Omeopatia per Animali

Omeopatia alternativa alla chirurgia nella lesione del legamento crociato. Studio retrospettivo di 55 casi

Fonte: Il Medico Omeopata



Introduzione
Scopo della relazione è dimostrare l’efficacia della terapia omeopatica in alternativa a quella chirurgica nelle patologie del legamento crociato craniale.
Il lavoro si basa sul trattamento di 55 cani in totale di diversa razza, taglia ed età dei quali: 49 casi sono stati trattati con la terapia Omeopatica fin dall’esordio della patologia, mentre 6 casi furono sottoposti ad intervento chirurgico ma poi fu necessario sottoporli a terapia omeopatica per risolvere la rigidità dell’andatura o per garantirgli un appoggio permanente dell’arto lesionato in qualunque condizione.

Il lavoro si propone di dimostrare l’attuabilità della terapia non convenzionale attraverso tre fasi:
1. Nella fase acuta o iperacuta ci proponiamo di risolvere la sintomatologia algica con la somministrazione di un rimedio situazionale prescritto sulla base della manifestazione dei sintomi caratteristici del paziente e quindi rispettando la Legge di Similitudine.
2. Superata la fase acuta ricerchiamo il rimedio costituzionale del paziente che permette il ripristino e il mantenimento duraturo dell’equilibrio energetico del paziente. L’effetto è prodigioso non solo si ristabilisce un’andatura normale, ma si permette al paziente di correre e scavalcare ostacoli senza problemi.     
3. Nel caso di ricomparsa di una sintomatologia riconducibile alla pregressa lesione del LCA viene prescritto il rimedio situazionale più adatto in base ai sintomi clinici obiettivi del paziente ed una volta risolto si ritorna alla prescrizione del rimedio costituzionale.
Il metodo adottato è scientifico perché ripetibile: soggetti di diversa razza, taglia ed età assumendo la stessa quantità di Rimedio se presentano quel particolare corredo sintomi mostrano la stessa reazione e recuperano la completa funzionalità dell’arto.

La medicina tradizionale consiglia un trattamento conservativo per i soggetti con un peso inferiore ai Kg 15, mentre prevede una terapia chirurgica per i soggetti di un peso superiore che prevede essenzialmente due opzioni: tecniche di stabilizzazione intracapsulare e tecniche di stabilizzazione extracapsulare.
Una complicazione della lesione del LCA è il danneggiamento del menisco mediale: avviene sempre a causa dei rigidi legami sinoviali che ne determinano una quasi assoluta immobilità.
La lesione meniscale può causare un aggravamento della zoppia dopo l’iniziale miglioramento.

La diagnosi classica di lesione del LCA si basa sull’esecuzione della prova del cassetto craniale.
Questa è la mia traduzione in rubriche repertoriali con Radar:
EXTREMITIES - RELAXATION - Knees
E’ complementare la rubrica:
EXTREMITIES - LOOSENESS - sensation of looseness - Knee joints
Ma è sicuramente più completa:
EXTREMITIES - LOOSENESS - sensation of looseness - Joints
Mentre le rubriche:   
EXTREMITIES - PAIN - Knees - stretching - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - extending limb

Difficilmente si prestano alla traduzione del segno del cassetto, a meno che non sia già presente una limitante e dolorosa lesione del menisco mediale.
Con tutta probabilità i soggetti corrispondenti a queste famiglie sono a livello tendineo e legamentoso più fragili.
Seguono altre prove diagnostiche e di conferma della patologia come: la prova del Sitting Test, il test di sottrazione del carico in stazione, la verifica delle patologie dei menischi e la valutazione del comparto mediale del ginocchio che sono tutte traducibili in rubriche repertoriali e quindi in rimedi di facile ed efficace prescrizione che per ragioni di spazio non posso scrivere in questo articolo ma che mi dichiaro disponibile a condividere con quanti fossero interessati a questa mia ricerca.

Interessante è la visione dei filmati che documentano l’evoluzione clinica dell’andatura dei pazienti nel prosieguo della terapia.
Terapia omeopatica nella fase acuta o iperacuta
Nel periodo immediatamente successivo al trauma ho prescritto principalmente tre rimedi: Rhus toxicodendron, Ruta graveolens, Spigelia anthelmia.
Di seguito descrivo la sintomatologia più caratteristica di ognuno di questi.

