Medicina preventiva

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22/01/2010

Quello che dovete sapere per proteggervi dalle infezioni

di Filippo Ongaro



Il sistema immunitario è una delle componenti più complesse e sofisticate dell'organismo umano. Esso non è solo coinvolto nella protezione dagli agenti infettivi ma anche per esempio dai tumori. Ogni intervento troppo diretto su di esso è carico di rischi e pericoli. Questo è vero sia per le terapie immunosoppressive, usate quando il sistema immunitario è troppo attivo come nel caso delle malattie autoimmuni e infiammatorie, sia per le sostanze immunostimolanti come i vaccini. A volte questi interventi sono necessari ma il rischio è sempre quello di sovvertire un delicato equilibrio tra immunità specifica e aspecifica. Le vaccinazioni per esempio stimolano la risposta anticorpale contro uno specifico agente ma a scapito della capacità del sistema immunitario di reagire contro molte altri potenziali pericoli. Sarebbe come dimenticarsi di camminare per imparare ad andare in bicicletta!

Nel caso della vaccinazione contro l'influenza suina, con la teorica giustificazione di proteggerci nei confronti di rarissime complicanze di una malattia altrimenti banale, corriamo il rischio di indebolire il sistema immunitario che ci deve garantire protezione a lungo termine contro tumori, allergie, malattie autoimmuni e altre infezioni. Oltre a questo si aggiunge il rischio di un vaccino che contiene sostanze tossiche come alluminio e squalene. Forse è meglio lasciare perdere una pratica che offre più rischi che vantaggi e che, in un paese occidentale, non può che essere vista come un retaggio della medicina del secolo scorso.

La medicina del 21esimo secolo invece, personalizzata e impostata sulla genomica e la biologia molecolare, propone metodi più fisiologici e avanzati per ottimizzare la funzionalità del sistema immunitario. La parola d'ordine di questa nuova medicina non è più "uccidere" ma "riequilibrare".

Il primo e fondamentale passo per avere un sistema immunitario che funzioni in modo ottimale è quello di seguire uno stile di vita consono al nostro genoma e al nostro organismo. Questo stesso stile di vita ci proteggerà anche contro malattie cardiovascolari, diabete, obesità, Alzheimer, osteoporosi, tumori e altre malattie cronico-degenerative. La correzione dello stile di vita è così importante perchè di queste malattie ci ammaliamo proprio per il modo in cui viviamo. In USA le chiamano "lifestyle diseseas", malattie da stile di vita. I tre pilastri per correggere il nostro stile di vita sono: ottimizzare la nutrizione, ridurre lo stress e combattere la sedentarietà:

1. Ottimizzare la nutrizione: favorire carboidrati integrali (pasta, riso e pane integrali), evitare zuccheri e carboidrati bianchi, utilizzare grassi polinsaturi e monosaturi (omega 3 e olio d'oliva), mangiare noci e semi naturali, abbondare con la verdura, mangiare frutta e utilizzare proteine nobili come pesce, uova e carni bianche, evitare il latte e i derivati, bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Stare più lontani possibili dai cibi industriali. Vista la povertà di nutrienti dei cibi di oggi tra gli integratori sono utili e sicuri i multi-vitaminici e gli omega 3 (attenzione però alla qualità dei prodotti).

2. Ridurre lo stress: inserire delle micropause in diversi momenti della giornata (bastano 2-3 minuti passati ad occhi chiusi distaccandosi da ciò che si sta facendo), correggere la respirazione (imparare la respirazione addominale), riflettere su obiettivi personali e gestione del tempo. Tutto questo dipende da come gestiamo la nostra attenzione, cosa che è assolutamente allenabile.

3. Combattere la sedentarietà: muoversi di più nella vita quotidiana (fare le scale, camminare al lavoro, ecc), svolgere 3-4 volte alla settimana attivitià fisica sia aerobica che con i pesi. L'esercizio migliore è quello di moderata intensità.

Per prevenire e curare infezioni, sempre sotto il controllo di un medico competente in materia, si possono usare composti naturali ma a dosaggi elevati. Tra questi segnaliamo:

- Vitamina C: fino a 1 grammo ogni 4-6 ore durante o dopo l'influenza.
- Probiotici: i fermenti lattici possono ridurre l'incidenza di infezioni aumentando l'attività del sistema immunitario a livello intestinale.
- Lattoferrina: è una frazione del siero del latte ed ha proprietà anti-virali, anti-tumorali e immunostimolanti.
- Estratti di bacca di sambuco: hanno proprietà anti-virali contro numerosi ceppi di influenza.
- Tè verde: ricco di catechine inibisce la crescita di batteri e virus e stimola il sistema immunitario.
- Aglio: contiene l'allicina che ha proprietà anti-micotiche, anti-batteriche e anti-virali.
- Beta-glucano: è uno zucchero derivato dalla parete cellulare di un fungo (Saccharomyces cerevisiae) con proprietà immuno-stimolanti.
- Shiitake: è una qualità di fungo che proviene dall'estremo Oriente e ha proprietà immuno-stimolante.
- Rodiola rosea: si tratta di un erba adattogenica simile al Ginseng ma più potente. Permette all'organismo di adattersi nel modo migliore agli stimoli esterni anche dal punto di vista immunitario.

Questi sono solo alcuni esempi di sostanze che hanno la capacità di ottimizzare il funzionamento del sistema immunitario. Voglio sottolineare che la più recente ricerca in ambito genomico e molecolare indica come una modulazione meno diretta e più naturale dei processi infiammatori ed immunitari sia molto efficace e sicura. In alcuni casi tradizione e nuove ricerche si fondono. Anche questa è una caratteristica della nuova medicina. La medicina del 21esimo secolo si basa su 4 pilastri (4P medicine):

- Predizione: la possibilità, usando strumenti avanzati di biologia molecolare e genomica, di studiare il rischio individuale di sviluppare una malattia molto prima che vi siano delle manifestazioni sintomatologiche e cliniche.
- Prevenzione: una volta individuati i rischi, può essere sviluppato un vero e proprio piano di prevenzione che comprenda nutrizione, nutraceutici, fitoterapici, farmaci, interventi psicologici e motori.
- Personalizzazione: ogni intervento è plasmato sulle caratteristiche individuali e non solo sul fare parte di una categoria di persone con sintomi simili come avviene oggi quando un medico fa una diagnosi clinica.
- Partecipazione: la nuova medicina si fonda su una partnership tra medico e paziente, un'intesa a lungo termine per la salvaguardia della salute in cui il paziente partecipa attivamente nelle scelte terapeutiche.

Il Dott. Filippo Ongaro è stato per anni medico degli astronauti presso l’Agenzia Spaziale Europea dove ha sviluppato metodi avanzati per la prevenzione dell’invecchiamento adottati anche dalla NASA e dalla Agenzia Spaziale Russa. Si è formato in Medicina Rigenerativa e Anti-invecchiamento in USA ottenendo, caso unico in Italia, il diploma dall’American Board of Anti-Aging and Regenerative Medicine. Oggi è Direttore Scientifico dell’Istituto di Medicina Rigenerativa e Anti-Aging di Treviso (www.ismerian.org) e collabora con enti di ricerca italiani ed internazionali tra cui l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa e l’Institute for Biomedical Problems di Mosca. Ha scritto recentemente un libro intitolato "Le 10 chiavi della salute - Dalla ricerca spaziale alla Medicina Anti-invecchiamento"







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