Omeopatia

Cos'è Phosphorus?


CATEGORIE: Omeopatia

Cos'è Phosphorus? - Rimedi Omeopatici
Phosphorus

DENOMINAZIONE E APPARTENENZA
- Nome Latino: Phosphorus
- Composizione chimica: Il fosforo elementare è un metalloide

DESCRIZIONE: è una sostanza di colore bianco-giallastro e di odore agliaceo; si scurisce e diventa opaca quando viene esposta all’aria; è insolubile in acqua, poco solubile in alcool e solubile nei solventi organici.

DISTRIBUZIONE: il fosforo elementare, bianco o giallo, è un composto totalmente estraneo all’organismo.

CENNI STORICI: in passato veniva utilizzato dalle industrie di fiammiferi per le sue proprietà luminescenti; in seguito, a causa degli avvelenamenti che poteva provocare, fu vietata la sua utilizzazione e fu sostituito dal fosforo rosso; attualmente viene utilizzato come rodenticida; i preparati di fosforo furono ampiamente utilizzati in terapia come ricostituenti in caso di deperimento organico e «esaurimento nervoso».

PREPARAZIONE: La preparazione omeopatica di Phosphorus si ottiene secondo il seguente procedimento: si pone in un recipiente un grammo di fosforo, si aggiunge alcool a 70°, in quantità tale da arrivare a una diluizione da 1 a 1000, si riscalda il recipiente a bagnomaria fino a dissolvere completamente il soluto e si lascia raffreddare agitando. A partire da questa soluzione si ottiene la 2ch.

AZIONE GENERALE SPERIMENTALE E TERAPEUTICA
- Stato generale: accelerazione dei processi metabolici e dimagrimento.
- Psiche: successione o alternanza di fasi di eccitazione e depressione.
- Parenchimi (fegato, rene, cuore e polmone): congestione, emorragie, degenerazione grassa
e necrosi.
- Sangue e coagulazione: deficit coagulativi, emorragie e anemia.
- Mucose: processi infiammatori, ulcerazioni ed emorragie.
- Tessuto osseo: osteite, inizialmente condensante e secondariamente rarefacente, con interessamento prevalente della mandibola.

INDICAZIONI GENERALI
E’ un rimedio costituzionale; è indicato: nei casi acuti e cronici; nei bambini gracili e con accrescimento staturale troppo rapido; nel periodo puberale; negli anziani con decadimento senile; nei soggetti magri, longilinei e astenici, con diatesi emorragica e predisposti alla tubercolosi, alle affezioni dell’apparato respiratorio, ai processi infiammatori e degenerativi dei parenchimi, molto sensibili, eccitabili, emotivi, affettuosi e tendenzialmente ciclotimici.

QUADRO CLINICO
Bambino
Tendenzialmente è magro, longilineo e piuttosto astenico. Spesso la dentizione e la deambulazione sono tardive e l’accrescimento staturale è troppo rapido. Può presentare note di rachitismo, deviazioni del rachide o un atteggiamento scoliotico o cifotico.
In genere ha molta sete e molto appetito, ma acquista peso con difficoltà. Desidera acqua fredda, gelati, cibi salati e gustosi. E’ molto sensibile al freddo, si stanca facilmente e le condizioni generali di salute sono piuttosto cagionevoli.
Va soggetto a: riniti, epistassi, bronchiti, broncopolmoniti e affezioni dell’apparato respiratorio, emorragie, diarrea e cefalea. Dal punto di vista mentale è ipersensibile, emotivo e molto affettuoso. Percepisce immediatamente le tensioni dell’ambiente, le caratteristiche di chi gli sta intorno, le variazioni elettriche e atmosferiche e qualsiasi stimolo ambientale. S’impressiona facilmente, ha paura di stare solo, del buio e dei temporali, ma per calmarlo basta fargli compagnia, abbracciarlo
e tenerlo per mano.
Si entusiasma facilmente per ogni novità, ma difficilmente riesce a essere costante perché si stanca ed è attratto da nuovi interessi. La necessità di oggettivare l’intensa carica affettiva gli fa superare la timidezza, lo rende comunicativo, generoso e solidale con tutti.
Sin da piccolo avverte il bisogno di comunicare le proprie sensazioni e spesso le esprime attraverso il disegno o la musica. A scuola il rendimento è strettamente correlato al metodo d’insegnamento e alla possibilità di creare legami con gli insegnanti e con i compagni. Quando viene correttamente stimolato può ottenere brillanti risultati e rivelare una intelligenza intuitiva e inclinazioni artistiche.
Quando viene costretto ad applicarsi secondo un metodo razionale e prestabilito perde interesse, si stanca, si annoia o non si applica affatto.

Adulto
Dal punto di vista costituzionale è longilineo, magro e piuttosto astenico. Il torace è lungo e stretto e il dorso piuttosto curvo per ipotonia muscolare. I tratti del viso sono tirati e gli occhi cerchiati.
La cute è pallida o terrea, ma soggetta a facili rossori per ogni minima eccitazione. Va soggetto a: emorragie per alterazioni coagulative, riniti, laringiti, tracheiti, bronchiti, broncopolmoniti, processi tubercolari, cefalea, vertigini, gengiviti, gastriti, ulcera peptica, epatiti, epatopatie, pancreatiti, nefriti, litiasi renale, insufficienza renale, diabete, sindromi ipocortisolemiche, sindromi ipertiroidee, meno-
metrorragie, fibromatosi uterina, cardiopatie e mielopatie.
Dal punto di vista mentale si può sottolineare: l’intensa carica affettivo-istintuale, l’emotività, le fluttuazioni del tono dell’umore, caratterizzate da eccitabilità e bruschi parossismi di euforia ed esaltazione o da depressione e sentimenti di tristezza e dolore, le fasi di iperattivismo, creatività e intensa empatia e quelle di abulia e di apatia totale.

CARATTERISTICHE CLINICHE ESSENZIALI
- Ipersensibilità psicologica, sensuale e sensoriale.
- Successione o alternanza di fasi di eccitazione, euforia e intenso coinvolgimento affettivo con altre di depressione, abulia e apatia.
- Psicoastenia.
- Diatesi emorragica.
- Sensazione di bruciore.
- Desiderio di cibi e bevande fredde o ghiacciate.

PRINCIPALI INDICAZIONI CLINICHE
1 - Soggetti alti, magri, con capelli chiari o rossi, carnagione a volte pallida, color giallo limone; temperamento sveglio, vivace, sensibile. Adolescenti che crescono troppo in fretta, con torace stretto, tendenza a stare curvi, specialmente se con predisposizione all’anemia o alla TBC; occhiaie blu e molto gonfiore intorno agli occhi.
2 - Indifferenza (anche verso la famiglia); parla poco o solo a monosillabi; occasionali momenti di grande eccitazione ed entusiasmo; non è portato per gli sforzi fisici e mentali; lento, depresso, stanco della vita, pieno di paure, spec. peggiora quando sta da solo, al buio e quando tuona; presentimenti malinconici; desidera molto essere compatito.
3 - Nevrastenia: debolezza e stanchezza con tremore, spesso per perdita di liquidi corporei, generalmente con agitazione e nervosismo; ipersensibilità a qualsiasi stimolo esterno e agli influssi psichici.
4 - Sensazione di bruciore circoscritta, specialmente nelle regioni dorsale e spinale; forte calore che sale dalla schiena alla testa (l’opposto di Pic-ac.).
5 - Emorragie di sangue rosso vivo; emofilia; facile formazione di lividi; porpora con sintomi addominali.
6 - Senso di vuoto (debolezza) in varie zone del corpo, specialmente in tutto l’addome verso le 11 di mattina, che peggiora tutti gli altri sintomi; la paura, di rumori improvvisi o di altro, è “come un pugno preso allo stomaco”.
7 - Sintomi gastrici: fame, deve mangiare spesso, specialmente di notte; desidera ardentemente il sale, alimenti e bevande fredde; grande sete ma, appena arriva allo stomaco e si riscalda, l’acqua viene vomitata; rigurgito di cibo non digerito; nausea mettendo le mani in acqua calda.
8 - Diarrea: molto energica, appena qualcosa entra nel retto, generalmente indolore ma debilitante; le feci contengono particelle bianche, come sagù; sensazione che l’ano sia aperto; fuoriuscita involontaria di feci. Stitichezza: feci lunghe, sottili, dure.
9 - Rimedio usato estesamente nelle patologie acute e croniche dell’apparato respiratorio, con forte senso di costrizione o di escoriazione; oppressione come se sul torace ci fosse un grosso peso; tosse peggiora passando dal caldo al freddo, usando la voce, mangiando, bevendo, ecc.; peggiora stando coricato sul lato sinistro. Polmonite lobare destra.
10 - Modalità:
a) peggioramento dal freddo (tranne i sintomi dello stomaco e della testa); da ogni cambiamento di tempo; quando tuona; nel periodo che va dal crepuscolo a mezzanotte,
b) miglioramento stando coricato, ma peggioramento coricato sul lato sinistro; dal sonno.

