Omeopatia - Casi Clinici

I ragni in Omeopatia: un caso clinico di Aranea diadema

Fonte: Il Medico Omeopata



Aranea diadema

Caterina di 33 anni viene, accompagnata dalla madre, nella primavera di tre anni fa.

Molto magra, alta, la pelle bronzea, scura, i capelli castani portati corti, gli occhi come impauriti, di colore nero. I lineamenti decisi, le guance incavate, dà l'impressione di una forte tensione interna, anche se appare calma nell'esporre i suoi problemi. Indossa una minigonna cortissima.

 

Ho tanti piccoli problemi. Mio padre e soprattutto lei - indicando la madre - soffrono di varici.

Io ho dei capillari all'interno del ginocchio. Ho fatto il Doppler, e ho le comunicanti scoppiate, da operare, io non voglio perché sono una fifona. Poi mi sono venute le verruche piane sulla fronte, allora ho preso LISOZIMA per trenta giorni e VIRUXAN per due mesi, senza alcun miglioramento. Poi allora non ho più voluto prendere cinque compresse al giorno di VIRUXAN.

 

Ho avuto la varicella due anni fa, forte e secchissima, ma proprio secca dentro. Io ero molle molle alla fine di questa varicella, avevo preso molto ZOVIRAX.

Io... non mangio tanta carne, non mi piace. Sono noiosa, ho paura di ingrassare, allora per l'alimentazione faccio un sacco di storie. Poi fumo da due anni, più o meno un pacchetto al giorno. Ho la pelle che si pigmenta facilmente, mi abbronzo rapidamente e se appena mi gratto mi rimane un segno scuro.

 

Poi dalla nascita mi sudano le mani, che possono essere fredde o calde. Solo il palmo, ma tantissimo, a gocce. Anche i piedi mi sudano, d'estate mi scivolano le scarpe... ma questi non dall'infanzia, è più recente. Da bambina mi cadevano le gocce dalle mani mentre scrivevo, dovevo fermarmi. Sudo facilmente anche in tutto il corpo.

Ho le emorroidi interne, me ne sono accorta perché un giorno mi è uscito tanto sangue.

 

Interviene la madre:

Spessissimo le esce questo sangue...

 

Riprende Caterina:

Ma non quando vado di corpo, senza motivo. Una mattina mi sono alzata con questo peso come se dovessi andare in bagno, cosa strana perché non sento mai lo stimolo e uscì tanto sangue... la prima volta mi successe cinque-sei anni fa. Da allora, potrebbe essere dopo le mestruazioni, che mi esce. Ho dei periodi di tre-quattro giorni, magari poco, ma una volta al mese... e di emorragie grosse come la prima, in questi anni è successo anche più di cinque volte. Poi prendevo il DAFLON e miglioravano.

 

Chiedo se ha mai notato emorragie in altri distretti del corpo:

No, non in altre sedi, sangue dal naso pochissimo, dalle gengive poco.

Poi, ho un neo alla retina. Vedo molti puntini neri vaganti, sette-otto, da tutt'e due gli occhi. I puntini sono attaccati con filamenti fra di loro, attaccati con una rete, ma io vedo bene. Su una superficie bianca, la neve per esempio, mi danno fastidio, devo mettere gli occhiali. La prima volta sono iniziati che avevo 22 anni. Poi io sono terrorizzata dall'oculista, perché la fluoroangiografia mi diede molto fastidio un tempo... per me infilarmi qualcosa nell'occhio è noioso, a parte che io sono fifona, ho paura di tutto...

 

Chiedo spiegazioni:

Sono paurosa, di natura. A partire dai ragni fino ad arrivare alle decisioni, ai medici, ad andare da sola da qualsiasi parte, anche se poi vado e faccio. Ho 33 anni ma sono dipendente dagli altri, non sono troppo coraggiosa... Ho anche la colite.

 

La interrompe la madre:

Da quando è nata, dopo una settimana che era nata ho dovuto metterle una suppostina. Poi prendeva il GUTTALAX una volta la settimana perché non andava in bagno per tutta la settimana.

