Omeopatia

Raffaella Pomposelli risponde a Christian Boiron intervistato da Renzi Riccardo su Corriere Salute del 25/5/2008


CATEGORIE: Omeopatia

Milano, 30 maggio 2008

Gentile Signor Boiron,

ho riflettuto a lungo sulla Sua intervista al "Corriere della Sera" del 25 maggio 2008. Non è stato semplice né indolore decidere di esternarLe le mie riflessioni.

Ritengo che la strategia di comunicazione da Lei adottata a danno dei Medici e dei Farmacisti di formazione omeopatica unicista, ha essenzialmente il fine di dequalificare il farmaco a prodotto di largo consumo, allo scopo di vendere solo sempre di più ed in qualunque fascia di età. Lei desidera che il farmaco, in particolare il rimedio omeopatico sia sempre meno percepito come "non pericoloso", "non tossico" anzi naturale , che si può serenamente auto-gestire pressoché con la stessa inconsapevolezza con la quale si acquista uno shampoo.

Non mi sorprende non è nuova questa modalità di manipolare l'informazione a favore dei proventi è la stessa logica che ha portato all'istituzionalizzazione delle  parafarmacie nei grandi centri di distribuzione e che presto elimineranno anche la figura del farmacista mettendo i pazienti in condizione di auto-prescriversi farmaci senza avere competenza.

Questa pratica è fuori da ogni etica e può evidentemente solo creare nuovi danni alla salute dei cittadini.

Noi medici omeopati da sempre per cultura e per professionalità, ci siamo battuti per una responsabilità nella ricerca continua sia del rimedio simillimum, sia nell'uso del farmaco solo se veramente necessario.

La nostra logica si scontra con la Sua logica commerciale, ma grazie alla nostra competenza aziende anche come la Sua possono avvalersi dei

fatti e dei risultati che otteniamo. Noi non siamo professionisti compiacenti con le case farmaceutiche sia allopatiche che omeopatiche perché ci poniamo dalla parte della salute e ci facciamo carico della fiducia che il paziente ripone in noi. Come medici siamo ribelli, scomodi e curiamo con competenza professionalità,  onestà , chiarezza e i nostri pazienti sono così non facilmente manipolabili. Comprendo la Sua stizza quando afferma che l'individualizzazione della cura del paziente è la chiave della nostra ragione di essere, si contrappone proprio al Suo bisogno di uniformare terapie, farmaci omeopatici, farmaci da banco e. per vendere.

Noi vigileremo sulla salute dei pazienti, sulla qualificazione sempre più appropriata della nostra professione su chi non osserva alcuna etica sulla salute del vivente perché chi porta la malattia stampate nel corpo e nell'anima ne ha una conoscenza unica ed insostituibile.

Chi cura deve saper ascoltare ed interpretare con gli strumenti della propria competenza. Quando questo incontro avviene, la cura è efficace e produce nuovo sapere. Tutto questo non siamo disposti a svenderlo.

Distinti saluti.

Dott.ssa Raffaella Pomposelli

Medico - Chirurgo Omeopata

Presidente dell' Associazione Belladonna
Direttore della Scuola di Medicina Omeopatica di Verona



Hai un account google? clicca su:





Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  o o o o x  | Votazioni (29)

Articoli di Raffaella Pomposelli

Omeopatia. Riflessioni del dottor Herbert Pfeiffer, pediatra 17 FEB 2014 OMEOPATIA






Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione