Vaccinazioni

Pertosse a scuola: che conseguenze in un bambino non vaccinato?

Traduzione a cura di: Emanuela Lorenzi

Fonte: naturalnews.com


CATEGORIE: Vaccinazioni , Infanzia

Pertosse a scuola: che conseguenze in un bambino non vaccinato?
Un bambino, non vaccinato per scelta consapevole dei genitori, non ha avuto conseguenze quando in una scuola americana è scoppiata un'epidemia di pertosse

Tutti abbiamo sentito storie terrificanti su cosa può succedere se scegliamo di non vaccinare i nostri bambini, e questi bambini vengono subito incolpati quando le epidemie si verificano davvero. Tuttavia, l'esperienza di una mamma mette in luce un aspetto completamente diverso della questione.

 

Coerentemente con la scelta di uno stile di vita sano e naturale, la casalinga Toby Monte e suo marito hanno deciso di non vaccinare i loro tre figli. Al contrario, questa mamma ha fatto tutto ciò che poteva per dare ai propri bambini un inizio salutare, scegliendo il parto in casa, allattandoli al seno e cucinando solo cibi vegetali e naturali.

 

Ha spiegato: "Quando allattavo i miei bambini e li vedevo crescere, l'ultima cosa che volevo fare era iniettare loro mercurio, formaldeide, alluminio, rene di scimmia, DNA fetale umano ed altre sostanze spaventose. Per non parlare delle avvertenze sulle confezioni dei vaccini, che includevano shock anafilattico e morte."

 

Costruire l'immunità con l'alimentazione

Così Toby ha deciso di costruire la loro immunità concentrandosi piuttosto su di un'alimentazione a base di fagioli, verdura e frutta biologiche, cereali integrali, cibi fermentati, pesce, semi e noci. Allo stesso tempo ha eliminato carne rossa, cibi industriali, zucchero e latticini dalla loro dieta. I suoi sforzi sembravano dare i loro frutti: i suoi bambini si ammalavano raramente e quando accadeva usava cure omeopatiche.

 

Il test effettivo del loro stile di vita giunse nel 1996, quando un bambino di quarta elementare in classe con suo figlio si ammalò di pertosse, nonostante fosse completamente vaccinato. Toby ammette di essere stata assalita da varie preoccupazioni in quel periodo, prima fra tutte il timore che suo figlio si ammalasse di pertosse, con l'aggravante che le autorità potessero obbligarla a vaccinare i suoi bambini o addirittura sottrarglieli; abbiamo sentito anche queste storie terrificanti.

 

La pertosse si trasformò in una vera e propria epidemia nella loro città, tanto da indurre le autorità a valutare la chiusura contemporanea di tutte le scuole fino alla fine dell'emergenza, mentre dappertutto bambini vaccinati si ammalavano. I genitori non riuscivano a capire perché i loro figli vaccinati si ammalassero comunque.

 

Cosa successe ai bambini di Toby? La risposta potrebbe sorprendervi: niente. Non si sono mai ammalati di pertosse come i coetanei vaccinati e sono usciti indenni dall'epidemia.

 

La signora Monte attribuisce questo risultato all'alimentazione dei suoi figli. Del resto, riferisce che non hanno neppure avuto molti dei problemi che hanno colpito gli altri bambini, tra cui otiti o influenza, e crede fermamente che il forte sistema immunitario che si può sviluppare mangiando cibi integri e non trasformati abbia protetto i suoi figli dalla malattia e la sua esperienza pare proprio confermare questa teoria.

 

Il vaccino antipertosse è inefficace - allora perché viene tuttora somministrato?

Uno studio del British Medical Journal del 2014 metteva in dubbio l'efficacia del vaccino antipertosse. I ricercatori scoprirono che la diffusione della pertosse tra i bambini vaccinati e i non vaccinati era sostanzialmente la stessa. I bambini che ricevono il vaccino avranno bisogno di richiami per tutta la loro vita se vogliono mantenere quella protezione.

 

È facile capire perché la signora Monte ed altri genitori come lei preferirebbero evitare il vaccino. Secondo il Vaccine Injury Table (Tabella dei danni da vaccino) pubblicato dal National Vaccine Injury Compensation Program (VICP, Programma federale di risarcimento dei danni da vaccino) del US Department of Health and Human Services, alcuni effetti collaterali associati al vaccino antipertosse includono shock anafilattico e infiammazione cerebrale grave nota come encefalopatia.

 

Talvolta vale la pena assumere un rischio nel nome della prevenzione, ma se i bambini vaccinati si ammalano comunque di pertosse, diventa difficile giustificare il vaccino e i suoi successivi richiami, specialmente quando l'immunità può essere stimolata attraverso scelte alimentari ragionevoli.

 

Bibliografia:

www.naturalnews.com/045839_whooping_cough_vaccinated_children_booster_shots.html

www.hrsa.gov/vaccinecompensation/vaccineinjurytable.pdf



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