 

Riprende Caterina:

Ora ultimamente col fumo è migliorata... Ho sempre avuto anche problemi col mangiare. Verso i 14-15 anni fino ai 23 anni non era vera anoressia, ma sempre molti problemi per il mangiare, mi provocavo il vomito. Ho iniziato pian piano a nascondermi le cose nel tovagliolo, non volevo far dispetto a nessuno, ma per la paura di ingrassare...

 

La madre:

Ma quando eri più piccola c'era un po' la cosa di punire noialtri perché era nato il fratello - 11 anni meno di lei - e allora volevi attirare l'attenzione.

 

Caterina esclama, con passione:

Ho paura della vecchiaia, delle rughe, di perdere i capelli, di ingrassare... di queste cose estetiche! Io sono golosa di verdura, mi piace quella. Ora un po' mangio, più che altro pacciugo.

Ho paura di perdere il controllo, che non riesco a controllare niente di me e perdo il controllo.

 

La madre:

Da bambina mangiava volentieri di tutto, era golosa di cioccolatini. Vivevamo in campagna, io ero dedita completamente a lei.

 

Domando a Caterina quali altri cibi le piacciono o non le piacciono:

Mi piace il pane, la focaccia, la pizza, i farinacei. Odio le frattaglie. Lo stocafisso, il gorgonzola. Il prosciutto, il salame. Se sento qualcosa che ha odore forte non mi piace.

Digerisco abbastanza bene, forse c'è il latte che se lo bevo di sera, la mattina dopo mi sembra di non digerirlo bene.

 

Riprende la madre (che comincia a rompere un po', ma d'altra parte mi fornisce informazioni interessanti):

Da piccola aveva molta paura dei cani, era terrorizzata...

 

Caterina:

Ora no. Non vado a stuzzicarli, ma ora per esempio un cane in casa lo prenderei. Per gli altri animali, i ragni... se ne vedo uno potrei schiacciarlo, ma siccome sono anche un po' superstiziosa... dicono che porta male...

 

Mi informo se ha altre paure:

Non riesco a salire sull'ascensore, mi facevo undici piani a piedi... sicuramente dall'età di 14 anni, quando siamo venuti a Genova, prima abitavamo in campagna.

Le gallerie, mi danno un po' di fastidio, ma ci posso stare. Le grotte, non ci vado. La funivia mi terrorizza. La seggiovia anche, ma meno. Non ho però vertigini da altezza, ma non mi fa piacere. Un po' di paura di cadere sì, ce l'ho.

 

Le chiedo qual è la sua professione, quali studi ha fatto:

Sono segretaria da un dentista. Ho studiato lettere moderne. Sono fidanzata da nove anni, lui vorrebbe sposarsi ma io non tanto, ho un po' paura...

 

Chiedo spiegazioni:

Paura della gravidanza... non ne parliamo... per paura di ingrassare, di sfasciarmi, di avere un figlio anormale o antipatico, la responsabilità, il figlio mi terrorizza.

 

Domando quale rapporto ha con i bambini:

Mi piacevano moltissimo quando ero piccola, ma ora... se una cosa non la voglio cerco di non farmela piacere, ma non è che sento la mancanza di un figlio...

 

Chiedo se ha qualche hobby o passione:

Tutte le cose che sono di manualità: dipingere, ricamare, ritagliare, tagliare il legno, lavorare la maglia, l'uncinetto.

 

La madre:

Ha molta manualità, riesce bene in queste cose. È precisissima, poi ha molte contraddizioni perché è caotica, non mette un ago a posto!

 

Caterina:

Mi piacciono le composizioni con i fiori secchi. Poi mi piace abbastanza nuotare, camminare, la fotografia... cosa che non ho mai fatto ma mi piacerebbe.

 

La madre:

Una cosa stranissima è che ha avuto sempre una repulsione per la musica, le dà proprio fastidio, ora ancora di più perché il fratello è tutto il giorno con la chitarra elettrica. Ma anche da bambina le dava fastidio, non comprava mai i dischi, come le ragazzine della sua età.

 

Caterina:

Poi ho quasi una fobia delle malattie, tanto di quelle come dei rimedi... per esempio il VIRUXAN, perché alla pelle ci tengo da morire... mi leggo tutte le controindicazioni.

