Omeopatia per Animali

Spondilite e spondilosi nei cani

Fonte: Il Granulo



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Avete mai notato la particolare andatura di un cane di media o grande taglia come un pastore tedesco quando comincia ad avere una certa età? Si potrebbe trattare di spondilite o spondilosi

Avete mai notato la particolare andatura di un cane di media o grande taglia come un pastore tedesco quando comincia ad avere una certa età? Gli arti posteriori sono molto deboli e non gli permettono più il passo esuberante e potente di un cucciolone ma tende a trascinarli.

Spesso un esame radiografico diagnostica una spondilite o una spondilosi (spondilite: infiammazione della colonna vertebrale, in particolare dei corpi vertebrali; spondilosi: processo degenerativo di un’articolazione vertebrale).

C’è una sofferenza dei dischi vertebrali, del corpo delle vertebre e spesso si formano i cosiddetti becchi di pappagallo, tipici della spondilosi.
L’omeopatia può affrontare con efficacia anche queste patologie: la mia esperienza clinica è di almeno 400 casi. Di questi la stragrande maggioranza ha tratto beneficio dalla terapia omeopatica con miglioramento della deambulazione e della qualità della vita.

NEMBO KID
Maggio 2007 - E’ un Pastore del Brie di 9 anni e mezzo d’età e del peso di Kg 45, che presenta i seguenti sintomi: fatica a rialzarsi, gli cedono gli arti posteriori quando fanno una leggera pressione sulle vertebre lombari, si stanca rapidamente quando è portato a spasso e non riesce più a saltare nel baule dell’auto. Spesso si lamenta per il dolore.

Fino al momento della visita omeopatica era stato sottoposto a terapia con somministrazione d’antiinfiammatori per diversi mesi, senza un obiettivo risultato.

Il cane è di proprietà della famiglia di un medico senza pregiudizi, ma sicuramente titubante di fronte all’inaspettata possibilità terapeutica omeopatica e viene portato per una visita su insistenza di un’amica rimasta soddisfatta del risultato ottenuto in un altro caso.
Il nome del cane, Nembo Kid, è ormai un po’ impegnativo per un soggetto dall’aspetto vecchieggiante e dalla deambulazione poco potente.
La muscolatura dei quattro arti è poco sviluppata e, quando provo a farlo camminare sostenendolo per gli arti anteriori, non riesce a percorrere più di due passi.

E’ descritto come un cane molto affettuoso e con due priorità: andare a spasso con la sua padrona e giocare con la pallina. Ha paura del vento e del temporale.
In Ambulatorio mi dimostra disponibilità, ma anche una certa diffidenza e cerca con lo sguardo il sostegno della proprietaria quando lo visito. Ha già una cataratta bilaterale evidente.

L’esame radiografico rivela: sofferenza e relativa spondilite dei dischi intervertebrali lombari e del disco intervertebrale tra la settima vertebra lombare e la prima sacrale (L7-S1), spondilosi toracica, importante artrosi sacroiliaca, presenza d’osteofiti in entrambe le articolazioni delle anche, artrosi più accentuata del margine acetabolare dorsale sinistro ma presente anche al destro.

Già dopo la prima settimana di terapia omeopatica, Nembo Kid presenta un’espressione più serena e rilassata e al medico, piacevolmente stupito, si riferisce che il cane non si è più lamentato per il dolore. L’andatura è visibilmente più sciolta anche se non ancora potente.
In seguito, i miglioramenti saranno lentamente e progressivamente continui con leggere ricadute che Nembo Kid riuscirà a superere assumendo più spesso il suo Rimedio Costituzionale. Dopo due mesi riuscirà a percorrere lunghe passeggiate in montagna, comprensive d’impegnative salite e discese.

“Ha solo un po’ di fiatone al rientro”. Dopo tre mesi di terapia al pensionato diranno “Non è mai stato così bene. E’ il cane di qualche anno fa: porta persino la pallina per giocare”.

