Omeopatia

Il ritorno alla chiarezza di Ruta graveolens

Fonte: Il Medico Omeopata


CATEGORIE: Omeopatia

ruta graveolens
Sebbene poco considerato, Ruta graveolens è un rimedio che dai casi clinici e dai dati della letteratura appare tutt’altro che dall’uso limitato

Le parole del poeta di origine boema Rainer Maria Rilke introducono un rimedio che origina da una pianta che ha una antichissima tradizione medica, come del resto dimostra il suo uso da parte della Scuola Medica  Salernitana. Il termine graveolens indica l’odore pungente che aveva il ruolo di allontanare i serpenti o altri animali dalle abitazioni. Il suo nome generico deriva dal greco e significa “salvezza, liberazione”. Secondo gli antichi la Ruta, pur se tossica, era ritenuta  un antidoto a numerosi veleni oltre a quello dei serpenti, come quello dei funghi, dell’aconito e di altre piante velenose e  allontanava  dalle  abitazioni  animali nocivi e insetti velenosi, così come veniva applicata nell’antichità assieme all’angelica sui morsi dei cani rabbiosi.

Descritta da Teofrasto e Dioscoride tale pianta era tradizionalmente considerata come vermifugo ed emmenagogo. Era pianta sacra per i Romani. Era nota anche come la pianta che venne donata ad Ulisse per resistere agli attacchi della maga Circe. Narra Eliano nella sua storia naturale che la donnola,  quando  vuole  affrontare  il serpente, usi mangiare la Ruta come antidoto naturale al suo veleno. Era anche nota come Peganon ed era prescritta con questo nome nel medioevo. Riti medievali utilizzavano la Ruta per benedire e come protezione della casa contro le negatività. Era anche chiamata erba della grazia perché veniva utilizzata per spargere l’acqua benedetta nella  cerimonia  che  precedeva la Messa solenne della domenica.

Purtroppo il rimedio omeopatico è stato per lungo tempo da alcuni ritenuto acefalo, vale a dire dai pochi sintomi mentali, ma in realtà, come i casi di questo articolo dimostrano, Ruta è un rimedio dai notevoli campi di applicazione clinica e dai risultati considerevoli. Come afferma Hodiamont Ruta è un rimedio omeopatico che è stato ingiustamente poco considerato ma in cui uno studio approfondito della patogenesi del rimedio ci conduce ben lontano dalla semplice considerazione di Ruta come “rimedio per le distorsioni e le slogature”. Attraverso la letteratura scientifica, oltre che per mezzo di casi clinici tratti dalle materie mediche e personali, cercheremo di affrontare lo studio di questo rimedio.

Sintomi mentali
Sebbene in numero limitato, forse per il numero esiguo di sperimentazioni, alcuni sintomi mentali emergono in modo caratteristico nelle sperimentazioni e nei casi clinici in letteratura, e meritano di essere considerati: Ruta presenta, infatti, una tendenza alla depressione ed alla malinconia come se fosse presente un velo che offusca la vitalità e le prospettive della persona. Una delle caratteristiche fondamentali dello stato mentale di tali pazienti è la sensazione di essere stati ingannati e di estrema insoddisfazione con sé e con gli altri.

Ad esempio un caso riportato da Joshi di un ingegnere navale che aveva un mal di schiena resistente a qualunque tipo di analgesici era caratterizzato dalla descrizione di essere sempre in guardia perché la corruzione era troppa nel suo ambiente e correva il rischio di essere messo in mezzo perché tutti erano disonesti ed alludevano a dei mezzi illegali. Nel repertorio è riportata la falsa percezione che è sempre ingannato. Alcuni sintomi riportati da Kent sono ad esempio: Incline a contraddire e a litigare. Scontento di se stesso e degli altri. Ansioso, abbattuto e scoraggiato. Questo rimedio si classifica tra gli irritabili. È «scoraggiato», cioè il contrario di felice. Un altro aspetto presente è la Predisposizione alla malinconia verso sera.

Del resto molti sintomi mentali riportati dalla sperimentazione di Hahnemann sono caratterizzati da uno stato d’animo simile di scontentezza e di tristezza. Solo uno tra i suoi sperimentatori riporta il sintomo opposto di buonumore, però dopo aver assunto il rimedio ponderale per applicazioni esterne. In un caso riportato da Pratik Desai era insorto un dolore ricorrente ed  ingravescente  all’anca  sinistra in un paziente con uno stato mentale di scoraggiamento e delusione poiché sentiva di essere stato usato dal suo migliore amico al quale aveva offerto supporto ed aiuto e con il quale aveva litigato per banali incomprensioni.
Si ha un quadro di una persona delusa, tendente alla malinconia ed in cui le prospettive della vita sono fosche e nebulose. L’azione profonda di Ruta, che come vedremo è un ottimo rimedio per i disturbi visivi, andrà a rischiarare e a rendere più luminosa l’attività  mentale  del  paziente,  che non vedrà più il mondo in tale situazione di malinconia e abbattimento. Del resto le ricerche di etnomedicina condotte da Stafford e collaboratori evidenziano che gli estratti di Ruta graveolens inibiscono le monoamminoossidasi B (MAO-B) come i noti farmaci antidepressivi.

Epilessia e patologie del sistema nervoso centrale
Una ricerca di Keihanian evidenzia l’effetto anticomiziale dell’estratto idroalcolico di Ruta su modelli animali da esperimento. In tali studi si riduce anche la mortalità entro le 24 ore collegata alle convulsioni delle cavie. L’effetto anticomiziale era noto sin dall’antichità e nelle etnomedicine. La sua sfera d’azione sul sistema nervoso centrale è evidenziata anche dall’omeopata francese Guermonprez che riporta la capacità che ha la Ruta di bloccare i canali del potassio e per questa sua caratteristica egli spiega il miglioramento da egli riportato in alcuni casi di sclerosi a placche. La Ruta contiene anche degli alcaloidi che, oltre ad avere effetto antimicrobico ed antifungino, presentano una similitudine con altre sostanze psicoattive.

Cefalea
Ruta è particolarmente indicata quando vi è una cefalea insorta dopo uno sforzo visivo o dopo aver passato tanto tempo sui libri ed in compiti in cui si deve fare attenzione ai particolari, come in chi ripara orologi o in chi costruisce modellini, ma anche la cefalea che insorge dopo essere stati tante ore al computer può avere un grosso risultato dalla somministrazione di Ruta. Accanto alla azione legata alla tensione dei muscoli periorbitali e della accomodazione Ruta ha  anche una azione sul periostio del cuoio capelluto oltre che antireumatica e questo spiega la sua efficacia in queste forme di cefalea.  La testa può essere dolente, in particolare a livello della nuca e delle tempie, con sensazione di essere stati colpiti o contusi.

Sindrome di De Quervain
In questa patologia molto dolorosa si verifica una infiammazione cronica dei tendini dei muscoli estensore  breve del pollice e abduttore lungo del pollice. In un caso personale di una paziente infermiera con tale patologia Ruta ebbe un effetto molto rapido ed evidente. La paziente era molto dolorante a livello del polso e con evidente calo della forza e della capacità di presa degli oggetti, non potendo sostenere un peso anche leggero. Era presente anche una evidente tumefazione sul tendine del muscolo estensore del pollice, che era di consistenza aumentata. La situazione era progredita fino al manifestarsi di fenomeni di scatto rumoroso durante il movimento. La somministrazione di Ruta 30 CH in plus fu in grado di alleviare immediatamente il dolore che durava da diverso tempo e la successiva somministrazione di Ruta MK monodose fu in grado di ripristinare la funzionalità del tendine e di determinare la progressiva scomparsa della tumefazione. Anche secondo Hodiamont Ruta è indicata per noduli e anche cisti che si possono formare a livello dei tendini del polso ed è inoltre caratteristico il fatto che non si possa tenere niente in mano o sostenere pesi anche modesti, come nel caso clinico suddetto in cui alla paziente, seppur giovane, cadevano oggetti dalle mani nella sua attività di infermiera.

Sindrome del tunnel carpale
Tale sindrome comporta una serie di disturbi legati alla compressione del nervo mediano del polso nel suo passaggio attraverso il cosiddetto tunnel carpale. Tale zona è inoltre molto vicina al meridiano del maestro del cuore della medicina cinese ed in particolare è attigua al punto MC7 che ha molti effetti in agopuntura, per cui si possono facilmente avere dei sintomi anche generali collegati a tale sindrome. La somministrazione di Ruta può avere  dei grossi benefici in tali pazienti ed essere determinante nella risoluzione di tale patologia.