Soffrivo anche molto di nausea, mi svegliavo tutte le mattine con la nausea, per anni, non potevo fare colazione per anni e anni, ed é stato peggio negli ultimi anni. Quando andavo a scuola tutte le mattine mi svegliavo con la nausea. Poi invece da quando fumo, da due anni, questa nausea non ce l'ho più, non ce l'ho mai più avuta.

 

Domando com'é il suo rapporto con la temperatura esterna:

Sono insofferente a tutto, sia il freddo che il caldo, ma fra i due soffro decisamente il freddo. Quando sono a sciare, con quel vento freddo... mi sento morire. Anche di notte soffro il freddo, vado a dormire sempre coperta.

 

Approfitto per chiederle del sonno:

Bene, tutto bene, anzi, io dormo volentieri. Aggiunge spontaneamente:

Ecco, ho avuto per un periodo delle scosse in testa tremende, come se un nervo ti scattasse, mi sentivo proprio gelata una parte della testa e della faccia, come se fosse una paresi per una frazione di secondo, e con un bruciore pazzesco, come se ti entrasse un proiettile. Mi sarà capitato quattro- cinque volte nella mia vita, l'ultima volta sei anni fa, forse ero molto nervosa e tesa... partiva da dietro la nuca. Una revolverata di una rapidità incredibile, un flash.

 

Insisto per sapere dei sogni:

Da bambina spesso di correre e di essere inseguita, però io riuscivo a saltare dei grossi gradini, ero sulle scale, sempre, o le salivo o le scendevo. Era un sogno pauroso ma anche piacevole, perché riuscivo a fare questi balzi...

Poi sogno che perdo i denti. Questo per anni e anni, ricorrente.

 

Da piccola, di essere in una stanza e c'erano come delle grosse sacche a forma di budello che scendevano giù... io ero lì che subivo le sacche. Queste sacche continuavano a scendere, mi davano una sensazione di nausea... continuavano a scendere di continuo.

Un sogno che ho fatto ultimamente, siccome non sono convinta di sposarmi... lui ha già comprato la casa! Mi sognavo che andavamo in questa casa e si trasformava in un albergo o in una casa diroccata... e si creavano situazioni stranissime, mentre i miei sogni sono sempre logici.

 

Tanto per restare in argomento aggiunge:

Non ho mai sete, non bevo mai... neanche su consiglio di quella che fa il linfodrenaggio, io per le gambe farei qualsiasi cosa, ma non ce la faccio proprio a bere.

Raccolgo infine frettolosamente due informazioni riguardo le mestruazioni:

Regolari e molto dolorose, isterica prima, più stitichezza ancora prima, vado meglio durante, ho mal di testa dopo.

 

Per molti motivi pensavo già durante la visita che il rimedio per questa paziente potesse appartenere con buona probabilità al gruppo dei ragni. Per la claustrofobia, la manualità che ha sempre espresso e per piccoli segni colti durante la visita, decido che il possibile rimedio possa essere Aranea, che prescrivo: Aranea diadema 200 CH, in gocce, per cinque giorni.

 

IIa Visita

Ci rivediamo dopo due mesi, stavolta - e in tutte le successive visite - è sola:

Lo so sa che lei mi ha dato un ragno da prendere come cura!

Quando l'ho saputo non volevo più prenderlo, infatti le ho telefonato e poi ho preso quell'altra cosa, ma dopo un po' l'ho sospesa perché avevo un alito forte, e la lingua grossa.

Comunque dopo due giorni che lo avevo preso, il ragno mi ha dato un'aggressività incredibile, tant'è vero che ho trovato anche il coraggio di licenziarmi, che erano due mesi che ci stavo pensando...

 

Una cattiveria, avevo, che ho litigato col ragazzo. Poi nei giorni dopo mi sono calmata di più. Comunque avevo più grinta, e poi sentivo le mani e i piedi gonfi. Ho avuto molta sonnolenza, più del solito, al mattino facevo fatica ad alzarmi. Poi durante la cura avevo una costante perditina di sangue, da emorroidi, con doloretti, anzi due giorni con tanto sangue... penso che questo sia stato collegato alla primavera" (???), "perché erano sei-sette mesi che non mi capitava... poi non ho avuto più niente, non ho più visto sangue, senza prendere niente.

