Salute

La perdita di memoria non rientra nel 'normale invecchiamento'

Traduzione a cura di: Laila Bertolozzi

Fonte: mercola.com


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La perdita di memoria non rientra nel 'nomale invecchiamento'

L’invecchiare, nel suo senso più intrinseco, non è la causa dei cosiddetti “momenti da anziani”. Un nuovo studio dimostra che anche quei lapsus di memoria più leggeri sono causati dalle stesse lesioni cerebrali associate ai disturbi come Alzheimer e altre demenze.
Secondo i ricercatori negli ultimi quattro - cinque anni di vita di una persona la memoria vive un netto e rapido declino e le lesioni patologiche sembrano esserne una delle cause. Gli anni precedenti invece mostrano un lento e graduale calo che si può considerare il risultato del normale invecchiamento.

Secondo Newswise:
“... [R]iconoscere che i primi cambiamenti nella memoria sono collegati a una patologia come l’Alzheimer può condurre a diagnosi precoci e essere informazione preziosa nel momento in cui si sceglie un trattamento, fino al punto da modificare addirittura il corso della patologia.”



COMMENTO DEL DR. MERCOLA:
Io ho spesso affermato che la perdita di memoria non è solamente una “normale parte dell’invecchiamento” e quest’ultima ricerca supporta tale convinzione. Non bisogna accettare quei “momenti da anziani” come passaggio inevitabile o prestabilito.
In effetti, appena noterete i vostri lapsus di memoria, potreste voler considerare seriamente di optare all’istante per alcuni cambiamenti nel vostro stile di vita ed evitare o quantomeno minimizzare  peggioramenti, perché – come mostra questa ricerca – il deteriorarsi delle funzioni cognitive sembra essere causato dallo stesso tipo di lesioni cerebrali riscontrate nei soggetti con Alzheimer – la peggiore forma di demenza.
Se adesso la vostra memoria è forte, farete tutto il possibile fin d’ora, perché rimanga tale anche facendo esercizi che la preservino. Approfondirò successivamente in questo articolo.
E’ interessante notare come molti cambiamenti nello stile di vita a beneficio di un minor rischio diabete comportino anche miglioramento della memoria.


Scoperta sorprendente – anche le perdite di memoria più lievi sono causate da patologie
Le lesioni cerebrali sono state associate per molto tempo a demenza e Alzheimer, ma i ricercatori sono stati sorpresi nello scoprire che anche le più lievi perdite di memoria sembrano essere legate allo stesso tipo di danni riscontrati in casi molto più seri di declino cognitivo.

Newswise riporta:
“I primissimi disturbi cognitivi che una volta erano considerati come normali segni dell’invecchiamento sono in realtà i primi segnali di demenza progressiva, in particolare di disturbi di Alzheimer.” Sostiene Robert S.Wilson, neuropsicologo a Rush University Medical Center.
“La patologia cerebrale relativa a demenza da Alzheimer e ad altre demenze ha un impatto tanto maggiore sulle funzioni della memoria negli anziani rispetto a quello che si pensava precedentemente.”


Questo può spaventare qualcuno ma ricordate che voi POTETE prevenire il declino cognitivo, approfondirò in seguito le strategie.
Coloro i quali non hanno sperimentato nessun declino cognitivo in vita, sono risultati essere privi di lesioni cerebrali (dopo la morte), è fondamentale quindi la prevenzione.

Newswise cita il Dottor Wilson dicendo:
“I nostri studi rivelano che i disagi legati all’Alzheimer e ad altre demenze sono virtualmente la causa prima di tutte le perdite di memoria in età avanzata.
Non sono però le uniche cause scatenanti, altri fattori mostrano quanto siamo vulnerabili alla patologia e alle sue conseguenza. Ma la patologia sembra essere la prima molla scatenante il declino cognitivo nella terza età.”


Come menzionato nell’articolo su Newswise, notare questi iniziali cambiamenti, come per es. i vuoti di memoria minori collegati generalmente all’invecchiare,  può essere molto importante e non deve essere ignorato. Comunque, molto probabilmente i trattamenti convenzionali termineranno e subentrerà qualche forma di intervento farmacologico.
Questa NON sarà però la vostra migliore scommessa.


La miglior strategia per prevenire perdite di memoria e declino cognitivo
Dieta ed esercizio lavorano mano nella mano costituendo così la vostra prima difesa contro tutti i disagi, inclusi i disordini cerebrali di qualsiasi tipo.
Studi dimostrano che anziani che adottano una dieta sana sono meno esposti al rischio di insorgenza di sintomi da demenza come tendenzialmente accade alla loro età. Inoltre un numero sempre maggiore di ricerche attesta quanto l’esercizio fisico sia fondamentale per mantenere salda la mente.
Evitare zuccheri e frumento ed essere accorti nel mangiare cibi che non causano elevati picchi di glicemia sono elementi importanti se vorrete ottimizzare la vostra salute e mantenere vivide funzioni cerebrali, nonostante la vostra età.
Perchè se è vero che l’aumentare dell’età è il più grande fattore di rischio per la demenza e l’Alzheimer, anche l’insulino resistenza e il diabete sono  fattori che incrementano notevolmente il vostro rischio. I diabetici hanno fino al 65% in più di rischio di sviluppare problemi di Alzheimer, per esempio.


