Omeopatia

L’Omeopatia nel mondo - Storia dell’Omeopatia in Messico

Fonte: Il Granulo


CATEGORIE: Omeopatia

Le idee di Hahnemann giunsero in Messico nel 1850. Ad introdurle furono due medici spagnoli, il dr. Cornelio Andrade y Baz e il dr. Ramon Comellas.

Più tardi, dalla Spagna arrivarono i dottori José e Jaime Puig. I Puig, abbandonata la medicina allopatica e dedicatosi con grande impegno alla Omeopatia, le dettero un vigoroso impulso. Forti delle numerose e notevoli guarigioni ottenute, cercarono perfino di fondare un ospedale omeopatico. Il facoltoso dr. José Puig decise di utilizzare le sue ricchezze a beneficio delle classi povere; riuscì a fondare un ospedale ma, per la dura opposizione di alcuni medici allopatici membri del Consiglio di Sanità, il Governo gli negò il permesso a continuare nel suo proposito. I 50.000 dollari destinati all’impresa (cifra veramente ragguardevole all’epoca) furono donati all’ospedale San José di Madrid.

Il dr. Talavera di Veracruz fondò un ospedale omeopatico a Orizaba. Egli convinse della bontà del metodo omeopatico il Generale Luis Mier y Terán, Governatore dello Stato di Veracruz e riuscì a far riconoscere ufficialmente il nuovo sistema. Spetta, quindi, allo stato di Veracruz, il merito di essere il primo nella Federazione Messicana ad avere ufficializzato l’omeopatia.

Altri medici messicani, laureati alla Scuola Nazionale di Medicina Allopatica, abbracciarono con entusiasmo il metodo omeopatico, contribuirono alla forte diffusione che ebbe l’Omeopatia non solo con brillanti guarigioni, ma anche grazie ad una instancabile opera di promulgazione attraverso scritti, conferenze pubbliche e famose polemiche sostenute sui periodici dell’epoca.

Nel 1863 fu fondato l’Istituto Omeopatico, prima organizzazione di medici omeopatici cui aderirono, nei suoi 60 anni di vita, quasi tutti i medici eminenti. Tra di essi il dottor Manuel de Legarreta che, nel 1910, introdusse nella farmacologia omeopatica 5 piante messicane per la cura del tifo esantematico e di altre gravi forme febbrili infettive.

Il liberale Benito Juárez fu il primo importante uomo politico a simpatizzare per l’Omeopatia condividendone i suoi alti ideali. Eletto Presidente della Repubblica nel 1861, considerato il fondatore del Messico moderno per la sua opera di riforma legislativa e strutturale del paese, promulgò un decreto con cui concedeva le garanzie necessarie per l’esercizio, la pratica e la diffusione dell’Omeopatia.

Nel 1895 si arrivò al riconoscimento ufficiale dell’insegnamento e della pratica dell’Omeopatia grazie ad un decreto governativo, datato 31 luglio e firmato dal Presidente, il generale Porfirio Diaz.

L’omeopata dr. Ignacio Fernández de Lara fu medico curante di Francisco Madero, acerrimo nemico dei dittatore P. Diaz, a sua volta eletto presidente della Repubblica nel 1911.

Grazie al decreto del 1895 furono fondati la Scuola Nazionale Omeopatica e l’Ospedale Nazionale Omeopatico. Durante il Governo del Generale Díaz, la Scuola Nazionale Omeopatica non ricevette alcun sussidio; i suoi professori ricoprivano l’incarico spinti da vero apostolato, desiderosi di sviluppare il sistema e di creare nuovi medici. All’Ospedale Omeopatico fu concesso un sussidio annuale di 3.000 dollari, come contributo di “Beneficenza Pubblica”: irrisoria quantità di denaro del tutto insufficiente per le esigenze di gestione dell’Istituto. Medici e praticanti lavoravano senza alcuno stipendio.

Quando il dr. José Vasconcelos assunse l’incarico di Rettore dell’Università Nazionale del Messico, credette opportuno incorporare l’insegnamento dell’Omeopatia alle altre Facoltà Universitarie. Durante il suo rettorato, la Facoltà di Omeopatia fece parte dell’Università.

Giudicò anche indispensabile che l’insegnamento e la pratica dell’Omeopatia avessero un sostegno pecuniario dall’erario ed ottenne che nel bilancio federale si includesse un sostegno di 125.000 pesos annuali per il sostentamento della Scuola e dell’Ospedale omeopatico.