 

Ma le verruche ci sono sempre...

Mi sono venute in mente altre paure che l'altra volta non ho detto: ho paura di volare, ho una paura dell'aereo terribile. Poi dell'ascensore, dei posti chiusi... ma questo penso di averglielo già detto.

Quando mangio sono sempre agitatissima, sono in piedi e mangio troppo in fretta. Il più delle volte poi mi trovo bloccata e devo sdraiarmi, come se avessi il cibo bloccato dalla gola in giù.

Mentre mi parla la osservo e mi sembra un po' più calma, meno scatti nervosi, gli occhi un po' meno spaventati, a volte la vedo perfino sorridere, il discorso più coerente.

 

Domando com'è andato il sudore alle mani:

Ho notato... che sono un po' di settimane che mi sudano un po' meno, comunque ho già passato dei periodi in cui mi sudavano meno.

 

L'intestino?

Ecco, una cosa che ho notato è che l'intestino va meglio, ora un po' meno meglio da quando ho smesso la medicina dieci giorni fa.

 

Aggiunge spontaneamente:

Il terrore anche fondamentale è di stare sola, non tanto per le amicizie ma il fatto di tornare a casa e non avere lì nessuno che ti vuole bene... di essere ammalata e non avere nessuno accanto. Sono sempre stata una persona molto remissiva in superficie, nel profondo magari no, anche perché ho sempre avuto paura delle reazioni di mio padre, che aveva l'esaurimento nervoso, così dicevo sempre sì e poi dentro...

Ultimamente mi rendo conto che tiro fuori un po' di più i denti... se una persona mi aggredisce, io automaticamente mi sentivo in colpa, mi sentivo piccina così, invece ora le mie ragioni me le faccio un po' di più, e per me la cosa è più liberatoria.

 

Domando se ricorda qualche nuovo sogno:

Ho sognato stanotte il solito dente che cadeva... però sono evoluta in questo sogno: c'era la mia collega che me lo rimetteva su, andava in laboratorio e ci metteva il collante e mi sono anche tranquillizzata, pensavo: 'male che vada mi metto un ponte di tre denti'...

 

Mi informo meglio riguardo le mestruazioni:

Oh, quelle devo dire che sono andate molto meglio. Non ho avuto più il mal di testa, che mi prendeva sempre dopo, e prima di averle non mi sono più sentita gonfia ed ero quasi tranquilla, che prima nessuno mi poteva stare accanto... non ho avuto dolori, né gonfiori e anche l'intestino è andato normalissimo. È stato un cambiamento che non avevo mai avuto in vita mia!

 

Le chiedo com'è il suo rapporto con l'acqua:

Sono sempre stata molto attratta dall'acqua, però ne ho sempre avuto paura, fin da bambina. Non sapevo nuotare, ho dovuto vincere il terrore di nuotare. Ora mi fa paura ancora, specialmente l'andare sott'acqua, non riesco a tuffarmi. Però, per esempio, un uomo deve saper nuotare bene per darmi fascino, infatti ho avuto tutti i fidanzati pallanuotisti, per me era il massimo!

 

IIIa Visita

Dopo tre mesi:

Le emorroidi finora non mi hanno più dato fastidio.

Di umore sì, sto bene. Abbiamo deciso di sposarci, veramente l'ho deciso io, perché lui era già deciso da un pezzo. Spero bene, lui è innamoratissimo di me, finché non si stuferà... mi viene sempre abbastanza dietro, poverino subisce tutte le mie ansie! Ma non voglio prendere la pillola, mi gonfia troppo, preferisco la spirale.

 

Volevo dirle che sono troppo contenta perché le verruche sono andate via! Così, da un giorno all'altro se ne sono andate. Erano venute piano piano, e di colpo sono scomparse! Com'è possibile? Poi ho visto che ho molta meno paura di volare, siamo andati a Parigi in aereo e me ne sono fregata, e anche dell'ascensore me ne frego, non ci penso quasi più.

Dormire dormo bene, ma non le saprei dire un sogno... è un periodo tranquillo, senza tanti sogni.

