Omeopatia - Casi Clinici

Storie di Omeopatia quotidiana: tachicardia ed extrasistoli

Fonte: Il Medico Omeopata



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Il primo di ottobre del 2002 visito una signora di 36 anni che viene perché ha una frequenza cardiaca a riposo compresa tra 90 e 118 battiti per minuto, riscontro all’ECG di extrasistoli isolate. Nel 1999 difficoltà di parto, portata in sala operatoria per il parto cesareo presenta disturbi in fase rianimatoria. È particolarmente sensibile al caffè, da tempo ha smesso di prenderlo perché la fa stare male e le da disturbo di pesantezza allo stomaco. Lei non sente le palpitazioni però ogni tanto manca un battito come se il cuore si fermasse, se prende il polso è molto frequente e ogni tanto salta un battito.

 

Familiarità per ipertensione e cardiopatia ischemica. Ha notato che la frequenza sale maggiormente verso mezzogiorno. Non ha mai sofferto di malattie importanti, operata di adenoidi da bambina, ha fatto i comuni esantemi, rare cefalee, mai herpes labiali, mai leucorree, mai afte, mai epistassi, una verruca a 12 anni all’anulare della mano dx. Ciclo mestruale regolare, abbondante il flusso, un poco più irritabile prima del mestruo. L’unica cosa che sembra migliorarla è il lavoro, se è impegnata a lavorare sta meglio. Alla repertorizzazione con Synthesis 9.2 ottengo:

 

GENERALS - ANESTHESIA [= narcosis] - ailments; from

GENERALS - FOOD and DRINKS - coffee - agg.

GENERALS - PULSE - frequent - noon

GENERALS - PULSE - frequent - and intermittent

MIND - OCCUPATION - amel.

 

È evidente che avendo in diagnosi differenziale Nux vomica e Oxalic acidum il riscontro di molti altri acidi presenti e la presenza di un rimedio così strano, mi spinge a controllare sulla materia medica. Sul Concordant Materia Medica di Frans Vermeulen scopro che Oxalic Acidum è un importante rimedio di patologia cardiaca e che tra l’altro presenta “Occasional omission of one beat of heart, felt as ‘a stopping’". Mi sembra che non mi serva altro, prescrivo Oxalic Acidum MK, 5 gocce una volta al giorno per 7 giorni.

 

Il 16 ottobre la paziente mi chiama per dirmi che dopo due giorni dall’inizio della medicina ha avuto una crisi di cefalea durata tre giorni, che le è successo solo quando ha avuto delle intossicazioni, risoltasi senza prendere altro. Il polso è meno frequente, non ha percepito nessuna extrasistole.

 

Consiglio di sospendere l’assunzione della medicina e di usare Oxalicum acidum MK solo se la frequenza risale sopra 85 battiti per minuto. L’11 luglio mi telefona per dirmi che ha fatto il controllo cardiologico programmato, ECG nella norma, lei non ha più avuto extrasistoli. Continua a non assumere più nulla. Ultimo contatto telefonico nel luglio del 2006, la paziente non ha più avuto bisogno di assumere Oxalic acidum, non ha più avuto extrasistoli, la frequenza cardiaca è nella norma.



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