Alimentazione
12/12/2011
Pesticidi in frutta e verdura, sicuri per i bambini?
di Redazione
Fonte: Help Consumatori
Per i bambini sono più sicuri i cibi freschi o quelli industriali? L’argomento è stato al centro di una discussione che, nei giorni scorsi, ha visto divisi proprio i pediatri. L’oggetto del contendere sono alcune raccomandazioni sostenute dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) rispetto ai vantaggi degli alimenti industriali specifici per l’infanzia.
Addirittura in un depliant dei Medici Pediatri si legge che “il 50% della frutta fresca contiene livelli di pesticidi non idonei all’alimentazione infantile” e che “il 35% del grano in Italia contiene residui di pesticidi troppo elevati per l’alimentazione infantile”.
Il primo a mettere in discussione il contenuto della locandina è stato il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) che ha raccolto le segnalazioni di alcuni genitori e pediatri ed ha accusato la Fimp di aver lanciato una pubblicità nascosta aggressiva e allarmistica”. Secondo Silvia Biasotto, del Dipartimento Sicurezza Alimentare di MDC, la locandina ha messo “in dubbio un principio sacrosanto di tutto il cibo, a prescindere a chi sia destinato ovvero la sicurezza alimentare è un prerequisito di tutti gli alimenti e che l’Italia, con tutti i suoi difetti, detiene il miglior sistema di prevenzione e controllo lungo tutta la filiera agroalimentare”.
La pensano così anche i pediatri dell’Associazione Culturale Pediatri che si dissociano dalle raccomandazioni lanciate dalla FIMP, accusando la Federazione di parlare come un organo scientifico, ma di essere in realtà portavoce dell’industria. Secondo l’ACP i pediatri non dovrebbero prestarsi al gioco della concorrenza industriale, anche perché così disinformano e creano confusione nelle famiglie.
I pediatri ACP rassicurano i genitori che, intorno al sesto mese di vita, ricorrono all’alimentazione complementare a richiesta del bambino, utilizzando gli alimenti che essi stessi assumono. I consigli per far crescere sani i propri figli sono semplici: allattamento al seno nei primi mesi di vita e tanto buon senso, un’alimentazione sana ed equilibrata per tutta la famiglia, magari scegliendo i prodotti biologici.
Anche perché, ricorda l’ACP, la normativa sui pesticidi in vigore in tutta l’UE è tra le più rigorose: “da settembre 2008 è in vigore un nuovo regolamento che modifica le disposizioni per i residui dei pesticidi (Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 febbraio 2005.). La legge indica i limiti quantitativi tollerabili per la sicurezza alimentare di tutti: adulti e bambini. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare verifica che tale residuo sia sicuro per tutte le categorie di consumatori, compresi i gruppi vulnerabili come i neonati, i bambini e i vegetariani”.
E a tal proposito è intervenuto anche il Ministero della Salute, ricordando che il controllo ufficiale dei prodotti fitosanitari, compresi i pesticidi negli alimenti è una delle priorità sanitarie più rilevanti nell’ambito della sicurezza alimentare. Gli organi competenti del Ministero della Salute e delle Regioni effettuano controlli costanti sulla frutta, la verdura e i cereali e l’attenzione e la vigilanza sui prodotti destinati all’infanzia è massima.
Secondo i dati del Ministero della Salute, tali alimenti sono tra i più sicuri in Europa. Infatti, solo lo 0,6% di frutta fresca e lo 0,3% di cereali ha superato i limiti fissati dalla normativa comunitaria, contro una media europea che si attesta intorno al 3,5% di irregolarità. Il Ministero della Salute raccomanda anche per i bambini, nel contesto di un’alimentazione equilibrata e varia, il consumo di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, rispettando la comune regola di igiene di lavare accuratamente e, ove possibile, sbucciare i vegetali.
Anche il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania, ribadisce che ”il consumo della frutta e della verdura fresca è la migliore pratica alimentare che possa essere consigliata sia per gli adulti che per i bambini”. “Su questo assunto – aggiunge il Ministro – c’è ormai da tempo una convergenza di opinioni scientifiche in tutto il mondo e il buon senso delle famiglie italiane non si discosta da tale convinzione. La frutta, la verdura e i cereali italiani sono di qualità eccellente anche in virtù delle tecniche di produzione utilizzate dai nostri agricoltori, rispettose dell’ambiente e della salute dei consumatori”.
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