Traumatismi
Ruta, secondo Desmichelle, autore di un celebre testo su Omeopatia e Reumatologia, è assieme ad Arnica, con cui condivide molte modalità, il rimedio dei traumatismi. Entrambe hanno sensazione di indolenzimento, di aggravamento con il contatto e con il tocco, con la posizione distesa. Ruta migliora però con il movimento ed il calore. Differente inoltre il tropismo che per Arnica è per lo più muscolare mentre per Ruta è a livello dei tendini e del periostio.

Quando esiste uno stato di shock con faccia e testa caldi e naso e resto del corpo freddi o in caso di sovraffaticamento professionale e sportivo è da preferire, secondo l’omeopata francese, Arnica ad alta diluizione, mentre Ruta andrebbe preferita ad Arnica nelle fratture, nelle distorsioni e nelle tendiniti. Arnica è, inoltre, legata ad un trauma improvviso, mentre Ruta spesso segue Arnica nelle conseguenze del trauma nei giorni successivi. Ruta inoltre migliora con il movimento e peggiora con il riposo a differenza di Arnica. Vi sono alcune sedi frequenti in cui Ruta ha un particolare tropismo vale a dire: caviglie, polsi, gomiti, ginocchia, coccige. I tendini dei muscoli flessori, secondo Voisin e Murphy, sono quelli più frequentemente interessati, spesso con accorciamento dei tendini stessi ed eventuale comparsa di nodosità.

Margaret Tyler descrive come nelle patologie reumatiche si verifichi un accorciamento tale sino a che le mani rimangono permanentemente flesse e la pianta dei piedi diventa concava con le dita permanentemente tirate verso il basso. Per Grandgeorge è il rimedio della distorsione grave con strappo al periostio dell’osso a livello dell’inserzione dei tendini ed andrebbe somministrato alla 7 CH 3 granuli per 3 volte al giorno per due o tre giorni. Come afferma Kent: Per le contusioni delle ossa, delle cartilagini, dei tendini, delle inserzioni dei tendini, attorno alle cartilagini e alle articolazioni, Ruta è superiore a tutti gli altri rimedi.

Interventi ortopedici
Paschero consiglia di utilizzare Ruta nel trattamento pre e postoperatorio di operazioni chirurgiche di tipo ortopedico: egli somministra Ruta 30 CH in tre dosi: il giorno prima, la mattina stessa e immediatamente prima dell’intervento, mentre nel postoperatorio, se l’intervento ha riguardato la cartilagine ed il periostio, consiglia la somministrazione di Ruta 30 CH una dose ogni 4 ore per 6 volte.

Dolori reumatici
Utile nei dolori peggiorati dal freddo e dal riposo o sdraiandosi. Ha le stesse modalità di Rhus toxicondendron perché peggiora stando fermi e all’inizio del movimento e migliora con il movimento continuo. Il dolore è come da contusione e si aggrava con il tocco. La sciatalgia peggiora di notte o stando distesi. È particolarmente indicata quando è interessato il periostio e le aponeurosi dei muscoli.

Artrosi con debolezza muscolare
Il paziente presenta una debolezza muscolare tanto che non riesce ad alzarsi da una sedia, ma cade di nuovo all’indietro. Margaret Tyler riporta come sintomi al terzo grado: Cade da una parte all’altra comminando; le sue gambe non possono sopportare il suo peso; assenza di forze e di stabilità nelle cosce. Difficoltà nel salire e scendere le scale: le sue gambe si piegano sotto il suo peso. Secondo Hodiamont la debolezza muscolare fa parte proprio della patogenesi del rimedio e spiega diversi sintomi dei pazienti. Si manifesta in modo più evidente nei muscoli degli arti inferiori che sostengono il peso del corpo, ma è un fenomeno generalizzato.

Nei pazienti anziani, in cui si associano alla debolezza muscolare e alla incertezza nel camminare dei dolori osteoarticolari caratteristici, può essere indicata.
Per quanto riguarda l’artrosi vi sono degli studi condotti da M. Ratheesh e collaboratori che evidenziano l’attività antinfiammatoria della frazione degli alcaloidi contenuti in Ruta anche in modelli animali da esperimento sia di infiammazione acuta e cronica in ratti artritici. In tali casi si evidenzia la riduzione dell’edema ed una attività antifiammatoria di tali componenti, addirittura superiore a quella del diclofenac, farmaco di riferimento come antinfiammatorio non steroideo.

Astenopia ed altri disturbi oculistici
Per questi disturbi la pianta era nota sin dall’antichità. Il rimedio è particolarmente utile quando la vista è affaticata ed indebolita. Margaret Tyler riporta il caso di una donna di un paese lontano con una notevole presbiopia e conseguente deficit visivo tanto da avere bisogno degli occhiali, che dopo una dose di Ruta graveolens migliorò a tal punto la tensione dei muscoli oculari da differire la necessità degli occhiali. Gli occhi sono arrossati e compare un alone verde intono agli oggetti. La debolezza visiva conseguente alla visione alla luce di candela riportata nelle prime materie mediche può essere utilmente tradotta in epoca attuale ai disturbi che insorgono in coloro che usano molto la vista per il computer o i cellulari.

Hahnemann riporta come sintomo sperimentale la Sensazione come se avesse sforzato troppo la vista con la lettura. Utile nell’astigmatismo e in tutte le condizioni in cui c’è uno sforzo dei muscoli dell’accomodazione. Per Kent Ruta è soprattutto un rimedio per gli artisti che lavorano con una lente d’ingrandimento. Nella miopia degli studenti che passano molte ore sui libri può essere molto indicata. Del resto era nota nel passato come l’erba dei pittori che per conservare l’acuità visiva ne facevano largo uso a rischio di intossicarsi. Si narra che lo stesso Leonardo da Vinci la utilizzasse per gli occhi, attribuendo alla pianta le sue capacità visive.

Lombosciatalgia
Quando la sciatica peggiora stando sdraiati e distesi ed è peggiorata dal freddo può essere indicata con modalità simili a quelle di Rhus Toxicondendron. La sciatalgia, secondo Lathoud, scende dalla schiena fino alle anche e alle cosce ed è più sopportabile durante la giornata che alla sera quando si corica. Per  Hodiamont vi è comunque un dolore reumatico diffuso alle vertebre: Vi è dolore nelle vertebre dorsali e lombari, sia durante il riposo che in movimento, con la sensazione che si sia fatta una caduta o ricevuto un colpo; il dolore alla colonna vertebrale è talvolta così vivo da mozzare il respiro, sia stando seduti che camminando. Anche per Hahnemann I lombi, il sacro, le ossa iliache possono essere dolenti. Da ricordare il suo uso anche nella coccigodinia.

Postumi di neoplasia intestinale
Un caso personale di una signora di 78 anni in seguito a indagini per disturbi intestinali evidenziò una diagnosi di carcinoma del colon discendente con un polipo che ostruiva completamente il lume dell’intestino. La signora da giovane aveva fatto per molti anni la sarta e la cucitrice ed aveva avuto spesso disturbi della vista in seguito allo sforzo visivo; inoltre evidenziava altri sintomi di Ruta come i dolori reumatici e la debolezza sulle gambe, barcollando quando si alzava dalle sedie ed anche a livello intestinale vi erano difficoltà digestive ed un rallentamento della progressione del contenuto intestinale fino ad arrivare ad avere vere e proprie coliche per l’effetto stenosante del tumore.

Ha effettuato intervento di urgenza di asportazione di un tratto di colon sinistro, non è stata effettuata chemioterapia dopo l’intervento in accordo con gli oncologi, e dunque ha assunto solo la Ruta con cicli e potenze diverse, più frequentemente Ruta alla 6 LM. Dopo 5 anni di colonscopie di controllo e dopo ulteriori 5 anni non ha avuto recidive ed ha ripreso in pieno la funzionalità intestinale e digestiva. Anche lo stato mentale della signora tendenzialmente scontrosa e facilmente depressa è andato progressivamente migliorando. È interessante notare come in un recente studio di Arora e collaboratori pubblicato su Homeopathy è stata evidenziata per Ruta graveolens una attività antitumorale su cellule di tumore umano del colon e questo sia con la tintura madre che con Ruta 30 CH.

Prolasso del retto
Nash afferma che Ruta è uno dei nostri migliori rimedi per il prolasso rettale. Hodiamont descrive una inattività della muscolatura del retto ed in particolare dello sfintere e dell’elevatore dell’ano, che conduce ad una stipsi atonica con stimolo frequente ed inefficace. Il prolasso si manifesta al minimo tentativo di defecazione anche prima della defecazione effettiva. Questo è uno stato molto frequente nei casi di neoplasie rettali per cui può essere utile la somministrazione del rimedio anche in virtù della azione sui tessuti fibrosi che indubbiamente fa parte della sfera d’azione del rimedio. Rushmore ha curato diversi casi di prolasso rettale utilizzando Ruta 200 CH. Clarke sottolinea come il prolasso del retto fosse un sintomo sperimentale riferito anche dai primi sperimentatori.

Il tropismo di azione sul retto è anche testimoniato da un sintomo riportato nelle sperimentazioni di Ruta che è quello della sensazione di nausea avvertita nel retto, come riporta Murphy. Shepherd riporta diversi casi di prolasso rettale di bambini piccoli che sono stati curati dalla somministrazione di Ruta 30 CH la sera per una o due settimane, dopo che per diverse settimane le madri avevano cercato in ogni modo di ridurre il prolasso con applicazioni calde. Un caso più serio riportato da Vermeulen era quello di un anziano signore che aveva già subito due operazioni chirurgiche al retto senza aver risolto il problema. Il prolasso peggiorava nel chinarsi, nell’accovacciarsi e quando tentava di evacuare. Era ormai avviato alla operazione di rimozione del retto e all’ano preternaturale quando inizio una terapia con Ruta 12 CH per due volte al dì che nel giro di tre settimane riuscì a correggere la situazione e a scongiurare l’intervento mutilante.

Sindromi varicose delle vene
La presenza di rutina, un flavonoide particolarmente efficace, che viene utilizzato ampiamente dalla industria farmaceutica, rende ragione del suo uso per le sindromi varicose e per la fragilità capillare come il mirtillo anche esso utile per la vista.
Epistassi un caso di epistassi recidivante in una bambina di 9 anni è quello pubblicato su Journal of American Institute for Homeopathy dal dottor Tondon di Calcutta. La bambina, che non aveva risultati da altre terapie, aveva una sensazione di estrema secchezza a livello del naso e della gola che secondo l’autore sono delle keynotes di Ruta. Gli starnuti erano frequenti ed una volta che la bambina iniziava a starnutire non si fermava facilmente. Nonostante ciò non vi era secrezione dal naso quanto piuttosto la secchezza estrema della mucosa. Aveva inoltre da quando era piccolina una tendenza al prolasso rettale prima delle evacuazioni. Debolezza delle gambe dopo aver giocato rispetto alle compagne di scuola. La somministrazione di Ruta 30 CH prima a secco e successivamente in plus condusse alla completa scomparsa delle epistassi.

Psoraleni e patologie dermatologiche
Ruta contiene sostanze che danno fotosensibilità. Ad esempio contiene il bergaptene,  costituente  dell’olio  di bergamotto,  notoriamente  utilizzato per favorire l’abbronzatura. Aumenta la pigmentazione nelle aree della pelle esposte alla luce solare. Inoltre le proprietà fotosensibilizzanti possono essere utilizzate anche a fini terapeutici. Il rimedio, infatti, contiene sostanze note come psoraleni che sono in grado di legare sotto lo stimolo dei raggi UV il DNA facendo un ponte tra due timine. Questa proprietà viene utilizzata nella cosiddetta fotochemioterapia sia in patologie neoplastiche che nella psoriasi ed in altre patologie autoimmuni. La luce ultravioletta attiva tali sostanze permettendo una reazione con il DNA. La capacità di captare la luce ed interagire con le radiazioni anche oltre lo spettro visibile come quelle ultraviolette sono caratteristiche del rimedio.

