Med. preventiva

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21/12/2010

Sorridi per invecchiare bene

di Filippo Ongaro


CATEGORIE: Med. preventiva

ridere
I centenari più sani sono quelli più aperti e contenti

E' noto sul piano scientifico che sono le complesse interazioni tra aspetti biologici, psicologici e sociali a determinare la durata e la qualità della vita di tutti noi.

Un recente studio ha valutato in modo molto approfondito l'impatto dei fattori psicosociali sulla qualità dell'invecchiamento. Sono stati presi in considerazione fattori demografici, la storia personale dei partecipanti, aspetti cognitivi e socioeconomici e il livello di supporto esterno che veniva dato all'anziano.

Lo studio ha coinvolto 240 donne e uomini ultracentenari che sono stati monitorati per otto anni. I ricercatori hanno evidenziato come eventi critici nel corso della vita, la storia personale dei soggetti e soprattutto la loro capacità di adattarsi agli eventi stressanti e difficili della loro vita siano fattori determinanti per la qualità dell'invecchiamento. In altre parole è emerso che ciò che i centenari pensano della propria salute, del proprio benessere e della rete di supporto familiare e sociale attorno a loro, conta di più dei livelli di pressione o di glicemia ed è maggiormente correlato con il tasso di sopravvivenza.

La personalità sembra essere un elemento fondamentale perché determina il modo in cui i centenari si adattano allo stress e ai cambiamenti, influenzando la capacità di essere felici e sereni anche in età avanzata. I centenari più sani sono quelli più aperti e contenti. Per gestire meglio l'invecchiamento e le malattie ad esso correlate è auspicabile che i medici abbandonino il vecchio e superato atteggiamento che mente e corpo sono entità separate e che sia sufficiente prescrivere una pillola per "aggiustare" un parametro per garantire una vita sana e felice.

La mente influenza il corpo tanto quanto il corpo influenza la mente e quindi un approccio corretto alla gestione della salute non può che tendere a curare entrambi gli aspetti. Gli antichi lo sapevano bene (mens sana in corpore sano) e noi "moderni" invece ce lo dimentichiamo troppo spesso.



Leonard W. Poon, Peter Martin, Alex Bishop, Jinmyoung Cho, Grace da Rosa, Neha Deshpande, Robert Hensley, Maurice MacDonald, Jennifer Margrett, G. Kevin Randall, John L. Woodard, L. Stephen Miller. “Understanding Centenarians' Psychosocial Dynamics and Their Contributions to Health and Quality of Life.”  Current Gerontology and Geriatrics Research, Volume 2010 (2010).



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