Denuncia sanitaria

E ora la prossima pandemia

Fonte: lastampa.it



Tom Jefferson, epidemiologo, racconta il business dei vaccini e i conflitti di interesse delle industrie farmaceutiche


Tom Jefferson è stato uno dei più fieri e accesi sostenitori della inutilità e del malaffare nascosto dietro le grandi campagne di vaccini. Medico, epidemiologo, è tra i fondatori della Sezione Vaccini della Cochrane Collaboration e ha un blog chiamato «Attentialle bufale» dove si tiene il conto di quanto tempo passerà prima che scoppi la prossima pandemica: 297 giorni, meno di un anno. 

L’ultima pandemia è terminata qualche mese fa e ora anche l’Organizzazione mondiale della Sanità ha ammesso che non tutto è stato trasparente: i rischi sono stati gonfiati dalle industrie.
«C’è un’inchiesta realizzata dal British Medical Journal e poichè in contemporanea c’era la presentazione del rapporto del Consiglio d’Europa l’Oms ha rilasciato alcune dichiarazioni alrimenti non avrebbe risposto». 

Che cosa si nasconde dietro questa pandemia che non è mai scoppiata?
«Di tutto. Conflitti di interesse di ogni tipo, nascosti, rivelati, negati, non riportati. Alcuni fra gli esperti più in vista e più attivi nella produzione di documenti dell’Oms avevano, a diversi livelli, vari legami con l’industria farmacutica: vuoi come pseudo primi autori di esperimenti, vuoi come consulenti pagati, vuoi come membri di gruppy di lobby farmaco vaccinale. I nomi sono i soliti ma davanti a richeste di chiarezza l’OMS si rifiiuta di rispondere, dando la colpa a errori di comunicazione che hanno prodotto il fiorire di teorie di complotto. Tutto questo ha provocato uno sperpero incredibile di soldi e una perdità di credibilità molto grave da parte dell’Oms». 

Quanto è costata la finta pandemia all’Italia?
«Soltanto per il mero acquisto dei vaccini, lo Stato si è impegnato a pagare 184,8 milioni di euro (Iva compresa), pari a 7,7 euro per vaccino: ma 11 milioni non sono stati più acquistati, dunque finora 84,7 milioni di euro non sono stati pagati. La spesa effettivamente sostenuta per i vaccini ammonta finora a 100,1 milioni. Nessuno sa però (e nessun istituto finora lo ha calcolato con una buona dose di scientificità) quanto è costato l’approntamento dei servizi vaccinali, ma soprattutto in quanto è stimabile la “perdita” dovuta al fallimento della campagna: pensiamo ai vaccini buttati o al costo delle operazioni di recupero dei prodotti da parte delle Regioni». 

Ora che ne siamo consapevoli però dovremmo evitare di cadere nella stessa trappola la prossima volta.
«Ho 56 anni, sono sopravvissuto a quattro pandemie, so perfettamente che altre ne arriveranno e che si ricomincerà tutto da capo come se nulla fosse, anche già dal prossimo settembre». 

Non c’è un modo per evitare di commettere lo stesso errore?
«Se avessi la risposta a questa domanda sarei Bill Gates, non il poveraccio che sono. Ci vorrebbe chiarezza, trasparenza...» 

...ma non se ne vede molta in giro
«Infatti. Io vedo soltanto rimozione dei fatti». 

Quali?
«Che non esiste alcuna prova che i vaccini possano effettivamente evitare le morti. Hanno effetti sintomatici ma se questo vuol e essere l’effetto basterebbe usare una normale aspirina, la soluzione al problema sarebbe più economica e anche più rapida».



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