 

La vedo molto più tranquilla, gli occhi meno ansiosi, mi sembra anche un po' ingrassata, glielo faccio notare:

Sì, ho preso tre chili, in altri tempi mi sarei spaventata tantissimo, ma ora invece trovo che forse mi stanno un po' meglio, anche gli altri me l'han fatto notare... forse è stato a Parigi, che ho mangiato di tutto. Comunque non ho più l'ansia mangiando, che prima mangiavo sempre in piedi, ora mi siedo e ci metto il mio bel tempo, tanto a cosa serve correre? Anche l'intestino va meglio, anzi va bene, tutti i giorni e regolare, non mi ha più dato dolori o problemi.

Il sudore invece... un po' c'è sempre, ma molto meno di prima. Sono più calma, meno isterica. Ho meno bisogno di aggredire...

 

In questi tre anni successivi a quest'ultima visita ho rivisto ancora Caterina qualche volta, constatando sempre il buon andamento della cura. Non ha più dovuto ripetere, per ora, altre somministrazioni del rimedio.

 

NOTE SU ARANEA DIADEMA

È il comune ragno tessitore che osserviamo in tutti i nostri prati e boschi. Chiamato anche "ragno crociato", per l'elegante pigmentazione sul dorso a forma di croce, tesse delle bellissime e grandi tele con la classica perfezione geometrica che tutti noi abbiamo più volte avuto modo di notare. Ha una attività infaticabile: praticamente ogni notte la tela viene rifatta. Come tutti i ragni non sta mai fermo e può stare giorni e giorni senza mangiare. Dalla sua ragnatela vengono preparate le "Gocce di Montpellier" che erano in uso per l'isteria e per le proprietà emostatiche.

 

Presenta le caratteristiche comuni a tutti i ragni: si adatta e riesce a sopravvivere alle più disparate condizioni ambientali. Ha un movimento rapido e a scatti, manca di armonia; sensibilissimo ai rumori e alle vibrazioni; conserva la classica "energia nervosa" propria di tutti i ragni, per cui può sopravvivere giorni e giorni senza mangiare e non si nutre di animali interi ma solo della loro parte liquida, che succhia; conduce una vita piuttosto solitaria con poche o nulle relazioni sociali.

 

È stato osservato (ringrazio Massimo Mangialavori per le sue prime precise osservazioni) che il "paziente ragno" presenta molte analogie con il comportamento dell'animale stesso: sono persone sempre molto magre poiché non hanno un buon rapporto col cibo, odiano ingrassare, sentirsi gonfie e prediligono cibi semplici, facilmente digeribili, mai elaborati. Persone iperattive e nervose, delle quali non si capisce da dove attingano tutta la loro energia, visto che mangiano così poco: "vivono di nervi", come si suol dire. D'altra parte la loro iperattività non è mai così finalizzata e costruttiva come per esempio quella degli insetti ma reattiva, non c'è un progetto preciso, è un continuare a fare seguendo l'istinto del momento. Sempre a differenza degli insetti sono piuttosto individualisti, risulta loro difficile costruire qualcosa insieme ad altri.

 

Presentano un udito e il senso del tatto sviluppatissimi: odiano essere toccati, manipolati e avvertono subito il minimo rumore: per questo sono così sensibili alla musica, soprattutto a quella ritmica.

Sono molto accentratori, fanno di tutto per essere al centro dell'attenzione, a volte si inventano i sintomi o li amplificano a dismisura: hanno personalità isteriche, sono immaturi e infantili, seduttivi e molto vendicativi. Se si sentono attaccati o se ricevono un torto per loro è per sempre: cercano in ogni modo di farla pagare. Il loro atteggiamento tipico è quello di infierire sugli altri (soprattutto i familiari o chiunque abbia relazioni con loro) mostrandosi autodistruttivi: "io non mangio e divento anoressica così te la faccio pagare, faccio scene isteriche, ho le convulsioni così vedi quanto soffro e quanto mi devi accudire!". I loro rapporti affettivi sono sempre conflittuali: è un continuo mettere alla prova il partner (ma può essere anche il familiare o il collega di lavoro) con atteggiamenti di sfida, di fuga, provocandoli in tutti i modi, al fine di constatare quanto gli altri siano loro fedeli, verificando di essere sempre al centro delle loro attenzioni. Sono manipolatori: hanno bisogno di tenere sempre tutto sotto controllo. Il loro atteggiamento auto o etero distruttivo è finalizzato al fatto di attirare l'attenzione.