L’esercizio è una componente vitale della salute cerebrale
John J. Ratey, un fisiatra che ha scritto il libro “Spark: The Revolutionary New Science of Exercise and the Brain” (N.d.T. “Spark: la rivoluzionaria nuova scienza dell’esercizio e del cervello”) sostiene che esistono schiaccianti prove che dimostrano quanto l’esercizio comporti notevoli miglioramenti cognitivi e aiuti a contrastare l’insorgere della demenza.
Cedere Ratey afferma che è sempre possibile “far retrocedere il declino cognitivo da 10 a 15 anni” inserendo esercizi dalle 3 alle 4 volte per settimana -  facendoli con moderazione anche se siete nel periodo della mezza età.
Sebbene la ricerca corpo-mente in relazione ai benefici degli esercizi per contrastare la demenza sia sempre agli esordi, vi sono prove interessanti che dimostrano come l’esercizio costante promuova cellule essenziali e meccanismi di riparazione di tessuti, compresa la crescita di nuove cellule cerebrali.
Esercizi fisici possono proteggere anche contro gli indebolimenti o i lievi danneggiamenti cognitivi nel seguente modo:
- Promuovendo la produzione di componenti neuroprotettive
- Favorendo l’aflusso di sangue al vostro cervello
- Incrementando lo sviluppo e la sopravvivenza di neuroni
- Riducendo il rischio di danneggiamenti al cuore e ai vasi sanguigni che possono compromettere le funzioni cerebrali

In sintesi, l’esercizio incoraggia il vostro cervello a lavorare nel migliore dei modi favorendo la moltiplicazione delle cellule nervose, rafforzando le loro interconnessioni e proteggendole da danni.


Mangiate verdure per proteggervi contro il declino mentale
Introdurre nella dieta più vegetali è un modo infallibile per ottimizzare la vostra salute e può anche prevenire il declino mentale legato all’avanzare dell’età.
Le ricerche dimostrano che i vegetali come gli spinaci possono favorire il rallentamento di deficit del sistema nervoso centrale legato all’avanzare dell’età e i deficit cognitivi comportamentali. Intervenire tramite l’alimentazione con ibvegetali può giocare un ruolo importante anche invertendo il declino cognitivo.
Ma cosa rende i vegetali tanto potenti rispetto a tali disturbi?
I vegetali sono la fonte principale di antiossidanti, nutrienti che disarmano pericolose molecole chiamate radicali liberi – il sottoprodotto indesiderabile di varie funzioni metaboliche che danneggia le cellule. Da tempo questo danno chiamato danno ossidativo è ritenuto responsabile dei cambiamenti della salute legati all’età.
Il vostro cervello può essere particolarmente vulnerabile agli effetti dannosi dei radicali liberi in quanto – in partenza - relativamente privo di antiossidanti. La distruzione di radicali liberi è ritenuto un fattore che contribuisce al declino della memoria e nelle performance motorie nell’avanzare dell’età.
Questo è un altro motivo per cui bisogna mangiare cibo integrale.
I cibi che contengono una varietà di fitochimici, inclusi fitochimici con proprietà antiossidanti, offrono molta più protezione e benefici sulla salute rispetto a nutrienti singoli.
Comunque anche quando si impatta in qualcosa di salutare come un vegetale, è importante sapere quale è il più adatto a noi, perché siamo tutti fatti diversamente.
Scegliere vegetali che si sposano meglio con il vostro tipo nutrizionale, che è basato sulla vostra personale biochimica, può veramente massimizzare i benefici che potete trarre dalla vostra dieta. 


Gli Omega-3 sono vitali per le funzioni cerebrali
Probabilmente uno dei principali nutrienti per il vostro cervello sono i grassi omega 3, infatti il 50% del tuo cervello è un grasso omega 3 chiamato DHA.
Un certo numero di studi ha dimostrato quanto gli omega 3 possono offrire protezione contro il deterioramento cognitivo. 
Sono stati mostrati diversi meccanismi, che includono:
- Ridurre l’infiammazione del vostro cervello
- Limitare l’accumulo di placche beta- amiloide, che caratterizzano l’Alzheimer
- Influenzare la funzione delle membrane
- Rigenerare cellule nervose

Sfortunatamente la fonte ideale di omega 3 – il pesce – non è più una fonte sicura  poiché la maggior parte dei pesci è contaminata da molti metalli. Per questo motivo io raccomando di assumere omega 3 da un olio di krill di buona qualità. Inoltre è maggiormente assimilabile rispetto al pesce, contiene antiossidanti ed è sicuramente la fonte più sostenibile di omega 3 di origine animale del pianeta.


