Vaccinazioni

Autismo e vaccini. Prima, durante e dopo il caso del Dr. Wakefield – parte 2

Fonte: Autismo & Vaccini


CATEGORIE: Vaccinazioni , Autismo

wakefield
Dopo il ritiro del suo studio da parte di The Lancet, il Dr. Wakefield è stato radiato dall'Ordine dei Medici Britannico

Prosegue il viaggio dentro ai fatti per comprendere il grande imbroglio che si cela dietro il ritiro dello studio del Dr. Andrew Wakefield da parte di The Lancet e la sua successiva radiazione dall'Ordine dei Medici Britannico, con la seconda parte della cronistoria del vaccino trivalente assassino MPR.

L'elenco cronologico esposto nella prima parte ci porta a ripartire dal 7 gennaio 1997 quando il Comitato Etico del British Medical Association approva il protocollo clinico 172-96 allargando lo studio a 25 bambini con disordini comportamentali.

Il 9 gennaio 1997 il Dr. Wakefield scrive al Presidente del Comitato Etico (Dr. Pegg) per riportare i risultati dello studio pilota (The Lancet 12) e indicare alcune modifiche al protocollo clinico 172-96.

Il 21 gennaio 1997 avviene un incontro tra il Dr. Wakefield e i suoi colleghi per parlare del suo ruolo nello studio e verbalizzarlo in forma scritta agli atti.

Nello stesso mese di gennaio 1997 viene controllato l'ultimo bambino dello studio The Lancet 12 al Royal Free Hospital. Ciò nonostante molti altri bambini continueranno ad essere visti in seguito.

Agli inizi di febbraio 1997 avviene un incontro al Royal Free Hospital fra il Dr.Wakefield, dietro sua richiesta, e i membri del Joint Committee on Vaccination and Immunization (JCVI) per allertarli sulla problematica correlata al vaccino MPR e l'insorgenza di disturbi autistici, dove viene anche visionato lo studio di Ring et all. Evidence for an infectious aetiology in autism pubblicato all'epoca sulla rivista Pathophysiology.

Nel periodo tra febbraio e luglio 1997 avvengono i primi incroci pericolosi tra l'Avv.Richard Barr e la rivista The Lancet dove questi ultimi si lamentano per una questione di copyright relativa allo studio. L'Avv. Barr scrive al Dr. Richard Horton (Editor di The Lancet) accentuando le referenze del Dr. Wakefield. Quest'ultimo relaziona dell'accaduto il Rettore del Laboratorio di Ricerca che manifesta preoccupazioni. Preoccupazioni che vengono rigettate dal Comitato Etico del British Medical Association.

Si arriva così a maggio 1997 quando il Joint Committee on Vaccinationn and Immunization (JCVI) riceve il report relativo ai bambini con disordini comportamentali e problemi del linguaggio insorti specificatamente dopo la somministrazione del vaccino MPR. Il JCVI sentenzia: “questi rapporti rappresentano la prova delle percezioni genitoriali relative all'insorgenza di problematiche correlate alla vaccinazione. E' auspicabile che i professionisti della salute si dimostrino deontologicamente più costanti nel riportare tali problematiche“.

Tutto ciò avveniva almeno un anno prima della fatidica pubblicazione dello studio da parte di The Lancet.


A luglio 1997 durante il programma della BBC Newsnight l'Avv. Barr lancia un accorato appello al fine di richiedere ”aiuto dal team del Royal Free Hospital e da tutti quegli esperti sparsi nel mondo che stavano assistendo a quanto accadeva a danno dei bambini“.

A settembre 1997 avviene un incontro tra il Dr. Wakefield, il Ministro della Salute Tessa Jowell, gli Avvocati ed i Rappresentanti dei genitori dei bambini coinvolti. In quello stesso momento avviene anche la proposta di organizzare un incontro tra l'Ufficiale Medico Principale (Sir. Kenneth Calman) e gli “scienziati indipendenti” che stavano lavorando allo studio ed erano raccomandati dal Dr. Wakefield. La risposta fu negativa, seccata e priva di alcuna spiegazione.