 

Come gli animali da cui provengono i rimedi, sono individui molto freddolosi, fra i più freddolosi della M.M. e non amano molto l'acqua.

Hanno sempre un particolare ritmo interno, per cui vogliono fare mille cose sempre velocemente. È stato osservato un particolare miglioramento di alcuni loro sintomi dal fumo di tabacco.

 

In ARANEA tutti questi temi sono presenti. Più tipica di questo rimedio è la Delusion - enlarged, la sensazione che qualche parte del corpo sia aumentata di volume, o la sensazione costante di gonfiore, anche se obiettivamente sono persone molto magre.

Interessante il fatto che amino molto i lavori manuali per i quali sviluppano una particolare competenza: risulta suggestiva questa loro manualità che si sovrappone analogicamente all'abilità dell'animale-ragno che tesse la tela. Questo aspetto non è stato osservato negli altri pazienti-ragno. Presentano più facilmente emorragie rispetto agli altri rimedi-ragno.

 

Soffrono più facilmente di claustrofobia (sintomo presente nel Repertorio).

Molti sintomi di cefalea, vertigini, visione fluttering, tremolante, brividi violenti con o senza febbre. Molti disturbi a carico dell'apparato digerente. Discromie cutanee.





Prodotti Consigliati
Le Liliales in Omeopatia  Giacomo Merialdo   Salus Infirmorum

Le Liliales in Omeopatia

Clinica e Materia Medica

Giacomo Merialdo

Uno degli approcci migliori per aumentare le proprie conoscenze della Materia Medica è adottare una metodologia di studio per temi. Dopo il libro Le Leguminose in Omeopatia, il Dr. Giacomo Merialdo continua lo studio del Regno Vegetale approfondendo la famiglia botanica delle Liliales, con l'aggiunta di qualche altro rimedio… Continua »
Pagine: 456, Tipologia: Libro cartaceo, Editore: Salus Infirmorum
38,17 € 44,90 € (-15%)
 
Le Leguminose in Omeopatia  Giacomo Merialdo   Salus Infirmorum

Le Leguminose in Omeopatia

Clinica e Materia Medica

Giacomo Merialdo

Le Leguminosae sono una famiglia botanica quanto mai variegata, comprendente più di 12.000 specie dislocate in tutto il pianeta. Sono estremamente importanti e conosciute per il loro valore alimentare e nutrizionale, tanto che legumi come piselli, fave, fagioli, ceci, ecc. hanno quotidianamente un posto sulla nostra tavola. Pur… Continua »
Pagine: 288, Tipologia: Libro cartaceo, Editore: Salus Infirmorum
28,41 € 29,90 € (-5%)
 




Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Giacomo Merialdo

Porpora trombocitofenica idiopatica o morbo di Werlhof. Un caso di Cenchris contortrix 20 FEB 2019 OMEOPATIA - CASI CLINICI
Il rimedio omeopatico Hydrogenium. Un caso clinico 15 FEB 2019 OMEOPATIA - CASI CLINICI
Un'ansia terribile. Un caso clinico omeopatico di Camphora 12 SET 2018 OMEOPATIA - CASI CLINICI
Una barriera fra me e le cose. Un caso clinico omeopatico di Champhora 6 SET 2018 OMEOPATIA - CASI CLINICI
Gli effetti del Simillimum nella pratica clinica omeopatica: un caso di Muriaticum acidum 3 AGO 2018 OMEOPATIA - CASI CLINICI
Un caso clinico omeopatico di Sulphuricum acidum 23 LUG 2018 OMEOPATIA - CASI CLINICI
Un caso clinico di Lactium acidum in Medicina Omeopatica 17 NOV 2015 OMEOPATIA - CASI CLINICI
La famiglia delle Leguminose in Omeopatia 5 NOV 2015 OMEOPATIA - CASI CLINICI






Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione