Salute

Scabbia, emergenza realistica o infondata?


CATEGORIE: Salute

scabbia
Il Sarcoptes scabiei è uno tra i primi parassiti documentati di cui si trova qualche traccia già nell’antico Egitto

Si dice che i vecchi miti non tramontino mai. In parte è vero anche per la scabbia, pur non essendo sicuramente una leggenda! Questo acaro dal nome fantasioso (Sarcoptes scabiei) è uno tra i primi parassiti documentati di cui si trova qualche traccia già nell’antico Egitto, e in questi ultimi mesi è tornato a far parlare di sé.

Che cos’è la scabbia?
È una malattia infettiva sostenuta da questo acaro, determinante un intenso prurito cutaneo accompagnato con chiazze rosse associate a vescicolette. Il parassita è in grado di penetrare lo strato superficiale dell’epidermide e scavare delle gallerie, nelle quali poi può depositare le uova. Il ciclo replicativo è di circa due mesi.

Come si trasmette?
Per contatto diretto tra una persona infetta e una malata, come ad esempio tenendosi per mano, avendo un rapporto sessuale o condividendo vestiti, asciugamani o lenzuola contaminati per almeno 15-20 minuti. Il periodo d’incubazione è piuttosto lungo, e può andare dalle 4 alle 6 settimane di attesa prima che compaiano i primi sintomi. In caso di seconda esposizione questo si riduce drasticamente (1-4 giorni) in quanto il sistema immunitario dell’ospite è già sensibilizzato.

Sintomi principali
Sono riconducibili a una reazione allergica agli acari, alle loro uova e ai prodotti del loro metabolismo. Questi determinano una piccola reazione infiammatoria che si manifesta come intenso prurito ed eruzioni cutanee nella zona delle mani e dei piedi, della schiena, dei glutei e dei genitali esterni. Una forma più grave di scabbia è quella definita crostosa (o norvegese), presente in soggetti anziani o immunodepressi. Le eruzioni cutanee sono più disseminate, interessando la quasi totalità del corpo tranne il viso.

Diagnosi e trattamento
L’accertamento viene eseguito in seguito alla comparsa di macchie rosse sulla cute o per contatto diretto con una persona infetta, andando a verificare in situ la presenza degli acari, delle uova o dei cunicoli. Cosa fare dunque in caso di contagio? È molto importante igienizzare gli ambienti domestici cosi come gli effetti personali, in modo da prevenire o uccidere gli eventuali acari presenti. Gli indumenti a contatto con la pelle vanno lavati ad almeno 60°, oppure lasciati all’aria per almeno 2 o 3 giorni. Ricordiamo infatti che l’acaro non sopravvive a lungo lontano dalla pelle umana.

Per debellare la scabbia, la prima accortezza consiste nell’igienizzare con cura gli ambienti domestici, gli effetti personali e gli indumenti contagiati. Le superfici solide possono essere sanate con un buon detergente, mentre la biancheria andrebbe lavata ad almeno 60°. Il trattamento farmacologico è a base di ivermectina (uso topico e orale) o permetrina. In alternativa è possibile usare unguenti a base di zolfo o benzoato di benzile, spesso usati nei paesi in via di sviluppo a causa del loro basso costo (ma non per questo meno efficaci).



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Michele Toffolon

Pubblicato uno studio scientifico che dimostra l'efficacia del rimedio omeopatico Arnica 16 NOV 2016 OMEOPATIA
Conflitti di interesse e comunicazione: quando l’abbondanza di informazioni aiuta 14 SET 2016 DENUNCIA SANITARIA
Vaccino MPR e varicella: somministrati insieme aumenta il rischio di convulsioni? 13 LUG 2016 VACCINAZIONI
Profilassi omeopatica della rosolia 10 FEB 2016 OMEOPATIA
Efficacia dell'Omeoprofilassi 3 FEB 2016 OMEOPATIA
Cos'è l'Omeoprofilassi 27 GEN 2016 OMEOPATIA
Come aumentare le difese immunitarie dei bambini 24 DIC 2015 SALUTE
Cosa sono i farmaci generici o equivalenti? 23 DIC 2015 SALUTE
Bambini paralizzati in Ucraina in seguito a poliomielite 4 SET 2015 DENUNCIA SANITARIA
Tisana per l’influenza 29 APR 2015 RICETTE
Studi scientifici...o quasi! 15 APR 2015 DENUNCIA SANITARIA
Scoperti nuovi geni implicati nel Disturbo Post-Traumatico da Stress 29 AGO 2014 SALUTE
Arnica: precauzioni sull'uso 14 MAR 2014 SALUTE
Ilex paraguariensis – Matè 7 FEB 2013 SALUTE
I semi aromatici 9 NOV 2012 ALIMENTAZIONE
I semi oleosi 22 OTT 2012 ALIMENTAZIONE
I semi della salute 8 OTT 2012 SALUTE
Functional Food, ovvero i 'Cibi Funzionalizzati' 24 LUG 2012 ALIMENTAZIONE
Genziana (Gentiana lutea L.) 21 FEB 2012 SALUTE
Anice stellato (Illicium verum) 27 DIC 2011 SALUTE
Impieghi terapeutici dell'Aloe vera nella dieta, nella cosmesi e nelle terapie antitumorali 6 OTT 2011 SALUTE
Strategie nell’utilizzo dell’ossigeno 29 MAR 2011 SALUTE
Spiraea ulmaria L. (Filipendula ulmaria L.) 24 MAR 2011 SALUTE
Le proprietà della Rosa canina 16 MAR 2011 SALUTE
Propoli, l'antibatterico naturale a portata di mano 8 NOV 2010 SALUTE
Oli Essenziali – Curiosità e conoscenze di base per un corretto utilizzo 14 LUG 2010 SALUTE
Il Gelso (Morus spp. L.) 21 APR 2010 SALUTE
La Papaia (Carica papaya L.) 25 MAR 2010 SALUTE
La Lavanda (Lavandula officinalis Miller) 25 FEB 2010 SALUTE






Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione