Omeopatia - Casi Clinici

Il sintomo 'WEEPING'

Fonte: Il Medico Omeopata



‘Weeping’ è molto spesso una via d’uscita. Non esiste altra scienza oltre l’omeopatia in cui lo studio analitico del piano di un paziente abbia valore terapeutico. Accade spesso che un buon pianto non da sollievo solo al paziente, ma anche al merito, se appropriatamente studiato. Le lacrime in molte situazioni sono un dono di Dio. Quando la psiche viene stimolata, si agita, ribolle o perfino esplode, si scarica attraverso gli occhi! Come il sudore sta al corpo, le lacrime stanno alla mente! Parliamo ora del piano un po’ più seriamente in un contesto repertoriale. Così come ogni individuo prima o poi piange, la maggior parte dei rimedi (260 nel repertorio Sintetico) da Acetic acid a Zizia, hanno fatto piangere lo sperimentatore durante il proving. Davvero si potrebbe scrivere un dizionario sul pianto. Tuttavia restringeremo la nostra discussione solo a pochi rimedi con le loro caratteristiche modalità di pianto. E’ da notare che accanto a Pulsatilla ci sono altri medicamenti meno conosciuti, ma che piangono frequentemente: Causticum, Natrum muriaticum, Calcarea carbonica, Lycopodium, Cuprum metallicum, Ignatia, Graphites, Sepia, Staphsagria, Chamomilla, Rheum.
E’ di grande importanza conoscere quando qualcuno fa piangere. Che equivale a dire che lo studio delle circostanze che fanno precipitare il tumulto emozionale fino al pianto è di grande significato. Un altro punto fondamentale da annotare è il modo di piangere di ognuno e lo stato mentale dopo il pianto. In molte occasioni proprio la valutazione di queste caratteristiche conduce alla prescrizione o aiuta. Un pianto, se ben interrogato, acutamente osservato o vivamente descritto permette al clinico di entrare molto bene nel caso.
Lycopodium è poco conosciuto come uno che piange. Quando piange Lycopodium? Lycopodium sembra duro dall’esterno, ma può essere molle dentro. Potrebbe essere un funzionario dittatoriale e nello stesso tempo un gentiluomo emozionabile. Non dobbiamo ignorare le seguenti rubriche in cui Lycopodium è uno dei rimedi:
Weping: - joy, from; - causeless; - anxiety, after; - past events, thinking of; - meeting people; - thanked, when. Sympathetic. Sentimental.
Notare la presenza di Lycopodium e l’assenza di Natrum Muriaticum nelle ultime rubriche. Lycopodium è uno dei pochi rimedi che piange prima, durante e dopo il flusso mestruale. Ti è capitato di usare Lycopodium nelle donne? Caratteristicamente Lycopodium ha la capacità di controllare le sue emozioni. Ho visto molto volte Lycopodium prima piangere, poi controllarsi e poi mettersi a ridere. Puoi riscontrarlo: Weeping: laughing at the same time; weeping, and.
Lycopodium piange pensando al passato e anche al futuro.
Anche Natrum muriaticum piange pensando al passato; ha anche ansietà per il futuro; entrambi tendono a rimanere afflitti in silenzio, cosicché molto spesso Natrum ha una caratteristica incapacità di piangere, ha le labbra serrate. E’ pieno di amarezze e può restare aggrappato a queste sue emozioni come un carbone acceso, (un carbone acceso ricoperto da un sottile strato di cenere) e tu non lo saprai mai. Le modalità espressive di Natrum muriaticum tendono più all’amarezza, il suo pianto è caratteristicamente amaro (è di qualche importanza rilevare che Natrum ricerca l’amaro?!). A molti pazienti Natrum riesce difficile dare libero sfogo alle lacrime. E’ possibile vedere un oceano di emozioni dentro il paziente Natrum, ma la maggior parte delle vostre vedremo i suoi occhi inumidirsi appena di un sottile strato di lacrime, o poche preziose gocce con sospiri e singhiozzi, o un lungo periodo di silenzio. Durante questa fase di parole non dette, nella sua mente sta passando in rassegna il doloroso passato. Un omeopata attento deve percepire il paziente e, se sia sufficientemente empatico, non è impossibile trovare la via delle lacrime di una donna Natrum muriaticum.Natrum può avere un buon pianto, è un errore credere che non piange mai di fronte ad alcuno, Natrum è molto incline al pianto (Hering). Il pianto in Natrum non è la risultante di una qualche particolare emozione, è parte di un processo: piange quando sente di essere compatito.
In Pulsatilla il pianto è più spesso il risultato finale di emozioni. Così anche in Graphites, in  Medorrhium, in Staphisagria. Se ti accorgi che il tuo paziente è chiaramente migliorato dopo una crisi emozionale, prendi in forte considerazione la seguente rubrica: Weeping omeliorates.
Pulsatilla piange in ogni momento ed in ogni luogo; piange quasi dopo ogni emozione, piange facilmente ed il pianto la allevia: tutte le emozioni finiscono in lacrime. Osserva le seguenti rubriche dove trovi Pulsatilla:
Weeping: - anger, after; - anxiety, after; - mortification, after; - involuntary; - joyful things, at;
coryza, during; - desire to weep, all the time; - disturbed at work, when;
nursing, while; - heat, during; - chill, during; - perspiration, during;
telling, sickness, when telling of her.