TESSUTI PIU' COMUNI
- Tessuti e/o le regioni del corpo verso cui il rimedio in questione ha una particolare affinità: CAVITÀ [testa; POLMONI; cuore]. CIRCOLAZIONE [sangue; VASI SANGUINI; arterie]. MUCOSE [STOMACO; INTESTINO; polmoni - lobo inferiore]. NERVI [cervello; spina dorsale]. Ossa [mandibola superiore; stinco; colonna vertebrale]. Fegato.
- Lateralità del rimedio: LATO SINISTRO. PARTE BASSA SINISTRA e PARTE ALTA DESTRA

EZIOLOGIA
Accrescimento troppo rapido; emorragie; perdita di liquidi organici; avvelenamento da arsenico; abuso di bromo, di iodio, di chinino o di tabacco; elettroshock; vaccinazioni; anestesie; eccessi sessuali e onanismo.

SINTOMI MENTALI PIU' COMUNI
Gli aspetti più caratteristici della sua personalità sono: l’intensa carica affettivoistintuale, l’emotività, le fluttuazioni ciclotimiche del tono dell’umore, caratterizzate da eccitabilità e bruschi parossismi di euforia ed esaltazione o da depressione e sentimenti di tristezza e dolore, le fasi di iperattivismo, creatività, ipersensibilità e intensa empatia e quelle di abulia e di apatia totale.
L’intensa carica affettivo-istintuale lo rende impetuoso e passionale, lo obbliga a vivere ai gradi estremi, secondo la polarità antitetica piacere-dispiacere, tutte le esperienze psichiche, fa prevalere i sentimenti sulla ragione, amplifica le emozioni e rende instabile il tono dell’umore.
L’eccessiva risonanza affettiva con cui vive la realtà corporea, i processi psicologici, la socialità e qualsiasi esperienza emozionale, gli consente di entusiasmarsi, di esaltarsi e di raggiungere un elevato godimento fisico o spirituale, ma gli fa anche provare sentimenti di profonda tristezza e le più alte vette di dolore, sofferenza e tormento.
Queste caratteristiche lo fanno vibrare sempre in risonanza con l’ambiente, rendono difficoltosa qualsiasi forma di moderazione e stimolano modalità esistenziali che trovano nel «simbolismo del fuoco» il più appropriato paragone: arde intensamente e fornisce luce e calore quando viene alimentato, ma si consuma rapidamente fino a spegnersi se rimane isolato o non viene supportato.
Il termine Phosphorus, che in greco significa «portatore di luce», rivela un altro interessante simbolismo del linguaggio. La luce, come principio-forza trascendente, rappresenta il sapere, l’intelletto, la spiritualità umana. Il soggetto Phosphorus rappresenterebbe quindi colui che illumina, colui che possiede una conoscenza intuitiva e colui che spinge verso valori spirituali.
In condizioni di equilibrio è libero da qualsiasi condizionamento, indipendente e consapevole delle proprie capacità. L’ipersensibilità lo rende molto percettivo e spesso sensitivo.
L’intelligenza brillante, l’intuito e l’estro artistico gli permettono di esprimersi in modo creativo. La vocazione di donarsi agli altri gli consente di aiutare il prossimo, offrendo amore disinteressato e la volontà, diretta a fini trascendenti, lo porta a dare un significato alla propria vita indirizzandola verso valori spirituali o comunque non puramente materiali.
Per mantenere il suo difficile equilibrio deve sempre armonizzarsi con l’esterno e soddisfare le sue esigenze di comunione, comunicazione e amore universale. Deve instaurare corrispondenze affettive con persone che lo comprendano, che sappiano cogliere il suo affetto e condividerlo. Deve essere attratto e stimolato dall’ambiente, dalla natura che lo circonda.