Nello stesso periodo i finanziamenti ricevuti dal laboratorio furono trasferiti dal Rettore della Medical School su un conto corrente di beneficenza presso il Royal Free Hospital e a ottobre 1997 ha finalmente inizio lo studio di rilevamento virale.

A gennaio 1998 il Dr. Wakefield relaziona i colleghi in merito alla posizione del vaccino MPR e dei singoli vaccini monovalenti. Nello stesso mese il Rettore risponde al Dr. Wakefield per esprimere il proprio sostegno e sollecitare l'impegno a raccomandare comunque l'utilizzo di vaccini monovalenti.

Questo passaggio è molto importante perchè fa crollare la tesi dei demistificatori che imputano al Dr. Wakefield la volontà di produrre vaccini per suoi guadagni personali
. Infatti il 28 febbraio 1998 si tiene una conferenza stampa, presieduta dallo stesso Rettore, dove il Dr. Wakefield non fa altro che raccomandare l'utilizzo dei vaccini monovalenti rispetto ai vaccini combinati sotto indagine. La traccia di tutto ciò è contenuta nel Volume 351 No. 910 Feb.28, 1998 p 609-686 di The Lancet benché sia stata oggetto di revisione dopo il ritiro dello studio del Dr. Wakefield a febbraio del 2010.

A marzo 1998 Weibel et al. descrivono sulla rivista PEDIATRICS i danni cerebrali permanenti a seguito del vaccino MPR nello studio Acute encephalopathy followed brain injury or death associated with further attenuated measles vaccines facente parte del Programma Nazionale di Risarcimento del Danno Vaccinale negli Stati Uniti. Furono analizzati 48 bambini, di età compresa tra i 10 e i 49 mesi, di cui 8 morirono a seguito della somministrazione del vaccino anti-morbillo monovalente e ricombinato e i rimanenti sopravvissuti accusarono ritardo mentale, malattie croniche, deficit motori e sensitivi, disordini nella deambulaizone. Purtroppo, come sempre accade in questi casi, benchè i sintomi sono insorti a distanza di 8 o 9 giorni dalla vaccinazione le conclusioni propendono per una folle affermazione di ”rara reazione avversa” seppur scientificamente riconosciuta.

Ebbene, la risposta del Dipartimento della Salute Britannico lascia tutti stupefatti quando ad agosto 1998, malgrado una richiesta senza precedenti da parte dell'opinione pubblica (come potete leggere qui), decide di ritirare le licenze per la produzione dei vaccini monovalenti riversando la colpa di questa bizzarra decisone sulle singole aziende farmaceutiche.

Proprio questo episodio ci aiuta a comprendere perchè l'uomo Wakefield, ancor prima del professionista, era stato ormai catalogato come il nemico numero uno da annientare.

Infatti, così come i medici troppo critici nei confronti di un certo farmaco (del quale potete leggere qui le notizie più attuali, riportate in primis da Le Monde e Liberation) ricevettero piccole bare di avvertimento al proprio domicilio da parte delle case farmaceutiche, anche il Dr. Wakefield si vide recapitare messaggi non proprio amichevoli sotto la propria auto. QUESTI SONO ESEMPI COMMOVENTI DI ETICA FARMACEUTICA!

A distanza di un anno, nel settembre 1999, lo studio pilota si conclude e si entra nel nuovo millennio con la pubblicazione di gennaio 2000 dello studio danese di Plesner et al. Gait disturbance interpreted as cerebellar ataxia after MMR vaccination at 15 months of age con il risultato residuale di un deficit cognitivo permanente in molti bambini.

A ottobre 2001 il Dr. Wakefield lascia il Royal Free Hospital e da lì a poco si consumerà l'incontro che si rivelerà fatale per il futuro dello stesso. Infatti, Mr. Brian Deer giornalista investigatore del Sunday Times stringe un tacito patto d'alleanza con il Dr. Richard Horton (Editore di The Lancet).



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