Omeopatia

Cos'è Sepia Officinalis?


CATEGORIE: Omeopatia

nero seppia
La seppia è un mollusco marino cefalopode, privo di conchiglia e provvisto di una borsa contenente un liquido brunonerastro

DENOMINAZIONE E APPARTENENZA
- Nome Latino: Sepia
- Natura: Inchiostro di sepia
- Ordine naturale di appartenenza: Famiglia delle Sepiidae

DESCRIZIONE: la seppia è un mollusco marino cefalopode, privo di conchiglia e provvisto di una borsa contenente un liquido brunonerastro; l’inchiostro di seppia viene emesso nell’acqua, al fine di oscurarla e permettere al mollusco di nascondersi o di catturare la preda; la femmina durante l’accoppiamento chiude le valve e spesso taglia il tentacolo del maschio.

CENNI STORICI: l’inchiostro di seppia è stato utilizzato in pittura con il nome di seppia; Ippocrate prescriveva la Seppia nelle malattie ginecologiche e ostetriche; Dioscoride e Plinio la consigliavano in caso di leucorrea, calcolosi, catarri vescicali e alopecia.

COMPOSIZIONE CHIMICA: melanina 78%, carbonato di calcio 10, 4%, carbonato di magnesio 7%, cloruro di sodio e solfato di sodio 2,16%, mucine 0,84%.

PREPARAZIONE: La preparazione omeopatica di Sepia utilizza l’inchiostro di seppia seccato, triturato e diluito secondo i procedimenti classici.

AZIONE GENERALE SPERIMENTALE E TERAPEUTICA
- Stato generale: astenia marcata, dimagrimento progressivo e tendenza all’ipoglicemia.
- Apparato genitale: sensazione di peso a livello pelvico secondaria a prolasso uterino, irregolarità mestruali, leucorrea, frequente sterilità e frigidità nella donna; uretriti, disturbi prostatici, disturbi della sfera sessuale e frequente impotenza nell’uomo.
- Apparato digerente: dispepsia, irregolarità dell’alvo e disturbi emorroidari secondari all’insufficienza epatica, alla stasi portale, alla ptosi e all’atonia viscerale.
- Apparato cardiocircolatorio: disturbi vasomotori caratterizzati da vampate di calore, congestioni e freddolosità; stasi venose particolarmente accentuate nel distretto portale, pelvico e degli arti inferiori; tendenza alle vertigini e alle lipotimie.
- Cute: discromie, chiazze melaniche, eruzioni psoriasiformi ed erpetiche.
- Legamenti: iperlassità con conseguente ptosi viscerale e tendenza alle distorsioni.
- Psiche: irritabilità, depressione e indifferenza affettiva.

INDICAZIONI GENERALI: è indicato: soprattutto nei casi cronici; nei bambini; nel periodo puberale; nelle donne affette da irregolarità mestruali, prolasso uterino, sterilità, frigidità, disturbi del climaterio, depressione e avversione nei confronti dei familiari e del marito; negli anziani e in caso di senescenza precoce; nei soggetti astenici, scarsamente reattivi, affetti da disturbi epatici, digestivi e urogenitali, tendenzialmente irritabili, depressi, misantropi e apatici.

QUADRO CLINICO
• Bambino
Nell’anamnesi familiare spesso è possibile riscontrare: un ambiente popolato da adulti, da genitori poco affettuosi e dalla mentalità rigida, antiquata e poco tollerante; una figura paterna assente realmente o comunque affettivamente; adozioni.
Nella storia della madre spesso è possibile riscontrare: una grave depressione durante la gravidanza, nel post-partum o nei primi anni di vita del bambino; spaventi durante la gravidanza;
aborti ripetuti; minaccia d’aborto; anestesie durante il parto.

Nell’anamnesi personale del bambino spesso è possibile riscontrare: ittero neonatale protratto; interventi chirurgici; colpi di calore; esposizione all’umidità e al freddo umido; soggiorno al mare; mancanza di sonno; emozioni violente; delusioni sentimentali durante l'adolescenza.
Il neonato è ipotrofico e può presentare un ittero neonatale protratto.