Neoplasie
Secondo Spinedi è un rimedio utile per il cancro del retto quando vi è infiammazione, forti dolori stando seduti, al minimo tocco, e irradianti verso la vescica e l’uretra. Inoltre viene riportato tra i rimedi organotropici per i tumori ossei. Cooper, citato da Clarke, riporta la sua efficacia nelle forme di neoplasie scirrose della mammella e degli organi genitali. Alcuni studi di ricercatori ungheresi hanno evidenziato la azione di alcuni alcaloidi estratti dalla Ruta su linee cellulari di tumore umano della mammella in cui hanno evidenziato un effetto antiproliferativo di tali sostanze. Gli effetti antineoplastici dell’estratto di Ruta sono stati recentemente al centro degli studi di alcuni ricercatori italiani dell’Università di Napoli e di Genova che hanno evidenziato come ci sia un effetto di tale estratto su differenti linee cellulari di glioblastoma multiforme, uno dei tumori cerebrali più aggressivi e con prognosi frequentemente infausta. L’effetto è dell’intero estratto e non della singola molecola rutina.

Un’altra caratteristica dell’azione della Ruta in questa ricerca è che l’effetto di induzione della morte cellulare delle cellule neoplastiche indifferenziate non è più presente nei precursori delle linee cellulari delle cellule nervose embrionali ottenute dalle cavie, al contrario di quanto accade con chemioterapici come il cisplatino e la temozolomide, due agenti alchilanti tradizionalmente impiegati nella terapia del glioblastoma multiforme, rendendo possibile ipotizzare una azione selettiva dell’estratto solo sulle cellule tumorali. Del resto anche in ambito omeopatico era stato riportato da Phatak e collaboratori in uno studio del 2003 pubblicato su International Journal of Oncology l’effetto della Ruta 6 CH sia su linee cellulari di glioblastoma oltre che di altri tumori ed  anche il  suo effetto insieme a Calcarea phosphorica su 15 casi di pazienti con tumori intracranici. Di questi su 7 casi con diagnosi di glioma 6 hanno evidenziato la regressione completa della patologia.

Sia gli studi in vitro che in vivo evidenziano anche in questi casi un effetto selettivo con induzione di segnali di morte cellulare solo su cellule neoplastiche e induzione di segnali di sopravvivenza sui linfociti dei pazienti. Da questi studi si è partiti con il protocollo Banerji per i tumori cerebrali che ha condotto ad uno studio multicentrico su ben 147 casi (76 indiani e 44 degli Stati Uniti e 27 da altre parti del mondo) che era focalizzato alla prevenzione delle recidive di tumori cerebrali solo con Ruta 6 CH e Calcium phosphoricum 3 DH senza uso di altri trattamenti convenzionali. Il risultato è stato di prevenzione delle recidive nel 66,74% dei casi ed è stata particolarmente efficace negli oligodendrogliomi. In India su 76 pazienti ben 60 hanno avuto una prevenzione delle recidive (78,9%).

Postumi di radioterapia
L’omeopata indiano Muhammed Rafeeque suggerisce il suo impiego come prevenzione e terapia degli effetti collaterali  della  radioterapia  in  quanto, secondo  recenti  studi  effettuati  in Giappone, la rutina, avrebbe un effetto protettivo nei confronti delle radiazioni  termonucleari. Anche  secondo Vermeulen la rutina può essere utile per la prevenzione del danno da radiazioni. Dalla molecola di rutina si ottiene per modificazione enzimatica la monoglucosyl-rutina che in Giappone ha evidenziato negli studi di Shigeaki Sunada e collaboratori un effetto protettivo su linee cellulari normali nei confronti  delle  radiazioni  ionizzanti. Tale effetto protettivo, inoltre, è presente solo a bassi dosaggi mentre si perde tale effetto a dosaggi maggiori.

Dispepsia e sintomi gastrici Secondo Voisin è indicata anche per disturbi  gastrici  aggravati  o  causati dalla  carne  con  eruttazioni  putride, nausee  improvvise  e  vomito  migliorati dal latte e con comparsa di sete intensa di acqua molto fredda. Il desiderio di acqua fredda è molto intenso tanto che Kent lo paragona a quello di Phosphorus e contrasta con il peggioramento con il freddo degli altri sintomi ad esempio quelli reumatici. Si possono manifestare anche delle eruzioni vescicolose con prurito dopo il pasto carneo.

