Medicina preventiva

Le regole d'oro per prevenire i tumori



salute
Intervendo sui principali fattori di rischio si può ridurre anche del 50% il rischio di avere un cancro

Intervendo sui principali fattori di rischio (quali fumo, alcol, alimentazione e attività fisica) si può ridurre anche del 50% il rischio di avere un cancro. Lo ha ricordato qualche giorno fa Wendy Yared, direttrice dell'Associazione delle leghe europee contro il cancro, in occasione della Settimana europea contro il cancro, che si è celebrata dal 25 al 31 maggio.

“Il cancro si può prevenire – ha sottolineato Yared -. Questo è l'importante messaggio che le leghe contro i tumori e le organizzazioni che collaborano vogliono diffondere in tutta Europa durante la Settimana contro il cancro. Continueremo a ricordare agli europei, e non solo, che possono individualmente diminuire il rischio di almeno il 33% (e fino al 50%, secondo un recente studio) intervenendo sui principali fattori”.

Quali sono dunque le regole da seguire?

Mantenersi snelli
Le persone grasse si ammalano più frequentemente di tumori della mammella, dell'endometrio, del rene, dell'esofago, dell'intestino, del pancreas e della cistifellea. Ecco perché è importante avere un indice di massa corporea compreso, secondo quanto stabilito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, fra 18,5 e 24,9.
Per calcolare il proprio indice di massa corporea basta dividere il proprio peso in chilogrammi per l'altezza in metri elevata al quadrato.
Ad esempio: una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un BMI = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1, quindi nella norma.

Fare movimento tutti i giorni
Chi conduce una vita sedentaria si ammala di più  di cancro dell'intestino, della mammella, dell'endometrio e probabilmente (non completamente confermato dagli studi) anche del pancreas e del polmone. Ecco perché è importare praticare attività fisica: basta camminare a passo sostenuto per almeno mezz'ora al giorno e poi, quando ci si sentirà abbastanza allenati, sarà opportuno aumentare gradualmente sia l'intensità dell'esercizio fisico, sia la durata, per arrivare ad un'ora di movimento.

Limitare il consumo di alimenti calorici e bevande zuccherate
In particolare bisogna limitare il consumo di alimenti ricchi di zucchero e grassi (come quelli comunemente serviti nei fast food) ed evitare le bevande gassate e zuccherate che forniscono molte calorie senza aumentare il senso di sazietà.

Preferire cibi di provenienza vegetale
Cereali non raffinati e legumi ad ogni pasto e un'ampia varietà di frutta e verdure prive di amidi.

Limitare il consumo di carni rosse e carni conservate
Per quanto riguarda la carne rossa, il consumo massimo consigliato è di 500 g a settimana (circa 3 porzioni), mentre sono da evitare tutte le carni conservate, inclusi salumi, prosciutti e wurstel.

Limitare il consumo di bevande alcoliche
Il consumo frequente di bevande alcoliche è associato ai tumori del cavo orale, della faringe, della laringe, dell'intestino, del fegato e della mammella.
L'Organizzazione mondiale della Sanità raccomanda la dose massima giornaliera: un bicchiere piccolo di vino (da 120 ml) per le donne e due per gli uomini, solo durante i pasti.

Limitare il consumo di sale
Il consumo elevato di sale e di cibi conservati sotto sale sono associati al cancro dello stomaco e di cibi conservati sotto sale. È dunque consigliato non assumere più di 5 g di sale al giorno.

Seguire una dieta variegata
Mangiare quindi di tutto un po' ed evitare l'assunzione di integratori a base di vitamine: il consumo di pillole contenenti beta-carotene ad alte dosi provoca un aumento dell'incidenza del cancro al polmone dei fumatori.

Allattamento al seno
Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi fornisce ai piccoli uno strumento fondamentale per rinforzare il loro organismo e renderlo meno vulnerabile da adulti. L'allattamento materno riduce il rischio di cancro della mammella, e forse anche dell'ovaio, per la donna che allatta, mentre diminuisce il rischio di obesità in età adulta per il bambino che viene allattato.

Per chi è già ammalato
L'Organizzazione mondiale della Sanità suggerisce di seguire questi consigli anche a coloro che sono già ammalati di cancro.



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