondamentali sono la tendenza a voler fornire un’immagine perfetta di sé e una ipersensibilità alle frustrazioni e a qualsiasi ferita all’amor proprio.
La tendenza a reprimere l’aggressività spesso trae origine da un ambiente familiare repressivo, coercitivo o comunque molto rigido dal punto di vista educativo. Il bambino viene stimolato a un continuo autocontrollo, all’osservanza stretta di regole di comportamento, al raggiungimento precoce ed esasperato dell’au-toaffermazione e sottoposto a tabù, soprattutto in materia sessuale.
Risente notevolmente delle conseguenze di traumi e carenze affettive, mortificazioni, vessazioni, rimproveri, ingiustizie, ma anche di ferite e interventi chirurgici soprattutto a livello genitale (fimosi) o molestie sessuali.

• Adulto
In genere l’aspetto è vigoroso, ma i tratti del volto e il portamento rivelano un forte stato di tensione nervosa.
La tendenza a reprimere le emozioni e l’incapacità di scaricare l’aggressività e le naturali pulsioni, comportano un forte stato di stress che, protraendosi nel tempo, comporta astenia, un aggravamento in seguito a qualsiasi sforzo fisico o mentale e un’alterazione dei meccanismi di immunosorveglianza.
Il desiderio sessuale in genere è intenso, ma spesso la sessualità non raggiunge una completa maturità, con conseguente difficoltà nell’instaurare rapporti soddisfacenti con il sesso opposto.
Va soggetto a: carie dentali, cefalea, calazi, coliche addominali, disturbi urinari, ipertrofia prostatica, vaginiti, condilomi, disturbi cardiaci, tosse, eczemi, verruche. Dal punto di vista mentale è estremamente sensibile e suscettibile. Viene facilmente ferito da ogni minima azione o parola contraria, si indigna facilmente, ma non riesce a esprimere le proprie emozioni, né a sfogarsi.

CARATTERISTICHE CLINICHE ESSENZIALI
- Ipersensibilità sensoriale e psichica.
- Estrema suscettibilità.
- Repressione di emozioni cui spesso seguono disturbi di tipo fisico.
- Disturbi della sfera sessuale con tendenza all’onanismo.

PRINCIPALI INDICAZIONI CLINICHE
1 - Soggetti scrofolosi o sifilitici; persone anziane.
2 - Ipersensibilità mentale: il paziente si offende per un nonnulla, pensa sempre al futuro, è scontroso, a volte anche violento; i bambini spingono o buttano via con arroganza gli oggetti che prima piangevano per avere; apatia, depressione.
3 - Disturbi provocati da emozioni psichiche, specialmente orgoglio, invidia, dispiacere, insulti non meritati, ecc.
4 - Carie dentali: del margine dentale; in bambini scrofolosi o sifilitici, in donne gravide; mal di denti durante il periodo mestruale, peggiora toccando cibi o bevande, ma non mordendo o masticando.
5 - Disturbi della sfera sessuale con ipersensibilità degli organi genitali; effetti negativi, mentali e fisici dell’onanismo e degli eccessi sessuali; aspetto colpevole, turbato; il pensiero si sofferma continuamente su oggetti sessuali.
6 - Disturbi prostatici nei vecchi: bruciore uretrale quando il paziente non urina; stimolo urgente e dolore dopo la minzione; donne con prolasso uterino e sensazione che l’utero sia atonico, sospeso nell’addome, e la paziente vuole sostenerlo con le mani; mal di schiena peggiora di notte a letto e di mattina prima di alzarsi.
7 - Ferite da strumenti taglienti, acuminati, vetro, ecc.; nevralgie dopo un’operazione chirurgica.
8 - Eruzioni umide, pruriginose; dopo essersi grattato, il bruciore e il prurito si estendono ovunque; verruche peduncolate, condilomi, ecc.
9 - Patologie palpebrali: orzaioli, tumori, nodosità, calazi, ecc.
10 - Modalità: peggiorato dal freddo; dal minimo sfioramento delle parti colpite; dalle emozioni psichiche; dal tabacco, specialmente la tosse.
Note: Staphysagria è incompatibile con Ran-b.