Disturbi urinari
Choudhuri afferma che Ruta è molto utile nei casi di pressione costante nella vescica con desiderio urgente di urinare. La pressione vescicale in tali casi non migliora dopo aver urinato. Se, inoltre, il paziente non si libera prova ulteriore difficoltà con notevole aumento dei dolori. Egli riporta il caso di una donna di 30 anni che soffriva da lungo tempo di costante stimolo ed urgenza ad urinare con difficoltà a trattenersi. In presenza di tale sensazione doveva correre al bagno e non rimandare per non avere dolori molto forti. Dopo la somministrazione di 1 granulo di Ruta 1 CH ogni sera per 12 giorni venne completamente guarita.

Scarlattina e rush scarlattiniformi
Debon ha pubblicato un caso in cui l’applicazione sul collo di una collana di Ruta ad un bambino di 9 anni al fine di guarirlo dalla  verminosi, uso che si faceva anticamente del rimedio, determinò la comparsa dopo poco tempo di un rush scarlattiniforme con angina, enantema e tumefazione dei linfonodi mascellari come nella scarlattina che il ragazzo aveva già avuto in precedenza. Nonostante ciò si verificò per ben due volte la desquamazione caratteristica. Per similitudine a tal proposito dati i numerosi sintomi reumatici di Ruta potrebbe essere indicato il possibile impiego di Ruta, come suggerisce Hodiamont, in casi di scarlattina o rush scarlattiniforme che abbiano una forte componente reumatica facendo ipotizzare un possibile ruolo preventivo di tale rimedio di quelle forme che tendono a evolvere verso manifestazioni reumatiche.

Verruche
Le verruche che possono essere curate da Ruta sono quelle del palmo delle mani, piane e molto dolorose come riportano Voisin e Guermonprez.

Cisti tendinee
Rimedio indicato secondo Guermonprez per le false cisti tendinee del polso. Per Kent si verifica Tendenza alla formazione di depositi nel periostio, nelle ossa, nei tendini, attorno alle articolazioni. La localizzazione elettiva è il polso, in cui si formano delle borse sierose e dei noduli. Si verifica anche negli artigiani o nei meccanici che utilizzano strumenti in ferro si formano dei noduli duri nel palmo della mano che rispondono molto bene a Ruta.

Miasmi
Proprio a testimoniare che non si tratta di un piccolo rimedio, viene ritenuto un antipsorico da Kent sebbene di azione non così profonda come Sulphur o Silicea. Secondo alcuni omeopati indiani apparterrebbe al miasma cancerinico. In ogni caso ha indubbiamente un azione antimiasmatica e non solo situazionale come l’impiego sui traumatismi potrebbe suggerire.

CONCLUSIONI
Ruta graveolens è un rimedio poco considerato che attraverso i casi clinici e i dati della letteratura appare tutt’altro che un piccolo rimedio dall’uso limitato. Esso ha una azione profonda che modifica anche lo stato mentale del paziente che attraverso  l’azione del rimedio non appare più depresso e scontroso, ma che acquisisce una visione più chiara e luminosa della sua vita. Il rimedio ha una sua affinità con la luce non solo a livello visivo, come dimostrano i numerosi casi di astenopia che il rimedio risolve, ma anche a livello mentale, andando a rischiarare l’attitudine del paziente piena di sconforto e scontentezza.
Non è sicuramente un rimedio acefalo, anche considerando i numerosi effetti a livello del sistema nervoso centrale degli estratti della pianta ed il suo utilizzo in antiche forme di medicina per la cura delle crisi comiziali.

Dagli ultimi studi clinici effettuati dai colleghi indiani nei protocolli Banerjii appare anche come uno  dei  rimedi più promettenti per la prevenzione e possibile terapia di alcuni dei tumori cerebrali più difficili da curare oltre che essere stata utilizzata in altri tipi di neoplasie come quelle del colon retto e mammarie.

Secondo solo ad Arnica nei traumi ed estremamente indicato in molte forme di artrosi ed artrite caratterizzate anche da estrema debolezza muscolare, tende a riportare l’equilibrio energetico dell’organismo verso l’alto come dimostrano i casi di prolasso  rettale che guarisce in poco tempo.

La capacità di captare la luce ed illuminare la vista, descritta persino dalla Scuola Medica Salernitana e nelle parole del grande poeta di lingua tedesca Rilke, rende questo rimedio insostituibile per restituire anche la chiarezza mentale nei pazienti che sono affetti da numerose e differenti patologie come quelle descritte in questo articolo.

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34. Voisin H. Materie Medicale du Praticienne Homeopathe. Annecy. 1960



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