Rhus Toxicodendron
Repertorizzazione della sintomatologia tipica di Rhus-t raccolta nell’esclusivo capitolo EXTREMITIES di Radar 9.1 nel caso di lesione del LCA:
Caratteristici sono i tremori e le contrazioni spasmodiche dell’arto dolente di questo Rimedio.

Diapositiva n°1:
EXTREMITIES - PAIN - Knees - sitting - after
EXTREMITIES - PAIN - Knees - rising - sitting; from - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - sprained; as if
EXTREMITIES - PAIN - Knees - dislocated; as if
EXTREMITIES - PAIN - Knees - motion - beginning of - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - standing - sitting agg.; after
EXTREMITIES - PAIN - Knees - walking - amel.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - extending to - Downward
EXTREMITIES - JERKING - Legs
EXTREMITIES - TREMBLING - Lower limbs - motion - amel.
EXTREMITIES - TREMBLING - Lower limbs - exertion - after - agg.
EXTREMITIES - TREMBLING - exertion agg.; after
EXTREMITIES - TWITCHING - Legs - painful
EXTREMITIES - TWITCHING - Lower limbs - painful limb

Ruta graveolens
Repertorizzazione della sintomatologia tipica di Ruta Graveolens raccolta nell’esclusivo capitolo EXTREMITIES di Radar 9.1 nel caso di lesione del LCA:
Caratteristica è la debolezza muscolare: molto più intensa che in Rhus-t facilmente riscontrabile osservando l’andatura del soggetto e riscontrabile durante la visita clinica.

Diapositiva n°2:
EXTREMITIES - AWKWARDNESS - Lower limbs - stumbling when walking
EXTREMITIES - CRACKING in joints - Knees - flexing, when
EXTREMITIES - LAMENESS - Lower limbs - walking - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - bending - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - motion - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - motion - continued motion - amel.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - pressure - amel.
EXTREMITIES - PAIN - Lower limbs - extending to - Downward
EXTREMITIES - STRETCHING OUT - Lower limbs - agg.
EXTREMITIES - WEAKNESS - Knees - ascending stairs agg.
EXTREMITIES - WEAKNESS - Knees - descending stairs agg.
EXTREMITIES - WEAKNESS - rising - sitting; from - agg.
EXTREMITIES - WEAKNESS - sensation of – Knees

Spigelia anthelmia
Repertorizzazione della sintomatologia tipica di Spigelia Anthelmia raccolta nell’esclusivo capitolo EXTREMITIES di Radar 9.1 nel caso di lesione del LCA:
Caratteristici sono i dolori lancinanti del ginocchio che non ne permettono il carico sia in stazione che in movimento.

Diapositiva n°3:
EXTREMITIES - COMPRESSION - Knees - walking agg.
EXTREMITIES - LIMPING - pain in knee; from
EXTREMITIES - PAIN - Knees - bending - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - dislocated; as if
EXTREMITIES - PAIN - Knees - pressure - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - rising - kneeling; from
EXTREMITIES - PAIN - Knees - sprained; as if
EXTREMITIES - PAIN - Knees - touch agg.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - walking - agg. - sprained; as if
EXTREMITIES - SENSITIVE - Knees
EXTREMITIES - STANDING - after - agg. - Lower limbs
EXTREMITIES - STRETCHING OUT - Lower limbs - agg.


Casi Clinici

1. ZEUS
E’ un Alano Tedesco del peso di Kg 60 che visito per la prima volta il 10 Marzo 2004 a 3 anni di età. Mi riferiscono che dieci giorni prima mentre correva su un prato giocando con dei ragazzi inciampa: da allora cammina su tre zampe. Il Collega gli prescrive una terapia anti infiammatoria che si rivela infruttuosa e quindi consiglia di sottoporlo ad intervento chirurgico presso una Clinica specializzata considerata la mole del paziente.
L’arto posteriore traumatizzato è soltanto appoggiato leggermente “ in punta “ ed è scosso da tremori scuotenti. Prescritto Rhus Tox ( diapositiva n°1) il risultato è meraviglioso: dopo 4 giorni zoppica leggermente solo all’inizio del movimento, poi gioca con i ragazzi e corre senza presentare zoppia a freddo. Osservandone il comportamento nei successivi incontri verifico che dietro ad un’aggressività tanto semplicemente esibita sono abbaglianti un’intensa tenerezza, una profonda delicatezza e gentilezza d’animo. Nonostante la mole è il beniamino dei bambini tanto è dolce e attento con loro: si mette persino in mezzo quando la mamma li sgrida. Non si accontenta mai di essere coccolato e ha spiccate simpatie ed antipatie assolutamente ingiustificate verso certi estranei. Freddoloso: ama stare al caldo d’inverno.

