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Omeopatia: “settore vitale e grande aiuto per il Servizio sanitario nazionale”


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Omeopatia: “settore vitale e grande aiuto per il Servizio sanitario nazionale”

L'omeopatia e le medicine complementari sono un settore vitale, sia dal punto di vista industriale - con il 2014 chiuso con una crescita del 4% e ben 330 milioni di fatturato in farmacia per 30 milioni di confezioni vendute - sia dal punto di vista dei pazienti, con 11 milioni di consumatori, di cui 3 milioni abituali. Ma è una disciplina ancora poco considerata dalle istituzioni sanitarie alle quali Omeoimprese, l'associazione dei produttori di medicinali omeopatici, lancia una sfida alle istituzioni sanitarie offrendo collaborazione e chiedendo, anche in virtù dei numeri del settore, più attenzione e riconoscimento.

"Pochi settori possono vantare una crescita del 4% in questi anni di crisi", spiega il neopresidente dell'associazione imprenditoriale, Giovanni Gorga.

"Questo settore – prosegue Gorga - può essere di grande aiuto alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, perché può fare da supporto alle politiche sanitarie legate agli stili di vita sani, rafforzando la prevenzione e contribuendo al benessere della popolazione. E tutto senza pesare sulle casse dello Stato perché i cittadini si pagano da soli queste cure. Ma bisogna che ci siano i necessari riconoscimenti. A partire da una legge di regolamentazione nazionale, attesa da anni".

"Nel nostro Paese, a differenza di altre realtà europee - dice all'Adnkronos Salute Gorga - la cultura omeopatica non è cresciuta. Io mi impegnerò perché le cose cambino sgombrando il campo anche dai tanti pregiudizi di cui la disciplina è vittima. E mi impegnerò anche per far capire al 'Palazzo', fornendo i dati di farmacoeconomia necessari, che l'omeopatia può essere una risorsa", dice il presidente degli industriali degli 'altri farmaci', sottolineando "che non c'è nessuna intenzione, da parte degli industriali, di puntare alla rimborsabilità o alla gratuità di queste cure".

Gorga sottolinea che, come alcune esperienze italiane dimostrano, in particolare in Toscana dove è presente anche un ospedale omeopatico, questa disciplina, "che è una branca della medicina ed è 'atto medico'", può favorire risparmi. "Lavoreremo – conclude Gorga - a indagini e studi per far comprendere quanto pesa il nostro contributo concreto".



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