Cibi da EVITARE per mantenere fulgida la vostra mente
Oltre a sapere quale cibo aggiungere nella  vostra dieta, è altrettanto importante sapere cosa evitare al fine di proteggere la salute del tuo cervello.
Quattro cibi sono considerati particolarmente pericolosi per la salute del cervello:
1. zucchero, soprattutto fruttosio
2. frumento
3. aspartame
4. soia

Il consumo eccessivo di zucchero e frumento sono i fattori principali dell’insulino resistenza, e come menzionato all’inizio dell’articolo, le strategie per proteggere il vostro cervello sono simili  a quelle per evitare il diabete.
Non ci sono dubbi sul fatto che l’insulino resistenza sia uno dei fattori maggiormente coinvolti nell’insorgere di danni cerebrali, poiché contribuisce molto all’infiammazione, che prematuramente farà degenerare il vostro cervello.
Idealmente, dovreste ridurre il consumo di fruttosio al di sotto dei 25 grammi al giorno. Questo include astenersi dal mangiare troppa frutta, se generalmente ne mangiate molta. Se assumete più di 25 grammi al giorno di fruttosio potrete danneggiare le vostre cellule creando insulino resistenza e leptino resistenza e aumentare i livelli del vostro acido urico.
Le bacche tendono ad avere bassi livelli di fruttosio, e i mirtilli per esempio, sono ricchi di antociani e antiossidanti, e sono inoltre famosi per avere proprietà benefiche contro l’Alzheimer e altri disturbi neurologici.
Comunque la soluzione non è usare in alternativa dolcificanti artificiali!
L’aspartame, per esempio, è un eccitotossico che può letteralmente distruggere le vostre cellule cerebrali. Esistono molti studi che dimostrano i danni causato dall’aspartame. Per esempio uno studio pubblicato nel 2000 rileva che l’aspartame abbrevia e danneggia la preservazione della memoria, colpendo inoltre i neuroni dell’ippotalamo nei topi.
E i risultati di uno studio del 2002 pubblicato su la rivista “Nature” suggeriscono che l’aspartame possa causare ritardi mentali, sebbene il meccanismo scatenante sia ancora sconosciuto.
Altri studi su animali hanno correlato l’aspartame a tumori cerebrali e a danni cerebrali, anche solo in basse dosi.
Ritengo che l’aspartame  e altri dolcificanti artificiali siano pericolosi per la vostra salute, al riguardo ho scritto anche un libro intitolato “Sweet Deception.”
I prodotti di soia non fermentata sono un altro cibo comune che dovrebbe essere evitato se volete mantenere sane le vostre funzioni cerebrali.
Uno studio epidemiologico lega il consumo di tofu ad un notevole invecchiamento del cervello. Gli uomini che mangiano tofu almeno due volte per settimana hanno maggiori danni cerebrali rispetto a chi ne mangia raramente o mai e i risultati del loro test cognitivo erano equivalenti a quelli che sarebbero stati se fossero stati più anziani di 5 anni rispetto alla loro età. 
Inoltre il consumo di tofu è stato associato anche a un peso inferiore del cervello. Un calo del cervello avviene naturalmente con il passare dell’età, ma gli uomini che hanno consumato più tofu dimostravano un’esagerazione  del problema rispetto a quello che accade con il corso dell’età.
Il Dottor Kaayla Daniel ha scritto un libro eccellente “The whole soy story” (NdT. La vera storia della soia), che riporta i danni alla salute causati dal consumo di soia, libro che raccomando a tutti coloro i quali credono ancora all’illusione che la soia sia un cibo salutare.


Altre strategie di stili di vita salutari per il cervello
E per ultimo ma non meno importante,voi dovreste anche:
1. Ottimizzare i livelli di vitamina D attraverso esposizione controllata al sole, una sana abbronzatura, e/o integratori. La vitamina D gioca un ruolo molto importante nello sviluppo e nelle funzioni del cervello, perciò tenete sotto controllo i vostri valori tutto l’anno.
2. Sfidate la vostra mente quotidianamente. Stimolazioni mentale, come viaggiare, studiare uno strumento, fare cruciverba, sono associati a una riduzione di rischio di sviluppare l’Alzheimer. I ricercatori sospettano che la sfida mentale contribuisca alla formazione del cervello, rendendolo meno suscettibile a lesioni associate all’Alzheimer.
3. Evitare il mercurio. Le amalgame dentali sono una delle maggiori fonti di mercurio, e sarebbe comunque sano rimuoverle.
Una volta seguita la dieta descritta nel piano di nutrizione potrete seguire il protocollo di disintossicazione da mercurio e poi trovare un dentista qualificato biologico per rimuovere le amalgame. (accertatevi solo di scegliere un dentista qualificato e con esperienza o la vostra salute potrebbe essere compromessa).
4. Evitare l’alluminio, che generalmente si trova in pentole e antitraspiranti.
Evitate anche vaccinazioni per l’influenza poiché contengono sia mercurio che alluminio!
5. Evitate il fluoruro. Il fluoruro è un'altra neurotossina molto potente. La fonte più comune di fluoruro è la vostra acqua e il dentifricio, ma è anche parte di alcuni antibiotici (come il Cipro), le proteine della soia e i pesticidi, perciò cercate di scegliere solo cibo organico se possibile, e mettete un filtro al rubinetto dell’acqua con un filtro osmotico per eliminare il fluoruro.



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