Salute

Resistere al caldo di questi giorni

Fonte: eurosalus.com


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Per affrontare il caldo di questi giorni vanno tenuti in considerazione alcuni suggerimenti che mettono l'organismo in grado di reagire nel migliore dei modi alle difficoltà climatiche, agendo prima di tutto dall'interno.

Una dieta adeguata è la prima controffensiva per il caldo torrido. Nessuno ha voglia di far da mangiare, e così spesso si finisce per mettere in bocca quello che capita, soprattutto quello che non occorre cucinare: formaggi, prosciutto, crackers, merendine. Apparentemente sembra la cosa ideale, ma l'organismo finisce così per immagazzinare dosi cospicue di sale (cloruro di sodio), principale responsabile di quel senso di gonfiore diffuso che colleghiamo al malessere da caldo.

Dal freddo abbiamo ormai imparato a difenderci sfruttando le risorse alimentari che la natura ci mette provvidenzialmente a disposizione con le arance e gli altri frutti invernali, ma anche per vincere il caldo la natura ci viene incontro: albicocche, patate, banane, sono tutte ricche fonti di potassio e magnesio, i minerali che meglio contrastano gli effetti del sodio.

La dieta “tropicale”

La dieta più indicata per le temperature torride di questi giorni è quella che riduce l'uso di sale, limitandolo soprattutto alle ore più fresche. Diamo spazio allora a tutti gli spuntini a base di frutta e verdura, frullati di banane e latte (anche latte di riso o soia per chi è intollerante), al latte di mandorle o di noci (entrambe ricche dei minerali necessari) nelle ore più calde, riservando alla sera piatti freschi ma salati, come il tipico prosciutto e melone, o appetitosi come la pizza. Finché fa caldo, inoltre, gli spuntini leggeri restano sicuramente una scelta migliore di un pasto completo.

Indispensabile bere molto, per reintegrare i liquidi persi col sudore. Al bando gli alcolici, che dilatano i vasi, sì all’acqua con poco sodio, meno di 20 mg/l (un'acqua con molto sodio, e ce ne sono molte in commercio, nelle quantità in cui si beve in questi giorni, rischia di indurre un ulteriore sovraccarico). Importante ricordare che non è l'acqua a provocare gonfiore, ma il sale, che la fa trattenere nei tessuti.

I rimedi naturali

Oltre ad aiutarsi con l'alimentazione e con i comuni integratori, l'assunzione di cloruro di magnesio può rappresentare una soluzione efficace per contrastare il senso di svenimento, il mal di testa da calore e gli edemi.

Questo minerale agisce infatti sulla contrattilità dei vasi, e aiuta a mantenere i liquidi all'interno dei vasi stessi.

Il cloruro di magnesio va comunque preparato dal farmacista, o in base alle indicazioni che trovate a questo link. Se ne assumono 25-30 gocce per 2 volte al giorno, passando a un’unica assunzione (30-35 gocce al mattino) una volta stabilizzata la situazione.

Tra i rimedi omeopatici che possono favorire la tenuta al caldo, si segnalano quelli che trovate alla voce febbre, e in particolare Belladonna 5 o 7 CH, utile anche per il mal di testa da calore (3 granuli per 2-4 volte al giorno).

Un altro problema comune, soprattutto nei bambini, è l'eruzione da calore (sudamina): il sudore resta intrappolato sotto la pelle e invece di defluire attraverso i pori si riversa nei tessuti sottostanti, procurando un’eruzione di un rosso abbastanza vivo, caratterizzata da prurito o dolore pungente. In questo caso è consigliabile l’assunzione di Apis 5 o 7 CH, due granuli ogni mezz’ora, distanziando le assunzioni via via che il sintomo si attenua. Utili anche i bagni alcalini: immersioni di almeno mezz’ora (eventualmente versando acqua con una tazza sulle parti che restano scoperte) nella vasca dove avrete fatto sciogliere una tazza di bicarbonato di sodio.

In condizioni climatiche estreme, è anche facile andare soggetti a colpi di calore o a svenimenti, per i quali si rimanda ai capitoli specifici. Vale comunque la pena di ricordare che, in caso di colpo di calore, la persona colpita va subito raffreddata in ambiente aerato, con spugnature di acqua fredda o di alcol, che evaporando disperde il calore accumulato.

Anche l'eritema solare è un problema che spesso colpisce nei mesi caldi.

Altre strategie

Cercare di non uscire nelle ore più calde è ovvio. Dovendo farlo, può essere utile bagnarsi i capelli (o il classico berretto con visiera) prima di uscire. Quando è possibile, imitare una tradizione da paesi caldi, come la siesta, può anche essere una buona idea: almeno in città, la vita continuerà a fervere anche in orari meno torridi.

Sempre utile far scorrere acqua fredda sui polsi, sulle caviglie, sul collo e sulle tempie: rinfrescare la quantità di sangue che passa superficialmente in queste zone è generalmente in grado di garantire un sollievo temporaneo.

Prima di far salire in macchina un bambino o una persona con la pressione instabile, vale sempre la pena di lasciare un po' acceso il condizionatore: nell’abitacolo la temperatura è in genere di almeno 10 gradi superiore a quella esterna.

Tenere in freezer delle bottiglie d’acqua parzialmente riempite d’acqua, alle quali aggiungere acqua fresca prima di uscire, consente di avere a portata di mano qualcosa da bere (o da appoggiare sulla testa o sui polsi per rinfrescarsi) durante gli spostamenti.

Chi ha difficoltà a prendere sonno per il caldo, la sera, può usare una pezzuola bagnata d’acqua fredda sulla fronte o una borsa del ghiaccio. Preziosi anche gli impacchi di ghiaccio sintetico, normalmente usati per le distorsioni, che si adattano facilmente alla forma della testa.



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