Denuncia sanitaria

Troppi parti cesarei ingiustificati: l'allarme del Ministero della Salute


CATEGORIE: Denuncia sanitaria

gravidanza
In Italia ci sono troppi parti cesarei in Italia e molti sono ingiustificati

Troppi parti cesarei in Italia e molti sono ingiustificati. Su un campione di 1.117 cartelle cliniche esaminate, nel 43% dei casi il parto cesareo non è giustificato.  Lo ha affermato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, commentando l'esito dell'indagine sulle informazioni contenute nelle schede di dimissione ospedaliera con procedura di parto cesareo.

Il ministro ha evidenziato che, a fronte di una frequenza nazionale dei cesarei pari all'8% circa sul totale dei parti, vi sono alcune zone del territorio nazionale in cui tale sequenza raggiunge il 40/50% dei casi.

“L'inappropriatezza del parto cesareo - ha affermato Balduzzi – è qualcosa che va a incidere pesantemente sulla salute della donna quindi e' evidente che bisogna intervenire”.

Il ministro della Salute ha poi spiegato che dall'indagine avviata dal ministero, su segnalazione della Agenas, è emerso che “dalle cartelle cliniche o veniva fuori qualcosa di diverso rispetto a quanto contenuto nelle schede di dimissioni ospedaliera o mancava qualunque tipo di documentazione che giustificasse il parto cesareo”. “Ci sono comportamenti opportunistici”.

Come ha infatti ricordato Carlo Perucci dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, le strutture ospedaliere percepiscono dalle Regioni un rimborso aggiuntivo di 1.139 euro per ciascun parto cesareo oltre a quello previsto per il parto naturale, che ammonta a 1.318,64 euro.

Secondo quanto emerso dall'indagine, l'abuso del ricorso al parto cesareo risulta omogeneo da un punto di vista geografico: le cartelle cliniche non coerenti con le schede di dimissione ospedaliera o non valutabili per assenza di documentazione sono infatti il 44 per cento di quelle esaminate in Lombardia, il 74 per cento di quelle oggetto dell'indagine nelle Marche, il 44 nel Lazio, il 56 in Puglia e il 78 per cento in Sicilia.

Perucci ha quindi colto l'occasione per evidenziare l'anomalia riguardante il ricorso ai cesarei in Italia. “Nel 2012 - ha affermato - la percentuale di parti cesarei sul totale dei parti è scesa al 28 per cento circa ma si tratta di una media che resta ampiamente al di sopra di quella europea”.
Le statistiche, ha aggiunto Perucci, “mostrano anche differenze clamorose sul territorio nazionale: se a Treviso abbiamo un 7 per cento di parti che sono cesarei, tale media sale fino al 50 per cento a Reggio Calabria o a Messina”.

“Queste cartelle saranno inviate all'autorità giudiziaria”, ha spiegato ai giornalisti il comandante dei Nas, generale Cosimo Piccinno.



Hai un account google? clicca su:







Commenta l'articolo Commenta l'articolo Commenti (0)  |  Condividi su Twitter Condividi su Facebook Stampa  Vota l'articolo
  x x x x x  | Votazioni (0)

Articoli di Redazione InformaSalus.it

A casa o a fare la spesa durante l'orario di lavoro: medici e infermieri denunciati 16 GEN 2019 DENUNCIA SANITARIA
Non solo sport: anche la sauna fa bene al cuore 14 GEN 2019 MEDICINA PREVENTIVA
Perché non dovremmo mai farci mancare lo zenzero 14 GEN 2019 ALIMENTAZIONE
“Avvelenati noi ed i nostri figli”. La nuova denuncia delle mamme no PFAS 14 GEN 2019 DENUNCIA SANITARIA
I cinque consigli dell'OMS per una dieta sana 11 GEN 2019 ALIMENTAZIONE
Venezia: cibo scaduto nelle mense dei bambini a scuola 9 GEN 2019 DENUNCIA SANITARIA
Si dimette per conflitto di interessi un oncologo di fama mondiale 7 GEN 2019 DENUNCIA SANITARIA
Paralizzata dopo il vaccino vince due cause contro il Ministero della Salute 7 GEN 2019 VACCINAZIONI
Possibile rischio cancro: ritirato dal mercato europeo un tipo di protesi al seno 21 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Bimbi e Natale: il decalogo dei pediatri 19 DIC 2018 INFANZIA
ISS: si dimette Ricciardi. Era stato accusato di conflitto d'interessi 19 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Mal di schiena? Un'epidemia. “La chiropratica può fare molto” 17 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Tumori: il 4% dei casi causati dal sovrappeso 13 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Rischio infarto con le carni rosse: ecco perché 13 DIC 2018 ALIMENTAZIONE
Incidenti stradali: killer principale di giovani e bambini 12 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Cassazione: "Le linee guida per i medici non sono assolute”. Anche per i vaccini? 12 DIC 2018 SALUTE
Le 20 regole per evitare il diabete 10 DIC 2018 MEDICINA PREVENTIVA
Ridurre l'inquinamento può salvare un milione di vite 10 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
La Toscana aggiorna e potenzia la rete delle cure palliative 7 DIC 2018 SALUTE
Pubertà precoce: sotto accusa i cosmetici delle mamme 7 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Giulia Grillo ha revocato tutti i membri non di diritto del Consiglio superiore di Sanità 5 DIC 2018 SALUTE
Sanità, D’Anna (Biologi): “Fare luce su ipotesi conflitto interesse a carico di Walter Ricciardi” 5 DIC 2018 DENUNCIA SANITARIA
Insalate in busta contaminate da batteri resistenti agli antibiotici 3 DIC 2018 ALIMENTAZIONE
Asma: più a rischio i bambini in sovrappeso 30 NOV 2018 INFANZIA
Dieci allarmi alimentari al giorno nel 2018 30 NOV 2018 ALIMENTAZIONE
Sistema immunitario: conta soprattutto lo stile di vita 30 NOV 2018 SALUTE
Implant Files: giornalisti denunciano lo scandalo delle protesi killer 28 NOV 2018 DENUNCIA SANITARIA
Come affrontiamo lo stress: ecco cosa danneggia il cervello 28 NOV 2018 MEDICINA PREVENTIVA
Morbillo, coperture vaccinali ed epidemie: cosa dicono veramente i dati? 26 NOV 2018 VACCINAZIONI
Gas serra, nuovo record e nessun segnale positivo 26 NOV 2018 ATTUALITà

Tutti gli articoli di Redazione InformaSalus.it







Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente divulgative. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi energetici di qualsiasi natura che qui dovessero essere citati devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico. Niente di ciò che viene descritto in questo articolo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro a scopo diagnostico o terapeutico per qualsiasi malattia o condizione fisica. L'Autore e l'Editore non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute. Nel caso questo articolo fosse, a nostra insaputa, protetto da copyright, su segnalazione, provvederemo subito a rimuoverlo. Questo sito non è da considerarsi una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con una frequenza costante e prestabilita. Gli articoli prodotti da noi sono coperti da copyright e non possono essere copiati senza nostra autorizzazione