Omeopatia

Il valore degli omeopati e la qualità dell’omeopatia italiana


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Il medicamento omeopatico agisce profondamente modificando l’intera economia (psico-somatica) della persona ammalata

Nei giorni 22 e 23 novembre si è tenuto a Recife, nello Stato del Pernambuco, in Brasile, il “III Simposio Brasil-Italia di Medicina Omeopatica”.

Nella cornice del XXX Congresso Brasiliano di Omeopatia, dal Tema “Un approccio Sistemico all’essere” in cui hanno partecipato medici, veterinari, farmacisti, ricercatori, ecc. per un numero di circa 600 persone, gli omeopati brasiliani hanno riservato una "due giorni" di studio e di confronto con la delegazione italiana della FIAMO,  composta da Antonio Abbate, Luigia Alessandrino , Anna Rita Aquilio, Mauro Dodesini, Andreina Fossati, Francesco Marino, Antonella Ronchi e Sergio Sportiello.

Per il trentennale del Congresso Brasileiro de Homeopatia, i colleghi brasiliani hanno organizzato un evento culturale di portata straordinaria e i lavori si sono svolti in contemporanea nelle sette sale del Mar Hotel di Recife.

La teoria dei sistemi complessi e la sua applicazione nella pratica, la presentazione di numerosi casi clinici e della materia medica secondo una visione sistemica, lo studio di 1200 nuovi rimedi omeopatici hanno evidenziato la qualità del lavoro dei medici omeopati brasiliani e il valore della metodologia omeopatica classica che si basa, nella completa applicazione degli insegnamenti hahnemanniani, sulla individualizzazione del paziente e la prescrizione del medicamento più simile. Ciò significa che l’azione del medicamento omeopatico, scelto secondo la metodologia omeopatica ortodossa, non svolge un’azione palliativa, mono o pauci sintomatica come si riscontra nelle prescrizioni cosiddette cliniche, ma agisce profondamente modificando l’intera economia (psico-somatica) della persona ammalata.

A conferma della qualità e dell’azione radicale dell’omeopatia individualizzata sono stati presentati numerosi casi clinici da parte di eccellenti omeopati brasiliani: casi di sclerosi laterale amiotrofica, sindromi depressive, sindromi da panico, sindromi atopiche, patologie otorinolaringoiatriche, neoplasie, ecc.

In un’epoca in cui, grazie alle scoperte scientifiche, ha assunto un ruolo culturale predominante  la fisica quantistica e sempre più si parla di sistemi complessi, non è più pensabile che si possa approcciare alla complessità del sistema-uomo e della sua malattia per una strada meccanicistica riduzionista.

La diagnosi limitata ad alcuni  sintomi del quadro clinico e a dati costituzionali generici, limita le possibilità di cura dell’omeopata e le potenzialità terapeutiche  dell’omeopatia. Per questa ragione i colleghi brasiliani hanno dedicato un’importante sezione del Congresso alla Semiologia omeopatica nei casi acuti e cronici, alle caratteristiche, al significato e alla gestione dell’Effetto Placebo, molto spesso causa di confusione nella valutazione dei casi sia acuti che cronici. Ampio spazio ha avuto anche  l’omeopatia veterinaria e le sue applicazioni nelle malattie acute e croniche degli animali.

In contemporanea si sono tenuti il XVI Congresso Nazionale dei Farmacisti omeopatici, il X Congresso brasiliano di Omeopatia in Odontoiatria e il XXIX Consiglio degli Enti Formatori in Omeopatia.

Noi italiani siamo stati accolti con grande calore. Due intere giornate sono state dedicate all’esperienza dei medici omeopati italiani della FIAMO. Le nostre relazioni sono state molto apprezzate per la loro qualità e per le tematiche, in perfetta sintonia con quelle del Congresso.

E’ oramai acclarato che “la personalità dell’uomo è un’organizzazione dinamica, interna alla persona, di sistemi psicofisici che determinano i suoi modi caratteristici di comportarsi, pensare, sentire” ed anche, in ultima istanza, di ammalarsi e soffrire. Abbiamo organizzato  la “due giorni” brasileira partendo da questa impostazione culturale, che sappiamo essere non solamente teorica, ma anche molto pratica, visto che è vincente da un punto di vista clinico, grazie all’omeopatia ortodossa.