Deve essere toccato, elettrizzato, magnetizzato e «caricato». Deve conoscere e riuscire a esprimere attraverso la scienza e l’arte il suo ricco mondo interiore.
L’apertura mentale, l’agilità del pensiero, i molteplici interessi, l’entusiasmo e la volontà di seguire le proprie inclinazioni, a volte gli permettono di possedere le doti carismatiche del realizzatore, il talento del genio o del grande artista. I campi in cui eccelle sono quelli che richiedono sensibilità, intuito e creatività. La pittura impressionista di Van Gogh e la musica romantica di Liszt e di Chopin sono alcune delle espressioni più tipiche delle alte vette artistiche che Phosphorus ha offerto al mondo. Nelle sue opere egli riesce a trasferire tutta la gioia, il tormento e il pathos del suo animo.
Anche il suo momento creativo è una fiamma, quando divampa può creare un capolavoro artistico, ma in caso d’insuccesso può distruggerlo.
In tutti i casi e qualunque siano i campi d’interesse, la passione e l’entusiasmo non gli consentono di risparmiarsi e spesso rischiano di bruciare tutte le sue energie. Il suo iperattivismo e l’eccitabilità spesso condizionano uno stato di allarme permanente, di inquietudine e di ansia. Questa riguarda essenzialmente la sua salute, di cui conosce i limiti, il futuro di cui riesce a presagire eventi sgradevoli e le problematiche altrui. Lo stato ansioso si accentua prima del temporale, perché i fenomeni elettrici e le variazioni ionizzanti lo caricano negativamente e quando è solo; spesso è caratterizzato da un’intensa e dolorosa angoscia, da sensazioni di catastrofi o di morte imminente, viene oggettivata in stati fobici, i cui temi più ricorrenti sono la paura del buio, della morte e di stare solo.
Gli stress lavorativi ed emozionali, ma soprattutto i dispiaceri, possono intaccare profondamente il suo stato di salute e avviare una fase di rapido esaurimento. Questa spesso è preceduta da un abbassamento del tono dell’umore, irritabilità, perdita della volontà, degli interessi e dell’autostima. Può comportare abulia totale, indifferenza affettiva di fronte a qualsiasi stimolo e distacco anche dai legami più intimi.

MODALITA'
Peggioramento
CORICATO; sulla parte affetta; SUL FIANCO SINISTRO; SULL’IMPIASTRO. FUTILI MOTIVI: EMOZIONI; chiacchierando; contatto; odori; luce. FREDDO; aria aperta. Mettendo le MANI nell’acqua fredda. ALIMENTI CALDI. Pubertà. Sale. Eccessi sessuali. Perdita di liquidi biologici. Clima atmosferico: cambiamenti improvvisi; clima ventoso; clima freddo; temporali; lampi. Mattina e sera. Affaticamento mentale. Crepuscolo. Radendosi.

Miglioramento
Mangiando. Sonno. Freddo: cibo, acqua, lavandosi il viso con acqua fredda. Massaggio; essere ipnotizzato. Seduto. Buio.


BIBLIOGRAFIA:
- "Studio di Materia Medica Omeopatica" di Lucia Gasparini
- "Decacordi e Pentacordi" di Gladstone Clarke
- "Materia Medica e Repertorio essenziale dei medicamenti omeopatici" di Shankar Phatak
- "Materia Medica Omeopatica Sinottica - 1° vol." di Frans Vermeulen



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