Nel 1912 il dr.Higinio G. Pérez, medico saggio e “uomo d’azione”, di energica ed incrollabile volontà, fondò la Scuola Libera di Omeopatia, che oggi dispone di un edificio proprio, di laboratori, di un anfiteatro per le autopsie e di tutte le altre strutture di insegnamento necessarie in una scuola di medicina. Ad essa è annesso il Sanatorio Higinio G. Pérez, con stanze destinate esclusivamente all’insegnamento clinico per gli allievi, alla medicina interna, alla chirurgia, all’ostetricia ed alla ginecologia.

Il 22 ottobre del 1929, il dr. Emilio Porte Gil, presidente degli Stati Uniti Messicani, emise un decreto con il quale equiparò la Scuola Libera di Omeopatia alle facoltà di medicina, riconoscendone di fatto la qualità e affidabilità dell’insegnamento.

Nel primo articolo della legge regolamentatrice si legge: “Si riconoscono, con la stessa validità, gli studi fatti nelle scuole ufficiali e quelli terminati nella Scuola Libera di Omeopatia, dalla sua fondazione”. La Scuola Libera di Omeopatia del Messico è stato il baluardo più sicuro della scienza di Hahnemann in quel paese ed una delle Istituzioni Medicoomeopatiche più importanti nel mondo. Autonoma, ufficialmente riconosciuta, garantendo la qualità della docenza e il rispetto dei principi fondamentali del metodo omeopatico è stata, innanzitutto, un centro d’istruzione retto con spirito hahnemanniano, come nella volontà del suo fondatore Higinio G. Pérez, uomo dalle idee rinnovatrici e rivoluzionarie in un ambiente abituato ad aspettarsi tutto dallo Stato.

Dalla sua fondazione, la Scuola Libera ha operato ininterrottamente e con costanza con lo scopo di preparare medici che facessero conoscere la bontà dell’Omeopatia a tutti gli abitanti del paese. I docenti non ricevevano alcuno stipendio ubbidendo al motto della scuola: “SCIENZA, LAVORO, ABNEGAZIONE”.

Nel 1960 per disaccordi relativi alla ortodossia clinica e metodologica, da una scissione nell’ambito della Scuola Libera nacque Homeopatia de Mexico, la cui Scuola di Insegnamento Post-laurea ha ottenuto il riconoscimento da parte del Ministero di Educazione Pubblica.

Tre i suoi fondatori, formatisi all’idealismo di H.G. Pérez: David Flores Toledo, professore di Ostetricia alla Facoltà di Medicina dell’Università Nazionale e di Dottrina Omeopatica alla Scuola Libera; Ranulfo Romero Moreno, professore di Materia Medica nello stesso Istituto e Proceso Sánchez Ortega, per 20 anni professore in quella scuola di Filosofia Medica, Materia Medica, Patologia Generale. Lo scopo della nuova associazione è l’insegnamento post laurea dell’Omeopatia per medici allopati e il perfezionamento per omeopati desiderosi di approfondirne la conoscenza. Norma: l’adesione stretta al pensiero ed alle indicazioni di Hahnemann.

Durante i 45 anni di esistenza di Homeopatia de Mexico si sono impartiti più di 85 cicli di corsi ordinari e più di 45 straordinari, seminari e molteplici conferenze in istituzioni ufficiali e private, sia in Messico sia all’estero.

Nel 1995 il Messico ha celebrato il centenario del riconoscimento ufficiale dell’Omeopatia organizzando, presso l’Ospedale Nazionale Omeopatico, una serie di eventi scientifici e sociali; inoltre, in quello stesso anno, Homeopatia de Mexico ha organizzato, nella città di Oaxaca, il 50° Congresso della Lega Omeopatica Internazionale, con la partecipazione di delegazioni da 28 paesi.

Negli ultimi 100 anni l’omeopatia si è diffusa sempre più nel paese ed il numero di persone che fa ricorso ad essa è in crescita anno dopo anno. Attualmente, in Messico, operano 2 scuole che rilasciano la laurea in Medicina Omeopatica, 5 scuole di Specializzazione Post-laurea in Omeopatia e 2 ospedali omeopatici. Presso tre grandi ospedali di Città del Messico sono attivi ambulatori omeopatici, che operano con notevole successo.



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