(Ormai vederlo correre dà gran soddisfazione a chi l’ha curato e una grande felicità a chi l’ha assistito con tanto amore.)

Si rialza sempre di scatto e porge la pallina per giocare tutte le volte che gliene danno la possibilità. “E’ gagliardo e giovanile“.
La gente al Parco rileva che sembra avere la vitalità di un cucciolo.
Ottobre 2008 – Sono trascorsi 17 mesi dalla prima visita. Nembo Kid sta bene: ha quasi 11 anni, ma sembra ringiovanito rispetto alla prima volta che l’ho conosciuto. Cammina bene e, quando può, accompagna la sua padrona a spasso. Nel parcheggio antistante l’ambulatorio scavalca, a più riprese e senza problemi, un muretto alto 60 centimetri. La cataratta si è notevolmente schiarita.


TEX
E’ un Pastore Tedesco da lavoro: in altre parole uno di quei cani che partecipano a gare dove li vedete saltare ostacoli d’altezza notevole, eseguire percorsi complessi e attaccare i figuranti, ma devono rilasciarli istantaneamente al comando dell’Istruttore.
Durante gare internazionali si blocca; il Medico Veterinario che lo visita gli diagnostica spondilosi e afferma che Tex non potrà più svolgere la sua attività agonistica e consiglia al proprietario il nome di una struttura sanitaria dove farlo sottoporre ad intervento chirurgico quando “non si muoverà più”.

25 Febbraio 1999 - Quando lo visito per la prima volta Tex ha quasi 7 anni. E’ un soggetto che rifugge le attenzioni degli estranei e ha un reale contatto solo con il padrone-istruttore.

La sintomatologia è tipica: dopo avere lavorato“ il cane non riesce più a salire e scendere dall’auto: bisogna sollevarlo e posarlo nel baule. Alterna momenti durante i quali manifesta un’andatura normale ad altri in cui presenta improvvise zoppie del treno posteriore.
Ha una tale passione nell’esercizio della sua professione che si sforza di compiere i suoi esercizi, ma presenta: dolore alzandosi dalla posizione a terra perché spinge moltissimo sul treno posteriore; dolore quando carica per saltare l’ostacolo mentre, quando atterra, attutisce in qualche modo sul treno anteriore.

Quando sale la palizzata manifesta un intenso dolore e si butta quando ne scende. Quando deve spiccare il balzo per mordere il figurante, circa tre metri prima rallenta la corsa per il dolore e, quando rilascia la presa sulla manica del figurante, zoppica vistosamente sul treno posteriore.
L’esame radiografico documenta una spondilosi di IV grado L7-S1 e un quadro di artrosi sacro-iliaca.
Dopo tre mesi di terapia omeopatica associata ad un ovvio riposo ha gradualmente iniziato ad allenarsi intensificando man mano gli sforzi fino a recuperare completamente e, dopo altri tre mesi, è riuscito a vincere una gara.

L’estate successiva farà la miglior prestazione della sua carriera vincendo una gara importante. L’autunno dello stesso anno ripeterà una gara superlativa che non vincerà a causa di un errore del conduttore.

21 Marzo 2001 - Ripete una radiografia latero-laterale del rachide, che confermerà l’esito di quella precedente: le alterazioni sono rimaste stabili dopo due anni di lavoro intenso.

Mentre parlo con il proprietario, il cane scende dal tavolo con un balzo dimostrando di avere recuperato un’estrema elasticità. Da quel momento Tex non ha mai più ripetuto terapie e non ha presentato alcun sintomo riferibile alla spondilosi.
Il proprietario, su mia richiesta, ha ripetuto volentieri la radiografia e mi ha confessato di avere avvicinato altre persone all’Omeopatia sia per curare loro stessi sia per curare i loro animali, e tutti hanno avuto ottimi risultati.



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