Pulsatilla, come tutti sanno, è migliorata dalla consolazione. Anche Phosphorus ed Asafoetida sono migliorati dalla consolazione. Medorrhinum è famoso per il pianto mentre parla dei suoi mali. Parlare dei suoi sintomi porta la donna Medorrhinum a pensare ai suoi problemi e ciò al pianto, come completamento della narrazione. Poi si sente bene e smette.
Medorrhinum compare nelle seguenti rubriche:
Weeping: - telling, sickness; when telling of her; - speaking, when.
14 narrating: - her symptoms, agg..
15 thinking: - of his complaints, agg..

Kali carbonicum è un altro medicamento che piange descrivendo i suoi sintomi, così come Pulsatilla e Sepia. Kali piange anche quando viene contestato. Platina piange se viene contestata ed anche per rimproveri. Platina piange anche per i dolori. Coffea piange per i dolori nevralgici.
La biochimica ormonale, l’afflusso di estrogeni ed i livelli fluttuanti di progesterone, comportano in certi rimedi femminili una spiccata variabilità dell’umore, tanto da poter notare due distanti facce di un rimedio nella stessa donna, prima e dopo il flusso mestruale. Ciò è caratteristico in Sepia. Una donna Sepia, una felice e semplice donna che lavora duramente, può essere affatto differente prima dei mestrui. Il pianto di Sepia non può essere descritto da solo, devi visualizzarne l’espressione come l’hanno notata i provers e come è stata tipicamente riportata da coloro che hanno bisogno del medicamento.
Weeping: - nervous, feel so, she would scream unless she held on to something: - menses, before. Shrieking: - hold on to something, unless she; -must shriek; - menses, before.
Il tipo di pianto di Sepia potrebbe essere così spasmodico, così furioso, così incontrollato che se lo osservi o ne impari l’esatta descrizione raramente ti capiterà di pensare a qualche altro rimedio. Questa espressione così tipica è stimolata dalla provocazione. Sepia non è consolabile. Anche Natrum muriaticum è difficile da consolare, ma Natrum ha spesso la necessità di un supporto empatico, di cui a Sepia non sembra importante: essa si sente semplicemente miserabile.
Ferrum può caratteristicamente essere triste senza lacrime. Sebbene il pianto per Ferrum non è comune, potrebbe ad un certo momento piangere senza moderazione. Puoi aggiungere:
Sadness: - weeping, without (Allen), 
Complaining: - weeping, without (Allen)
Weeping: - immoderately (Phatak)

Cyclamen, similmente a Natrum Muriaticum, ha più o meno una certa incapacità a piangere. Perfino con un profondo dispiacere Cyclamen piange difficilmente. Cyclamen è uno che piange in silenzio (in corsivo, come Phatak giustamente lo colloca) e, se per caso piange, non ha sollievo:
Silent weeper (Phatak, M.M.).
Weeping: - menses, during: which does her no good.