Spesso le fontanelle si chiudono tardivamente e l’accrescimento staturale e ponderale è tardivo. Le unghie sono distrofiche, fragili o deformate; i denti sono soggetti a carie.

La cute tendenzialmente è secca e presenta numerosi nevi, discromie e chiazze melaniche. Spesso è presente una peluria sul dorso e sottili e insoliti baffetti nei lattanti e nelle bambine.

In genere è longilineo, le articolazioni sono lasse e i muscoli poco sviluppati e ipotonici. Tendenzialmente è freddoloso, si raffredda con facilità e si aggrava con il freddo e al mare. La sudorazione spesso è profusa alle ascelle, alle mani e in genere fredda ai piedi, piuttosto acida in testa.
L’appetito è piuttosto scarso soprattutto al mattino. Non tollera il latte, i latticini e cibi grassi, ha avversione per la carne e desidera i cibi acidi e dolci. Spesso accusa nausea, vomito, stipsi o diarrea.

E’ piuttosto astenico e quando è stanco può presentare lipotimie, brividi, cefalea o mosche volanti.
Il sonno può essere disturbato da sogni ansiosi che a volte lo svegliano; può soffrire di insonnia, di bruxismo e di episodi di enuresi durante il primo sonno.

Le ragazze spesso presentano ritardo del menarca, oligomenorrea e leucorrea alla pubertà. Va soggetto a: infezioni respiratorie croniche, asma, anoressia, verminosi, dispepsia, cefalea recidivante, herpes, orzaioli, calazi, eczemi, psoriasi, verruche, alopecia, ipocortisolismo latente, irregolarità mestruali, ipooligomenorrea e leucorrea.

Di carattere è introverso e inibito affettivamente. Spesso ha un atteggiamento negativo nei confronti di qualsiasi cosa, rifiuta la compagnia degli altri bambini, rinuncia ai suoi desideri o li identifica in quelli della madre. In età infantile la difficoltà di comunicazione o di legame con gli estranei, siano essi adulti o bambini, spesso si associa a un attaccamento ai genitori o ai membri adulti della famiglia. In età adolescenziale il rifiuto della comunicazione interpersonale spesso è caratterizzato da atteggiamenti di ostilità e di distacco anche dai familiari.

L’inibizione affettiva spesso si associa a una spiccata sensibilità, a fluttuazioni del tono dell’umore, con crisi di riso o pianto involontari, ansia, timore del buio, delle malattie, della morte e della povertà. La tendenza a rinunciare ai piaceri e ai comuni desideri della sua età, può comportare un esagerato investimento in interessi tipici dell’età adulta, un intenso impegno scolastico e intellettuale e l’occupazione del tempo libero in attività scelte dai genitori.

Queste caratteristiche possono strutturare un carattere determinato e combattivo, consentono di ottenere notevoli successi scolastici e sportivi, ma implicano anche una forte carica aggressiva.

Quando prevale l’astenia e un pessimismo di base, è indolente e sempre di cattivo umore, dimostra scarso interesse per tutto ciò che lo circonda e ogni tentativo di stimolo e di incoraggiamento riesce solo a farlo piangere o a irritarlo.

Le bambine in genere sono molto legate al padre, tentano di imitarlo e adottano comportamenti maschili. Non giocano con le bambole, amano i giochi in movimento, lo sport e il ballo. In età adolescenziale trascurano l’aspetto fisico e non sono attratte o rifiutano ogni forma di civetteria femminile.
I bambini sono piuttosto immaturi per la loro età, hanno difficoltà nei rapporti con i coetanei di entrambi i sessi e in età adolescenziale hanno scarse caratteristiche virili.

• Donna
In genere è astenica, alta, magra e complessivamente poco femminile. Il profilo è privo delle tipiche curve, la pelvi è stretta, l’addome è rilasciato e spesso resta pendulo dopo la gravidanza; la muscolatura è ipotonica, il pannicolo adiposo è scarso e la carnagione è piuttosto scura.

