Vaccinazioni
19/01/2010
La pandemia immaginaria
di Forti Marina
Una influenza lieve e una pandemia falsa. Così il dottor Wolfgang
Wodarg, che presiede il Comitato sulla salute del Consiglio Europeo,
definisce il virus H1N1, quello più noto come «influenza suina», per
quanto la definizione sia impropria, o «influenza A». E' una
«pandemia», aveva dichiarato l'Organizzazione mondiale della sanità
nella primavera del 2009. Macché: è «uno dei maggiori scandali medici
del secolo», insiste il parlamentare tedesco, epidemiologo di
formazione.
Le sue dichiarazioni, ampiamente riportate in interviste e interventi su numerosi media europei (raccolte sul suo sito web: www.wodarg.de/english),
hanno fatto scalpore, e si capisce. Anche perché hanno un seguito molto
pratico: il Comitato sanità presieduto da Wodarg ha convocato in questo
mese di gennaio una serie di audizioni al Consiglio d'Europa per
indagare «sulla gestione dell'influenza dell'industria farmaceutica da
parte dell'Organizzazione mondiale per la sanità».
Wodarg in altre parole accusa l'Oms di aver agito in modo allarmista e
parla di connivenza con le industrie farmaceutiche, che avevano tutto
l'interesse a produrre e vendere vaccini. Accusa pesante, a cui
l'Organizzazione mondiale della sanità ha reagito, il 12 gennaio,
annunciando di aver chiesto a un gruppo di esperti indipendenti di
esaminare il suo lavoro in merito all'influenza A. «Accogliamo tutte le
critiche e le opportunità di discuterle», ha detto una portavoce
dell'Oms, Fadela Chaib: «In futuro realizzeremo una valutazione del
nostro lavoro chiedendo a esperti esterni di esaminare la nostra
gestione e la nostra risposta al virus AH1N1». Non ha detto quando
comincerà l'indagine, ma ha promesso che le conclusioni saranno rese
pubbliche.
L'accusa lanciata dal parlamentare tedesco ruota in parte attorno al
fatto che l'Oms, « in cooperazione con alcune grandi aziende
farmaceutiche e i loro scienziati», alla fine dello scorso maggio ha
ridefinito il livello di pandemia, abbassando la soglia dell'allarme.
Per parlare di pandemia basta ora che si tratti di un virus nuovo, che
si diffonde rapidamente atraverso le frontiere, a cui la popolazione
umana non è ancora immunizzata - ma non c'è bisogno che «un gran numero
di persone contragga la malattia o ne sia morta». Il virus H1N1 era
senza dubbio nuovo e altamente contagioso, e si è rapidamente diffuso
in gran parte del pianeta. ma non è particolarmente grave né tantomeno
letale (era assai più pericolosa l'influenza aviaria, che però era meno
contagiosa). Nota Wodarg: «I nuovi standard hanno obbligato la gran
parte degli stati a rispondere immediatamente, firmando accordi
commerciali per acquistare dosi di vaccino contro la nuova influenza,
spendendo milioni di dollari per rispondere allo scenario allarmante
che "big pharma", i mezzi di comunicazione e l'Oms stavano propagando».
Il Consiglio d'Europa diffonderà gli atti e le conclusioni delle sue
audizioni ai 47 parlamenti nazionali dei paesi membri del Consiglio (da
non confondersi con l'Unione europea: ne fanno parte tutti gli stati
del continente europeo, fino agli Urali e al Caucaso), ha precisato
Wodarg. «Lo scopo è far sì che nessuna azienda farmaceutica, in nessuna
circostanza, possa far pesare la sua influenza sulle emergenze
pandemiche». Aggiunge che anche le norme sui brevetti per i vaccini
vanno riviste: «E' una questione etica. L'industria farmaceutica non
dovrebbe poter avere un brevetto per sviluppare un preparato così
importante per la società»
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