4 Maggio 2004 Assume Natrum carboniche: nel giro di una settimana è ritornato ad essere quello di prima dell’incidente. 
7 Settembre 2004: devo ricorrere alla Cartella Clinica per stabilire quale sia l’arto traumatizzato: sono indistinguibili.
6 Settembre 2006: improvvisamente in seguito ad uno sforzo si paralizza sul treno posteriore:
Natrum carbonicum 50.000 K: dopo tre giorni mi portano il cane in Ambulatorio per sottoporlo ad esame radiografico. Cammina abbastanza bene ma manifesta ancora una leggera dolenzia in regione lombare.
Oggi Zeus ha quasi 7 anni e non ha più presentato una sintomatologia riconducibile alla lesione del LCA.

2. AGATA
E’ un Labrador Retriever milanese, femmina, del peso di Kg 40. Nell’Ottobre 2006 all’età di quasi 11 anni durante una passeggiata esce da un cespuglio con l’arto posteriore sinistro sollevato. Visitata e sottoposta ad esame radiografico in una Clinica Veterinaria della provincia di Milano le viene diagnosticata una lesione del LCA del ginocchio sinistro a causa di un’alterazione congenita del piatto tibiale dell’articolazione e sottoposta a terapia antinfiammatoria.

L’eccessiva inclinazione del piatto tibiale rompe l’equilibrio tra spinta tibiale craniale e LCA sovraccaricando quest’ultimo fino alla rottura spontanea.
La conosco il 18 Novembre 2006 perché i proprietari non vogliono sottoporla ad un intervento decisamente invasivo.
L’articolazione del ginocchio sinistro è infiammata, calda e dolente al contatto fisico. Il segno del cassetto è positivo e doloroso. In stazione l’arto viene soltanto delicatamente appoggiato sulla punta delle dita, mentre quando cammina inizialmente viene appoggiato al suolo timidamente poi a causa del dolore viene sollevato e il cane cammina a tre zampe. Teme di scendere le scale: in qualche occasione è caduta. Prescrivo Spigelia Anthelmia (diapositiva n°3).

02 Dicembre 2006: dopo 14 giorni l’appoggio dell’arto è migliorato così come l’autonomia quando cammina, dopo avere camminato un minuto lo solleva ancora, così decido di passare alla potenza successiva. L’effetto è rapidissimo in pochi giorni l’appoggio sul ginocchio sinistro è completo.
16 Dicembre 2006: Appoggia sempre l’arto quando cammina, mentre quando corre ogni tanto lo solleva. In una sola occasione è scivolata scendendo le scale. La forza del treno posteriore è scarsa: fatica a salire le scale e quando le aprono il baule dell’auto non ci salta dentro da sola ma chiede con lo sguardo di essere aiutata.

Osservandola mi colpisce la sensibilità: Agata è giovanile, esuberante, giocherellona, è facile stabilire un contatto con lei perchè è molto spontanea ma mantiene un’innata dignità che la rende autorevole.
Molto affettuosa e desiderosa di essere coccolata mentre è in Ambulatorio richiede con delicatezza il contatto della mano della proprietaria su di sé mentre mi osserva serena e sicura. Mi riferiscono che vive in un grande parco con alcuni dei suoi figli ma ci gioca malvolentieri: preferisce farlo solo con il capo branco più a modo e meno irruente dei giovani. Quando è ammalata da a vedere di apprezzare molto le attenzioni di cui è oggetto. Ha comunque un carattere ben definito: non ha mai accettato le imposizioni dell’addestramento. Uscendo dall’Ambulatorio non ama attraversare le grate poste proprio di fronte alla porta.
Prescrivo Staphysagria.

Inizialmente assistiamo ad un leggero aggravamento dell’andatura: si sente addirittura insicura per cui evita gli urti degli altri cani. Quando cammina appoggia l’arto posteriore sinistro sempre e con sicurezza, mentre quando scende le scale lo tiene sollevato e quando le sale lo appoggia "in punta". Il pelo è più folto e lucido.