Gli occhi spesso sono cerchiati, la cute è secca, ruvida e di frequente presenta discromie cutanee e chiazze iperpigmentate, localizzate prevalentemente attorno alla bocca o disposte a sella sul naso.
Spesso è riscontrabile una tendenza all’ipocortisolismo e agli squilibri estroprogestinici.

Va soggetta a: irregolarità mestruali, amenorrea, prolasso uterino, vaginiti, aborti, ritenzio ne placentare, placenta previa, disturbi del climaterio, cefalea, caduta dei capelli, vampate di calore, dispepsia, epatopatie, disturbi emorroidali, stipsi, litiasi renale, cistiti, cistocele, lipotimie e dermatiti.

Spesso ha problemi di ordine sessuale, soffre di dispareunia, anorgasmia, frigidità e può rifiutare il rapporto coniugale. Dal punto di vista mentale si può sottolineare: l’inibizione delle pulsioni istintuali, l’ansia, l’introversione, l’atteggiamento di rifiuto nei confronti dei rapporti interpersonali, la forte carica aggressiva, la depressione a impronta disforica, l’apatia e la frequente avversione nei confronti del marito e dei familiari.

Spesso l’incapacità di amare la fa sentire a disagio nel ruolo tradizionale di donna, le impedisce di realizzarsi come madre e come moglie e la può indurre a rinnegare il proprio sesso. Può lanciarsi in una lotta competitiva contro il sesso opposto proiettando sul partner tutta la sua invidia castratrice. Può reprimere gli istinti sessuali e rifiutare i rapporti sessuali e affettivi o ricercare rapporti basati esclusivamente sull’attrazione fisica senza esserne gratificata. A volte si sente miserabile, disgraziata e demotivata.

Si isola, si lascia andare e trascura i propri doveri, la casa e i figli. In altri casi maschera l’indifferenza con l’iperattivismo e si dedica totalmente alla casa, ai figli e al suo lavoro. E’ sempre preoccupata per gli impegni domestici, ma protesta in continuazione, si atteggia a vittima e non prova gioia in quello che fa. Quando lavora fuori casa s’impegna in modo esasperato nel suo lavoro e può rivelare una natura viriloide ed esecutiva.

• Uomo
Presenta tratti poco caratteristici. Spesso è rilevabile una scarsa peluria e una certa ampiezza del bacino. Il desiderio sessuale è scarso o piuttosto intenso, ma in genere l’erezione è difficoltosa e il coito è seguito da astenia. La personalità è piuttosto mediocre, di vedute ristrette e incline a reazioni emotive bizzarre e tendenzialmente isteriche. L’incapacità di amare lo rende egoista, lo porta a rifiutare il coinvolgimento affettivo e a considerarlo come una debolezza di esclusivo appannaggio femminile.

CARATTERISTICHE CLINICHE ESSENZIALI
- Apatia e indifferenza affettiva anche nei confronti dei propri familiari.
- Desiderio di solitudine.
- Irritabilità.
- Astenia e aggravamento generale dopo il coito.
- Sensazione di astenia, di vuoto allo stomaco e di svenimento.
- Sensazione di peso verso il basso in sede pelvica.
- Vampate di calore.
- Buone condizioni generali prima di ogni aggravamento.
- Periodicità dei disturbi.

