Denuncia sanitaria

06/06/2019

Respiri e ingerisci oltre 50.000 particelle di plastica all'anno senza accorgerti

di Redazione InformaSalus.it


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plastica

Ogni persona mangia e ingerisce microplastica, in quantità preoccupanti. È quanto emerge dallo studio realizzato da un team di scienziati canadesi e pubblicato dalla rivista scientifica Environmental Science and Technology.

 

I dati (che variano individualmente in base allo stile e al luogo di vita) certificano che un individuo adulto ingerisce fino a 52.000 microparticelle di plastica all'anno. Una cifra che sale a 121.000 considerando anche l'inquinamento atmosferico. Circa 90.000 particelle devono essere poi aggiunte se si consuma solo acqua in bottiglia, sottolineano i ricercatori.

 

L'impatto sulla salute deve ancora essere determinato. Tuttavia, le particelle più fini (meno di 130 micron di diametro) “hanno il potenziale per passare nei tessuti umani e generano una risposta immunitaria localizzata”.

 

Le microplastiche - che sono il risultato del degrado di prodotti diversi come l'abbigliamento sintetico, gli pneumatici o le lenti a contatto - si trovano ormai ovunque sul pianeta.

 

“La dipendenza umana dagli imballaggi in plastica e dai metodi di lavorazione alimentare per i principali gruppi alimentari come carne, frutta e verdura, è un problema crescente”, ha spiegato Kieran Cox, dottorando in biologia marina nel laboratorio del biologo di Uvian Francis Juanes e uno degli autori principali dello studio. “La nostra ricerca suggerisce che le microplastiche continueranno a essere presenti nella maggioranza, se non nella totalità, degli articoli destinati al consumo umano”, afferma Cox. “Abbiamo bisogno di rivedere la nostra dipendenza dai materiali sintetici e di alterare il modo in cui li gestiamo per cambiare il nostro rapporto con la plastica”.

 

Lo studioso aggiunge che sono necessarie ulteriori ricerche sui livelli di microplastica nei nostri alimenti, in particolare in gruppi alimentari importanti come carne bovina, pollame, latte e cereali, al fine di comprendere gli impatti sulla salute e il più ampio problema dell'inquinamento plastico.








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