Ogni 21 giorni aumento la potenza del Rimedio: il 14 aprile 2007 mi riferiscono che cammina senza più incertezze e sale persino le scale! Il 05 Maggio 2007 all’età di 11 anni e 4 mesi, trascorsi cinque mesi dall’inizio della terapia omeopatica, ricomincia a saltare nel baule dell’auto da sola e ormai sale e scende le scale senza problemi. Il 28 Settembre 2007 cade e si fa male durante giornate estremamente piovose ma poi guarisce da sola. Il 17 Novembre 2007 accusa la stessa sintomatologia all’arto posteriore destro e aumentando la potenza del Rimedio appoggia l’arto e riesce a salire e scendere le scale. L’8 gennaio 2008 ricompare la zoppia al posteriore sinistro: il Proprietario ormai ha capito come curarla a seconda della sintomatologia: le somministra Spigelia di sua iniziativa ( diapositiva n°3) e in due giorni il cane recupera la completa funzionalità dell’arto.
19 Gennaio 2008 Agata ha compiuto 12 anni e sta benissimo.

3. BRED
Bred è un imponente cane maschio romano del peso di Kg 51 figlio di un amore tra un Labrador e un Maremmano.
Il 25 dicembre 2006 mentre corre lungo un dirupo inseguendo una volpe probabilmente inciampa in una buca curvando in maniera brusca: emette un verso di dolore e poi zoppica. Sottoposto a visita ortopedica gli fu diagnosticata una lesione al LCA sinistro e prescrittogli terapia anti infiammatoria. Dopo breve tempo si lesionò il LCA del ginocchio destro. L’Ortopedico decise di operare il ginocchio destro il 05 Febbraio 2007 con tecnica extra-capsulare.

Lo conosco il 29 giugno 2007 a 9 anni e 7 mesi di età: il deficit più evidente è dell’arto posteriore destro: quello operato!
La muscolatura di entrambe le cosce è poco sviluppata; quando cammina le porta molto pesantemente e flette pochissimo il ginocchio; in stazione è scosso da tremori.
Entrambi gli arti posteriori sono deboli: non resiste a lungo sulle quattro zampe: tende a sedersi e a sdraiarsi molto presto.
Mi riferiscono che zoppia e debolezza sono molto evidenti la mattina al risveglio e aggravano con il tempo umido. Gli occorrono anche venti minuti per migliorare l’andatura.

In Ambulatorio si mostra molto sereno, tranquillo e disponibile. Mi colpiscono le sue abitudini alimentari: mangia solo in compagnia: da solo si rifiuta, beve volentieri solo il latte, desidera solo l’anguria. Il carattere è molto particolare: a sei mesi di età adotta una piccolissima gattina e la cresce tenendola in grembo. Anche oggi la lecca, la subisce, ci gioca ma la considera una sua proprietà, non della padrona: si agiterebbe se lei la pigliasse in braccio. Incredibilmente odia tutti gli altri gatti. Comprensivo: se lei viene avvicinata da qualcuno che la mette in imbarazzo lui lo percepisce e si interpone tra loro abbaiando. Bred la difese buttandosi contro un estraneo che al Parco la stava affrontando con un coltello in mano. Quando lei è ammalata lui lo percepisce e non esce. Sente anche i suoi momenti di tristezza. Se lei si addormenta sul divano la sera lui la va a svegliare per mandarla a dormire nel suo letto.

Molto percettivo: accetta di essere accarezzato da tutti tranne quelli che gli sono ostili.
Originalmente comunicativo: muove la bocca come se parlasse a bassa voce, ma silenziosissimo senza emettere alcun verso.
Odia la solitudine: rimane a casa da solo esclusivamente se la musica è accesa a basso volume e se scende l’acqua dal rubinetto: ne trae la certezza che la padrona ritornerà.
Territoriale: persino al mare delimita la sua spiaggia: guai a chi entra.
Prescrivo inizialmente Lac leoninum ma la risposta non mi soddisfa e allora gli somministro Phosphorus.

Dopo quindici giorni appoggia l’arto posteriore destro e usa abbastanza bene le zampe anteriori, ma non riesce ancora ad alzarsi da solo anche quando si trova su fondi non scivolosi.
Aumento la potenza del Rimedio ogni 21 giorni e il 04 Settembre 2007 zoppica vistosamente con gli arti anteriori mentre quelli posteriori sono migliorati al punto che trotterella. La lordosi della colonna vertebrale dorsale evidenzia lo scarso sviluppo della muscolatura delle spalle.
Aumento ulteriormente la potenza del Rimedio e lo rivedo il 02 novembre 2007 a dieci anni d’età dopo quattro mesi di terapia omeopatica, quando la P. raggiante mi dice che “ è ritornato quello di prima dell’intervento chirurgico: entusiasta allegro e giocherellone “.
Si spaventa con il temporale e in questa occasione si avvicina alla padrona per essere rincuorato. In Ambulatorio l’espressione è serena e si aggira per le stanze a suo agio come se lo conoscesse da tempo.

Durante l’esecuzione delle modalità della visita mi guarda sospettoso e non fa resistenza. Ci guardiamo negli occhi con la punta dei nostri nasi che si toccano: questa inaspettata intimità mi permette di capire che accetta di subire questo rapporto forzato da fatalista, non è una collaborazione. Probabilmente capisce che è per il suo bene, e intende chiaramente che non può sottrarsi.
L’andatura è irriconoscibile rispetto a quattro mesi prima: il treno posteriore è decisamente potente e la sua muscolatura si sta visibilmente sviluppando: riesce persino a correre, mentre la muscolatura degli arti anteriori è ancora scarsa. Compaiono eruzioni cutanee sulla schiena che spaventano la proprietaria.

Mi illudo di averlo capito a fondo e prescrivo Calcarea sulphurica senza ottenere risultati esaltanti. Il 19 dicembre 2007 prescrivo Ruta Graveolens a causa della debolezza dell’arto posteriore operato (diapositiva n°2): in un paio di settimane assistiamo ad un suo incremento di potenza.
Lo rivedo il 19 gennaio 2008: fin da cucciolo ha sempre sofferto di torcicollo e oggi manifesta dolore alla regione cervicale sinistra alla palpazione. Manifesta un particolare sintomo: seduto gira la testa verso destra e cade sulla spalla sinistra con tutto il suo peso. Inoltre quando gli gratto la schiena ha fremiti scuotenti e incontrollabili all’arto posteriore destro: quello operato.
Si stacca un tofo articolare nella porzione distale dell’articolazione del ginocchio destro ma non è un problema per la deambulazione: è extra articolare.
Il lipoma tra le scapole è stabile ma di dimensioni notevoli.

Repertorizzazione:
GENERALS - FALL; tendency to - consciousness; with
HEAD - TURNING - head - agg.
GENERALS - TURNING - head - agg.
GENERALS - TURNING - right; from left to - amel.
GENERALS - TURNING - right; to
GENERALS - TUMORS - lipoma
GENERALS - MOTION - affected part; of - agg.
BACK - FORMICATION - extending to – Limbs

Phosphorus è il Rimedio più adatto anche nell’acuto ed è confermato dalla predisposizione allo sviluppo di sintomatologie peculiari del paziente.
Prescrivo Phosphorus e Bred guarisce completamente in pochi giorni.

4. SPARTACO
E’ un maestoso Dogue de Bordeaux di importazione ungherese ma milanese di adozione del peso di Kg 65 che conosco il 13 Giugno 2005 a 4 anni e 9 mesi di età per i suoi problemi dermatologici. Le eruzioni sono molto particolari: con un’esclusiva lateralità destra, che non causano prurito e caduta del pelo. E’ un soggetto apatico, disinteressato di avere rapporti con altri cani, un simpatico testardo che ottiene con le buone sempre l’obiettivo che si prefigge, che si arrabbia solo quando un cane si avvicina alla sua ciotola.

Caloroso: ama stare nella neve e a mollo in acqua anche d’inverno per ore ma non ha mai nuotato.
Mi colpisce la particolare andatura localizzata esclusivamente sul lato destro: il ginocchio è portato con evidente rigidità verso l’esterno e iperflette il polso probabilmente a causa dell’incapacità di flessione del gomito. In un gergo paramedico diciamo che “ marca “ sul gomito destro: è un termine che indica una zoppia. Quando si sdraia si appoggia pesantemente sul fianco destro.
Il proprietario mi conferma la displasia e la conseguente artrosi del gomito destro.