PRINCIPALI INDICAZIONI CLINICHE
1 - Donne alte, sottili (ma non magre) con bacino stretto, capelli scuri, colorito giallo e caratteristica “sella” sul naso; è il “rimedio delle lavandaie”.
2 - Grande indifferenza anche verso la propria famiglia; non si gode affatto la vita; sta a sedere e non dice nulla; occasionali esplosioni di ira con malizia, ostinazione e permalosità. Malinconia, che ha origine da un’orgogliosa, stoica, pietà per se stessa, peggiora dalla consolazione e dalla compagnia; ha paura di incontrare gli amici, specialmente se maschi; è piagnucolosa, piange quando descrive i propri sintomi; ansia e paura di malvagità reali e immaginarie, tanto da aver paura di stare completamente sola; avversione al lavoro mentale e fisico.
3 - Ipersensibilità agli stimoli esterni, specialmente al rumore e alla musica, che spesso rendono la paziente irritabile.
4 - Atonia degli organi digestivi: senso di vuoto la mattina alle 11, non migliora dal mangiare; nausea all’odore del cibo; odia i grassi, ama le cose acide e piccanti, peggiora dal latte; stitichezza da inattività rettale; con emorroidi procidenti.
5 - Atonia degli organi pelvici femminili: mestruazioni irregolari di qualsiasi tipo; forte senso di pressione verso il basso (bearingdown), con desiderio di incrociare le gambe per evitare il prolasso
degli organi; cefalea car., con estrema spossatezza e lipotimia di mattina, durante il periodo mestruale. Disturbi durante e dopo la gravidanza.
6 - Circolazione irregolare, specialmente durante il climaterio: p. e. vampate di calore che salgono e terminano in sudori e svenimenti; le mani e i piedi sono alternativamente bollenti.
7 - Minzione: frequente stimolo anche di notte, urine torbide, maleodoranti, che lasciano un sedimento aderente rossastro; enuresi dei bambini durante il primo sonno. Vecchie blenorragie.
8 - Disturbi cronici della pelle: macchie gialle in faccia e sul corpo, specialmente su torace e addome; cloasma; chiazze isolate di tigna, specialmente nella parte superiore del corpo; prurito, specialmente dei genitali, non migliora grattandosi. Suda facilmente specialmente fra le pieghe cutanee; abbondante caduta di capelli; escrescenze verrucose.
9 - Sensazione di avere una palla in vari organi (in genere da contrazioni spasmodiche).
10 - Perdita di calore vitale:
a) molto freddolosa ma anche peggiora dalle stanze afose e mal ventilate; peggiora prima di un temporale con tuoni; dal clima afoso, umido; dal lavoro di lavanderia; dall’eccitazione;
b) molti sintomi migliorano con l’esercizio fisico violento.
Note: Sepia è incompatibile con Lachesis e Pulsatilla È uno dei cronici di Nux vomica. Una singola dose agisce terapeuticamente per molte settimane.
Nota dominante: Atonia.

TESSUTI PIU' COMUNI
- Tessuti e/o le regioni del corpo verso cui il rimedio in questione ha una particolare affinità:
 Circolazione venosa [apparato digerente; sistema portale; ORGANI PELVICI FEMMINILI]. Nervi. Cute.
- Lateralità del rimedio: LATO SINISTRO.

EZIOLOGIA: Aborti; gravidanze; climaterio; ambiente familiare poco comprensivo ed esigente; perdita di liquidi organici; masturbazione; eccessi sessuali; abuso di chinino, di zolfo o di tabacco; soppressione di eruzioni e della sudorazione; bagni freddi; umidità; vaccinazioni.

SINTOMI MENTALI PIU' COMUNI
Gli aspetti più caratteristici della sua personalità sono: l’inibizione delle pulsioni istintuali, l’ansia, l’introversione, l’atteggiamento di rifiuto nei confronti dei rapporti interpersonali, la forte carica aggressiva, la depressione a impronta disforica e l’apatia.
L’esistenza di un conflitto non risolto tra le pulsioni istintuali primarie, che obbediscono al principio del piacere, e le pulsioni secondarie derivate dall’apprendimento e dalle interiorizzazioni dei livelli morali e sociali, comporta ansia, uno stato di antagonismo con se stesso e volontà contraddittorie.
L’ansia implica iperestesia sensoriale ed emotiva, si concretizza in un’apprensione continua per lo stato di salute e il futuro o viene oggettivata in fobie, i cui temi prevalenti riguardano le malattie, la morte, la solitudine, la povertà e i contatti interumani.
L’inibizione istintivo-emozionale rivela una immaturità affettiva e spesso comporta la tendenza a rinunciare ai propri desideri, a rifiutare la sessualità, il piacere e i rapporti interpersonali.
L’introversione, la perdita di interesse per la realtà oggettuale e la scarsa intenzionalità verso il mondo, rendono difficoltosa la comunicazione, gli impediscono di instaurare rapporti autentici con gli altri e implicano un impoverimento esistenziale.
La forte carica aggressiva comporta irritabilità, critiche continue, rancori o manifesta ostilità, ma anche combattività e attitudine all’azione. Queste caratteristiche consentono la strutturazione di una personalità tenace, capace di notevoli investimenti intellettivi, a volte viriloide, esecutiva e orientata verso obiettivi prevalentemente concreti e materiali.
Negli altri casi il mancato superamento della posizione depressiva e la deviazione dell’aggressività verso se stesso, comportano la strutturazione di una personalità depressiva e un atteggiamento mentale di tipo masochistico. L’abbassamento del tono dell’umore è caratterizzato da sentimenti di tristezza, di abbattimento e di pessimismo, da malessere diffuso ed estrema faticabilità. Spesso si associa a irritabilità aggressiva, a distacco e indifferenza affettiva di fronte a qualsiasi stimolo e abulia.
Nella donna spesso è possibile rilevare: pregiudizi inconsci di ordine morale derivanti da un’educazione rigida e molto restrittiva in ambito sessuale; rancori inconsci verso l’uomo derivati dalla sofferenza inflitta alla madre da parte di un padre brutale; una notevole componente maschile e un comportamento viriloide derivante da un non superato complesso di castrazione; un attaccamento morboso al padre; maltrattamenti e umiliazioni da parte del marito e dei familiari. Queste motivazioni spesso comportano l’incapacità di realizzarsi nel suo ruolo di donna e atteggiamenti di competizione o di spiccata ostilità nei rapporti con gli uomini.
A volte si dedica totalmente alla casa, ai figli e al marito, ma in genere considera gli impegni domestici come un compito molto gravoso, si lamenta in continuazione, non prova gioia in quello che fa, non si sente amata ma solo sfruttata. Tende a imputare ai familiari le cause della sua infelicità, prova astio nei loro confronti e alimenta il segreto desiderio di fuggire per liberarsi dal giogo familiare.
Con l’andare del tempo tende a diventare sempre più insopportabile, vive isolata, non trova nessun motivo valido per continuare a vivere, trascura i propri doveri e si sente sempre più frigida affettivamente e sessualmente.
In altri casi le sue scelte esistenziali rivelano una tendenza a competere con l’uomo, la ricerca di realizzazioni personali di tipo maschile, una totale dedizione al lavoro, un atteggiamento di rifiuto o di scarso coinvolgimento nei rapporti sentimentali e di notevole superficialità ed egoismo in quelli interpersonali.

MODALITA'
• Peggioramento
FREDDO; ARIA; vento del nord; aria da neve; nevicate, umidità. Eccessi sessuali. Prima delle mestruazioni. Gravidanza. Aborto. Mattina e sera. Dopo il primo sonno. Addormentandosi. Seduto, in piedi. Inginocchiandosi. Scuotimento. Curvandosi. Coito. Prima dei temporali. Contatto. Facendo un movimento in salita. Sfregamento. Sollevando pesi. Grattamento. Lavando i vestiti.
• Miglioramento
MOVIMENTO VIOLENTO. Caldo; del letto. Pressione. Applicazioni molto calde. Incrociando o tirando su gli arti. Dopo il sonno. Bevande fredde; bagno freddo; aria aperta.

BIBLIOGRAFIA:
- "Studio di Materia Medica Omeopatica" di Lucia Gasparini
- "Decacordi e Pentacordi" di Gladstone Clarke
- "Materia Medica e Repertorio essenziale dei medicamenti omeopatici" di Shankar Phatak
- "Materia Medica Omeopatica Sinottica - 1° vol." di Frans Vermeulen

 



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