Gli interventi della delegazione italiana della FIAMO sono stati centrati su sei argomenti-tema generali: metodologia, materia medica e casi clinici, politica, veterinaria, cultura, omeopatia nei disastri naturali.

1) PER UNA NUOVA METODOLOGIA NELLA PRESA DEL CASO CLINICO E IL SUO FOLLOW UP

- Cognition Based Medicine (CMB). Una Nuova Metodologia per il “case report” Omeopatico (Francesco Marino / Antonio Abbate)

2) OMEOPATIA CLASSICA: PATOGENESI E CASI CLINICI

- “L’azione del medicamento omeopatico nelle conseguenze delle violenze sessuali”. Lo studio dei sintomi patogenetici e delle false percezioni di Cenchris contortrix, Natrum muriaticum, Ambra grisea, Origanum majorana. Casi clinici di tiroitide autoimmune, cistiti e vaginiti recidivanti da klebsiella, iperplasia surrenalica primitiva, sindrome anoressica, cefalea cronica, frigidità, sexual addiction (ninfomania).  (Antonio Abbate).

- “Le Violenze sessuali e i dati statistici”. (Luigia Alessandrino)
- “Le violenze sessuali e la diagnosi psichiatrica” (Sergio Sportiello)
- “Caso di asma bronchiale risolto con Ipeca” (Francesco Marino)

3) LA CULTURA OMEOPATICA NEI PROGRAMMI SCOLASTICI

- “La cultura omeopatica nei programmi scolastici. Esperienza didattica nelle scuole italiane” (Andreina Fossati).

4) MEDICINA OMEOPATICA IN OSPEDALE VETERINARIO

- “L’Ospedale Omeopatico Veterinario: casi oncologici e ortopedici risolti con l’omeopatia” (Mauro Dodesini)

5) OMEOPATIA E POLITICA

- “Omeopatia e Medicina integrata in Italia. Riflessioni e Prospettive” (Antonella Ronchi)

6) OMEOPATIA E DISASTRI NATURALI

– “Omeopatia per L’Aquila. Un progetto FIAMO di Assistenza alla Popolazione colpita dal terremoto” (Anna Rita Aquilio).

Gli organizzatori del XXX Congresso Brasileiro de Homeopatia, nelle persone del Presidente dr. Odimariles Mara Souza Dantas e del Vice Presidente G.C. Coelho Filho, hanno premiato la FIAMO nella persona di Anna Rita Aquilio riconoscendo il valore etico e clinico-terapeutico dell’intervento della FIAMO e degli omeopati che si sono prodigati a favore della popolazione de L’Aquila nell’ambulatorio-container allestito in loco dalla Protezione Civile.

Un altro importante riconoscimento è giunto dal Console Italiano presso lo Stato del Pernambuco-Recife il quale ha accolto la delegazione degli omeopati italiani offrendo un rinfresco presso il Consolato italiano. Il Dott. Francesco Piccione,  diplomatico italiano di grande spessore culturale e con grande esperienza nell’intercultura e nell’integrazione, ha espresso apprezzamenti molto lusinghieri nei confronti della medicina omeopatica e della FIAMO, assicurandoci ogni sostegno al nostro progetto di collaborazione e scambio con gli omeopati brasiliani.

Come Direttore del Dipartimento Formazione FIAMO ritengo possano essere molto preziosi, in futuro, scambi culturali tra Scuole omeopatiche brasiliane e italiane per cui ho chiesto collaborazione per un progetto che permetta agli studenti delle Scuole italiane di frequentare stages in Brasile, considerato che in questo Stato l’omeopatia ha il pieno riconoscimento da parte del sistema  Sanitario nazionale e dunque i colleghi omeopati brasiliani sono liberi di esercitare l’arte hahnemanniana negli ospedali pubblici, negli ambulatori, nei consultori, ecc.

Termino la presente relazione ringraziando Francesco Marino, Direttore Dipartimento Scientifico FIAMO, che ha organizzato in maniera scrupolosa la spedizione italiana in Brasile e Antonella Ronchi che in qualità di Presidente FIAMO ha avuto il difficile compito di illustrare le attuali politiche italiane a favore e contro l’omeopatia classica e ci ha sostenuti nel lavoro congressuale.



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