Durante l’esecuzione delle manualità della visita è evidente l’estrema rigidità e dolorosità del gomito destro. Inizialmente prescrivo Calcarea Carbonica e ottengo un miglioramento dell’andatura e della cute fino al 02 Dicembre 2005 quando il gomito destro causa grossi problemi.
Inizialmente prescrivo Argentum metallicum senza successo ma dopo sei giorni di somministrazione di Bryonia alba la zoppia scompare completamente.

Repertorizzazione:
EXTREMITIES - ANKYLOSIS - Elbows
EXTREMITIES - PAIN - Elbows - bending - arms - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Elbows - paralyzed; as if
EXTREMITIES - PAIN - Elbows - stiffness; with
EXTREMITIES - STIFFNESS - Elbows

Lo rivedo il 06 Maggio 2006 la cute è sana e l’andatura nel complesso è decisamente più sciolta e potente anche se l’appoggio sul gomito destro è leggermente sottolineato.
La flessione del gomito ottenuta durante la visita è ancora ridotta ma più ampia della visita precedente.
Il 13 Giugno 2006 in passeggiata dopo essere sceso di corsa l’argine di un fiume cade e quando si rialza cammina a tre zampe non appoggiando la posteriore destra.
Assume subito Bryonia ma senza ottenere alcun effetto.

Durante la visita si evidenziano: gonfiore del piede, segno del cassetto positivo, muscolatura della coscia ridotta, infiammazione della capsula articolare. Quando si sdraia sul fianco sinistro contrazioni spasmodiche scuotono l’arto posteriore destro che durano un paio di minuti.
La diagnosi è di lesione al legamento crociato anteriore destro e di lesione al menisco mediale.

Repertorizzazione:
GENERALS - MOTION - beginning of - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - stretching - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - extending limb
EXTREMITIES - PAIN - Knees - motion - beginning of - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - standing - agg.
EXTREMITIES - WEAKNESS - Knees - standing agg.
EXTREMITIES - SWELLING - Feet - edematous
EXTREMITIES - SWELLING - Feet - exertion, unusual
EXTREMITIES - SWELLING - Feet - hot
EXTREMITIES - SWELLING - Feet – painful

Dopo l’assunzione di Rhus Tox la situazione migliora aumentando progressivamente la potenza del rimedio: le contrazioni dell’arto interessato scompaiono e l’appoggio della zampa è sempre più frequente fino a diventare permanente.
Il 30 Settembre 2006 una sorpresa: l’arto posteriore destro è completamente guarito mentre fatica sull’anteriore destro. Quando sale in auto si appoggia con l’anteriore sinistro e poi chiede di essere aiutato.

Sottoposto ad esame radiografico al gomito destro oltre all’artrosi ben conosciuta dell’articolazione, e all’appiattimento della testa dell’omero verifico una frattura incuneata della metafisi omerale prossimale che si era probabilmente procurato nella caduta.
I proprietari mi danno un’informazione importante: applicando la borsa del ghiaccio direttamente sull’articolazione interessata il cane ha un sollievo.

Repertorizzazione:

EXTREMITIES - INFLAMMATION - Joints - warmth agg. - heat agg.
EXTREMITIES - KNEES; complaints of - Bend of
EXTREMITIES - MOTION - agg. - Upper limbs
EXTREMITIES - PAIN - Elbows - motion - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Elbows - warmth - agg.
EXTREMITIES - PAIN - Joints - cold - applications - amel.
EXTREMITIES - PAIN - Upper limbs - motion - agg.

Prescrivo Guajacum officinalis e dopo diciotto giorni verifico un miglioramento sostanziale dell’andatura e dell’appoggio sul gomito destro.
Interessante è il rumore prodotto dal movimento del ginocchio destro sia nella deambulazione che durante la manipolazione: sono scricchiolii articolari perfettamente percettibili.
La sensazione è che il menisco lesionato si stia riassorbendo come “ tritato” dal movimento.

Il 14 maggio 2007 il cane cammina velocemente in scioltezza egli scricchiolii articolari sono scomparsi: sono i proprietari a doverlo rincorrere in passeggiata. L’appoggio sul gomito destro è stabile e non problematico, ma peggiora quando l’umidità atmosferica è molto alta: arriva a bloccarsi ma risponde ad un’assunzione frequente di Guajacum. Il 10 Settembre 2007 il cane non zoppica più, anzi galoppa.
04 Ottobre 2007 in vacanza al mare il cane ha un’infezione: T°40,5, rinforzo del murmure respiratorio, importante edema con ascesso al gomito destro, il linfonodo popliteo del ginocchio destro ha la dimensione di un mandarino. La Collega esegue una radiografia al gomito destro e si meraviglia che Spartaco non assuma giornalmente antinfiammatori. Prescrive una cefalosporina ad alto dosaggio per 15 giorni.

Repertorizzazione
:
EXTREMITIES - ABSCESS - Elbows
EXTREMITIES - SUPPURATION - Elbows
EXTREMITIES - ABSCESS - Joints
GENERALS - ABSCESSES - Joints
EXTREMITIES - INFLAMMATION - Upper limbs
GENERALS - INFLAMMATION - Glands; of
GENERALS - SWELLING - Glands; of - painful
RESPIRATION - DIFFICULT - exertion - after - agg.
RELATED REMEDIES - guaj. - guaj. complementary remedies

Spartaco guarisce assumendo Mercuri solubilis e un terzo della dose di antibiotico prescritta dal Collega per soli cinque giorni consecutivi.
23 Gennaio 2008 il cane ha 7 anni e sei mesi di età e cammina bene nonostante il gomito destro sia completamente anchilosato. Assume tre volte alla settimana una dose di Guajacum Officinalis.
Quando urina solleva l’arto posteriore sinistro e carica senza problemi sul ginocchio destro. La muscolatura della coscia destra ha le stesse dimensioni della sinistra.
La qualità della vita di Spartaco è ottima: è sempre il solito pigrone ma accompagna senza problemi i suoi padroni nelle passeggiate quotidiane. In Ambulatorio si dimostra sereno e disponibile e si alza di scatto quando è il momento di uscire per tornare a casa sua.

5. KYRA
E’ un Pastore Tedesco femmina del peso di Kg 35 che trascorre la sua giornata correndo su e giù sulle pendici di una collina accompagnando il proprietario titolare di una coltivazione di fiori e piante in serra e all’aperto.
Il 13 dicembre 2001 a 3,5 anni d’età si lesiona il LCA del ginocchio destro: assume Rhus Tox per due giorni (diapositiva n°1) e poi Sulphur che dopo 7 giorni gli permette un recupero completo dell’andatura.

In seguito stabilirò che il suo Rimedio Costituzionale è Kali sulphuricum.

Repertorizzazione
:
MIND - CARES, full of - relatives, about
MIND - CONSOLATION - amel.
MIND - EXPANSIVE
MIND - SENSITIVE - quarrels; to
SKIN - ERUPTIONS - scaly - yellow
EXTREMITIES - CRACKING in joints - Knees
EXTREMITIES - PAIN - Knees - descending stairs agg.
EXTREMITIES - PAIN - Knees - standing - agg.
EXTREMITIES - WEAKNESS - Knees - walking - agg.

21 Gennaio 2008, sono giornate fredde e piovose, a dieci anni d’età fatica a rialzarsi e zoppica in maniera evidente sull’arto posteriore destro.
L’esame radiografico diagnostica un’artrosi importante del ginocchio destro e una spondilosi di 3° grado delle vertebre lombari: somministrandole Kali Sulphuricum in un paio di giorni si rialza con prontezza e cammina in maniera sciolta e disinvolta.
03 Febbraio 2008 Kyra è ritornata ad essere la beniamina dei coltivatori che scorta su e giù per la collina tutto il giorno rallegrandogli la giornata con la sua voglia di giocare.


Dei 55 casi trattati:

1. Tre hanno un peso inferiore a Kg 15 (e quindi anche per la medicina allopatica non vanno sottoposti ad intervento chirurgico ma ad una terapia di mantenimento).

2. Sei sono stati sottoposti ad intervento chirurgico ma successivamente sono stati trattati con terapia omeopatica con successo perché in un periodo compreso tra una settimana e un anno successivamente all’intervento non riuscivano ad appoggiare l’arto a causa del dolore o presentavano un’andatura molto rigida che gli limitava il movimento.

