Denuncia sanitaria

Sostanze tossiche nei vestiti per bimbi: la denuncia di Greenpeace



vestiti
Sostanze chimiche potenzialmente dannose in vestiti e calzature per bambini venduti in 25 Paesi o regioni mondiali

Sostanze chimiche potenzialmente dannose in vestiti e calzature per bambini venduti in 25 Paesi o regioni mondiali sono state trovate dai ricercatori dei Laboratori Greenpeace presso l'Università di Exter (GB). I risultati delle analisi sono contenuti nel nuovo rapporto "Piccoli mostri nell'armadio", realizzato nell'ambito della campagna "DeTox" che l'associazione sta portando avanti per chiedere ai produttori di impegnarsi ad eliminare completamente gli agenti chimici pericolosi entro il 2020.

Dal lancio della campagna di Greenpeace 'Detox' nel luglio 2011, "18 importanti aziende del settore dell'abbigliamento, tra cui Valentino, Mango e Zara, si sono già impegnate pubblicamente.

I ricercatori hanno analizzato ora 82 capi d'abbigliamento e calzature di 12 grandi marchi (American Apparel, C&A, Disney, GAP, H&M, Primark, Uniqlo, LiNing, Nike, Puma, Burberry), prodotti tra maggio e giugno scorso.

"I test – ha spiegato l'associazione - mostrano che non vi è grande differenza tra le concentrazioni di sostanze chimiche nei vestiti per bambini, gruppo che è più vulnerabile all'inquinamento, rispetto a quelle riscontrate nei vestiti per adulti".

Secondo il report di Greenpeace "tutti i marchi testati hanno almeno un prodotto nel quale sono state rilevate sostanze chimiche potenzialmente pericolose". In particolare sono stati trovati "Pfoa, ftalati e nonilfenoli etossilati; interferenti endocrini, sostanze che, una volta rilasciate nell'ambiente, possono avere potenzialmente effetti dannosi sul sistema riproduttivo, ormonale o immunitario". “”Un vero incubo per i genitori che desiderino comprare vestiti che non contengano sostanze chimiche pericolose – ha affermato Chiara Campione, responsabile del progetto The fashion duel di Greenpeace Italia -. Questi 'piccoli mostri chimici' li troviamo ovunque, dai vestiti di lusso a quelli più economici, e stanno contaminando i nostri fiumi da Roma a Pechino".

“Grazie alla pressione dei genitori e dei consumatori in tutto il mondo, alcuni dei maggiori marchi hanno già aderito all'impegno Detox che abbiamo proposto loro, e molti di loro hanno già iniziato un percorso orientato alla trasparenza e all'eliminazione delle sostanze tossiche dalla loro filiera, ma non basta”, spiega Campione.

La Cina rimane il maggior produttore al mondo di tessile e Greenpeace chiede "al governo di bandire le sostanze pericolose dall'industria". L'associazione chiede a tutte le imprese di riconoscere "l'urgenza e di comportarsi da leader sulla scena globale, impegnandosi a non rilasciare sostanze chimiche pericolose entro il 1 gennaio 2020".



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

Glifosato: la Commissione Ue respinge le richieste dei cittadini 15 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Demenza: l'obesità aumenta il rischio 15 DIC 2017 MEDICINA PREVENTIVA
Corte Costituzionale: risarcimento danni anche per vaccini non obbligatori 15 DIC 2017 VACCINAZIONI
L'inquinamento influenza la fertilità maschile 13 DIC 2017 SALUTE
Filippine: sotto accusa il vaccino contro la dengue. Il Governo lo sospende 13 DIC 2017 VACCINAZIONI
Così la tecnologia compromette la salute degli adolescenti 13 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Troppo zucchero e caffeina nelle bevande energetiche 11 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Demenza: entro il 2050 i casi triplicheranno 11 DIC 2017 SALUTE
Sport: ecco perché protegge dalle malattie infiammatorie intestinali 6 DIC 2017 SALUTE
Tumori testa-collo: fumo e alcol aumentano le probabilità di morte 6 DIC 2017 SALUTE
Il Governo cede i nostri dati sanitari alle multinazionali (senza il nostro consenso) 6 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Bambini: troppi giochi limitano la creatività 6 DIC 2017 INFANZIA
Natale sostenibile: cosa portare in tavola? 4 DIC 2017 ALIMENTAZIONE
Vaccini contaminati, Codacons: 13 morti sospette di bambini 4 DIC 2017 VACCINAZIONI
Cancro: 800mila nuovi casi legati a diabete e obesità 1 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Fumo: quali rischi per gli occhi? 1 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Farmaci: 1 su 10 contraffatto nei Paesi a basso o medio reddito 1 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Pillole: ecco perché non bisogna spezzarle 1 DIC 2017 DENUNCIA SANITARIA
Via libera Ue al glifosato: “regalo alle multinazionali” 29 NOV 2017 DENUNCIA SANITARIA
Obesità e sindrome metabolica: mangiare velocemente aumenta il rischio 27 NOV 2017 ALIMENTAZIONE
L'inquinamento danneggia anche le ossa 27 NOV 2017 DENUNCIA SANITARIA
Cani in corsia per aiutare i malati di Sla 27 NOV 2017 SALUTE
Estratto di zafferano, una potenziale arma contro l'Alzheimer? 24 NOV 2017 MEDICINA PREVENTIVA
Cannella, un'arma contro l'obesità 24 NOV 2017 ALIMENTAZIONE
Lo sport favorisce anche la memoria 24 NOV 2017 SALUTE
Fertilità maschile: ecco i cibi alleati 22 NOV 2017 SALUTE
Milano: i bambini fanno il pieno di smog 22 NOV 2017 INFANZIA
Verde urbano e gite fuori porta: i benefici della natura 20 NOV 2017 SALUTE
Vivere con un cane allunga la vita 20 NOV 2017 SALUTE
La frutta secca col guscio protegge il cuore 17 NOV 2017 ALIMENTAZIONE

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione