Omeopatia
18/04/2011
Prevenzione omeopatica della malaria
Fonte: lastampa.it
Uno studio prospettico randomizzato, della durata di due anni, si svolgerà sotto la direzione del Dr. Maurizio Bolognesi
Mi è giunta una interessante comunicazione dalla Presidenza italiana della Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis (L.M.H.I.) circa questo progetto di prevenzione della malaria. La L.M.H.I. è la più importante associazione mondiale in campo omeopatico fondata nel 1925 a Rotterdam dai medici omeopatici di tutto il globo terrestre ed è l'espressione più rappresentativa del pensiero omeopatico attuale. Questo progetto ha avuto il suo patrocinio.
L’ottanta per cento dei casi di malaria dell’ intero pianeta si verifica in Africa sub-sahariana. L’intera area tropicale è comunque interessata, e con il riscaldamento globale la malaria rischia di tornare ad essere un problema anche nelle aree sub-tropicali e temperate.
L’eradicazione totale dell’Anofele nell’Africa sub-sahariana appare un obiettivo irrealizzabile, data la vastità del territorio coinvolto e un impatto ambientale non sostenibile per le popolazioni locali a seguito di un eventuale uso massiccio di insetticidi. Nel corso di questi ultimi anni si è inoltre assistito ad un preoccupante, ciclico aumento della resistenza del Plasmodio alle nuove molecole impiegate nella prevenzione e nel trattamento chimici- convenzionali. L’uso estensivo di profilassi e terapia chimica con plasmodicidi sta inducendo continue mutazioni nel parassita, creando di fatto dei «Plasmodi-mostro» sempre più resistenti ai farmaci. In Costa d’Avorio la clorochina, un tempo efficace, già 10 anni fa vedeva la sua efficacia ridotta del 75%, ed ora è stata ritirata definitivamente dalle farmacie.
Il progetto di ricerca proposto prevede una prevenzione della malaria per le popolazioni residenti in zona d’endemia secondo un protocollo di Omeopatia maturato a seguito di uno studio-pilota svolto durante dodici anni di soggiorni in Africa subsahariana e aggiornato e perfezionato di anno in anno, dal dott. Maurizio Bolognesi. Tale strategia preventiva promette di avere una efficacia paragonabile all’unica profilassi convenzionale oggi rimasta affidabile in queste zone (l’associazione atovaquone/proguanil) senza averne però la tossicità a medio e a lungo termine, tossicità che la rende problematica per periodi di somministrazione superiori a tre mesi.
Per confermare le possibilità di prevenzione omeopatica individuate dallo studio preliminare, viene proposto uno studio controllato-randomizzato su 150 volontari in una zona ad alta endemia. Lo studio, della durata di due anni, si svolgerà sotto la direzione del Dr. Maurizio Bolognesi, e vedrà la partecipazione di personale locale. Il progetto prevede anche la realizzazione di un Centro di Salute Comunitaro dotato di laboratorio, sale da visita e dispensario e la creazione di una Scuola di Omeopatia Hahnemanniana per la formazione in loco di dieci medici omeopatici.
La ricerca verrà effettuata in maniera indipendente e trasparente, secondo i più stretti criteri di ortodossia omeopatica e di scientificità. Ai prezzi attuali, la prevenzione omeopatica qui proposta avrebbe in Africa un costo di circa 0.50 centesimi di euro al mese per persona, e sarebbe quindi accessibile e probabilmente sovvenzionabile dai governi locali. Si ritiene che la metodica individuata, qualora validata da una ricerca di questo tipo, possa costituire una grande opportunità per i paesi in via di sviluppo, in gran parte situati in aree di endemia malarica, con importanti benefici per il benessere e la qualità della vita delle popolazioni locali.
Durata: anni 2
Luogo proposto: Abidjan, Costa d’Avorio, Africa sub-sahariana.
Direttore: Dr. Maurizio Bolognesi, M.D., Abidjan, Costa d’Avorio. - Ricercatore associato alla Presidenza italiana della Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis (L.M.H.I.). (dal 1998) - Ricercatore del P.N.P.M.T., Dipartimento per la promozione delle medicine tradizionali - Ministero della Salute della Costa d’ Avorio (2004-2008).
Patrocinio: Presidenza Italiana della L.M.H.I. (dal 1998).
Collaboratori: Dr. Pietro Gulia, M.D., Roma, Italia – Nairobi, Kenia Dr. Riccardo Tomassini, M.D., Roma (Responsabile contatti con le Istituzioni)
Finalità: Si propone uno studio controllato randomizzato (RCT trial) su 150 volontari in zona di endemia malarica: Abidjan, Costa d’Avorio, Africa sub-sahariana. Si tratta di un’area dove la malaria è endemica e la frequenza media di attacchi malarici per abitante è di tre (3) all’ anno.
Scopo della ricerca è confermare le possibilità di prevenire la malaria, e quindi ridurre od eliminare la suscettibilità alla malattia, con il corretto impiego della metodica omeopatica creata a seguito dello studio preliminare svolto in zona d’ endemia (Costa d’Avorio) dal Dr. M. Bolognesi (1998-2011).
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