Sapevi che Graphites è uno che piange molto? Io ne tengo conto e uso Graphites spesso quanto Pulsatilla, quando considero il pianto uno sfogo importante nel caso, Graphites è molto sensibile emotivamente, anche se intellettualmente è un po’ duro. In teoria puoi affermare che Graphites è sensibile alla musica (Weeping: - music, from; organ, on hearing). La caratteristica fondamentale in Graphites è che pianto ed ansietà sono collegati. Hering lo definisce giustamente così: Must weep with sadness despondency.
Repertorialmente noi troviamo:
Weeping: - anxious; - anxiety, after.
Anxiety: - weeping amel.

Qualsiasi evento stressante che sfocia in un terribile stato ansioso ed eventualmente alle lacrime, che danno sollievo, chiama in causa Graphites. La tristezza che si accompagna o porta al pianto, dovrebbe avere un posto importante nel repertorio. Possiamo arricchire il repertorio Sintetico con le seguenti aggiunte:
Weeping: - sadness, whit: Alum., Ant.c., Aut., Carbo a., Graph., Lyc., Puls., Sep., Thuya.
Sadness, after: Calc..

Un’altra rubrica interessante da aggiungere al repertorio, che è stata confermata dalla mia pratica, è:
Sadness: - weep, must: Sep., Kalic.. (Allen).
Irritable, lachrymose: Sepia, Angustura (Hahnemann)

Ho un’altra utile aggiunta da fare al repertorio, basata su un proving:
Weeping: - discontented, and: Sepia.
Pensavo ai casi noti di facilità al pianto, mi sono ricordato di un rimedio di cui questa espressione è poco conosciuta: Alumina. Numerosi casi hanno mostrato che Alumina piange ricordando eventi tristi della vita. Tuttavia l’esperienza pratica ci suggerisce che Alumina non piange ripensando a fatti spiacevoli del passato, come Natrum muriaticum. C’è una certa differenza. Se lo desideri puoi aggiungere Rhus tox. E Thuya al tuo repertorio, alla rubrica: Weeping, sad thoughts, at. Altre rubriche del repertorio correlate alle precedenti, importanti da ricordare perché potrebbero darci un aiuto determinante, includono: Weeping: - sadness and palpitation: Lac def. – bitterly: Hepar.
Un’altra segnalazione interessante: ho visto un caso di: Weeping, after being quarrelsome.
Il rimedio è Ambra. (Questa aggiunta viene da Hahnemann). Se il tuo paziente durante il consulto piange senza posa, senza essere frustato, profondamente avvilito o disperato, per la prescrizione puoi tenere conto di questo aspetto. Un caso ostinato di nevrosi ossessivo-compulsive con depressione, pianse profusamente senza disperazione, da suggerire fortemente chelidonium. Supportato da altre caratteristiche, Chelidonium gli diede un grosso aiuto. Espressioni simili mi portarono successivamente a prescrivere Silicea, Kreosotum (da aggiungere al repertorio) ed Helleborus in numerose occasioni, conformando il valore di questa rubrica ‘fuori di vista’.
Come già detto in precedenti articoli di questo tipo, mai un articolo può essere definito completo. Chi legge è invitato ad investigare ulteriormente questa espressione così vitale.

Articolo pubblicato su autorizzazione de:
Il Medico Omeopata
La rivista italiana di Omeopatia Classica
n. 3 Anno 1996
rivista@fiamo.it   www.fiamo.it



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