TESSUTI PIU' COMUNI
- Tessuti e/o le regioni del corpo verso cui il rimedio in questione ha una particolare affinità:
 NERVI. DENTI. Apparato genito-urinario. Tessuti fibrosi [palpebre; cute]. Ghiandole. Deltoide destro.
- Lateralità del rimedio: Lato destro. Lato sinistro.

EZIOLOGIA: Collera repressa; vessazioni; indignazioni; offese; dispiaceri; mortificazioni; imposizioni; rimproveri; delusioni; onanismo; eccessi sessuali; abuso di mercurio; traumi; interventi chirurgici; ferite da taglio.

SINTOMI MENTALI PIU' COMUNI
Gli aspetti più caratteristici della sua personalità sono: l’egotismo, l’orgoglio, un forte senso dell’onore e della dignità, la suscettibilità, l’ipersensibilità e la tendenza a controllare e a reprimere gli impulsi aggressivi. L’aspirazione al perfezionismo, il bisogno di gratificazioni narcisistiche, la scrupolosità, il senso del dovere, la remissività, l’aggressività repressa o mascherata, rispecchiano dei tratti pre-depressivi della sua personalità. Un’educazione rigida e severa, un rapporto di dipendenza emotiva nei confronti dell’ambiente familiare e il timore di non soddisfare le richieste e gli investimenti genitoriali, rendono il bambino sottomesso, portato a elaborare fantasie megalomaniche di successo e a strutturare una personalità tesa ad adeguarsi alle richieste altrui e a un esasperato bisogno di autoaffermazione.
L’abitudine a subire le imposizioni di una educazione fondata sulle regole e poco sensibile a soddisfare le naturali propensioni del bambino, lo inducono a vivere le punizioni come ingiustizie, a canalizzare l’aggressività in capricci banali, in manifestazioni distruttive, rivolte verso oggetti o anche altre persone, o a trovare uno sfogo nella masturbazione. In altri casi tabù sessuali o molestie sessuali possono alterare lo sviluppo libidico naturale e non consentire il raggiungimento di una sessualità matura.
In età adulta la tendenza a reprimere le emozioni e l’incapacità di scaricare l’aggressività e le naturali pulsioni, comportano un forte stato di stress che gli impedisce di vivere serenamente, lo predispone all’insorgenza di malattie, compromette i rapporti interpersonali e la capacità di raggiungere l’ambita autoaffermazione.
La sensibilità e la suscettibilità lo rendono estremamente vulnerabile, lo inducono a indignarsi, a rimuginare a lungo sulle ingiustizie e sulle reali o presunte offese ricevute, senza riuscire a sfogarsi o a canalizzare la forte carica aggressiva accumulata.
I rapporti interpersonali sono falsati dal formalismo, dalle richieste di attenzione e dalla tendenza a subire con rabbia la volontà altrui, senza riuscire a ribellarsi, né a modificare le proprie posizioni.
L’incapacità di oggettivare la libido verso oggetti di amore o in un lavoro produttivo, spesso non gli consente di creare legami affettivi e sentimentali validi, né di soddisfare le sue ambizioni sociali e lavorative.
La chiusura emozionale comporta un progressivo isolamento, un calo del tono dell’umore e infine uno stato di apatia con indifferenza nei confronti di tutto.

MODALITA'
Peggioramento: Emozioni: umiliazioni; contrarietà; indignazioni, litigi. Eccessi sessuali. Onanismo. Contatto. Bevande fredde. Lacerazioni. Iperestendendo le parti. Coito. Dopo la minzione; quando non urina. Notte. Luna nuova; prima della luna piena.
Miglioramento: Calore. Riposo. Colazione. Coito.

BIBLIOGRAFIA:
- "Studio di Materia Medica Omeopatica" di Lucia Gasparini
- "Decacordi e Pentacordi" di Gladstone Clarke
- "Materia Medica e Repertorio essenziale dei medicamenti omeopatici" di Shankar Phatak
- "Materia Medica Omeopatica Sinottica - 1° vol." di Frans Vermeulen

 



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