Denuncia sanitaria

Una radiazione politica contro "scienza e coscienza"

Fonte: Repubblica.it



radiazione
'La caccia agli untori iniziata da tempo ha dato come risultato la radiazione di Roberto Gava a Treviso'

"Oggigiorno, un qualsiasi medico dotato di buon senso e di un minimo di conoscenza scientifica non può essere contro le vaccinazioni pediatriche e infatti conosciamo tutti l'utilità di questa pratica sanitaria". Così iniziava una lunghissima lettera sottoscritta da 50 medici il 20 ottobre 2015, indirizzata al presidente dell'Istituto Superiore di Sanità. Primo firmatario: Roberto Gava.

Non è un omonimo ma lo stesso Gava radiato ieri dall'Ordine di Treviso. Nella professione medica prima di arrivare ad una radiazione si deve aver commesso qualche gravissima azione nei confronti dei malati. Nel caso di Gava, stando alle prime notizie che si limitano ad annunciare la decisione senza rendere note le motivazioni, non viene indicato alcun reato.

L'unica accusa nei confronti del medico è quella di presunto "antivaccinismo", come confermano anche le parole degli avvocati. Per questa ragione viene messo all'indice, cacciato come se avesse compiuto un'azione pericolosa per la salute dei pazienti. Eppure da quanto è dato sapere, nessun paziente ha denunciato Gava per avere subito danni in seguito alle sue indicazioni mediche. E dunque se le cose stanno così, siamo in presenza di una condanna squisitamente politica per le sue idee, magari discutibili, sicuramente discusse (come alcune sue dichiarazioni critiche sulle vaccinazioni), ma sempre di opinioni si tratta. E stando alla frase che ho riportato, non sono "anti-vaxx". Siamo, al momento, alla "lesa maestà vaccinale".

Per avere un'informazione completa sulla decisione di Treviso, rimando alla lettura dell'articolo di cronaca di Repubblica.it che spiega ampiamente qual è stata la linea di difesa. Tuttavia una cosa appare netta e inequivocabile: la sentenza è un messaggio, un avvertimento diretto anche ai medici che si limitano a criticare le politiche vaccinali. Già. Perché questo avviene oggi in Italia: chi discute sui vaccini, e non contro i vaccini, viene bollato per antivaccinista e potrebbe trovarsi sotto processo e condannato. Messo al bando, come Gava.

Questa sentenza è un avvertimento e al tempo stesso un'intimidazione nei confronti di una categoria professionale che dovrebbe lavorare avendo come sacro principio il giuramento di Ippocrate, che pone dei limiti e diritti molti chiari ai medici, sintetizzabili nelle parole guida "scienza e coscienza". Che di solito devono essere in equilibrio. In alcuni momenti l'una può prevalere sull'altra, ma senza schiacciarla e avvilirla. Questa sentenza invece avvilisce proprio sia la scienza che la coscienza dei camici bianchi. E condiziona l'autonomia e il senso di responsabilità dei medici.

Leggendo qualche commento gaudioso, intravvedo altri foschi messaggi. Perché oltre i presunti anti-vaxx vengono messi all'indice tutti i medici che praticano le cure non convenzionali, come gli omeopati e gli agopunturi. Domando: dobbiamo aspettarci una raffica di procedimenti contro gli omeopati? E la loro radiazione? Questo vogliono la Fnomceo, la federazione degli ordini dei medici e degli odontoiatri, e la sua presidente Chervesani? La realta è che certi commenti di plauso alla sentenza fanno rabbrividire i polsi, perché mettono buona parte della medicina contemporanea in un unico calderone. In modo improprio, provocatorio, irresponsabile.

Altro che giustizia giusta. Qui siamo nel pieno del giustizialismo da talebani del web, che ha come esponente qualche responsabile della sanità pubblica, che usa twitter come strumento di potere istituzionale, e qualche medico che usa - e strumentalizza - i propri followers come un'arma contundente, per condizionare pesantemente non solo la classe medica, ma anche la classe politica, e più in generale la società, lanciando allarmi continui e destabilizzanti sulla salute dei cittadini. (Tra i più recenti quello sulla meningite, poi rientrato, e sul morbillo che, ohibò, non riguarda tanto i bambini ma soprattutto gli adulti: tornerò presto su questo argomento analizzando i numeri).

Chi plaude giulivo per questa condanna può essere contento, visto cha da anni si invocano misure intimidatorie e repressive. Ma può essere una vittoria di Pirro, perché la sentenza potrebbe suscitare anche molta rabbia, alimentando - come se ve ne fosse bisogno - i sospetti che dietro queste decisioni ci siano interessi economici da proteggere. È una sentenza miope perché "incattivisce gli animi". E poi, cosa penseranno quei genitori che hanno trovato solo giovamento con il dottor Gava? Che lui è un mascalzone o che invece è vittima dei cosiddetti poteri forti della sanità?

Nei giorni passati, dopo i duri attacchi alla trasmissione "Report", avevo scritto un commento intitolato "Chi tocca i fili dei vaccini può restare fulminato". Puntualmente è arrivato il primo fulmine, con la radiazione di un medico. Che potrebbe essere solo l'inizio di una lunga serie, se venisse applicata la stessa logica punitiva "a prescindere" dagli atti compiuti.

A dire il vero c'è poco da essere sorpresi, perché la Fnomceo a luglio scorso aveva deciso, come estrema decisione, la radiazione per i camici bianchi ritenuti antivaccinisti. Eppure nel 2015 il ministero della Salute aveva smentito qualsiasi ipotesi di intervento punitivo. Ma evidentemente nel corso del tempo qualcuno ha creato ad arte un clima di paura, per arrivare ad una stretta nei confronti dei medici non del tutto ortodossi, e pertanto considerati nemici giurati e da zittire: un pericolo per la collettività.

Adesso la caccia agli untori iniziata da tempo ha dato come risultato la radiazione di Treviso. Altri Ordini sono pronti a seguire l'esempio, e stanno preparando i roghi per le streghe. Voglio sperare che alla Fnomceo (e nella classe politica) ci sia qualcuno che si renda conto che il processo avviato rischia di essere soltanto l'inizio di qualcosa di molto oscurantista nei confronti della intera comunità nazionale, non solo dei medici.

Ps. Visto che il professor Garattini è molto critico sul vaccino anti papilloma virus (osannato invece da altri), chiedo: quando sarà aperto un procedimento dell'Ordine nei confronti del prof?



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