3. Quattro non hanno tratto giovamento dalla terapia omeopatica. Di questi due erano affetti da una grave forma di epilessia; uno da una non grave displasia dell’anca ma da un’importante discopatia; uno da un’importante lesione del corno caudale del menisco mediale che poi mi ha stimolato ad approfondire la ricerca di un rimedio a cui farla corrispondere e a conoscere Spigelia.

4. In diciotto casi c’è stato un completo recupero funzionale dell’arto: osservando l’andatura non si nota alcuna anomalia all’arto interessato e residua solo una leggera positività con una lieve escursione del segno del cassetto.

5. Trattati con il rimedio costituzionale i diciotto soggetti al punto precedente non hanno più manifestato o molto raramente le patologie concomitanti: incontinenza urinaria, displasia dell’anca, spondilosi vertebrale, artrite del ginocchio, artrosi del ginocchio, manifestazioni epilettiformi (in un caso le crisi si sono allontanate nel tempo fino a ripetersi ogni sei mesi ), piodermite cronica, atopia.

6. Confermo le osservazioni della medicina allopatica:
a. Il 50% dei casi manifesta una zoppia intermittente. Se il paziente è trattato con il Rimedio costituzionale riusciamo ad interpretare più profondamente la ricomparsa del sintomo: condizioni atmosferiche di umidità elevata (nei soggetti sensibili ); stagionalità e ricomparsa di manifestazioni di altre patologie concomitanti; stress psicologici come la nascita di un bambino dei proprietari, sindrome da abbandono quando vengono lasciati al pensionato durante le vacanze, uno stato di estrema tensione in casa dei proprietari, un grave dispiacere o lutto …
b. Progressione artropatia degenerativa: nella stragrande maggioranza dei casi l’esame radiografico ne viene confermata la presenza.   
Asintomatica se non in rarissimi episodi nei soggetti trattati con il Rimedio omeopatico costituzionale.
c. Riduzione escursione articolare indipendentemente dalla tecnica operatoria usata. E’ una considerazione che riguarda solo l’aspetto meccanico del problema ma che tralascia il parametro più importante: la manifestazione del dolore e tutte le conseguenze a cascata: mancato uso dell’arto, ipotrofia muscolare, sovraccarico dell’arto controlaterale, possibili ripercussioni al rachide e agli arti anteriori.

Un risultato tanto eclatante non deve accontentarci ma incuriosirci ulteriormente: come può accadere che un malato lesionale recuperi una mobilità normale e non manifesti più dolore, nella maggioranza dei casi, in tempi particolarmente brevi?
L’equilibrio fisico prevale su quello anatomo-fisiologico, ma poi deve tradursi in una struttura anatomica che giustifichi, nel caso della lesione del LCA, il contenimento di un’articolazione.
La profondità d’azione della Medicina Omeopatica ci aiuta a distinguere la causa dall’effetto.

Vi propongo un’ipotesi logica:
a. La capsula articolare si stabilizza diventando ipertrofica e fibrotica.
b. L’assenza di dolore permette l’appoggio dell’arto e il suo relativo uso che a sua volta determina:
c. La mancata atrofia e il successivo sviluppo della componente muscolare che permettono il contenimento dell’articolazione e quindi la possibilità di svolgere tutti i movimenti richiesti dal paziente.
Questo fenomeno va interpretato alla luce della fisica quantistica: questi tre avvenimenti non sono consequenziali ma avvengono contemporaneamente: il soggetto guarito ha fatto un “salto quantico“.
E’ più che soddisfacente l’ipotesi del Prof. Bellavite che parla di Biodinamica e non più di omeostasi: la vita è la ricerca di un continuo equilibrio, non il mantenimento di uno status.


Bibliografia:
1) Tecnica Chirurgica; Autori: Bojrab, Ellison e Slocum; Edizioni Utet.
2) Concordant Materia Medica; Aut.: Vermeulen; Ed.: Emyriss Publishers.
3) Prisma, Aut: Vermeulen; Ed.: Emyriss Publishers.
4) Dizionario di Farmacologia Omeopatica Clinica; Aut.: Clarke; Ed. Ipsa.
5) Rimedi Vegetali in Omeopatia; Aut. Hodiamont; Ed. Ipsa.
6) Lezioni di Materia Medica Omeopatica; Aut. J.T.Kent; Ed. Ipsa.
7) Synoptic Key to Materia Medica; Aut.: Boger’s; Ed.: Jain Publishers pvt. Ltd



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