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Torna l'ora solare: i consigli per evitare disturbi del sonno


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Alle tre di notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre tornerà l'ora solare. Bisognerà dunque spostare le lancette degli orologi un'ora indietro

Alle tre di notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre tornerà l'ora solare. Bisognerà dunque spostare le lancette degli orologi un'ora indietro. Il cambio ci permetterà di dormire un'ora in più, eppure qualcuno non festeggia. La fine dell'ora legale potrebbe comportare infatti alcuni disturbi in modo particolare per bambini e anziani. 

“Quando si cambia l'ora da legale a solare e viceversa, in qualche modo dobbiamo ri-sincronizzare tutti i ritmi delle nostre funzioni, del nostro organismo”, così da riprogrammare il ciclo del sonno. A spiegarlo è il professor Gioacchino Mennuni, direttore del Centro di Medicina del Sonno del Policlinico Gemelli di Roma, che sottolinea come si tratti di un'operazione “più complessa per bambini e anziani che sono le categorie con i ritmi più rigidi e più difficili da ricalibrare”.

Molto dipende dalle abitudini individuali: “Ci sono gufi e allodole, persone che vanno a letto presto la sera e persone abituate a stare vigili fino a tarda notte. Per le allodole sarà più facile abituarsi al cambiamento; meno per i gufi”.

Le “allodole”, infatti, tendono ad andare a dormire all’arrivo del tramonto e si svegliano molto presto all’alba. Se la passeranno meglio i  “gufi”, cioè coloro che tirano tardi la sera e preferiscono le scorpacciate di sonno diurno, potendosele permettere.

Portare indietro le lancette dell'orologio disturberà il sonno di 250 mila bimbi italiani, ovvero di un piccolo su due. I bimbi, infatti, sono molto abitudinari negli orari dei pasti e del sonno ed hanno inoltre minori capacità di adattamento.

A risentire dello spostamento delle lancette potrebbero però non essere soltanto i più piccoli. Alcuni studi sull’argomento sostengono infatti che l’arrivo dell’ora solare ha un effetto deprimente per le persone dai 50 anni in su: si riduce il tempo all’aria aperta, una persona su quattro dichiara di sentirsi più scontrosa e una su dieci più depressa. Tuttavia, secondo gli esperti, si tratta di fastidi che passano nel giro di due o tre settimane.

Nancy Collop, direttrice del centro specializzato in disturbi del sonno del Johns Hopkins Hospital a Baltimora, suggerisce alcune regole da seguire per affrontare al meglio questo passaggio.

Se con l’ora solare cresce la difficoltà ad addormentarsi, è bene prima di tutto programmare la sveglia sempre alla stessa ora aiuta, anche durante il fine settimana. È importante, dicono gli esperti, che la luce del sole entri direttamente nella stanza da letto. Quindi è meglio scegliere un’esposizione ad est e lasciare le tapparelle alzate. La regolazione del ciclo dormi-veglia segue infatti quello della luce-buio regolando l’orologio biologico. In assenza di luce naturale, l'esperta consiglia l’uso di una lampada che riproduca l’intensità delle luce solare.

Ridurre i rumori, non mangiare troppo di sera, non cenare troppo tardi, non bere caffè e non fare attività fisica prima di andare a letto: ecco alcuni accorgimenti che aiutano a dormire meglio e quindi ad essere più riposati l’indomani. Infine i consigli per il dopo-risveglio: un’abbondante colazione e un po’ di esercizio fisico mettono in circolo le endorfine stimolando il corpo ad affrontare con più grinta i ritmi da lavoro.



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