Omeopatia

Cos'è Pulsatilla nigricans?


CATEGORIE: Omeopatia

Pulsatilla nigricans - Rimedi Omeopatici
Pulsatilla nigricans

DENOMINAZIONE E APPARTENENZA
- Nome Latino:
 Pulsatilla nigricans o pratensis.
- Ordine Naturale di appartenenza: Famiglia ranuncolacee.

DESCRIZIONE: i fiori, a forma di campana, sono di colore violetto e sono rivolti verso il basso; non va confusa con la Pulsatilla vulgaris o Anemone pulsatilla.

DISTRIBUZIONE: è originaria del Nord Europa; cresce in luoghi ventosi e asciutti necessitando di poca acqua.

CENNI STORICI: il nome Anemone significa «vento», il nome Pulsatilla significa «che pulsa»; l’appellativo sottolinea la sua tendenza a oscillare con ogni minima brezza orientandosi nella direzione del vento; fu utilizzato sin dai tempi antichi a scopo medicinale.

PRINCIPI ATTIVI: il principale è una protoanemonina, un glucoside che si trasforma facilmente in resine.

PREPARAZIONE: La preparazione omeopatica di Pulsatilla utilizza la Tintura Madre, ottenuta macerando in alcool la pianta raccolta al momento della fioritura.

AZIONE GENERALE SPERIMENTALE E TERAPEUTICA
- Sistema venoso: stasi capillare, rallentamento circolatorio, insufficiente ematosi, cianosi, raffreddamento delle estremità e formazione di varici.
- Mucose: infiammazioni con secrezioni di colore giallastro, più o meno dense ma non irritanti che interessano prevalentemente l’apparato respiratorio, digerente e urogenitale, gli occhi e le orecchie.
- Sinoviali articolari: infiammazione con o senza versamento.
- Sistema endocrino: alterazioni di tipo ipofunzionale che interessano la tiroide e soprattutto l’ovaio.

INDICAZIONI GENERALI
E’ indicato: nei casi acuti e cronici; nelle donne; nei bambini; nel periodo puberale; negli anziani; nei soggetti con secrezioni mucopurulente abbondanti e non irritanti, congestioni venose e variabilità dei sintomi, piuttosto timidi, bisognosi di protezione e con forte senso di abbandono.

QUADRO CLINICO
Bambino
Va soggetto a: congiuntiviti, orzaioli, otiti e bronchiti con abbondante espettorato. I sintomi sono variabili e spesso cambiano di giorno in giorno anche senza apparente causa. Ha poca sete, desidera cibi acidi e l’appetito è spesso capriccioso. Piange facilmente per qualsiasi motivo, ma soprattutto per attirare l’attenzione e ottenere quelle attenzioni e carezze di cui è molto avido. Si calma appena la mamma lo prende in braccio, si occupa di lui e lo rassicura tacitando il suo senso di abbandono e il suo bisogno di protezione.

Adulto
Il viso spesso presenta rossori e congestioni improvvise. I fianchi sono piuttosto rotondi e gli arti inferiori spesso edematosi e di colore violaceo. E’ freddoloso ma non tollera il caldo e gli ambienti chiusi. Va soggetto a: affezioni reumatiche e artralgie spesso migranti, affezioni respiratorie con secrezioni mucopurulente, dispnea, asma, stasi venose, geloni, varici, flebiti, disturbi vasomotori,
cefalea, emorragie e anemia. La donna spesso presenta squilibri ormonali che interessano la sfera genitale, con conseguente irregolarità mestruali o amenorrea. L’uomo può presentare problemi prostatici, varicocele, orchite ed epididimite.


Dal punto di vista mentale si può sottolineare: un forte senso di abbandono, la labilità affettiva con facilità al pianto e alla commozione, la remissività, la meticolosità, la tendenza all’introspezione critica, la capricciosità e l’impulsività. L’apparente docilità spesso è motivata dall’immaturità affettiva e da un bisogno infantile di protezione. Tuttavia, sotto «la maschera di soavità» spesso si cela una personalità piuttosto complessa, carica di aggressività, di ribellione sotterranea e di problematiche sessuali. La donna di frequente trova difficoltà nel definire il suo ruolo nei confronti dell’uomo; da una parte lo teme e si sottomette, dall’altro vorrebbe schiacciarlo per rivendicare il suo femminismo e il suo senso di giustizia ferito e frustrato. L’uomo spesso prova avversione e odio nei confronti delle donne, trova difficoltà nell’assumersi responsabilità e nel gestire il suo ruolo di marito in seno alla famiglia.

CARATTERISTICHE CLINICHE ESSENZIALI
- Estrema variabilità dei sintomi sia fisici che psichici.
- Facilità al pianto e alla commozione.
- Congestioni venose viscerali e periferiche.
- Secrezione catarrale abbondante e in genere non irritante a livello delle mucose.
- Mancanza di sete soprattutto nei casi acuti.
- Desiderio di aria fresca.


PRINCIPALI INDICAZIONI CLINICHE
1 - Persone dai capelli color sabbia, colorito pallido, occhi azzurri, abitudini sedentarie; temperamento calmo, dolce, remissivo, emotivo. Donne anemiche, clorotiche; ragazze adolescenti, spesso “imbottite” di ferro, chinino e altri “tonici” e soggette a orzaioli e vene varicose.
2 - Grande mutevolezza sia delle caratteristiche umorali che dei sintomi organici; l’umore prevalente è una malinconia lacrimosa per cui piange quando descrive i propri sintomi, ha pietà di se stessa, ama la consolazione e la sentimentalità, spec. al crepuscolo; è pieno di strane idee, spec. per quanto riguarda la religione; in genere è sottomesso eppure a volte diventa particolarmente ostinato, si arrabbia facilmente, ecc., ma non è mai battagliero (l’opposto di Nux-v.).
3 - Stati catarrali acuti o subacuti: secrezioni abbondanti, cremose, gialle o giallo-verdastre, dense e non irritanti (la leucorrea a volte è acre).
4 - Dolori tiranti, strappanti, erratici, che cambiano rapidamente di localizzazione, sono accompagnati da un senso di freddo, eppure > con l’aria fresca.
5 - Assenza di sete in tutte le patologie, eppure secchezza orale, specialmente di mattina (l’opposto di Merc.).
6 - Disturbi gastro-intestinali da eccessi alimentari: dopo aver mangiato cibi pesanti, grassi, maiale, ecc. oppure frutta, bevande fredde, gelati; lingua con patina spessa; odia il grasso e ama i cibi acidi e quelli che non gli fanno bene; feci diarroiche, di aspetto molto variabile: non ce ne sono due uguali.
7 - Vari disordini mestruali: periodi irregolari, gen. in ritardo, e con flussi scarsi; il flusso mestruale si interrompe e si presenta solo di giorno; squilibri della pubertà in ragazze clorotiche; amenorrea specialmente dopo essersi bagnata i piedi e disturbi conseguenti. È un rimedio inestimabile durante e dopo la gravidanza.
8 - Disturbi che colpiscono un solo lato del corpo, spec. per quanto riguarda la sudorazione.
9 - Insonnia: di sera e nella prima parte della notte, ma dorme fino a tardi di mattina; più sta a letto e più si sente debole (opposto di Nux-v.).
10 - Modalità:
a) Peggiora dal calore, spec. in una stanza calda; nel periodo che va dal crepuscolo a mezzanotte; stando coricato sulla parte sinistra o sulla parte non dolente; dall’abuso di tè;
b) Migliora dal movimento leggero all’aria aperta fresca, anche se si lamenta di sentire freddo; dalle applicazioni fredde.

TESSUTI PIU' COMUNI
- Tessuti e/o le regioni del corpo verso cui il rimedio in questione ha una particolare affinità: MENTE. VENE. MUCOSE [LINGUA; STOMACO; INTESTINO; GENITALI FEMMINILI; APPARATO GENITO-URINARIO]. Respirazione. Cuore destro.
- Lateralità del rimedio: LATO DESTRO.

EZIOLOGIA
Amenorrea; arresto o soppressione del mestruo, dei lochi, della secrezione lattea, di emorroidi, di eruzioni cutanee, di esantemi (morbillo); perdita di liquidi organici; allattamento; masturbazione, eccessi sessuali; repressione del desiderio sessuale; insolazione; intossicazioni; avvelenamento da alluminio; abuso di medicinali, di zolfo, di ferro, di mercurio o di chinino.

SINTOMI MENTALI PIU' COMUNI
Gli aspetti più caratteristici della sua personalità sono: un forte senso di abbandono, la labilità affettiva con facilità al pianto e alla commozione, la remissività, la meticolosità, la tendenza all’introspezione critica, la capricciosità e l’impulsività.
L’intensa necessità di amore, gli atteggiamenti di dipendenza, sottomissione e passività, l’aggressività mascherata sotto comportamenti conformistici e compiacenti al fine di non risvegliare sensi di colpa, l’estrema suscettibilità alle frustrazioni e la vulnerabilità alle situazioni di rifiuto, di abbandono e di perdita reale o fantasmatica, rappresentano dei tratti premorbosi di tipo depressivo.
Il forte senso di abbandono, vissuto a torto o a ragione, viene attenuato o esasperato dalle circostanze ambientali e dagli eventi più o meno fortunati, ma spesso si trascina per tutta la vita. Fondamentalmente rivela la ricerca della madre e di quell’amore la cui visione resta piuttosto infantile e incontra molte difficoltà nel maturare e nel divenire adulto.


L’immaturità affettiva condiziona la spiccata volubilità, caratterizzata da capricciosità e intense fluttuazioni del tono dell’umore, l’impulsività, il disordine della sessualità, coartata da una notevole inibizione, l’egocen-trismo, gli atteggiamenti di teatralità e di inautenticità con esibizionismo e vanità, ma anche una ribellione alla sensazione di impotenza e al bisogno di protezione.
L’incapacità di fondare le proprie sicurezze sui successi personali e sul proprio giudizio critico, lo rende incline ad affidarsi completamente agli altri e a pretendere amore, stima e sostegno. Il bisogno esasperato di essere accettato e amato lo rende accomodante, remissivo, a volte servile e sottomesso. Lo induce a utilizzare meccanismi di richiesta infantili o indiretti, al fine di scongiurare possibili rifiuti e per evocare solidarietà, aiuto e consolazione.


In genere si lamenta e piange per richiamare l’attenzione quando sa di poter essere ascoltato, ma soffre in silenzio con sottomissione e umiltà, quando teme un rifiuto o un possibile abbandono.
La sua carica affettiva è intensa ma permeata di notevole egocentrismo. Lo rende affettuoso, sentimentale e compassionevole, ma incline a identificarsi nelle pene altrui e ad autocommiserarsi.
Ama perché vuole essere amato, aiuta perché vuole essere aiutato, prova compassione per gli altri perché vuole essere compreso, piange per gli altri ma in fondo libera lacrime compresse e già pronte a riversarsi su se stesso.
L’aggressività in genere scaturisce da una mancata risposta alle sue richieste affettive, dalla constatazione che la sua disponibilità viene scambiata per debolezza e dalla mancata realizzazione personale.
La donna spesso cerca di trovare la sua realizzazione in seno alla famiglia, dedicandosi al marito e ai figli in modo totalizzante. Ama il marito ma esige costantemente appoggio, sostegno economico e comprensione. Ama i figli, li bacia, li accarezza ma in parte si identifica e proietta su di loro l’amore che cercava da bambina.


Talvolta, la violenta brama di gratificazione narcisistica, la può indurre a cercare approvazione e plauso atti a soddisfare la sua ambizione e il suo sicotico egocentrismo. In questi casi s’impegna nel lavoro, cerca di raggiungere il benessere economico e una posizione sociale che le consentano di provvedere a se stessa, di «comprare l’affetto» e di preservarsi da possibili perdite affettive. La ricerca di amore e di consenso plurimo, spesso la inducono a utilizzare atteggiamenti civettuoli non finalizzati a un singolo e mirato corteggiamento.
A volte può cercare l’adulterio solo per tentare di soddisfare una sessualità frustrata e spesso insoddisfatta. Anche nell’uomo sono di frequente riscontro problematiche sessuali, odio nei confronti della donna e una certa difficoltà nell’assumersi responsabilità e nel gestire il suo ruolo maschile in seno alla famiglia.


In entrambi i sessi la carica affettiva può essere di frequente sublimata in ideali intellettuali, artistici e religiosi. In quest’ultimo caso sono spesso presenti esasperazioni, elementi devianti da una pura fede religiosa e tabù sessuali vanamente affogati in una castità obbligata. In caso di predominio psorico l’incapacità di reagire lo renderà un’eterna vittima lamentosa. In caso di dominio della sicosi l’invecchiamento, la perdita del ruolo di «prima donna» o la mancata realizzazione personale decreteranno il suo declino.

MODALITA'
Peggioramento
CALORE: DELL’ARIA; DELLA STANZA; dei vestiti; DEL LETTO. Bagnandosi i piedi. SERA. RIPOSO. COMINCIANDO IL MOVIMENTO. SDRAIATO, su un fianco (sinistro). MANGIANDO: a lungo dopo aver mangiato; CIBI RICCHI, grassi, gelati, uova. PUBERTÀ. GRAVIDANZA. Prima delle mestruazioni. Ferro. Chinino. Facendo pendere in giù gli arti. Tè. Temporali. Sole. Crepuscolo.

Miglioramento
FREDDO; FRESCO. ARIA APERTA; cibo, bevande. Scoprendosi. Movimento dolce. POSIZIONE ERETTA. Movimento continuo. Dopo un buon urlo. Cambiando posizione. Pressione. Massaggio. Coricato con la
testa alta.


BIBLIOGRAFIA:
- "Studio di Materia Medica Omeopatica" di Lucia Gasparini
- "Decacordi e Pentacordi" di Gladstone Clarke
- "Materia Medica e Repertorio essenziale dei medicamenti omeopatici" di Shankar Phatak
- "Materia Medica Omeopatica Sinottica - 1° vol." di Frans Vermeulen



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