Denuncia sanitaria

09/02/2012

Protesi all'anca a rischio cobalto

di Redazione InformaSalus.it


CATEGORIE: Denuncia sanitaria

protesi anca
Protesi all'anca a rischio cobalto

Protesi all'anca a rischio cobalto. 800 Sono i pazienti toscani ai quali sono stati impiantati all'anca gli apparecchi dell'azienda inglese DePuy poi scoperti difettosi e pericolosi per la salute. Per tutti i pazienti è necessario un controllo al fine di verificare che l'organismo non sia stato contaminato dagli ioni di cobalto e cromo che, per via di uno scollamento tra le parti, possono essere rilasciati dalle protesi.

A partire dal 24 agosto 2010 è stata la stessa azienda produttrice a sospendere la commercializzazione delle protesi a rischio, dopo il riscontro delle prime anomalie. Tuttavia, malgrado le ripetute segnalazioni del Ministero della Salute sembra che sia stato poco per informare i pazienti interessati.

I problemi accertati relativi alla protesi di rivestimento Asr riguarda solo quelle che hanno il sistema acetabolare Asr Xl.
Ad accorgersene è stata la stessa DePuy che ha provveduto ad informare le autorità sanitarie dei Paesi dove il prodotto veniva commercializzato a partire dal 2004. 

In Italia sono state vendute oltre 4500 protesi, di queste, al momento, ne risultano impiegati 808 in Toscana. Il protocollo adottato dalle Asl, su indicazione del Ministero della Salute, prevede che tutti i pazienti che sono stati sottoposti ad impianto con protesi all'anca del modello Asr DePuy debbano essere contattati, informati dell'accaduto e avviati verso un programma di controllo protratto nel tempo che prevede visite ortopediche, esami radiografici e, qualore lo si ritenga necessario, anche a prelievi del sangue per accertare l'eventuale presenza di cobalto o altri metalli che potrebbero creare danni all'organismo. Il rilascio di queste sostanze è molto lento e per questo il periodo di osservazione dura cinque anni.

“Ai cittadini che hanno subito un impianto di protesi d'anca tra il 2004 ed il 2010 suggeriamo di controllare nella cartella clinica quale tipologia di protesi è stata impiantata; di regola, infatti, ogni volta che viene impiantato un dispositivo medico o protesi vengono riportate in cartella clinica una serie di informazioni quali la marca, il modello, la dimensione, il numero di lotto ed il numero di serie della protesi”. È quanto suggerisce Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato

Per chi ha una protesi del tipo su indicato, Cittadinanzattiva suggerisce di rivolgersi al medico chirurgo che ha effettuato l'intervento oppure ad un ortopedico. Il medico provvedera' a far eseguire gli esami utili a valutare eventuali situazioni di rischio.








Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x x  | Votazioni (1)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

“Il cellulare ha causato il tumore al cervello”: sentenza storica della Corte d'Appello di Torino 15 GEN 2020 DENUNCIA SANITARIA
Farmaci usati in combinazione aumentano l'antibiotico-resistenza 13 GEN 2020 DENUNCIA SANITARIA
Sindrome premestruale? I rimedi omeopatici alleviano i sintomi 10 GEN 2020 OMEOPATIA
Il fumo danneggia anche la salute mentale. I rischi per i giovani 10 GEN 2020 DENUNCIA SANITARIA
Catania: ex primario che impiantava stent con farmaci scaduti nel cuore dei pazienti 3 GEN 2020 DENUNCIA SANITARIA
I cellulari sono come droga per i giovanissimi 2 DIC 2019 DENUNCIA SANITARIA
L'uso eccessivo di antibiotici può aumentare il rischio di Parkinson 29 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
I medici che ricevono regali dalle aziende farmaceutiche prescrivono di più e meno bene 27 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
Il Brasile sospende l’autorizzazione per 63 pesticidi tossici 25 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
Dieci consigli per una spesa amica del clima e del pianeta 22 NOV 2019 ALIMENTAZIONE
I farmaci in Italia hanno prezzi più alti del 90% rispetto alla media 22 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
L'Italia è la prima in Europa per morti da antibiotico-resistenza 20 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
Lo zafferano frena una grave malattia degenerativa della vista 18 NOV 2019 MEDICINA PREVENTIVA
Insufficienza renale acuta in gravidanza: aumentano i ricoveri 18 NOV 2019 SALUTE
Caso Avastin-Lucentis: danno da 200 milioni al Servizio sanitario nazionale 15 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
Diabete: la prevenzione inizia a tavola 13 NOV 2019 ALIMENTAZIONE
L'arte fa bene anche alla salute 11 NOV 2019 SALUTE
“Ridurre la prescrizione di antibiotici”: l'appello Ocse all'Italia 8 NOV 2019 DENUNCIA SANITARIA
Psicofarmaci a bambini e adolescenti: cresce il ricorso a farmaci antidepressivi 6 NOV 2019 INFANZIA
La Toscana sarà la prima regione libera dal glifosato 4 NOV 2019 ATTUALITà
Perché le donne in menopausa non dovrebbero bere troppe bibite 4 NOV 2019 SALUTE
Galline maltrattate e potenziali rischi per la salute umana: sequestrate 9 aziende e 32.000 uova irregolari 30 OTT 2019 DENUNCIA SANITARIA
Troppo sale può favorire l'Alzheimer 28 OTT 2019 ALIMENTAZIONE
Acne: una cattiva alimentazione nuoce anche alla pelle 25 OTT 2019 ALIMENTAZIONE
Camminata lenta? È segno di invecchiamento precoce e rischio demenza 23 OTT 2019 MEDICINA PREVENTIVA
Pesticidi in Veneto: “Viviamo oppressi da sostanze tossiche” 23 OTT 2019 DENUNCIA SANITARIA
Cellulari e cancro: “Il rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità non garantisce la salute pubblica” 21 OTT 2019 DENUNCIA SANITARIA
Stress: ecco la risposta delle donne e quella degli uomini 18 OTT 2019 SALUTE
Decine di migliaia di medici corrotti: tre ex manager rivelano la 'strategia' Novartis 18 OTT 2019 DENUNCIA SANITARIA
Fame, obesità e diete improprie: la malnutrizione affligge i bambini 16 OTT 2019 ALIMENTAZIONE

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it


Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione