Salute
27/09/2011
Polveri sottili: i ciclisti ne respirano più dei pedoni
La quantità di polveri sottili inalate dai ciclisti è addirittura più del doppio di quella dei pedoni (2,3 a 1). E' quanto emerge da uno studio della London School of Medicine. Alla base di questa discrepanza potrebbe esserci il diverso tipo di respirazione. L’inalazione sarebbe infatti più profonda e frequente per i ciclisti, determinando così un più alto rischio di esposizione.
I ricercatori guidati da Jonathan Grigg hanno approfondito lo studio dei macrofagi, detti anche ''cellule spazzino'' per la funzione di pulizia dalle sostanze estranee, nelle basse vie aeree. La ricerca ha analizzato campioni di muco raccolti da cinque adulti che regolarmente usano la bici per recarsi al lavoro a Londra confrontandoli con quelli prelevati a cinque pedoni e ha poi esaminato la quantità di nerofumo – così viene chiamata anche il residuo di particelle di carbonio inalate - trovato nei macrofagi. I risultati hanno mostrato che i ciclisti hanno 2,3 volte più nerofumo nei polmoni rispetto ai pedoni e la probabilità che questa differenza sia dovuta al caso è inferiore a 1 su 100.
Il Dottor Chinedu Nwokoro, ricercatore che ha lavorato allo studio e convinto estimatore della bicicletta ha così commentato i risultati ottenuti: “E' ovviamente troppo presto per poter stabilire con certezza se ci sia o no una relazione diretta fra l’uso della bici e la quantità di inquinanti che si depositano nei nostri polmoni. I dati che abbiamo raccolto sono però molto interessanti e vanno tenuti in considerazione: saranno la base da cui partire per un nuovo studio, questa volta di grandi proporzioni, che definisca meglio la relazione causa effetto tra mobilità a due ruote e polveri inalate”.
“Qualunque sia la ragione – commenta il Dottor Nwokoro – questo è un elemento da considerare molto attentamente quando si progettano le piste ciclabili. Pedalare a distanza ravvicinata dalle auto lungo le arterie più trafficate delle metropoli può rappresentare un serio rischio per la salute: chi sceglie la mobilità sostenibile va tutelato”.
- ARTICOLI COLLEGATI:
- >> Smog: i pediatri lanciano l'allarme per i bambini
- >> Allarme smog: “ogni italiano perde 9 mesi di vita”
- >> Lo smog aumenta il rischio di infarto
Per approfondire
Articoli di Alessia Ferla
Per approfondire
Acquista su www.librisalus.itArticoli di salute
-
23/05/2013
Problemi di sonno: luci blu e smartphone sotto accusa di Redazione InformaSalus.it -
22/05/2013
Vacanze, quali precauzioni per stare al sicuro in acqua? di Redazione InformaSalus.it -
20/05/2013
Pet Therapy, presentata proposta di legge di Redazione InformaSalus.it -
09/05/2013
Sangue infetto: ancora bloccati i risarcimenti di Redazione InformaSalus.it -
09/05/2013
Quando la febbre scotta... di Claudia De Rosa
articoli recenti
- Alimentazione Ospedali: il 40% dei pasti finisce nella spazzatura di Redazione InformaSalus.it
- Denuncia sanitaria Giovanissimi e pressione alta: sotto accusa le sostanze chimiche nella plastica di Redazione InformaSalus.it
- Alimentazione Ue: nuove regole per frutta e verdura sicure di Redazione
- Denuncia sanitaria Farmaci anti-colesterolo e rischio diabete: quale legame? di Redazione InformaSalus.it
- Ricette Pane di farina di farro di Silvia Strozzi
i più letti
- Alimentazione Asma: lo zenzero aiuta a respirare meglio di Redazione InformaSalus.it
- Medicina preventiva Malattie renali, un'alimentazione corretta può ritardare la dialisi di Redazione InformaSalus.it
- Alimentazione Mangiare bene in tempi di crisi: il decalogo degli esperti di Redazione InformaSalus.it
- Denuncia sanitaria Farmaci anti-colesterolo e rischio diabete: quale legame? di Redazione InformaSalus.it
- Denuncia sanitaria Giovanissimi e pressione alta: sotto accusa le sostanze chimiche nella plastica di Redazione InformaSalus.it
Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita























