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Ospedali in Europa: ogni anno 3 milioni di infezioni contratte



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Ospedali in Europa: ogni anno 3 milioni di infezioni contratte

Ogni giorno in Europa 80mila pazienti contraggono un'infezione in ospedale, ovvero una persona ogni 18 tra quelle che ne varcano la soglia. È quanto emerge da uno studio dell'European Center for Disease Control and Prevention che sottolinea anche la minaccia crescente dei batteri resistenti agli antibiotici. L'analisi si basa sui dati di mille ospedali campione in 30 paesi del continente. In totale, secondo le proiezioni, il numero di infezioni ospedaliere contratte in un anno è di circa 3,2 mln.

L’indagine, che ha coinvolto 1.000 ospedali in 30 Paesi europei, ha rivelato che il più alto tasso di infezioni acquisite in ospedale vi era stato tra i pazienti ricoverati in unità di terapia intensiva, dove il 19,5% di questi ha contratto almeno un batterio presente in ospedale. In totale, le infezioni ospedaliere sono state stimate in 15mila.

Tra le infezioni più comuni vi sono quelle delle vie respiratorie – tra cui la polmonite – e le infezioni del sangue. Ad essere responsabili dell’infezione, nella maggioranza dei casi sono il batterio Klebsiella pneumoniae (un batterio Gram-negativo) che causa la polmonite e i noti batteri fecali come l’Escherichia coli (o E. coli).  Tutti e due questi batteri hanno ormai mostrato una capacità di sviluppare resistenza ad alcuni dei più potenti antibiotici, facendoli divenire quelli che sono definiti “superbatteri”.

Altro batterio tristemente famoso è lo Staphylococcus aureus, divenuto noto in oltre il 40% dei casi come MRSA, per via della sua acquisita resistenza all’antibiotico Meticillina. A livello mondiale, si ritiene che l’MRSA sia causa d’infezione per circa 53 milioni di persone ogni anno. Nella sola Europa l’MRSA è responsabile di circa 20mila decessi l’anno, con un numero simile negli Stati Uniti.

“Le infezioni nosocomiali rappresentano un importante problema di salute pubblica e una minaccia per i pazienti europei”, ha affermato Marc Sprenger, direttore del ECDC con sede a Stoccolma.

Secondo il direttore dell’ECDC la maggioranza di queste infezioni potrebbe essere evitata se gli ospedali attuassero delle misure di prevenzione e controllo. Per questo motivo, ha esortato le amministrazioni degli ospedali a rafforzare la lotta. “Tali programmi – ha sottolineato Sprenger – così come l’uso prudente degli antibiotici, aiuteranno tutti i soggetti coinvolti a proteggere i pazienti degli ospedali europei”.



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